Home AMBIENTE Via Gradoli scende in piazza. La manifestazione lunedì 19 luglio alle 18

Via Gradoli scende in piazza. La manifestazione lunedì 19 luglio alle 18

“La situazione di degrado urbanistico nel territorio del XX Municipio non mostra segni di cambiamento. Nonostante le numerose istanze dei residenti permangono infatti sacche di illegalità.” Così si esprime in una nota il  Comitato per Via Gradoli, già Comitato per Tutela e l’Ordine in Via Gradoli, nella quale “si rileva il silenzio e (o) l’inerzia della pubblica amministrazione, anche alla luce delle risultanze dei sopralluoghi congiunti della Polizia di Stato, dei VV. UU., dell’ASL RME, della G.d.F., dell’U.O.T. del XX Municipio effettuati nella via a seguito dei noti fatti di ottobre 2009, delle istanze del Comitato e degli incidenti dovuti a fughe di gas in novembre e dicembre.”

“Così come per l’ordinanza sindacale di sgombero dell’11 novembre 2007 relativa a 26 cantine del civico 65, riteniamo – prosegue la nota – vi siano tutti i presupposti per l’adozione di simili provvedimenti anche per gli altri civici di Via Gradoli interessati (nn. 19, 35, 96), oltre che per le residue unità del civico 65 che non furono oggetto dell’ordinanza suddetta.Nella diversità delle situazioni specifiche, si rileva come non siano state attuate misure contenitive e di rimozione del degrado nelle sue varie forme in tutta l’area territoriale del municipio; ci si riferisce a Via Mastrigli, Via Pirzio Biroli, Largo Sperlonga, Via Raffaele Stasi, Via Capena 22.”

“Il Comitato, ritenendo necessario sollecitare gli organi della P.A., alcuni dei quali mostrano una eccessiva lentezza nell’assunzione dei provvedimenti opportuni, indice una manifestazione per lunedì 19 luglio, ore 18:00, all’incrocio tra la strada e Via Cassia.  Alla manifestazione – conclude la nota – aderiscono il Comitato di Via Pirzio Biroli, il Comitato Cittadini Villaggio dei Cronisti, il Comitato Cittadino per il XX Municipio e Casapound Italia”

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13 COMMENTI

  1. più persone parteciperanno, maggiore sarà l’efficacia della protesta dei residenti di Via Gradoli, nei confronti della P.A. Non è più possibile aspettare con indifferenza che venga fatto qualcosa…bisogna esigere che vengano tutelati i diritti dei residenti

  2. Rivolgo un cortese invito a partecipare a tutti i cittadini di via gradoli e di zona. Le cose non cambieranno se non siamo noi i primi a credere e lottare per un cambiamento.
    Non cambierà nulla stando dentro a casa a vedere la televisione e girando con un comodo paio di pantofole, quindi per favore partecipate !

  3. Esprimo paluso per l’annunciata manifestazione, questa volta preannunciata unitaria; preciso che mai parteciperò a queste e future manifestazioni, che condivido nella forma ma non nella sostanza.
    Sono prontissimo a partecipare solo e soltanto quando contestualmente a queste manifestazioni verrà stilato, dai comitati aderenti, un esposto-denuncia, firmato dai componenti tutti dei comitati e anche dalla maggioranza delle persone che vi parteciparanno.
    Esposto denuncia che dovrà essere estremamente dettagliato e congruamente documentato (nomi e cognomi, istituzioni latitanti etc. etc.) e che dovrà essere depositato presso tutte le istituzioni a vario titolo competenti, in primis la magistratuta e prefettura, e laddove siano ravvisabili omissioni d’atti d’ufficio o altri reati amministrativi ne venga chiesto conto ai responsabili.
    Dico con convinzione quanto sopra perchè il mio fondato timore è che il tutto si risolva poi in una delle tante condivisibili manifestazioni che però non producono e produrranno mai risultati tangibili.
    O dobbiamo attendere che qualche scrietariato, uso un termine blando,italiano o meno, comunitario o extracomunitario, rinnovi episodi eclatanti che hanno acceso l’attenzione dei media per brevissimo periodo per poi tornare alla consueta “normalità” e “assuefazione” non potendo singolarmente scegliere soluzioni e “opzioni” del tipo “fai da te” con tutti i rischi individuali del caso?
    Questo problema molto complesso che coinvolge varie responsabità più o meno consapevoli, necessita di una soluzione o quantomeno dell’inizio certo di una soluzione; la soglia di rischio, altissima, per ora appare attenuata dalla rassegnazione che altro non è che la presa d’atto del fallimento dell’azione delle pubbliche istituzioni.
    Le ragioni di questo fallimento, mi auguro contingente, vanno individuate, valutate senza pregiudizi, particolarmente quelli squisitamente politici, e se ne traggano le conclusioni senza tentennamenti e senza se e senza ma.
    Chi ha volutamente o no sbagliato paghi, sia in termini di rappresentanza politica sia in termini di giustizia amministrativa, civile e penale e non ultima giustizia fiscale.

  4. Invito tutti i residenti della nostra via, anche quelli pigri e sonnolenti che, dopo i proclami di lotta dello scorso autunno ( simili a quelli dell’amministratore del Consorzio !!!!???? ) , sono caduti nel più profondo letargo, a sostenere l’attività del Comitato e ad intervenire alla prima manifestazione pubblica indetta dallo stesso.
    Chiediamo uno scatto di orgoglio per ridare decoro e dignità alla nostra, ripeto nostra , strada.
    E’ importante una numerosa partecipazione non solo per sollecitare la P.A. ad intraprendere i provvedimenti dovuti, ma anche per mandare un segnale alla pletora di parolai (quaquaraquà, direbbe Leonardo Sciascia) e gufi che volteggiano su via Gradoli. Altrettanto chiaro deve essere il segnale agli speculatori e sfruttatori
    di ogni sorta che hanno degradato e oltraggiato la via da quarant’anni.
    A buon intenditore poche parole………….

    Lucio Maria Frizzoni

  5. Gentile Cesare,
    sottoscrivere una denuncia avente risvolti penali può esporre i denuncianti ad una querela per calunnia; la denuncia deve, pertanto, essere ragionevolmente fondata e circostanziata, a meno che non sia contro ignoti (il che la renderebbe ovviamente inutile).
    Qualora tu ritenga di avere fondate notizie di reato sarò lieto di sottoscrivere la tua denuncia.
    In questo momento il Comitato per Via Gradoli non possiede elementi sufficienti in tal senso.
    Quel che posso dirti è che ci stiamo progressivamente precostituendo le prove, in attesa della definizione dei ricorsi pendenti contro l’ordinanza di sgombero.
    Lieto di appoggiare ogni tua utile iniziativa, ti saluto cordialmente

  6. Invito il Sig. Cesare a documentarsi sulle innumerevoli iniziative poste in essere dal Comitato in soli otto mesi di vita, anche nella direzione da lui indicata.
    Ho notizia che ha avuto un primo contatto con il nostro presidente.
    Le saremmo grati volesse comunicarci le sue iniziative condotte in merito al degrado urbanistico che insiste non solo su via Gradoli, ma anche su altre zone a Lei ben note.
    Il fatalismo e la rassegnazione non ci appartengono !
    Cordialmente,
    Lucio Maria Frizzoni

  7. Esprimiamo la nostra solidarietà al Comitato di Via Gradoli e invitiamo i residenti a essere presenti all’appuntamento dei lunedì 19 luglio, ore 18:00, all’incrocio tra Via Gradoli e Via Cassia.

    Comitato Cittadini
    Villaggio Cronisti
    ccvcronisti@live.it

  8. Egregio Avv.C.M.Mosco, apprendo ora che esiste la possibilità di ricorso avverso le ordinanze di sgombero.Qual’è l’istituzione che decide nel merito?
    Mi faccia sapere cortesemente.
    Per meglio chiarire quanto da me scritto in merito ad esposti-denuncia dettagliati e corredati da congruo materiale a supporto voglio partire proprio dalle ordinanze di sgombero.
    In merito al ragionamento che sviluppo nel prosieguo desidero avere puntualizzazioni ad eventuale mie inesattezze, sia da parte Sua che Del Sig.Lucio Maria Frizzoni a cui, per inciso, non ho attribuito fatalismo e rassegnazione che ho descritto come “generale umore” che si avverte nell’approccio e nei comportamenti della maggioranza dei comuni cittadini al problema del degrado.
    Vorrei intatnto che ci trovassimo d’accordo sul significato che diamo alla parola degrado. A mio modesto avviso il degrado è il compendio, sommatoria, di più elementi contrastanti il normale vivere civile, elementi che entrano in conflitto con normative, dettami legislativi a vari livelli, codice civile, codice penale, codice ficale ed altro.
    Ne consegue che per eliminare il degrado sono necessarie le ordinanze di sgombero che sono il frutto di sopralluoghi fisici congiunti di rappresentanti di diverse istituzioni, Polizia Municipale, ASL, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, Guardia di Finanza e se ne dimentico altra o altre me ne scuso e vorrei essere rettificato
    Di più, i sopralluoghi effettuati in Via Gradoli da cui sono scaturite le ordinanze di sgombero, da iscrivere ai meriti indubbi del Comitato di Strada, hanno coinciso anche con accadimenti di rilevanza nazionale; fortunata combinazione che nessuno si augura possa ripetersi.
    Rilevo che, correggetemi se sbaglio, almeno cinque istituzioni, in fase di sopralluogo, verbalizzano, ognuna in ordine alle specifiche competenze, quanto rilevano di fatto.
    Primo commento personale a caldo: ma è proprio necessario che tutte queste istituzioni intervengano contemporaneamente o non sarebbe piuttosto più utile che singolarmente eseguano programmati sopralluoghi sempre nell’ambito delle specifiche competenze?
    E possibile individuare in questo ambito di specifiche competenze istituzionali una scala di priorità delle stesse? Se individuabile, tale priorità sarebbe di per se sufficiente per generare le ordinanze di sgombero, sarebbe l’elemente principe e dirimente per qualificare e quantificare il degrado con relative ordinanze di sgombero. Nel pratico se una unità immobiliare non è destinata ad uso civile abitazione va sgomberata e punto.Se una unità non ha i riquisiti igienico sanitari per uso civile abitazione va sgomberata. Se in una unità risiedono in forza di contratto di locazione una o più persone che non dimostrano di avere redditi legali va sgomberata, e così di seguito.
    In buona sostanza se le varie istituzioni perseguissero metodicamente e in tempi certi le finalità che giustificano la loro esistenza i sopralluoghi congiunti sarebbero solo di carattere emergenziale.
    Se di contro le ordinanze di sgombero necessitano invece, in ottemperanza a disposizioni amministrative e/o legislative, che non conosco, di sprolluoghi congiunti perchè non dotare ogni Municipio di una taskforce in servizio permanente, taskforce composta di un rappresentante di ogni istituzione competente, che quotidianamente siano presenti sul territorio e con prerogative decisionale simili a quella che ha Il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza che fà capo alla Prefettura?
    In quanto agli oneri connessi si possono quantificare municipio per municipio data la variegata geografia territoriale degli stessi sia ampiezza territoriale che densità abitativa.
    Quanto sopra esposto potrebbe essere un ipotesi di lavoro sia per i vari Comitati di Strada e di quartiere e altri, laddove esistano, aventi le stesse finalità.
    In ordine ai municipi detti dovrebbero solo e soltanto recepire amministrativamente tale ipotesi e non recepirLa aggiungendole l’aggettivo politica.
    Inoltre in ordine alla prospettata cedolare secca del 20% sugli affitti, prevista dalla finanziaria in corso di approvazione, i cui proventi sarebbero in capo ai Municipi, il sottoscritto ha personalmente avanzato una proposta: i proprietari di unità immobiliari al momento della stipula di contratti di locazione sia uso abitativo che commerciale, siano equiparati ai sostituti d’imposta sia in ordine alla cedolare secca sia in ordine ai tributi derivanti dalla registrazione dei contratti medesimi; riforma fiscale a costo zero perchè non combierebbero le modalità di pagamento degli attuali tributi e dell’eventuale cedolare secca del 20% a mezzo del Mod.F23.
    I vantaggi in termini di deterrenza e in termini di riscossione sarebbero evidenti; si verifichino i tangibili risultati che ha prodotto la trasformazione dei Condomini in sostituti d’imposta: minore evasione ed elusione fiscale in ordine alla fornitura di beni e servizi, maggiore trasparenza per i condomini in ordine ai bilanci di previsione e bilanci a consuntivo
    In quanto agli esposti denuncia L’Avv.C.M.Mosco rileva, giustamente, il pericolo di subire denuncie per calunnia e che le denuncie contro ignoti sarebbero inutili.Condivido in parte.
    Sarei lietissimo di essere denunciato per calunnia laddove la mia denuncia non sia sufficientemente corredata; Le dirò di più, appositamente trascurerei di mettere a corredo circostanze ed altro verificabili per il solo scopo di stimolare una denuncia per calunnia, al fine di, in fase dibattimentale, verificare la fondatezza di quelle esistenti e la produzione a lavori in corso di quelle volutamente non prodotte in fase di denuncia.
    Spregiudicatezza? Certamente!!!!!!
    Ho dovuto usare tale metodo in altre circostanze, attinenti il mio lavoro, completamente diverse, al fine di risolvere problemi che in altro modo non avrebbero mai trovato soluzione.
    Lungi da me l’idea di coinvolgere terzi in questi metodi della cui passata attuazione mi sono assunto, a suo tempo, tutte le responsabilità.
    Per il prossimo 19 Luglio Vi auguro la massima adesione possibile, calura permettendo, e non demordo dal proporre almeno, in fase di chiusura di tale manifestazione, un comunicato stampa congiunto e condiviso da rendere pubblico in rete e non solo, a parftire da VCB.
    E, perchè no, allegare al comunicato stampa le ordinanze di sgombero eseguite e quelle in attesa dell’esito del ricorso.
    Vi ringrazio per l’attenzione che vorrete riservare a questo mio commento.Cesare.

  9. Egr. Dott. Cesare,
    vengo a precisarLe che l’ordinanza sindacale di sgombero relativa al civico 65 risale al novembre 2007, quindi antecedente alla costituzione del Comitato.
    I sopralluoghi congiunti che determinarono l’emissione della suddetta ordinanza partirono ( maggio 2006) in seguito alle dettagliate e ripetute segnalazioni dei proprietari ivi residenti e si conclusero nel gennaio 2007.
    Gli altri sopralluoghi congiunti ( dic. 2009 – feb.2010), peraltro effettuati a campione e non in maniera sistematica nei civici più volte segnalati, scaturiscono dai noti fatti di cronaca e dal clamore mediatico da questi generato.
    Accettiamo sinceramente l’auspicio per la buona riuscita della manifestazione del 19 p.v., dal quale,peraltro, si deduce la sua non partecipazione.E quindi torno al quesito della mia precedente nota: nella fattualità quale strategia, esclusa la contemplazione, Ella intende perseguire e/o ha già intrapreso ?
    Con osservanza,

    Lucio Maria Frizzoni

  10. Il 19 luglio saranno rese note le risultanze delle ispezioni congiunte delle varie forze e corpi che hanno svolto sopralluoghi congiunti.
    Getteremo qualche spiraglio di luce sulle gravissime irregolarità presenti in alcune unità immobiliari.

    Le ispezioni, peraltro, non hanno riguardato tutte le unità psudo-abitative sospette.

    Esse dovranno proseguire fino ad esaurimento degli accertamenti necessari.
    L’obiettivo è ottenere almeno altre 4 ordinanze di sgombero.

    Ci vorrà tempo? Abbiamo pazienza e perseveranza

  11. Egregio Signor Lucio Maria Frizzoni La ringrazio dei dati forniti, non sono laureato e quindi il titolo di dottore non mi compete.
    Dai dati da Lei forniti:
    a) Maggio 2006:inizio sopralluoghi
    b) Gennaio 2007: fine sopralluoghi
    c) Novembre 2007: ordinanze di sgombero

    Mesi intercorsi tra a e b pari a 9 mesi se includiamo sia il primo che l’ultimo mese.
    Mesi intercorcorsi tra b e c pari a 11 mesi sempre includendo sia il primo che l’ultimo mese.
    Mesi intercorsi tra a e c pari a 20 mesi sempre includendo sia il primo che l’ultimo mese.
    E questa tempistica per il solo civico 65 (non conosco il numero delle unità abitative che insistono al civico 65 e quante di queste sono state oggetto dei sopralluoghi e relative ordinanze di sgombero).
    E’ facilmente immaginabile che data questa tempistica i soggetti passivi interessati ai sopralluoghi e conseguenti ordinanze di sgombero abbiano avuto tempi sufficienti per intraprendere azioni finalizzate ad “alleggerire” le proprie posizioni.
    In ordine ai sopralluoghi congiunti (dic.2009-feb.2010) leggo che sono stati effettuati a campione e non in maniera sistematica. Sopralluoghi a campione? Le Pubbliche Amministrazioni non sono certo società di marketing.
    Non faccio commenti nel merito e nella sostanza, rilevo solo che le Pubbliche Amministrazione adottano, per motivi che non intendo sindacare, tempi decisamente lunghi rispetto al problema “degrado” che per la sua specificità richiederebbe tempi brevissimi e certi.
    Evidentemente le suddette P.A. non comunicano tra di loro, quantomeno in tempi brevi, ed ognuna di esse agisce in completa autonomia, peraltro, dal punto di vista formale, legittima; ma nella sostanza (raggiungimento di comuni finalità che coincidono con quelle che si aspettano i residenti) inefficienti.
    Lei mi chiede quale strategia intendo o ho già intrapreso (sorvolo sulla contemplazione della cui pratica non ho mai fatto uso).
    Inesatto il termine strategia piuttosto metodo.
    Metodo quale pratica tesa ad individuare la/le correlazioni tra i dati (pubblici e di fonti istituzionali) che certifica il “degrado” quale inoppugnabile dato di fatto.
    Sulle conseguenze del degrado Lei sicuramente ha da dire molto di più.
    Il metodo che personalmente intendo è il ribaltamento dell’approccio al problema:partire dalle cause e non dalle conseguenze.
    Troppo spesso le conseguenze, le sole che attenzionano i media, hanno partorito metodi fallimentari e talvolta controproducenti.Indagare e individuare seriamente le cause è l’unico modo che consente di adottare metodologie efficienti finalizzate al ripristino e mantenimento della legalità.
    La messa in opera del metodo scelto non può essere che affidata a esperti del settore (taskforce permanenti come ho già avuto modo di scrivere) svincolati da logiche politiche e di altro genere.
    Sempre sinteticamente:
    Le P.A. operano autonomamente in base alle loro specifiche competenze e rilevano dati sempre specifici che rimangano solo e soltanto in loro possesso e non condivisi.
    Non esiste una pubblica istituzione, fatta eccezione l’ISTAT, che a livello locale possa recepire detti dati, apparentemente slegati tra di loro, per individuarne la correlazione.
    Di fatto tali dati opportunamente organizati e incrociati in base a rigorose logiche di interconessione sia nella loro staticità che variabilità certificherebbero il problema, e le possibili soluzioni.
    Nella pratica necessita avere a disposizione numerosi dati, che se anche pubblici, sono di difficoltoso accesso.
    Personalmente ho tralasciato le più evidenti situazioni di degrado che dovrebbero essere semplicemente eliminate senza attendere le vostre/nostre sollecitazioni.
    Mi sono invece soffermato su situazioni apparentemente conformi e legali.
    In realtà sono situazioni che sono un mix di legalità e illegalità congegnate in modo molto sofisticato.
    In un precedente mio post a commento della situazione di Via Mastrigli, se non ricordo male la via, ne ho fatto sintetica menzione.
    La seguente:
    Il soggetto giuridico s.r.l. ha iscritto all’attivo patrimoniale varie unità uso civile abitazione che risultano legalmente locate a soggetti terzi, domiciliati ma non stabilmente residenti, estranei alla compagine societaria, a canoni di locazione irrisori.
    I detti soggetti terzi in virtù di taciti e non pubblici accordi con la s.r.l. sublocano tali unità.
    La sublocazione in nero viene concessa in base alle richieste di temporanee permanenze ( mai superiori ai 2 mesi) di soggetti segnalati da varie organizzazioni (caporalato edilizio, esercizio a domicilio della prostituzione sia maschile che femminile,provvisoria latitanza legata a problemi familiari, latitanza in ordine alla notifica di atti di varia natura giuridica, provvisoria domiciliazione di soggetti in attesa di stipula di regolari contratti di locazione uso civile abitazione, e quant’altro di similare).
    I vari soggetti interessati, i sublocatari, conoscono solo i segnalatori, da qui spesso la loro buona fede.
    Tale meccanismo, collaudato, rileva numerose illegalità che sono difficilmente imputabili in capo alla s.r.l. stante la tipologia dei soggetti terzi e quarti interessati, oculatamente scelti e che conoscono solo l’anello immediatamnte superiore e ignorano gli anelli soprastanti dell’organizzazione.
    Difficile individuare queste situazioni? Sicuramente si.
    Personalmente ho sentore e indizi(non prove) che almeno una di queste organizzazioni opera su questo territorio a mezzo di almeno n.3 unità abitative.
    Mi è praticamente impossibile avere i dati necessari per sostanziare un esposto-denuncia personale.
    Le varianti al metodo criminale sopra descritto sono molte.
    L’unica certezza che ho è che tale o tali organizzazioni necessitano dell’assistenza di professionisti compiacenti e a libro paga(naturalmente in nero).
    Mi assumo la responsabilità personale di quanto sopra descritto.
    I commenti sono pubblici e accessibili da chiunque.
    Confermo che che non parteciperò alla vostra manifestzione che condivido.
    Nella mia vita non ho mai partecipato a pubbliche manifestazioni tese a richiamare l’attenzione sù situazioni che quotidianamente e da tempo ledono fondamentali diritti che ingenuamente davo per acquisiti e intoccabili.
    Ritengo semplicemente aberrante che rappresentanti di Pubbliche Istituzioni a cui abbiamo delegato la difesa di tali diritti e che hanno clamorosamente fallito siano presenti in virtù delle loro cariche istituzionali a queste manifestazioni; naturalmente fatta eccezione per le forze dell’ordine che per il loro status debbono essere comunque presenti.
    La ringrazio per l’attenzione.Cesare

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