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Cassia – Comitato per Via Gradoli: Giacomini non risponde alle istanze dei cittadini

Da Carlo Maria Mosco, presidente del Comitato per via Gradoli, riceviamo e pubblichiamo – “Per coloro i quali non avessero visto la trasmissione Foro Romano, trasmessa da Roma Uno TV alle 21 di venerdiì 7 maggio, Gianni Giacomini, presidente del XX Municipio, ha contestato la rappresentatività del Comitato e in particolar modo la legittimazione del suo presidente ad interloquire con lui. Sommessamente rilevo che le norme di buona educazione impongono la risposta a colui che riceve una domanda, anche quando questa sia scomoda; non pare inoltre corretta sotto il profilo politico e istituzionale la condotta di un presidente del municipio che non risponde alle istanze dei singoli cittadini, a prescindere se siano organizzati in comitato o meno. Infine, non posso esimermi dal ricordare la fondatezza delle mie dichiarazioni rese nel corso della trasmissione: sono rimaste senza risposta l’istanza rivolta a Giacomini dagli abitanti del civico 65, così come la mia domanda di avere un riscontro scritto sulla risposta del Ministro degli Interni e del Prefetto alla comunicazione indirizzata loro dallo stesso Giacomini; ugualmente sono cadute nel vuoto l’istanza congiunta dei quattro comitati della via Cassia di istituire un tavolo di lavoro per la soluzione dei problemi riscontrati, così come senza esito finora sono rimaste le domande contenute nella nostra petizione circa la verifica regolarità delle posizioni amministrative della strada. Per tacere circa la mancata esecuzione dell’ordinanza di sgombero sindacale ottenuta dagli abitanti del civico 65 già nel 2007. Un vuoto assordante, per usare una frase fatta.”

“Il nostro Giacomini – incalza Carlo Maria Mosco – ha inoltre affermato che in una riunione del Consiglio del XX Municipio io sarei stato contestato: a meno che il sottoscritto non abbia precocemente iniziato a soffrire di demenza senile, non mi pare di ricordare che ciò sia mai accaduto, in alcuna delle sedute alle quali ho partecipato. Il presidente Giacomini, come si suol dire, afferma il falso sapendo di mentire.”

“Riguardo alla rappresentatività del Comitato, rilevo come esso non sia una entità giuridica, ma viva di fatti concreti, dell’attivismo e dell’impegno personale delle persone; l’elemento documentale ha funzione meramente ricognitiva, non costitutiva. Ricordo peraltro – prosegue Mosco – come siano state raccolte ben 241sottoscrizioni della petizione. In ogni caso, abbiamo proceduto effettivamente alla stesura di un atto avente funzione probatoria del Comitato e delle sue regole, con pedissequa raccolta delle firme; al fine di agevolare l’apposizione di queste, l’atto è stato consegnato a un abitante della via affinché acquisisse le firme nel proprio condominio. Al termine della raccolta, lo statuto è stato consegnato a una persona, la quale a sua volta ha provveduto a consegnarlo alla portiera del mio stabile; quest’ultima lo ha inserito nella cassetta postale. Prima che io potessi prelevarlo, ignoti si sono illegittimamente impossessati del documento; in ragione di ciò è stata sporta denuncia contro ignoti per il reato di sottrazione di corrispondenza. Mi chiedo – dichiara con sarcasmo Carlo Maria Mosco – come mai il presidente del municipio insista così tanto nel richiederrmi l’atto istitutivo del Comitato; forse qualcuno l’ha informato di quanto accaduto?”

“Sebbene delusi per lo scarso impegno tenuto degli abitanti della via, i membri del Direttivo ritengono che abdicare ora getterebbe la via in una situazione peggiore di quella precedente la costituzione del Comitato. Pertanto, in pieno accordo, il Direttivo del Comitato ha deciso di procedere alla stesura di un nuovo atto e alla conseguente raccolta delle firme; auspichiamo la massima collaborazione e il massimo impegno da ciascuno affinché torni forte la voce della via. Questo è solo l’inizio” conclude Mosco.

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6 COMMENTI

  1. Un Presidente così deve essere esonerato dal suo incarico, come cittadino non mi sento rappresentato da un personaggio così. Raccogliamo firme per protestare contro la sua indifferenza, siamo stufi di essere presi in giro!

  2. Da quanto ne so della mancata esecuzione di un’ordinanza ne risponde l’amministrazione comunale.
    A via Gradoli e Via Mastrigli ce ne sono a bizeffe, che facciamo, partiamo con le denunce per omissione d’atti d’ufficio ?

  3. Esprimiamo la nostra solidarietà a Carlo Maria Mosco e ai cittadini di Via Gradoli che si sono spesi in questi mesi per ottenere soluzioni concrete da parte del Municipio e del Comune ai noti problemi di illegalità e di sicurezza nella loro strada.

    Crediamo che chi ha scelto di lavorare nelle Istituzioni debba concentrarsi a lavorare con passione e a stretto contatto con i cittadini, soprattutto con quelli che si espongono e che lavorano in prima fila per migliorare la vita di tutti quanti.

    Polemiche sterili, valutazioni affrettate, scarsa sensibilità politica non colgono la realtà dei veri problemi vissuti dai cittadini in prima persona e sono in contrasto con la forte richiesta di partecipazione civica nel Municipio.

    Comitato Cittadini Villaggio dei Cronisti
    ccvcronisti@live.it

  4. in ogni caso, in prefettura c’è il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, a me pare che tali comportamenti vadano segnalati in Prefettura….

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