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Tor di Quinto – Polizia Municipale nel campo nomadi di via del Baiardo: scoperto un racket

All’alba di questa mattina, all’interno del campo nomadi di via del Baiardo a Tor di Quinto, l’VIII Gruppo di Polizia Municipale guidato dal comandante Antonio di Maggio ha svolto un’importante operazione di monitoraggio con lo scopo di censire il numero dei presenti, risultati essere di 366 dei quali tre quarti di etnia romena. Nel corso dell’intervento  scoperta un’attività di racket : posti letto, a 200 euro l’uno, venivano affittati in 22 baracche che sono state smantellate. Fermati due serbi.

Obiettivo dell’intervento, propedeutico all’abbattimento dell’intero campo che avverrà nel primo semestre del 2011 come previsto dal Piano nomadi del Campidoglio, era quello di garantire una maggiore sicurezza all’intera zona di Tor di Quinto ed aree adiacenti.
Non si è trattato quindi di un’operazione di fotosegnalamento né tantomeno di uno smantellamento generale del campo come annunciato questa mattina da diversi lanci di agenzie, ma di un intervento di contrasto all’illegalità – “qui c’era una situazione di pericolo” ha dichiarato il presidente del XX Municipio Gianni Giacomini – in un’area che definire degradata è un puro eufemismo.

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A correggere il tiro delle agenzie di questa mattina, Sveva Belviso, assessore alle politiche sociali del Comune di Roma, che nel pomeriggio ha confermato che non era prevista alcuna operazione di fotosegnalamento e di smantellamento ma solo “un’attenta e scrupolosa attività di monitoraggio” e di contrasto all’illegalità. Stando infatti al cronoprogramma prefettizio, ha aggiunto Belviso, “la chiusura dell’insediamento avverrà nel primo semestre del 2011”.

“I controlli nel campo di via del Baiardo dimostrano che all’interno degli insediamenti tollerati non bisogna abbassare la guardia – ha aggiunto Fabrizio Santori, presidente della Commissione sicurezza urbana del Campidoglio – contrastare l’illegalità e monitorare gli insediamenti è un’attività che le forze dell’ordine portano avanti con costanza allo scopo di garantire una maggiore sicurezza e vivibilità nelle zone della città dove insistono campi nomadi, nell’attesa di completare tutte le operazioni di sgombero previste per liberare le aree dagli accampamenti abusivi”

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Garantire sicurezza, legalità e vivibilità, tutelando anche i nomadi regolari, era dunque lo scopo dell’intervento. Lo ha spiegato in una nota il delegato del sindaco alla sicurezza, Giorgio Ciardi, che ha presenziato stamani alle operazioni definendole “importanti perché è stata smantellata un’attività di racket molto pericolosa. Il ripristino della legalità e la messa in sicurezza delle aree sono azioni che mirano a tutelare gli abitanti dei campi, come del resto è successo oggi con la fine di incubo per i nomadi e non che erano costretti a pagare cifre esorbitanti per posto un letto”.

Per un posto letto per dormire nel quale senza paure di tipo sanitario ci voleva un grande, enorme coraggio.

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Spiega infatti in una nota Giorgio Mori, Presidente della Commissione Politiche Sociali,sanità, immigrazione e integrazione del XX Municipio, che l’insediamento di via del Baiardo “è uno dei più risalenti nella città di Roma. Consta di una parte che è stata considerata regolare, anche caratterizzata da standard sanitari davvero preoccupanti mentre, nel tempo, si è stratificato un insediamento contiguo, assolutamente illegale e nel quale sono stati tollerati comportamenti che hanno destato per anni un fortissimo allarme sociale (sfruttamento prostituzione, spaccio, etc.). A questa seconda parte si riferisce l’intervento di oggi”.

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“Questo campo – conclude Mori – è forse quello che maggiormente preoccupa da anni i cittadini di Roma Nord e la sua bonifica è un dovere verso i cittadini che questa amministrazione (comunale e municipale) si era presa in campagna elettorale, ma la sua bonifica – conclude Mori – dovrà essere seguita assolutamente da un’attività di pieno recupero da concordarsi con la cittadinanza.”

Fabrizio Azzali.

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