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Corso Francia, un inferno di asfalto. I lavori di ripavimentazione mettono in crisi Roma Nord

Corso Francia settembrino: un inferno di asfalto. Da quasi tutto il viadotto sino allo svincolo per  la Flaminia Vecchia, la famosa via che dai Parioli e dal Flaminio conduce alla Cassia ed alla Flaminia si presenta in questi giorni come un serpentone di metallo rumoroso, rovente ed inquinante. I pedoni si coprono il naso e la bocca imprecando mentre gli automobilisti scendono dalle macchine sull’orlo dell’ira chiedendosi, ancora ignari, il motivo di quel traffico immobile.

Ma la lunga e lenta processione automobilistica non si limita a passare per la sola via interessata: interminabili code rischiano di bloccare gran parte del versante settentrionale della Capitale, prendendo il via anche sulle uscite interessate di via del Foro Italico (la tangenziale per intenderci). Anche il flusso automobilistico di via Flaminia Vecchia non sembra in buone condizioni: dall’Oviesse si allunga un altro cordone metallico che sale verso Tor di Quinto.
Questa sembra essere la brutta situazione in cui riversa in questi giorni Corso di Francia, o meglio, i cittadini e gli automobilisti che passano per la suddetta via e per quelle limitrofe. Molte le lamentele agli addetti ai lavori ed agli agenti della Polizia Municipale. Molti i frastuoni che si sentono nel quartiere: clacson, fischi, rumori meccanici ed elettronici, sbattiti, cigolii ed ordini urlati.

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Il motivo di tale “simil-girone dantesco” per il quale migliaia di persone stanno letteralmente perdendo la testa (addetti ai lavori compresi) è il rifacimento del manto stradale in entrambe le carreggiate. “Hanno diviso la carreggiata in due parti” spiega un vigile urbano “in modo da alternare la marcia delle automobili durante la distribuzione e la stesura dell’asfalto”.
I lavori sulla carreggiata che va in direzione Flaminio – Parioli sembrano essere conclusi: il manto è nuovo e ben disteso, salvo una falla d’acqua transennata, nei pressi dello svincolo per via Flaminia verso Ponte Milvio, che riversa un po’ di liquido gonfiandosi in una bolla sotto la strada.

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“Giorni fa il traffico cominciava da poco dopo l’uscita del Raccordo Anulare” si sfoga un ragazzo  con VignaClaraBlog.it. “E’ un macello, si sbrigassero perché così è impossibile circolare!” Più saggia appare invece un anziana signora: “E’ un lavoro che andava fatto, se così non fosse stato la gente si sarebbe lamentata delle buche e delle crepe sulla strada” come per tutti i lavori ovviamente, spiega la signora, ci sono degli inconvenienti. Ma la domanda che tutti si pongono è: “perchè si è aspettato settembre per questi lavori, non si potevano fare durante il mese di agosto?”
Ricordiamo infatti che, quest’estate, le polveri ed i fumi stradali erano toccati a viale Tor di Quinto ed avevano arrecato non pochi problemi di traffico (meno comunque di quelli odierni su Corso Francia) costringendo le macchine che andavano verso nord, sulla Flaminia, ad un giro non troppo corto e provocando traffico nei dintorni, soprattutto su Lungotevere e via Flaminia.

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Mentre, come già detto, per chi viaggia da nord in direzione centro non sembrano esserci problemi, una soluzione per chi volesse superare la via venendo dalla parte opposta, potrebbe essere quella di svoltare a destra per via Pietro Lupi (appena superato il Tevere) passare per Viale di Tor di Quinto, attraversare Piazzale Ponte Milvio per poi prendere la cassia, sorpassare Piazza Giuochi Delfici, e girare a destra per Via Vilfredo Pareto ritrovandosi poi tra Corso Francia e via Flaminia Nuova, e potendo così proseguire per la propria strada prendendo la via per il G.R.A. o per il Fleming.

Claudio Colica

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10 COMMENTI

  1. E’ stato veramente bello iniziare settembre con frastuoni impossibili , caos e molto altro…….un GENIO DEL MALE OSCURO colui che ha pensato di rifare il manto stradale in questo periodo.

  2. Già, solo un genio poteva autorizzare questi lavori ad inizio settembre! Possiamo avere il suo nome? E dove lavora, al Comune o al nostro amato Municipio?
    Oltretutto non si capisce perchè quando hanno rifatto Tor di Quinto a luglio il comune ha messo i cartelloni e ha fatto i comunicati stampa con una settimana di anticipo. Per Corso Francia niente di tutto questo, solo un gran menefreghismo nei riguardi di migliaia di cittadini.
    Genio, dove sei? Fatti vivo .

  3. Non capisco se chi partecipa a questi blog lo fà “pour parler” (come si fà normalmente al bar), lo fà per questioni puramente di parte o lo fà per difendere i cosiddetti “diritti dei cittadini”.
    Davanti a un computer e potendo usufruire gratuitamente di “finestre sul mondo” come il Vostro Blog , diventiamo tutti imprenditori stradali, geometri, architetti , coordinatori dei lavori e soprattutto amministratori.
    La protesta è legittima , ma deve essere circostanziata di notizie vere e soprattutto deve essere propositiva e non distruttiva e saccente.
    Lo sò che alla gente non interessa che il territorio franato in via di Grottarossa gode di extraterritorialità , ma la realtà è questa e , penso, che i ritardi,se ci sono stati, siano stai dovuti anche a questo.
    Per chi invece dice giustamente che i lavori di corso Francia dovevano essere fatti prima, specialmente ad agosto, quando la città si svuota, forse non considera che le ferie valgono per tutti e le imprese di manutenzione e pavimentazione stradale trovano gli impianti di asfalti e bitumi chiusi tutto il mese d’agosto.
    Forse una colpa ce l’ha l’assessore, dovrebbe avere una bacchetta magica per riuscire a soddisfare il tutto e subito che gli viene richiesto.

    Ringrazio la redazione per l’ospitalità.
    Ad maiora

  4. Desiati , penso che lei stia scherzando.
    O immagina che i lavori siano stati decisi all’ultimo momento all’impronta.
    O magari , come si dice in questi casi , a cacchio di cane.
    Mica è che uno queste cose le programma prima , no ?
    Mica è che uno il bitume e l’asfalto lo “stockka” per tempo, magari a Luglio per lavorare ad Agosto.
    Mica è che ci sono società che lavorano anche – e soprattutto – in Agosto .

    E’ stata semplicemente programmata male , anzi affatto.
    Torno al bar.

  5. @ aragorn
    Mi scusi se la disturbo al bar… non la conosco,ma leggo i suoi commenti su questo blog. L’idea che mi sono fatto, forse sbaglio, è che Lei è un professionista della polemica dura e pura ed ha una grossa considerazione di sè (come diceva il grande Albertone, “io sò io e voi non siete un c…”) .
    Chiusa la premessa, voglio solo dirle che ho una certa esperienze di amministrazioni locali e le assicuro, mi creda, che con tutte le programmazioni non si riesce mai a rispettare i tempi previsti : questo accade perchè gli attori sono tanti (comune,municipio,vari dipartimenti, ecc.) .
    Se le amministrazioni non fanno nulla vengono criticate, se lo fanno vengono criticate lo stesso.
    Dato che è al bar Le consiglio di guardare il bicchiere mezzo pieno…
    La saluto cordialmente.

    P.s. : Sappia che l’asfalto e il bitume, tecnicamente, non si possono stoccare, ma devo essere “just in time” .

  6. Io non frequento molto i bar, ma mi verrebbe voglia leggendo commenti come quelli di Miche Desiati; se seguissimo i suoi ragionamenti d’agosto in caso d’incendio non vi sarebbero i vigili del fuoco, gli ospedali chiuderebbero, ma anche rai e tv: tutti col cartello chiusi per ferie! Quando ho visto il caos del traffico che si ripercuotava in tutta la zona ho sperato che fosse per un problema improvviso e poi ho potuto contatare di persona che si trattava invece proprio di lavori di manutenzione. Davvero inimmaginabile.

  7. Come al solito per invalidare un ragionamento si arriva subito al paradosso : i servizi d’emergenza fanno parte dell’ordinarietà , i lavori in questione sono straordinari ed una tantum (e non inimmaginabili) .
    Non sò poi cosa trasmettessero sul suo televisore , ma nel mio , la Rai ha praticamente chiuso i battenti per tutto il periodo estivo, dato che non ha fatto altro che ritrasmettere le stesse cose .
    E’ chiaro che si creano i problemi del traffico, è evidente , ma se ognuno di noi non riesce ad avere un minimo di sopportazione ed un atteggiamento civile , questi lavori non potrebbero essere mai eseguiti.

  8. completamente d’accordo con Desiati e con la signora dell’intervista aggiungo, come si legge nell’articolo, che ad Agosto i lavori erano toccati a Tor di Quinto, cos evrebbero dovuto fare? bloccare tutta roma nord? non credo. Io mi trovavo a Roma ad Agosto e vi assicuro che mi sarebbe roduto un bel po’…

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