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Roma – riflettori accesi sui parcheggiatori abusivi

Torna in primo piano il fenomeno dei parcheggiatori abusivi e delle loro prepotenze e torna con un accurato dossier presentato ieri alla stampa da Fabrizio Santori, Presidente della Commissione sicurezza urbana del Comune di Roma, con l’obiettivo di formulare proposte ed invitare i cittadini a collaborare con l’Amministrazione. Un dossier fitto di dati e rappresentazioni del fenomeno, a partire dall’individuazione uno ad uno dei siti ove si riscontra una maggiore presenza dei parcheggiatori abusivi. Ben 113 sono quelli censiti.

A Roma Nord, nel territorio del XX Municipio sono Corso Francia, Zona Farnesina, Via del Foro Italico, Via Maresciallo Diaz, Via degli Orti della Farnesina, Ponte Milvio-Viale Tor di Quinto, Stadio Olimpico e Largo di Vigna Stelluti.

La provenienza.
Dal dossier apprendiamo che i parcheggiatori abusivi appartengono in prevalenza a 13 diverse nazionalità “con una netta prevalenza di italiani, romeni, egiziani, turchi, iracheni e bengalesi, e con dei veri e propri capi che arrivano anche a ricattare gli altri abusivi”.

Quanto guadagnano?
“La tariffa richiesta varia e può fruttare anche diverse centinaia o migliaia di euro al giorno, insomma una forma surrettizia di impiego che in qualche caso diventa una scorciatoia per assicurarsi un guadagno facile. A rendere più odiosi tali comportamenti si aggiungono le richieste incessanti di denaro negli spazi riservati alla sosta delle autovetture all’esterno degli ospedali, ove ci si reca in visita a persone malate o per sottoporsi a controlli medici. Disponibile su Internet – secondo il dossier – perfino un tariffario dettagliato con i costi da sostenere nelle zone attualmente in mano ai posteggiatori abusivi: in zona Ostiense dai 50 centesimi ai 2 euro, al Ponte dell’Industria 3 euro se va bene, dalle parti di Corso Francia 1 euro, a Ponte Milvio 1 o 2 euro, a Testaccio 3 ed allo stadio Olimpico, in occasione delle gare di calcio, addirittura 4”.

I metodi.
“La tattica è sempre la stessa – si legge ancora nel dossier – chiedere soldi a chi lascia l’auto parcheggiata nella zona di propria competenza, con la minaccia, più o meno velata, di ritrovarla danneggiata o non ritrovarla affatto, in caso di rifiuto. Colpiscono principalmente le categorie più indifese tra cui donne, anziani, giovanissimi e, più in generale, chiunque voglia evitare aggressioni fisiche o danneggiamenti al proprio veicolo. …. Molti sono i trucchi per evitare le sanzioni. Tra le idee più originali, quella di un abusivo che operava davanti al Policlinico Casilino il quale, esibendo una pseudo autorizzazione scritta, ha riferito agli agenti municipali, di essere stato autorizzato dalla Direzione dell’Ospedale; un altro, invece, a Tor Vergata, deteneva un blocchetto con scontrini numerati progressivamente, cercando di far credere agli ignari automobilisti di essere regolarmente autorizzato all’attività.”

Un vero e proprio racket governa il fenomeno.
E’ esplicito il dossier nell’affermare che “La forte presenza di parcheggiatori abusivi nelle strade romane è frutto di un vero e proprio racket. Lo dimostrano le molte strade condivise da parcheggiatori abusivi di diverse nazionalità. Il fenomeno è maggiormente visibile nelle zone del centro, dove, malgrado i controlli, gli abusivi rimangono pressoché gli stessi e tutt’al più, nei momenti caldi, cambiano strada, per poi ritornare. Dalle nostre indagini risulta essere evidente la presenza di individui che assegnano le strade agli abusivi, chiedendo in cambio un vero e proprio pizzo.”

Le proposte.
Il dossier rinforza la mozione, già presentata in consiglio comunale nel 2009, diretta al Sindaco Alemanno, a firma di Fabrizio Santori e dei consiglieri comunali Ludovico Todini, Domenico Naccari e Dario Rossin affinché sul territorio della Capitale venga interdetta l’attività di parcheggiatore abusivo.

Numerose le proposte avanzate nel documento, quali il potenziamento della Polizia Municipale e vigile di prossimità, l’incremento dei blitz a sorpresa e in borghese da parte della Polizia Municipale, l’istituzione di un numero verde e degli sportelli sicurezza in ogni Municipio ove possano indirizzarsi le segnalazioni dei cittadini e un maggior intervento politico volto a dotare le forze dell’ordine di uno specifico strumento in grado di stroncare questo  racket.

Ultima proposta, e non per questo meno importante, è quella di “ideare una campagna informativa con l’obiettivo di diffondere, sia a livello culturale che politico, il senso della sicurezza, invitando tutti i cittadini a collaborare con l’amministrazione, rifiutandosi di pagare i parcheggiatori e denunciandoli qualora le richieste si facciano insistenti”.

Per leggere o scaricare l’intero dossier è sufficiente cliccare qui (red.)

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2 COMMENTI

  1. basterebbe cominciare a mandare carabinieri in borghese a parcheggiare.

    come scatta l’estorsione manette. oppure niente estorsione? ci si allontana dal veicolo, appena toccano la macchina danneggiamento—>manette.

    ti ci metti a fare il giochetto 4-5 giorni ne arresti una cinquantina.

    una volta che si sparge la voce che in borghese fanno questo, la smettono una volta per tutte. come ricominciano un altra bastonata.

    poi ovviamente cercare di localizzare chi assegna le zone, i pesci grossi, questo sarebbe ancora meglio che andare a prendersela col pesce piccolo.

    non è difficile,manca solo la volontà. eppure è un fenomeno abbastanza fastidioso ma nessuno fa nulla, e si preferisce fare le multe per divieto di sosta. quelli si che sono problemi impellenti per la nostra società,i divieti di sosta!

  2. Sempre la stessa musica… sono dapertutto, mi capita di passeggiare al’olimpico prima delle partite,, i vigili sono ad 1 metro!! 1 passo, di distanza e non li vedono… altro che carabinieri in borghese, qua si chiudono gli occhi! a Ponte Milvio davanti al commissariato e nessuno li vede’??
    MAH!
    FILI

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