Home AMBIENTE Piano di assetto Parco di Vejo: Italia Nostra denuncia l’irregolarità dell’adozione

Piano di assetto Parco di Vejo: Italia Nostra denuncia l’irregolarità dell’adozione

italia nostraL’adozione del piano di assetto da parte dell’Ente Parco Veio, pubblicato sul relativo sito lo scorso 17 gennaio (clicca qui) continua a mietere pesanti critiche. Dopo quelle dell’Associazione Verdi Ambiente e Società (leggi qui) ecco Italia Nostra che con tutto il suo peso boccia l’iniziativa denunciando l’illegalità dell’adozione, avvenuta il 9 dicembre 2009 “con solo 4 membri presenti del Consiglio Direttivo (3 voti favorevoli e 1 contrario) senza prima sottoporlo, secondo la legge vigente, a Valutazione Ambientale Strategica”.

“Il Piano deve essere pubblicato prima dell’adozione come ‘proposta’ insieme a un Rapporto ambientale – ricorda Italia Nostra – permettendo a tutti i cittadini di potere inviare le loro osservazioni. Dopo avere controdedotto alle osservazioni presentate il Piano può essere adottato e proseguire il suo iter. Questo atto dovuto non è stato effettuato e pertanto il piano va fermato e deve ricominciare di nuovo la sua procedura di adozione.”

 “Se l’Ente non lo fa subito lo deve imporre la Regione Lazio e precisamente l’Assessore all’Ambiente che avrebbe dovuto già intervenire, visto che l’adozione risale ai primi di dicembre del 2009. La VAS, Valutazione Ambientale Strategica – spiega la nota – oltre a permettere una verifica preventiva degli impatti ambientali che potrebbero provocare le scelte del piano sul territorio del parco, è un importante strumento d’informazione e partecipazione dei cittadini alle trasformazioni del loro territorio prima che queste vengano adottate. Anche per questo la VAS è prescritta dalla Comunità Europea a tutti gli Stati membri per i piani di area vasta, ma sembra che la Regione Lazio non la voglia applicare secondo legge e tanto meno l’Ente Parco di Veio.”

 “Forse perché il Piano, messo in visione sul sito dal 17 gennaio scorso, presenta tante di quelle scelte in totale contrasto sia col suo Piano paesistico che con lo stesso Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) del Lazio che si è ritenuto fosse meglio non renderlo noto in tempo per cercare di farle passare in tutta fretta” suppone, concludendo, Italia Nostra.

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