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A Ponte Milvio e’ di scena Musica senza Confini: jazz e sound sono garantiti

Venerdì 17 e sabato 18 settembre appuntamento con jazz e sound nel XX Municipio: la manifestazione “Musica Senza Confini” sarà  infatti di scena a Ponte Milvio, lo splendido salotto di Roma Nord che sta diventando sempre di più un punto di riferimento culturale della Capitale. In programma nell’ambito dell’Estate Romana, questa quarta edizione riserva agli amanti della buona musica due serate all’insegna di un sound raffinato ed energico. La rassegna, curata dall’Associazione Culturale Sound&Image, è ad ingresso gratuito ed  ha l’obiettivo di dare voce ai mille suoni del mondo in un sito affascinante e poliedrico come Ponte Milvio.

“La scelta del Campidoglio, supportata dal XX Municipio, di tenere Musica Senza Confini a Ponte Milvio è un modo di rendere giustizia e di riqualificare questo stupendo luogo” dichiara a VignaClaraBlog.it Marco Perina, assessore alla Cultura del XX Municipio. “Questa piazza non può e non deve essere identificata solo come centro di movida e Ponte Milvio visto solo come un appendi-lucchetti, ben altro si meritano entrambi in termini di cultura, di socialità e di prestigio. Non a caso – conclude Perina – gli artisti che si esibiranno venerdì 17 e sabato 18 a Ponte Milvio sono già saliti sul palco del Villa Celimontana Jazz Festival 2010 di questa estate”.

Dopo la creatività, la moda e la bellezza, che sono stati gli ingredienti principali della prima e ben riuscita sfilata di moda a Ponte Milvio nello scorso aprile (leggi qui), ecco quindi che la musica, quella senza confini, arriva ad impreziosire la presenza culturale all’ombra della Torretta Valadier.

Si inizia venerdi’ 17 alle 21 con il concerto del gruppo Daniele Tittarelli Trio.  Daniele Tittarelli, sassofonista romano sempre più attivo sul panorama del jazz italiano, da diversi anni suona con Marco Valeri (alla batteria) e Vincenzo Florio (al basso) una musica ricca di intensità espressiva, di improvvisazione e swing. Sul palco di Ponte Milvio i tre proporranno un repertorio di brani originali e di standard della tradizione del jazz afro-americano, prendendo ispirazione dalla musica di Coltrane, Monk, Marsalis, Ellington.

Durante la serata ci sarà una performance di live painting di Maurizio Pio Rocchi, un artista sui generis che vive in simbiosi con la sua arte e la sua terra, Tuscania. Maurizio Pio Rocchi è nato a Roma, autodidatta ha frequentato per un breve periodo la Scuola di Visione di Londra. Il suo studio è al centro della sua azienda agricola dove vive con la moglie e i tre figli.

Si prosegue sabato 18 settembre alle 21 con il concerto del gruppo UT tribut band a Jimi Hendrix, formato da Elio Volpini, chitarra e voce solista, Andrea Romanazzo, basso, contrabbasso e voce e Guido Milone, batteria e voce. Il Concerto vuole essere un omaggio al più grande chitarrista di tutti i tempi: Jimi Hendrix, morto nel settembre del 1970, a soli 28 anni.

“La musica di Jimi è sonorità che viene dal futuro, come se fosse trasportata dalla macchina del tempo” dichiara a VignaClaraBlog.it Alvise Di Giulio, uno dei più noti conoscitori italiani di Hendrix. “Arrangiamenti imprevedibili, sfumature evanescenti, costruzioni musicali azzardate, tutto ciò è la musica di Hendrix, è qualcosa che ancora non riusciamo a razionalizzare, a metabolizzare completamente, che sfugge ai canoni di allora ed a quelli di oggi, ecco perché la definisco musica del futuro “.
“La magia delle note di Hendrix sta nel fatto che i suoi pezzi non sono mai statici ma si riscrivono continuamente – prosegue Alvise – ascoltando un pezzo la prima volta si percepiranno alcune sfumature che, al secondo ed al terzo ascolto, saranno completamente diverse da quelle del primo. Jimi è stato un artista unico, irrepetibile. Sapeva colorare lo spazio con il pennello della sua stratocaster , la sua musica oltre che da sentire era da vedere, nei suoi spettacoli non si ripeteva mai, non interpretava le sue canzoni ma ogni volta le ricreava insieme con il pubblico: ogni suo concerto era un atto di concepimento artistico” conclude Di Giulio.

L’ultimo concerto di Hendrix a Roma si tenne due anni prima della sua morte. Fu al teatro Brancaccio, il 28 maggio 1968,  alla presenza di centinaia di giovani in delirio. Di quel concerto sembra che esistano delle registrazioni inedite di sala che alcuni fortunati hendrixiani romani conservano gelosamente come delle reliquie.

A Ponte Milvio due appuntamenti quindi da non mancare, l’ingresso è gratuito ed il sound, quello vero, è assicurato.

Edoardo Cafasso

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