Home AMBIENTE Inviolatella, il Parco Pubblico inaugurato e subito richiuso

Inviolatella, il Parco Pubblico inaugurato e subito richiuso

invio.jpgPochi giorni dopo l’inaugurazione, avvenuta lo scorso 27 marzo (leggi qui), il Parco Pubblico è stato chiuso per completare  i lavori. Una chiusura improvvida, inspiegabile. Il parco poteva e doveva restare aperto durante le festività pasquali. Ma tant’è. VignaClaraBlog.it c’era tornato, proprio il giorno prima della chiusura per esplorarlo e raccontarlo a chi ancora non aveva avuto modo di visitarlo.

Ci siamo andati di mattina presto, alle prime luci, ed  a darci il benvenuto è  stata una enorme nutria, proveniente dalla vicina area palustre.

Le nutrie sono dei grossi roditori originari del Sud-America introdotti nel nostro paese all’inizio del 900 per sfruttarne la pelliccia, simile a quella del castoro: oggi sono diffusissimi e si trovano lungo i corsi d’acqua o nelle zone umide. Il pacifico roditore, spaventato dal nostro arrivo, si è intrufolato nella fitta vegetazione. Ci siamo diretti allora verso il fondo della bella e verdissima valle che costituisce la struttura centrale del parco nuovamente meravigliati per la bellezza del posto, delimitata a sinistra da alti pioppi e a destra dal fosso dell’Acqua Traversa (che purtroppo si presenta sporco e ingombro di rifiuti).
Nel piccolo specchio lacustre, anche da lontano, è possibile individuare le diverse specie di acquatici che la popolano: soprattutto gallinelle d’acqua e germani reali. Ma in altri momenti abbiamo visto persino degli aironi cinerini.

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L’area palustre è in parte ingombra di rami e alberi caduti (come si conviene ad una palude) ma anche da rifiuti e persino di una rugginosa vasca da bagno. Riteniamo dunque che la “sistemazione idraulica del piccolo laghetto” debba ancora essere completata, dopodiché la pulizia e bonifica delle acque si renderà necessaria. Trattandosi inoltre di una notevole area di pregio dal punto di vista naturalistico forse andrebbe anche protetta come avviene nelle aree faunistiche del WWF: incannucciate con feritoie per consentire ai frequentatori di poter osservare gli animali nel loro habitat naturale. La realizzazione di tabelle illustrative con l’indicazione e le caratteristiche delle varie specie presenti consentirebbe inoltre di incrementare soprattutto nei giovani quella “cultura ambientalista” che oggi è poco diffusa.

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E’ comunque con soddisfazione che lasciamo il parco dopo questo breve tour sapendo che ora è un bene della collettività. A condizione che venga presto riaperto.

Francesco Gargaglia

*** riproduzione riservata ***
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7 COMMENTI

  1. Ci risiamo con le inaugirazioni di facciata prima delle regionali.
    Come in precedenza per l’inaugurazione della nuova sede del Municipio .
    Sembra tutto normale ??!!
    Mi domando se questi segnali non costituiscono dei campanelli di allrme su come i nostri funzionari si muovono sul territorio e soprattutto rispondono ai bisogni dei cittadini che vivono sul territorio .
    Sembrano dei Vip pronti afarsi vedere dai media ma in concreto .
    Ricordo a tutti che i lavori su questo parco molto importante e’ iniziato circa tre anni fa non aggiungo altro.
    In questo municipio esistono dei terrenni a ridosso di Valle Muricana 5-6 Km che stanno per essere violati con nuove costruzioni con tanto di cartelli che li identificano come aree protette.
    Premesso che in 5 km non esiste una panchina dove sedersi .
    Avendo sollecitato in prima persona il presidente del municipio ad oggi non ci sono risposte.
    Continua lo scempio con costruzioni strade impraticabili(Kabul) territorio abbandonato all’invasione barbarica.
    I costruttori fanno il comodo loro avendo trovato sicuramente la CHIAVE GIUSTA
    Questa ri flessione e’ rivolta a tutti i cittadini per analizzare in profondita le logiche che e ora

  2. Scorrendo nel sito dell’Ente Regionale Romanatura,che si occupa della tutela delle aree verdi intorno alla cità di Roma ,non mi è sembrato di vedere indicato il parco dell’Inviolatella, ma neanche il parco di Vejo, fra quelli sotto la loro tutela.
    Forse, propio per l’importanza paesaggistica nel suo complesso, grandissime aree verdi intersecate da vie consolari di grande scorrimento e di contorno a quartieri con densità abitative residenziali, ed ancor di più, come osservatorio naturalistico, per lo svariato numero di specie arboree importanti, sottobosco di contorno con vegetazione fluviale, che permette il nidiare di specie animali varie ed in particolare di uccelli migratori,sarebbe da sottoporre all’attenzione di detto Ente.Congiuntamente a voi che siete la voce online del nostro quartiere, il Comitato in difesa di piazza Jacini,vorrebbe farsi promotore di una richiesta ufficiale da presentare presso l’Ente Romanatura. competente in materia di tutela urbana del verde e della fauna, per fare in modo che nei confronti di queste oasi naturali vengano attivati tutti i meccanismi di protezione e salvaguardia ,propii di qualsiasi altra area protetta.
    Siamo fermamente convinti che la qualità della vita nella nostra grande città, Roma è la capitale Europea più verde,sia strettamente correlata al suo polmone verde che la cinge e che funziona ,quasi come un enorme “areosol” filtrando l’aria sospinta dal ponentino, da quelle pericolosissime e quasi invisibili poleri sottili, che tanto ci preoccupano .
    E’ per la salvaguardia di questo equilibbrio -uomo/natura- che come comitato spontaneo ci impegnamo a stimolare in tutti noi una coscienza civile ,a tutela di questo rapporto primario, che forse propio nelle grandi città, è un bene ancora troppo sconosciuto

    Giovanna Marchese Bellaroto

  3. Tutte da condividere le proposte di Giovanna. Una sola precisazione: l’interlocutore non è l’Ente Roma Natura, che gestice le aree protette regionali all’nterno della Città di Roma, con esclusione del Parco dell’Appia Antica e del Parco di Veio, che per la loro importanza e per il fatto che il secondo, oltre Roma riguarda anche altri otto comuni dell’area metropolitana, hanno ciascuno un autonomo Ente . Quindi per Veio è competente l’Ente Parco di Veio, che ha anche un proprio sito http://www.parcodiveio.it ed un numero verde: 800727822 . Urge organizzare un punto informativo dell’Ente all’Inviolatella, porta d’accesso sud del Parco.

  4. A proposito di “aperture elettorali” chi sa qualcosa del parco aperto prima delle elezioni sotto il Mary Mount (sotto via Pareto che arriva fino alla Cassia nuova) e chiuso all’indomani delle elezioni, perchè non in regola con le norma di sicurezza?

  5. Giulia… ci sei dentro!
    Quindi per saperne qualcosa ti consiglio di (ri)leggere questo stesso articolo. Invece per saperne di più puoi andare al link presente nella seconda riga, sempre di questo articolo (dove c’è scritto “leggi qui”). Ok?

  6. Grazie professor Paolo ma la risposta alla mia domanda quando riapre il parco? Non c’è avevo gà controllato. Infine sempre riguardo al parco dell’inviolatella (Marymount) in che rapporto è con le palazzine che si apprestano a costruire in fondo a via Cortina dove hanno piantato una serie di bandiere. Leggendo Vigna Clara Blog mi ha colpito il dettagliato resoconto delle vicende di Rodolfo Bosi dove si precisa he applicando il principio della “compsazione edificatoria” era stato concesso al Costruttore Clatagirone, che controlla il gruppo “Acqua Pia Marcia” è di edificare alla Magliana “cedendo in cambio al comune i 40 ettari dell’inviolatella”. Questo poi diventa l’attuale parco, per ora chiuso, dato in gestione al Mary mount. Ma qual’è la coincidenza delle palazzine in vendita, ancora in pianta, non alla Magliana, ma eattamente dall’altra parte della strada all’incrocio tra via Cassia Antica e via Cortina D’Ampezzo e come indica il cartelli dell’Acqua Pia Marcia?
    grazie Giulia

  7. ma la parte destra del parco da via cassia nuova venendo da corso francia è aperta? li ci sono muli e altri animali (è il lato del benzinaio , via dell inviolatella) vedo da casa mia che stanno facendo gli argini del fiumiciattolo. qualcuno sa qualcosa ? mi informate? grazie

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