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Vigna Clara, Piazza Jacini: questo parcheggio non s’ha da fare

In una grande festa, ieri circa duecento cittadini hanno brindato al NO definitivo al parcheggio interrato previsto dal Piano Urbano Parcheggi capitolino in Piazza Jacini a Vigna Clara. Con loro una nutrita rappresentanza del XX Municipio e l’assessore alla mobilità del Comune di Roma, Sergio Marchi, che ha riconosciuto valide ed oggettive le motivazioni addotte dai residenti e dal Comitato che li rappresenta.

Sembra dunque in dirittura finale la questione di Piazza Jacini che da oltre un anno occupa le cronache locali di Vigna Clara, fin da quando il Consiglio del XX Municipio, con la risoluzione del 30 Aprile 2009(clicca qui), aveva sancito il suo indirizzo politico di netta opposizione alla realizzazione del parcheggio.

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I motivi sono noti, li ricorda a VignaClaraBlog.it Giovanna Marchese Bellaroto, vice presidente del Comitato sorto in difesa di Piazza Jacini: “l’assoluta inutilità del progetto che, se tutto andasse bene, produrrebbe un saldo attivo di solo 18 posti auto in più rispetto alla situazione attuale e l’assurdità che per la sua realizzazione si dovrebbero abbattere numerose giovani piante di pini, senza tener conto del rischio per i palazzi e, stante i lunghi tempi di realizzazione, del rischio chiusura per le 33 attività commerciali che in piazza esistono e creano un indotto di oltre 300 posti di lavoro”.

Ieri il Comitato ha riunito in piazza oltre duecento residenti e non solo. Fra la folla anche Gianni Giacomini e Marco Perina, presidente e vice presidente del XX Municipio, Simone Ariola, presidente del Consiglio Municipale, gli assessori Giuseppe Molinari ed Umberto Sacerdote ed i consiglieri Elisa Paris, Andrea Antonini, Alessandro Cozza, Federico Targa e Daniele Torquati. Sorrisi e strette di mano conviviali fra tutti perché nelle intenzioni non era una protesta ma una festa.

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Festa lo è diventata ancora di più dopo che l’assessore capitolino Sergio Marchi ha preso la parola per confermare che in questo caso specifico esistono tutti i presupposti, stante le dimensioni ridotte della piazza e l’invasività dell’eventuale cantiere, per espungere il progetto dal PUP del Campidoglio. “Mi aspetto – ha dichiarato – che il XX Municipio mi invii a stretto giro di posta un atto formale di Giunta che possa essere condiviso dal mio assessorato. Dopodichè, nel nuovo piano per la mobilità che sottoporrò al Sindaco Alemanno entro Luglio, il parcheggio di Piazza Jacini non sarà presente. in questo modo – ha concluso, rappresentando in ciò anche la volontà dell’assessore all’ambiente Fabio De Lillo giunto poco dopo – garantiremo la piena tutela dell’ambiente e dell’area verde che insiste sulla piazza”.

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Giuseppe Molinari, assessore del XX Municipio con delega ai parcheggi, ha aggiunto che il suo lavoro “fin dalla risoluzione espressa dal Consiglio ad Aprile 2009, è stato sempre indirizzato a concretizzare la volontà espressa dall’Aula” e che se ora serve anche un atto aggiuntivo “è pronto a presentarlo in Giunta”. Al valore dell’identità e della storia di Piazza Jacini è “legato personalmente”, un parcheggio – è convinto – stravolgerebbe il tutto.

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Siamo dunque alla fine della storia a quanto pare, serve ora che il Presidente Giacomini convochi la Giunta per deliberare l’atto richiesto dall’assessore Sergio Marchi.

“Se è questo che serve si sbrighi a farlo, non vedo difficoltà” dichiara a VignaClaraBlog.it il consigliere Andrea Antonini visibilmente soddisfatto per il risultato raggiunto ieri sera. Antonini infatti fin da subito si è schierato a fianco del Comitato, anzi non ha mai nascosto una certa idiosincrasia personale verso l’idea che i parcheggi interrati siano la panacea di tutti i mali del traffico cittadino.

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Polemici invece i consiglieri PD Cozza, Paris e Torquati che a VignaClaraBlog.it, al termine della serata, dichiarano di aver appreso “con estremo rammarico dalle parole dall’Assessore Marchi, che ha chiesto un atto di giunta, che quanto votato dal Consiglio più di un anno fa non è stato ancora comunicato all’assessorato della mobilità del Comune di Roma. La richiesta dell’Assessore Marchi ci fa presupporre che la giunta di questo Municipio abbia fatto ben poco per dar seguito all’indirizzo dato dal Consiglio con il quale si esprimeva assoluta contrarietà alla realizzazione del parcheggio ed alla cui approvazione i voti del Pd furono fondamentali”.

La conclusione che mette comunque tutti d’accordo è che questo parcheggio non s’ha da fare. In questo caso non abbiamo né Bravi a minacciare né un Don Abbondio a tentennare ma solo la volontà della comunità locale e del Consiglio Municipale da rispettare. (red.)

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5 COMMENTI

  1. Chi come me e altri cittadini ha vissuto i giorni caldi intercorsi tra il 23 aprile 2009, giorno della prima seduta della Conferenza dei servizi e il 30 aprile 2009, ultimo dei sette giorni fissati per ricevere il parere del Municipio XX (leggi l’appello del Comitato cittadino per il XX Municipio in https://www.vignaclarablog.it/200904255629/parcheggio-piazza-jacini-intervenite-lunedi-27-aprile-per-salvare-la-piazza/)
    non dimentica che lo stesso giorno 30 aprile il presidente del Consiglio Ariola si premurò di far ricevere ai competenti uffici comunali la risoluzione n. 33 del 30 aprile con il parere contrario espresso. Nessuna colpa ha l’assessore Marchi se non lo ricorda, ma forse qualcuno avrebbe potuto preparargli un promemoria in vista della sua partecipazione alla bella iniziativa del Comitato per la difesa di Piazza Stefano Jacini, costituitosi proprio nei giorni immediatamente successivi al 30 aprile 2009, per la consapevolezza che occorreva ancora opporsi, fino ad ottenere la definitiva cancellazione dal Piano parcheggi ad un intervento che, nonostante ricorsi e opposizioni pubbliche iniziate sin dal 1990, almeno formalmente ancora minaccia una piccola e pregevole piazza . Con l’atto di Giunta municipale che garantisce l’assessore competente forse è vicino il traguardo della defintiva cancellazione

  2. Spettabile Vigna Clara,
    seguo sia pur indirettamente le vicende che interessano Piazza Jacini e credo che
    il legame che segni il territorio con i suoi residenti e operatori commerciali sia cresciuto nel tempo e, giustamente, sempre più sentito. Senza fare per la causa del
    patetico sentimentalismo tra Uomo e Natura il legame che unisce questi due mondi
    di esseri viventi è destinato a rinascere con ben diverse modalità se la Pubblica Amministrazione ( e non solo quella di Roma) comprenderà che gli alberi fanno parte del nostro cibo morale che tutti i giorni assimiliamo nella quantità che ci viene preservata. Se diversamente, prevarranno meri interessi economici lasceremo a chi verrà dopo un mondo permeato di prodotti – ingegno dell’uomo- ma che non fanno
    il suo bene. Si finirà, in altre parole, di soppiantare la natura con una cultura lastrificata di cemento armato di interessi sempre, purtroppo, solo personali.
    E questa sarebbe una considerazione troppo amara per rinunciare a quanto nell’ambito della legalità è possibile e doveroso fare.

    marco boietti

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