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XX Municipio – Elisa Paris (PD): La Commissione Pari Opportunità estranea alle sforbiciate

In relazione alla denuncia di VignaClaraBlog.it su una presunta violazione di diritti d’autore avvenuta nell’ambito del concorso letterario “Attraverso gli occhi delle donne” indetto dal XX Municipio (leggi qui), registriamo una netta presa di posizione da parte di Elisa Paris, consigliera PD nonché presidente della Commissione municipale Pari Opportunità, che si dichiara “molto dispiaciuta di apprendere del taglio arbitrario fatto al componimento di una partecipante” e di conseguenza ritiene necessario fare alcune precisazioni.

“Prima di tutto voglio sottolineare – scrive a VignaClaraBlog.it Elisa Paris – che la Commissione Pari Opportunità è stata solo proponente di un’iniziativa che è stata poi assegnata all’Associazione Iride direttamente dalla Presidenza del Municipio, una scelta non concordata con la Commissione stessa. Dal momento successivo all’affidamento, la Commissione che presiedo aveva la possibilità di partecipare esclusivamente alle sedute inerenti la valutazione dei componimenti e senza diritto di voto, pertanto tutte le decisioni prese sulla grafica del volume poi pubblicato e soprattutto sui tagli ai componimenti sono state prese solo e esclusivamente da Iride, l’associazione affidataria. Per quanto mi riguarda, ho potuto vedere e leggere il volume pubblicato solo la sera stessa in cui è avvenuta la premiazione.”

“In merito ai tagli effettuati – prosegue Elisa Paris – sottolineo nuovamente di aver appreso solo tramite la denuncia della Signora Berardi che erano avvenuti in maniera arbitraria e non concordati con le autrici palesando una possibile violazione dei diritti d’autore. Per quanto mi riguarda era scontato che l’Associazione affidataria di un concorso letterario dovesse conoscere le normative vigenti in materia e quindi non avrei mai immaginato che le potesse violare.”

“Della faccenda se ne sta occupando la Commissione Trasparenza che dovrà accertare le responsabilità dell’associazione Iride in merito alla questione. Vigilerò – conclude Elisa Paris – affinchè venga fatta luce sulla questione e vengano presi gli opportuni provvedimenti qualora si riscontrassero le violazioni contestate.”

Nel frattempo, stando ai commenti ricevuti al nostro precedente articolo, le denuncianti sono salite a tre.  Oltre alla signora Berardi anche le lettici Giusi e Mafaldina hanno scritto di aver visto i loro componimenti inopinatamente mutilati, addirittura di uno dei due, lungo quattro pagine, ne sono state pubblicate solo trenta righe. Più che una forbice è un’accetta lo strumento che sembra esser stato usato.
Attendiamo dunque gli sviluppi e gli esiti dei lavori della Commissione Trasparenza che se appurerà che le cose sono andate come denunciato non potrà che giungere ad una sola soluzione riparatrice, sempre che le interessate siano d’accordo:  il ritiro dalla circolazione del libello contestato e la stampa, in egual quantità e qualità con relativa ridistribuzione,  di un volume con tutti gli scritti al completo. Ovviamente a carico e spese di chi ha commesso l’errore. (red.)

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15 COMMENTI

  1. Prendo atto delle dichiarazioni del Consigliere Elisa Paris.
    In base a quali criteri e affidabilità è stata scelta l’Associazione Iride? E’ la stessa che ha sede nelle Marche? Nel Lazio non si trovava nessuna Associazione idonea, se mai fosse quella che intendo io? Se fosse stata sbagliata l’impostazione iniziale, tutto il resto è arrivato a catena! Meglio regolarsi diversamente, in previsione della seconda edizione del concorso…..anzi, meglio pensarci fin d’ora.

  2. Ne prendo atto anche io ma con sgomento perchè scopro che un premio letterario indetto da una istituzione pubblica e pagato con denaro pubblico non solo non viene gestito dall’assessore alla cultura ma addirittura una commssione politica per le pari opportunità non può metterci neanche bocca, partecipa alle sedute senza diritto di voto !! E’ incredibile. Un Municipio che si affida completamente a un’anonima e sconosciuta associazione. Ma come viene gestito questo municipio ? E perchè la Paris non si è ribellata prima ? E meno male che sta pure all’opposizione.. Sono sempre più sconcertata da questa storia. Buona notte.

  3. ….Associazione Iride…. sede nelle Marche?? Con quali credenziali si è aggiudicata il bando per gestire il concorso??? svolge altri servizi per conto del Municipio??

  4. Basta ! Trovo assurdo che un consigliere municipale di opposizione, pure presidente di commissione, si dichiari vittima dlla situzione come lo sono state le autrici dei racconti. Un consigliere municipale, soprattutto se si muove a scoppio ritardato come in qusto caso, ha il DOVERE di piantarsi nell’ufficio del presidente ed ESIGERE che gli si dica chi è questa associazione pasticciona, perchè è stata scelta senza bando, da chi è composta, che titoli ha per tenere in totale autonomia un concorso letterario per un ente pubblico e poi ha il DOVERE DI RIFERIRE TUTTO AI CITTADINI.
    Un’opposizione che non si comporta così NON E’ opposizione, è tarallucci e vino.

  5. Sei un po’ duro Roberto ma non ti si puo’ dare torto. Da donna, da consigliera, da presidente di commissione e da politica di opposizione la Paris, che spero torni qui a dare una risposta a tutti questi perchè, doveva ribellarsi da subito, da quando la commissione è stata estromessa dalle decisioni. Ma dove si è mai visto che un fornitore decida tutto lui e che il cliente non possa aprire bocca ! Nella società dove lavoro l’avrebbero subito buttato fuori. E invece nel XX° succede tutto il contrario e tutti stanno zitti. Elisa dicci perchè, non mi fare pentire di averti dato la mia preferenza.
    Martina.

  6. Le mie precisazioni sono dovute al fatto che si fa un pò di confusione sui livelli di gestione della cosa.

    La Commissione da degli “indirizzi” sulle iniziative da prendere, non ha potere “esecutivo” (non ha soldi da poter spendere) pertanto non può decidere a chi e come affidare le cose: quindi, non è stata “estromessa” dalla scelta, solamente NON POTEVA partecipare alla scelta ma solo PROPORRE (e NON DECIDERE) “come” svolgere l’iniziativa (fare una pubblicazione, una premiazione per categorie ecc).

    La proposta è stata fatta alla Presidenza del Municipio, che l’ha ritenuta valida e ha deciso di impiegare dei propri fondi (fondi istituzionali a capo della Presidenza stessa) per svolgerla scegliendo con affidamento diretto l’associazione. Questa ha svolto il suo “lavoro” e solo ora, a cose fatte, sono venuti fuori questi problemi e possibili errori di cui ci stiamo occupando.

    Faccio un esempio più pratico per far capire: è come se la commissione lavori pubblici fornisce una serie di interventi da fare, gli uffici selezionano la ditta (ritenuta idonea dagli stessi), che fa i lavori male…che li ha eseguiti male lo si vede solo dopo, e solo dopo si prendono i provvedimenti, e la responsabilità non è della commissione che ha proposto i lavori,ma della ditta…il caso del concorso è esattamente lo stesso, solo che in questo caso è stata la Presidenza (organo esecutivo) a affidare i “lavori”e a ritenere idonea tale associazione.

    Come Commissione (e come Consiglieri) NON POSSIAMO entrare nel merito degli affidamenti, nella scelta delle Associazioni, non è in nostro “potere” ed è molto sbagliato dire e far passare l’idea che si possa fare perchè non è così.

    A Martina voglio dire inoltre che, in questo caso, la presenza della Commissione all’atto della valutazione senza diritto di voto è stata richiesta per poter ascoltare tutti i racconti e i commenti della giuria, non perchè fosse obbligatorio farne parte. Il “non diritto di voto” non è dovuto a una “estromissione” ma al semplice fatto che la giuria era composta da persone competenti in materia (così come previsto dal regolamento), e entrambe le Consigliere non lo sono, quindi il nostro voto sarebbe stato inopportuno e contestabile.

    A Roberto, così duro di toni, voglio solo dire che si stanno facendo i dovuti passaggi, perchè qui la problematica è scoppiata per una probabile violazione dei diritti d’autore per la questione dei “tagli arbitrari” , che al momento dell’affidamento non si poteva immaginare potesse accadere. Non essendoci stato un bando perchè “affidamento diretto” , l’associazione affidataria non aveva dei “requisiti” da dover fornire per poter svolgere l’iniziativa, ma era tenuta solo a rispettare tutto ciò che era previsto nell’affidamento ( anche su questo sto accertandomi che sia stato rispettato.

    Quando si chiariranno le cose e si accerteranno le responsabilità ove ce ne fossero, fornirò immediatamente i chiarimenti e i materiali a vignaclarablog.

    cordiali saluti
    Elisa Paris

  7. Anche questa volta prendo atto delle spiegazioni del Consigliere Paris, che ringrazio.

    Quale verifica ha effettuato la presidenza del Municipio Roma XX, prima di affidare un compito così delicato all’Associazione Iride?
    Cosa prevedeva l’affidamento?
    Meno male che era composta da persone competenti, altrimenti…non voglio neanche immaginare. Di responsabilità ce ne sono, eccome. A iosa!
    Sarebbe opportuno che rispondesse direttamente la Presidenza, tanto per fare chiarezza in maniera definitiva.
    Resto in attesa.
    Buon fine settimana a tutti.

  8. due affermazioni della consigliera Paris discutibili.
    La prima quando dice “come consiglieri non possiamo entrare nel merito degli affidamenti, nella scelta delle associazioni, non è in nostro potere”. Consigliera lei è un’eletta dai cittadini non solo può ma DEVE entrare nel merito di tutto ciò attiene al modo con il quale viene speso il denaro dei contribuenti.
    A proposito, quanto ci è costato il concorso letterairo? qui nessuno lo dice.
    La seconda quando dice “non essendoci stato un bando l’associazione affidataria non aveva dei requisiti da dover fornire per poter svolgere l’iniziativa”. Incredibile, secondo questa affermazione un concorso letterario puoò essere affidato a chiunque, anche all’associazione pecorai d’Italia, con tutto il rispetto per questa professione. Consigliera, è sicura di quello che dice ?

  9. Più che altre rispste dalla Consigliera Paris, credo che sia doverosa una risposta della Presidenza, visto che i fondi provengono da lì. E sui limiti imposti ai consiglieri , qualcosa ricordo c’era anche ai miei tempi, tipo non ci arrivava la posta diretta al presidente e ai consiglieri se non veniva consegnata in copie singolarmente indirizzate eccetera. Ma da vario tempo nel XX credo si sia superato ogni limite nella barriera che divide il Consiglio dalla presidenza e dalla Giunta (nominata).
    So di Consiglieri che per essere informati presentano richieste di accesso agli atti!
    Se gli eletti perdono potere è grave, tanto più nei casi in cui si spende denaro pubblico, e la Commissione Trasparenza dovrebbe denunciarlo pubblicamente.

  10. @rosanna
    I Consiglieri per essere informati presentano richieste di accesso agli atti….!!! Siamo alla follia. Gli atti sono pubblici….
    Signora Rosanna, non so in che tempi Lei abbia fatto parte del Consiglio. Voglio sperare…che le cose siano cambiate, forse neanche tanto.
    Io attendo una spiegazione plausibile dalla Presidenza su queste pagine, anche se so che non arriverà mai, poi potrei pure allargare il cerchio. Non ci metto niente e non ho nessuna intenzione di fermarmi.

  11. @ Giuliana
    Posso confermare che i consiglieri sono tenuti (carte originali alla mano) come i cittadini a richiedere l’accesso agli atti. Sono solo avvantaggiati sul rilascio delle copie … che avviene in tempi più brevi. Buona giornata !

  12. @ G.M.T.
    Grazie per la risposta, ma non metto minimamente in dubbio quanto già scritto da Rosanna. Non conosco la signora di persona, spero mi capiti l’occasione, abbiamo un’amica in comune, ma so che è una persona seria!
    Trovo, invece, assolutamente ridicolo che i Consiglieri debbano richiedere l’acesso agli atti. Ho lavorato per 35 anni nello stesso posto e accedevo a tutto, senza nessuno che mi facesse storie e ricoprivo una posizione sufficientemente particolare e delicata.
    Buona giornata anche a lei.

  13. Roberto sei lapidario come sempre ma non riesco a darti torto. Le risposte di Elisa hanno lasciata delusa anche me. I regolamenti, questo non si può fare, quest’altro non è di nostra competenza, stiamo facedno i dovuti passaggi… linguaggio burocratico, senza offesa. Questa storia si chiuderà grazie al silenzio col quale la stanno tutti tenendo, ma proprio tutti, tanto a essere calpestati sono stati solo i diritti di alcune donne dei quali non importa niente a nessuno e a nessuna di quelli che dovrebbero rappresentarci nel municipio.

  14. …rimango stupita nel leggere le dichiarazioni della consigliera Paris.
    C’è da chiedersi: nel Municipio Roma XX, l’opposizione esiste? E se c’è, dorme? è incapace o connivente?
    Il minimo che avrebbe dovuto fare la consigliera d’opposizione, (ma veramente il minimo!) sarebbe stato quello di presentare una Question time al primo Consiglio municipale per Chiedere al presidente Giacomini le più ampie spiegazioni domandando perchè è stato fatto un affidamento diretto? perchè a questa Associazione? chi sono i membri di questa Associazione? Quanti progetti si è già aggiudicata questa associazione durante il ‘regno’ Giacomini? e quanti progetti nell’ultimo anno?
    Lei Consigliera Paris è in buona fede, ma forse non ha ancora sufficiente esperienza per capire che è circondata da un ‘branco di lupi’!!!
    …inizi insieme ai suoi colleghi d’opposizione a farsi rispettare!
    Con cordialità, Monica.

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