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XX Municipio – Mori (PdL): Via Gradoli, si indaghi sull’Ufficio Condoni del Comune di Roma

“Nella seduta di oggi il Consiglio del XX Municipio ha confermato che a causa della speculazione immobiliare la maggior parte degli immobili oggetto di verifiche nella zona degradata, dopo i controlli effettuati non risultano idonei sul piano tecnico-sanitario per uso abitazione”. Lo dichiara il Presidente della Commissione Politiche Sociali del XX Municipio, Giorgio Mori.

Pagheranno tutti coloro che debbono pagare  sono le parole, assolutamente condivisibili, del Presidente del XX Municipio, Gianni Giacomini, al termine di un infuocato Consiglio straordinario, avente ad oggetto le situazioni di degrado insistenti sul territorio (Via Gradoli, Via Due Ponti, Largo Sperlonga, Via Bruno Bruni etc.) e alla presenza delle numerose e attive associazioni e comitati in rappresentanza proprio del territorio. Il lavoro importante – prosegue Mori – già iniziato per quello che riguarda la prevenzione, con gli investimenti voluti dall’amministrazione municipale, confermati dall’applicazione delle telecamere già in zona Prima Porta, Ponte Milvio (iniziati i lavori lunedì scorso) e presto proprio nelle aree interessate, deve trovare dunque il suo naturale sbocco con una vera e propria indagine su quello che è stato il comportamento dell’ ufficio condoni del Comune di Roma”.

“Il Presidente del Municipio – sottolinea ancora Mori  concludendo – ha ricordato l’importante lavoro dell’amministrazione comunale, in collaborazione con il capo dell’ufficio sicurezza del Comune di Roma, Gen. Mario Mori, ma anche con il Delegato alla Sicurezza del Sindaco, Giorgio Ciardi e il Presidente della Commissione Sicurezza del Comune, Fabrizio Santori. Sembra però necessario, come è emerso implicitamente, ma chiaramente dal Consiglio di oggi, trovare i responsabili di quello che è stato un vero e proprio attacco al principio di legalità urbanistica del Comune di Roma e che ha anche, collateralmente, generato anche una vera e propria emergenza sanitaria a danno soprattutto delle classi sociali più deboli”

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6 COMMENTI

  1. Il consiglio odierno si è concluso con l’approvazione di una risoluzione, presentata dal PDL, con la quale si è impegnato il Presidente Giacomini a proseguire il lavoro intrapreso, nell’ambito delle proprie competenze, volto al risanamento di tutti i fenomeni di degrado e di insicurezza pubblica riscontrati nel territorio municipale. Resta il rammarico di non aver raggiunto una condivisione con un’ opposizione concentrata più sulla voglia di polemizzare che sulla necessità di offrire risposte concrete al territorio. Ad un’ opposizione così incapace, si contrappone il Gruppo Consiliare del PDL che, a dispetto di quanto se ne dica, ha dimostrato una compattezza assoluta: 4 ore di Consiglio, 15 Consiglieri PDL presenti, risoluzione approvata con 15 voti favorevoli. Il mandato del Presidente Giacomini può proseguire in assoluta tranquillità.

  2. Calendino , il rammarico è tutto nostro.
    Non capisco quale sia il lavoro intrapreso dal Presidente Esimio Giacomini.
    Se è come quello di via Mastrigli , se va tutto bene siamo rovinati.

    Calendino , faccia meno chiacchiere e proclami.
    Lavori … che nobilita.

  3. Proseguire cosa? Sarei lieta se un gruppo consiliare così compatto mi elencasse le attività e le risoluzioni che il Presidente perseguirà, dopo un inzio così favorevole e proficuo tanto da assicurargli l’appoggio ed il plauso dell’intero gruppo PDL. Come cittadina ed elettrice mi vedo ancora una volta presa in giro.Quello che è stato approvoato oggi è NULLA. E’ proseguire nei carteggi escludendo i cittadini dal partecipare, in modo da poter continuare a non fare, effettivamente, NULLA.

  4. I residenti delle via interessate apprezzano oltre misura che anche il Municipio si sia accorto dell’esistenza della speculazione edilizia.
    Tuttavia, essi gradirebbero anche che le esigenze di legalità e di controllo del territorio non fossero legate alla dimensione dell’implicito e del sottinteso, ma fossero dichiarate e perseguite apertamente.
    Circa quanto affermato dal consigliere Calendino, questi mostra una particolare abilità nel rimodulare a proprio piacere e interesse i fatti così come si sono svolti.
    Quel che è certo è che la risoluzione approvata da un lato lascia fuori dalla gestione del problema i Comitati, diretti interessati, dall’altro è in toto priva di precisi impegni del Municipio.
    Del proflùvio di lettere ringraziano (forse) le poste e gli impiegati addetti alla trasmissione e al protocollo; gli abitanti, i residenti, i cittadini e gli elettori hanno invece bisogno di fatti.

  5. Nuovamente di fronte all’alterazione della realtà da parte dei professioni della disinformazione.

    Nessun consiglio infuocato (Mori) e nessuna voglia di polemizzare (Calendino).

    Parlano i due documenti proposti e pubblicati dal blog.

    Giacomini di cose ne dice tante. Ne cito una: “il primo Consiglio a Via Flaminia sarà in diretta web. Troverete le telecamere installate”

    Mi viene da pensare che a questo punto la lungimiranza del grande capo di Mori e Calendino lo abbia portato a risparmiare qualche telecamera per fare ciò che non chiede nessuno: controllare l’ingresso di Via Gradoli.

    Il punto politico è semplicissimo: noi abbiamo capito quali sono i problemi e abbiamo, in modo costruttivo, suggerito una rotta. Il PDL invece non si sposta da posizioni autocelebrative e propagandistiche.

    Ripeto, basta solo leggere i documenti presentati.

    Marco TOLLI

  6. C’ero anch’io. Per la prima volta ho visto la nuova sede del XX Municipio: alquanto poco agevole come ubicazione. Per anni ho lavorato in tutta Italia in corsi di formazione sulla partecipazione: devo riconoscere che ieri, nonostante l’ubicazione non aiuti la partecipazione, vi erano rappresentanze qualificate dei cittadini interessati. Non so se leggo nella sfera di cristallo, ma fin dall’apertura del consiglio mi è sembrato che i giochi già fossero fatti e nonostante il teatrino si sia protratto a lungo avevo previsto anche l’esito finale. Deludente, per tutti noi cittadini delle vie all’improvviso scoperte in degrado. Forse sarò anche una appassionata di dietrologia, ma mi è sembrato che qualcuno abbia interesse a coprire tutto e far finta di niente. Molto fumo e niente arrosto. Si è parlato di adempimenti compiuti( lettere scritte agli stessi organi che anni addietro erano già stati ufficialmente contattati ma che non avevano risolto niente). Sarò maga e dietrologa, ma non sono qualunquista, nè menefreghista. Soprattutto, e Giuseppe Calendino della scuola di via Fosso del Fontaniletto, ora Parco di Veio, dovrebbe ricordarsene, non sono una stupida, come non è stupida la gran parte delle persone che abita qui da tempo e sa, conosce la storia dei luoghi e ricorda. Persone che si aspettano molto di più che non parole o lettere , persone che vogliono essere realmente rappresentate per ottenere fatti concreti.
    Ieri però ho sentito anche proposte interessanti: si è parlato di un tavolo che riunisse tutti gli organi preposti e le istituzioni competenti assieme ai comitati dei residenti. Sono cose che si fanno da decenni tanto a New York quanto in piccoli e grandi comuni della Padania e non solo: perchè qui nel XX° mun. di Roma no? Altra proposta che ho sentito: una commissione temporanea specifica per raccogliere un Know how preciso sui problemi della zona e individuare azioni possibili se non per risolvere almeno per sollecitare chi può, anzi deve, e doveva , fare.
    Se ho ben capito, ma forse non sono una maga e sono anche un pò stupida, nessuna delle due proposte( una della sinistra e una della destra) è stata accolta. Quindi, sempre per quel pochissimo che ho capito, il consiglio ha perso una mattinata pagata da noi contribuenti per decidere che parole e lettere già dette e spedite vanno già bene e non c’è bisogno di fare altro. Grazie davvero! Aspettiamo ancora le risposte sul covo di Via Gradoli, cosa altro c’è di top secret oggi? Cosa si vuole coprire? e per quanto tempo dovremo ancora aspettare le risposte alle ” lettere” che la giunta, bontà sua, si è degnata di inviare? Calendino Giuseppe, la Partecipazione è un’altra cosa!!!!!!

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