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XX Municipio – Mori (PdL): I trasferimenti al Camping River di via Tiberina in linea col Piano Nomadi

“Nella giornata di ieri il Consiglio del XX Municipio ha votato un ordine del giorno che valuta in modo estremamente favorevole l’operato dell’amministrazione Alemanno in tema di gestione dell’integrazione delle diverse etnie”. Così in una nota, il Presidente della Commissione Politiche Sociali, Sanità, Immigrazione e Integrazione in XX Municipio, Giorgio Mori.

“Alla luce del fatto che l’emergenza nomadi è stata prolungata, per decreto legge, sino al 31 Dicembre 2010, il Piano Nomadi pensato dal Campidoglio col Prefetto di Roma, contestualizzando il Patto per Roma sicura del 2008, va nella strada giusta. I sopralluoghi fatti dalla Commissione Politiche Sociali del XX Municipio – prosegue Mori – hanno evidenziato che la periferizzazione di alcuni appartenenti al campo Casilino 900, celermente smantellato come promesso dal Sindaco, in un campo di c.d. seconda generazione come è invece il River Village di Via Tenuta Piccirilli (via Tiberina) che peraltro, per regolamento, non ammette la presenza di persone sottoposte a misure cautelari è in linea col piano.”

“Ristrutturazione, perimetrazione e vigilanza dei campi, se legati al rispetto dei principi di obbligo di scolarizzazione, legalità, reperibilità e identificazione degli appartenenti e regolamentazione interna, consentono il rispetto degli standards normativi europei, il superamento delle sciagurate politiche ventennali di sinistra e permettono di credere seriamente ad una svolta nelle politiche integrative del Comune che deve però tenere conto attentamente delle esigenze forti delle periferie romane da troppo tempo abbandonate a se stesse”.

Il Consigliere Mori ricorda poi quanto deliberato ieri dal Consiglio su iniziativa di alcuni colleghi della maggioranza (leggi qui) e conclude: “Ragionevoli appaiono le aspirazioni di alcuni amici della maggioranza del PDL che vorrebbero legittimamente chiudere i campi rom su tutta la città introducendo i buoni casa come per i cittadini italiani, ma questo può avvenire soltanto all’interno di una politica più generale che tenga conto di tutte le peculiarità del territorio romano e in linea con le politiche nazionali e comunitarie.”

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3 COMMENTI

  1. Caro Mori, capiamo che Lei è in campagna elettorale e capiamo che ognuno deve difendere le proprie posizioni, però se non sbaglio il documento è stato votato e sostenuto anche da lei, che si sarebbe potuto astenere o votare contro….. ma non lo ha fatto, Ognuno faccia le proprie valutazioni. Noi almeno abbiamo proposto qualcosa di concreto e forte risparmio econimico rispetto ad un campo nomadi che creà leggittime tensioni sociali nel luogo dove viene istituito. Neanche noi siamo favorevoli alla presenza fissa dei nomadi in un territorio, ma essendo tutelati da norme internazianali è guisto che tutta la comunità se ne faccia cariaco e non soltanto una parte del municipio, come nel caso del River a Prima Porta, situato in una via densamente popolato.

  2. Caro Marco, leggo adesso questo Tuo commento e segnalo che ho precisato, forse contemporaneamente, la mia posizione nel commento al Vostro comunicato.
    Abbiamo votato un ODG tutti assiame che dice una serie di cose su cui io concordo, ma l’asse portante dell’atto è la condivisione delle scelte del Sindaco Alemanno a cui inoltre noi chiediamo di valutare l’opportunità di alcune scelte politiche.
    Ricorderai che io prima di votare l’emendamento, ho chiesto a Tony di modificarlo in senso estensivo a tutti i campi perchè altrimenti avremmo creato dei problemi al Piano Nomadi che, lo ricordo a me stesso, prevede la rotazione degli abitanti comunque attraverso il DAST (Documento di Autorizzazione allo Stazionamento Temporaneo) presenti in un campo al max per 4 anni.
    Se chiudiamo un campo salta tutto … o sbaglio … ?
    Poi confermo che io, come Te e Tony, vorrei smantellare SUBITO tutti i campi su Roma, ma penso che tale scelta debba essere presa dal Comune valutando complessivamente il problema su tutta la città, magari con un provvedimento a carattere nazionale.
    Personalmente però penso che una forza di governo seria debba saper fare delle scelte illuminate che prevedono le conseguenze delle azioni.
    E allora forse l’amministrazione capitolina deciderà che è presto per un tale passo.

    G.Mori

  3. Non so se il Piano Nomadi funzionerà. Ho l’impressione che si stia solo spostando il problema (non potendolo esportare, come dichiarano amareggiati i Consiglieri…) e che la destra capitolina, dopo anni passati a cavalcare “per forza di cose” uno dei (tutto sommato pochi) punti deboli dell’operato di Rutelli e Veltroni, si sia trovato a doverlo governare davvero, rendendosi conto che effettivamente non è un problema di facile soluzione. Quantomeno non tanto facile come lanciare slogan a effetto sul tema, alla prima occasione politica utile.
    Nonostante i molti dubbi però, almeno a parole il Piano qualche idea la tira fuori. Mentre questa proposta Petrelli/Scipione pare un’uscita un po’ bislacca, da quel poco che ne capisco, e soprattutto va a smentire i fondamenti del Piano generale per i Nomadi: una follia politica! O dimostrate al meglio le vostre teorie e fate cambiare idea al Sindaco, al Prefetto e al Ministro dell’Interno oppure non stiamo a perdere tempo con boutade su vicende serie e molto sentite dai cittadini.
    In questo ha ragione Mori, anche se mi sembra che anche lui faccia fatica a fare chiarezza sulle proprie idee, in questa confusione generale (perché far giungere fino al voto questa risoluzione??)
    Approfitto per chiedere a Petrelli (o Scipione) almeno alcune delucidazioni di massima:
    – ma il buono casa, in che consisterebbe praticamente (soldi, affitto gratis…)?
    – e quali sarebbero le modalità (quali famiglie, in quali quartieri, quali case… e chi sceglie)?
    – cosa succede dopo che scade il periodo (un anno)?
    Grazie

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