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Provincia Wi-Fi arriva anche a Labaro

“Sono felice di annunciarvi che nell’ambito del progetto Provincia Wi-Fi è stato attivato l’hot spot per il collegamento gratuito ad Internet nel Parco del Labaro in Via Valbondione. Era un impegno assunto che siamo riusciti a mantenere grazie all’azione positiva del Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti.” Lo comunica Marco Tolli, consigliere PD del XX Municipio.

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14 COMMENTI

  1. Caro Marco Tolli,
    non so a cosa ti riferisci quando parli di impegno mantenuto.
    Infatti, per dovere di cronaca, le localizzazioni ove la Provincia avrebbe dovuto installare gli hot spot sono state decise in modo bipartisan, e comunicate con lettera del Presidente Giacomini, con la mediazione mia e del consigliere Cozza, che ha sempre fatto da tramite con l’amministrazione provinciale.
    Pertanto, la prossima volta ti sarei grato di non assumerti meriti non tuoi; sarebbe stato logico se ciò fosse avvenuto da parte della Provincia di Roma ovvero da parte del Cons. Cozza, che si è speso in lungo e in largo, ma non da te.

    Antonio Scipione

  2. Pensasse la provincia a mettere in sicurzza le scuole anziche buttare quei pochi soldi che ha per il wifi !!!! quello che mi fa specie e’ che ci siamo consiglieri del pdl che sponsorizzano queste futili cose anziche fare una costruttiva opposizione a zingaretti

  3. Signor Luigi, evvai con i luoghi comuni e le banalità! Credo che con i pochi soldi del wi-fi non avrebbero messo in sicurezza neanche un’aula di una singola scuola…
    Oggi la connessione a internet in banda larga ha la stessa funzione e importanza di una ferrovia o di un’autostrada. Ma visto che le aziende di telecomunicazioni sono ormai private, nessuno porta la banda larga nei paesi e in aree a bassa densità abitativa, perché non ci lucrerebbero abbastanza sopra e perché non hanno nessun interesse per altro che non sia il profitto. Per fortuna ci sono Istituzioni che pensano ancora ai cittadini!
    Lei, Signor Luigi, afferma (contrariamente a quanto del digital divide dicono ONU, Unione Europea e quasi tutti i governi del mondo) che si tratta di “futili cose”… e lo scrive pure su un quotidiano on-line! Allora si trasferisca, chessò, a Rocca Canterano. Si porti il suo pc e lo colleghi al doppino con un bel modem 56k. Poi ci manda un telegramma o una raccomandata per raccontarci come se la passa…

    PS: Cons. Scipioni, pure lei con questi battibecchi da bambini? Almeno lasci che sia Cozza a litigare pubblicamente e in modo infantile con Tolli, se proprio dovesse avere il desiderio di cadere così in basso…

  4. Illustrissimo dott.Prof. Paolo , visto che la trovo molto informato , lo sa che il suo amato wifi in altri paesi europei come ad esempio la Francia lo stanno rimuovendo dalle strutture pubbliche in quanto da determinati studi le onde generate recherebbero disturbi a chi si trova vicino ad una apparecchiatura del genere !!! E zingaretti che fa ? Lo mette nella provincia di roma …. Che geni !!!

  5. E’ in atto un censimento da parte di Flavio, ad ogni commento ne segue uno suo “chi sei? dove vai? che fai? un fiorino!”
    Flavio, essibono, sei arrivato da poco: ascolta, impara a conoscerci, impara a muoverti dentro questo blog e per favore facci sapere le tue opinioni senza per questo dover chiedere ad ognuno di noi la carta d’identità !
    Scusami sai, ma è già la seconda volta che nel giro di qualche minuto ti relazioni con gli altri così e non che sia proprio un modo simpatico… 🙂
    ciao. Tommaso

  6. Chiedere chi sia una persona e perchè sappia tante cose genera reazioni inaspetatte! Me ne scuso
    Come mai?
    Vi assicuro che lo chiedo in maniera innocente… mi domando chi siano le persone più informate di me ed uno dei miei parametri per valutare se ciò che scrivono è valido è sapere chi è…
    è sbagliato?? è offensivo?

    ma va bene…me ne torno buonino al mio posto.
    Ascolto (in silenzio! guai a chiedere!), imparo (ma senza domandare!), imparo a muovermi dentro questo blog (e che cos’è ?? una loggia??).

    🙂

    Ciao
    flavio

  7. No non è una loggia, ma a chi si firma solo col nome, come fanno un po’ tutti, non è simpatico chiedere sempre “chi sei” e “perchè dici quello che dici” oppure “quanto ne sai” per capire se è attendibile o no.
    Qui si discute e le opinioni di ognuno devono essre rispettate senza la necessità di doverle segnare come doc, oppore igt, oppure opinione da tavola. Tutto qui, non c’è bisogno che tu stia zitto, anzi c’è bisogno anche del tuo parere, ma non degli “interrogatori”.. o no?
    Ariciao con doppio smile
    Tommaso

  8. Sono costretto a scrivere per fare delle puntualizzazioni che spero siano di aiuto.
    Vorrei chiarire con il Cons. Scipione che le localizzazioni degli hot-spot sono state gestite per conto del gruppo del PD dal Cons. Cozza, che ha fatto un ottimo lavoro, questo non vuol dire che tutto ciò che ha prodotto il Consigliere non possa essere reso noto da chi nei quartieri, come il Cons. Tolli, lavora e soprattutto ha suggerito questo sito in particolare.
    In ogni caso il rammarico è che da questa semplice comunicazione venga fuori un dibattito sulla paternità che francamente risulta sgradevole, anche perchè il Gruppo del PD ha cercato in questi mesi di istallare gli hot-spot della Provincia cercando di collaborare con la Presidenza del Municipio, in un pieno spirito istituzionale, come richiesto dalla Provincia stessa.
    Per quanto riguarda le altre polemiche sul Wi-Fi, che secondo il Sig. Luigi fa male, lo pregherei di informarsi bene. In tutte le Capitali europee ci sono punti W-Fi, e chi li sta togliendo è perchè le aziende private non vogliono che i collegamenti siano pubblici. E poi scusate se mi viene da ridere quando si dice che fanno male… In Italia ci sono anni di processi, perizie, contro perizie sull’elettromagnetismo e sull’incidenza delle onde e ancora non si è arrivato ad una conclusione. Io pregherei il Sig. Luigi di riflettere bene, considerando un esempio che le faccio: nell’ultima perizia fatta dall’accusa del Processo di Radio Vaticana, dopo 10 anni dall’aperture dello stesso, si è scoperto che, nel raggio di 12 Km dalle antenne del Vaticano, c’è un’incidenza del 600% dei linfomi e delle lucemie. Lo sa Sig. Luigi a quanto “spingono” le antenne di Radio Vaticana?
    Irradiano trasmissioni ad elevatissima potenza per poter raggiungere ogni angolo della terra, senza l’ausilio di ponti-radio, ma sfruttando il rimbalzo della ionosfera e utilizzano potenze di trasmissione dell’ordine di centinaia di migliaia di watt (centinaia di migliaia). Queste fanno male! Ed ancora non le tolgono. Lo scandalo è questo, non una presunta voce sul Wi-Fi.
    Infine, la polemica di risparmiare i soldi del Wi-Fi per realizzare le scuole fa il verso ad una polemica andata in giro per Roma due anni fa con la quale si sosteneva che risparmiare sulla notte bianca significava tappare più buche, non ho mai sentito una considerazione più demagogica di queste.
    Non mi stupisce che la demagogia la facciano i politici, che pur di governare Roma le avrebbero raccontate di tutti i colori, ma che la facciano i cittadini mi mette un po’ di sconforto.

    Cordiali Saluti

    Daniele Torquati
    Capogruppo PD XX Municipio
    danieletorquati@virgilio.it

  9. Egr. Signor Luigi, sulla presunta pericolosità degli hot-spot le ha già risposto, in modo esemplare, il Cons. Torquati. Noto però che non ha controbattuto alle mie affermazioni sull’importanza di abbattere il digital divide… La voglio prendere come una buona notizia… Saluti
    @Flavio Dessy. Mi spiace, nessuna risposta in privato. Lei non è il primo e non sarà l’ultimo a porre questo tipo di domande.
    Le vorrei dire però che considero il suo approccio un po’ distorto e animato da una curiosità che mi appare non troppo sana. Dice bene Tommaso, non c’è bisogno di bollini “doc”. O meglio, i bollini doc semmai li potrà mettere lei, leggendo e interagendo. Se dovesse ad esempio trovare sempre errati, confusi e mal scritti i miei commenti, lei potrà legittimamente pensare che Prof. Paolo scrive minchiate e altrettanto serenamente controbattere o saltare i miei commenti a pie’ pari. Non credo che le cambi nulla sapere che mi chiamo Francesco Russo o Carlo Ferri. L’attendibilità delle affermazioni non la può cercare in un nome e cognome, ma nelle cose stesse che vengono scritte.
    Guardi, una curiosità gliela tolgo. Se per protagonisti intende i consiglieri e/o assessori del Municipio, beh, non ne conosco neanche uno! Ho usato “conosco” nel senso più comune della parola, perché in realtà, attraverso VCB, in questi anni ho imparato a conoscerne alcuni attraverso quello che scrivono (quelli che giustamente utilizzano VCB come canale di comunicazione verso i cittadini) . Loro sono gli unici da cui ci si debba aspettare che usino il loro nome. Per tutti gli altri credo sia molto meglio un nickname, perché in questo modo sono assolutamente liberi di poter esprimere il loro pensiero e permettono a chi legge di farsi un’opinione solo sul pensiero espresso, senza il condizionamento di sapere chi è, che fa nella vita, chi conosce e come campa l’autore di quel pensiero.
    Quindi, se “so tante cose”, come dice lei, non è perché sono un consigliere che si cela nell’anonimato, ma semplicemente perché leggo, osservo, studio, scambio idee e approfondisco diverse tematiche, sia per lavoro che per interesse personale. Tutte cose che può fare anche lei. Ah, poi faccio un’altra cosa. Cerco di circoscrivere gli interventi nei quali “affermo”, agli argomenti che conosco. Quando un argomento non lo conosco, mi limito a porre domande, a sollevare qualche dubbio oppure semplicemente a leggere. Se c’è una cosa che non sopporto è il parlare a … vanvera quando si è nell’ignoranza di un tema o di una vicenda. Meglio tacere e ascoltare. Forse è per questo che ogni tanto qualcuno, con poca originalità e molte sgrammaticature, mi accusa di saccenza. In realtà invece la mia ignoranza è sconfinata. Ma parlo solo di quello che so.
    Buone cose.

  10. Premetto che il sapere nome cognome di una persona non mi cambia nulla nè mi interessa.
    Mi interessa innanzitutto valutare se dice cose sensate.
    Per fare ciò ritengo che se parla di cose specifiche è interessante sapere se lo fa da “libero pensatore”, come sono io e come afferma di essere lei, o perchè ha qualche titolo di conoscenza in più (che so, fa parte di un comitato che si occupa da 20 anni, ha svolto indagini e studi particolari, ecc.)

    Offrivo la possibilità di farlo in privato perchè magari a qualcuno non interessa o all’interessato non va di fare sfoggio di sè in un blog…tutto qui.

    Condivido la parte finale! Anch’io non sono entrato nel merito di argomenti che non conosco ho solo chiesto se lei aveva qualche conoscenza particolare o meno, chi fosse (non ho mai chiesto come ti chiami).

    Fare domande non è un interrogatorio, chiedere se chi parla abbia qualche titolo particolare non è un’offesa.
    Nessuno è obbligato a rispondermi!

    Es. non so se chiarisce:
    – Se io affermo che via Cassia in zona xxx è trafficata nelle ore yyy,
    – Qualcuno potrebbe chiedermi come faccia a dirlo, a quale titolo, chi sono io per dirlo
    – Risponderei candidamente: ci vivo e posso osservare il traffico in particolare la sera e la mattina, ed il fine settimana.
    – Semplice, non ho detto chi sono, come mi chiamo, ma ho qualificato il mio intervento.

  11. Egreg. Sig , Torquati la ringrazio per la sua esaustiva risposta , Però le consiglio di non essere cosi certo che il wifi faccia bene in quanto ci sono tantissimi studiosi che dicono che faccia malissimo .
    Inoltre visto che la trovo cosi informato mi sa dire quanto costa l’operazione wifi alla provincia di roma ? e quindi a noi contribuenti !!! magari noi cittadini con quei solti avremmo voluto altre spese , visto che ad esempio le strade provinciali sono isicure e le scuole cadono a pezzi !!!
    Infine le rispondo che sono sbagliate sia le onde di radio vaticana che quelle del wifi . Sarebbe stato piu bello a gli occhi di noi cittadini una battaglia da parte della provincia contro radio vaticana che aggravare maggiormente le onde con il wifi !!!

  12. Vedo che la demagogia la fa da padrone.
    Ok. Se lei avesse un po’ meno l’obiettivo di andare contro la Provincia e un po’ di più la voglia di capire, potrebbe comprendere che le frequenze dell’elettorquagnetismo delle onde delle antenne sono diverse da quelle del Wi-Fi. Non sono io che devo distrare che non fanno male, ma è lei che deve distrare il contrario visto che ce lo ha sottoposto, mi dica gli studi e gli studiosi. Anche per curiosità.
    Io mi informerò nei minimi dettagli sull’operazione Wi-Fi della Provincia se lei mi dice quali strade provinciali ha notato con le buche e soprattutto quali scuole.
    Si è scoperto bene il suo interesse a denigrare la Provincia, ma richiamare le responsabilità della Provincia su Radio Vaticana è ridicolo e soprattutto irrispettoso nei confronti di chi ha passato 10 anni delle propria vita a combattere per una causa, secondo me, sacrosanta.

    Daniele Torquati
    Capogruppo PD XX Municipio
    danieletorquati@virgilio.it

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