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Via Gradoli – vietato l’accesso ai non residenti

viagradoli.JPGAccedere a via Gradoli, se non si è residenti, pare essere ora ardua impresa. Nel corso del nostro sopralluogo dello scorso 29 dicembre (leggi qui) abbiamo infatti notato la recente apposizione di due cartelli che minacciano la repressione, ai sensi dell’art. 614 del codice penale, coloro che dovessero consapevolmente e coscientemente introdursi nella via. Nella mattina di ieri, domenica 3 gennaio, abbiamo quindi contattato telefonicamente Carlo Maria Mosco, esponente del Comitato per la Tutela e l’Ordine di Via Gradoli, per saperne di più. Ecco quanto riferito a VignaClaraBlog.it.

Dott.Mosco, cosa significa “strada privata vietato l’accesso ai non residenti”, se veniamo a trovarla di persona siamo passibili di denuncia? Mi lasci innanzitutto ricordare cosa dispone l’art. 614 (Violazione di domicilio) del c.p.: esso prevede che “chiunque s’introduce nell’abitazione altrui, o in un altro luogo cartello via gradolidi privata dimora, o nelle appartenenze di essi, contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero vi s’introduce clandestinamente o con inganno, è punito con la reclusione fino a tre anni.Alla stessa pena soggiace chi si trattiene nei detti luoghi contro l’espressa volontà di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero vi si trattiene clandestinamente o con inganno.….” Tale reato è posto a tutela della libertà domestica del privato di decidere chi può introdursi nel proprio domicilio, inteso quale luogo ove si svolge la propria vita e si estrinseca la propria personalità. Secondo l’Amministrazione del Consorzio, che ha apposto questi cartelli, un soggetto che si introduca nella via, avendo consapevolezza e volontà di tale condotta, si renderebbe dunque responsabile di tale reato.

Dunque da oggi possiamo solo incontrarci all’angolo con via Cassia? Neanche per sogno, la tesi che sottostà all’apposizione dei cartelli non è conforme al dettato normativo in quanto manca proprio la condotta oggettiva materiale. A ben vedere, infatti, via Gradoli non costituisce una “appartenenza”, tale essendo per la giurisprudenza un luogo accessorio di una dimora privata destinato al suo servizio od al suo migliore godimento, come lo sono i pianerottoli condominiali, i box auto, l’androne dello stabile, i cortili condominiali etc. E’ veramente ardito immaginare che una strada, quand’anche privata, possa essere considerata un’appartenenza di una singola proprietà immobiliare; si giungerebbe al paradossale risultato che ognuno degli abitanti avrebbe il diritto di escludere da via Gradoli una qualunque persona, a lui sconosciuta, e di farla condannare anche nel caso che tale persona sia stata magari invitata da un altro residente.

E allora qual è il fine di questi cartelli? Ogni considerazione in proposito all’utilità di tali cartelli la lascio ai vostri lettori.  (red.)

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22 COMMENTI

  1. quanto l’amico Carlo riferisce è vero solamente in parte.
    credo che la funzione precipua del richiamato articolo sia quello di costituire un deterrente per coloro che, senza alcun titolo o invito, voglia introdursi nella via che non è di pubblico accesso ma privata, cioè appartenente a tutti i consorziati.
    Pertanto, qualora incontrassimo per strada persone sospette, sgradite e non invitate da nessun dimorante ovvero invitate da irregolari, possiamo rivolgerci alla polizia e denunciarli.
    Forse la volta successiva ci pensno due volte ad entrare e turbare la nostra quiete.
    io credo, inoltre, che in questo momento, se veramente si vuole dare tutela alla strada e ai residenti, se veramente in via gradoli si vuole realizzare un cambiamento, anzichè polemizzare si qualunque iniziativa e/o azione posta in essere dall’amministrazione consortile bisogna unirsi in un forte sodalizio per il raggiungimento dell’unico fine: ripristinare la legalità e il controllo attuando ogni misura idonea;
    dobbiamo inoltre ricordarci che legalità (rispetto della legge) non significa solamente denunciare le illegalità degli altri ma rispettare le regole, tutte, da parte di tutti, ivi comprese quelle dello statuto consortile (il contratto ha forza di legge tra le parti) e del codice civile.
    saluti a tutti
    avv. sabrina fortuna

  2. L’Amministrazione Consortile deve essere rappresentativa delle volontà di Tutti i consorziati. La democratica discussione al’interno di essa è auspicata ed utile. Curiosa Avvocato Fortuna, mi appare la sua spiegazione sull’utilità del cartello delle “beffe”. Chi mai e perchè si dovrebbe improvvisare investigatore e girare richiedendo le generalità di ogni malcapitato dovesse avere dei tratti un abbigliamento o chissa cosa altro tali da renderlo sospetto?. Quando mai la polizia interverrebbe, sono anni che viene chiamata senza risultato, Come posso capire, passeggiando per la Via chi sono gli ospiti degli irregolari? potremmo proporre dei distintivi di riconoscimento. Le dico la verità, Avvocato, la sua idea di strada privata mi spaventa un poco.

  3. signora Ada che via gradoli è strada privata è un dato oggettivo non una mia idea!
    che ne siamo proprietari e tutori anche.
    Che le autorità, come dice lei, sono state latitanti è un’altro dato oggettivo ed ha pienamente ragione!
    Che dobbiamo improvvisarci investigatori non l’ho detto, nè ho nessuna voglia di fare l’investigatrice.
    ho semplicemente fatto implicito riferimento a situazioni che sono esistite in via gradoli e che ritenevo note (o lameno dovrebbero esserlo) a tutti gli abitanti cioè alle turbative di estranei che per anni hanno molestato il nostro riposo notturno e deturpato la nostra via abbandonando lungo la strada immondizie di ogni genere.
    Io non so da quanti anni lei risiede in via gradoli e in quale zona è ubicata la sua abitazione.
    Le vorrei ricordare che sino a 2 anni fa, cioè fino a quando non venne istituito il servizio di vigilanza notturna, che indubbiamente ha migliorato la situazione, in questa via si introducevano estranei che scaricavano cartoni di birra, sostavano con le loro macchine davanti a diversi civici, mettevano la musica a tutto volume e si ubriacavano sino all’alba rendendo il nostro riposo impossibile .A volte questi festini degeneravano in risse!
    Inoltre questi individui, anzichè ripulire il tutto dopo il festino all’aperto abbandonavano i vuoti in vetro lungo la strada e diverse volte mi sono trovata, insieme agli altri condomini, a doverli raccogliere per uscire con la mia autovettura dal garage.
    Lei questi soggetti li chiama malcapitati?? Io li chiamo molestatori ed è per questi molestatori e solo per questi che la norma può tornare utile a tutti.
    Per il resto chi mi conosce (e in via gradoli sono in tanti) sa bene che io non valuto, come non ho mai valutato, le persone dall’abito, dai tratti somatici, dal colore della pelle…le valuto in base alla loro educazione siano esse comunitarie e non ,vestite bene o meno, ricche o povere.
    Quindi mettimoci d’accordo su quali sono i problemi in via gradoli, cosa vogliamo realizzare per migliorarla oppure se va benissimo così com’è! In quest’ultimo caso “tanto rumore per nulla”!
    comunque se vuole dare fattività al cartello evitando “la beffa “, come la chiama lei, sostenga pure la soluzione proposta dall’amministrazione di chiudere la via con un cancello e con il servizio di guardiania fissa 24h su 24.
    In questo modo potremmo godere di un ottimo servizio di portineria e vivere serenamente i nostri immobili nella stessa misura in cui la vivono i residenti delle attigue strade private.

    un saluto
    avv. sabrina fortuna

  4. Ricordo di aver visto ancora la scorsa estate i trans attendere il taxi o il cliente al di fuori del civico 96.
    Ricordo di non essere mai stato fermato dalla vigilanza affinché fosse accertato se fossi residente o comunque invitato da un residente.
    Ricordo di aver visto spesso gli addetti alla sicurezza riposare beati.
    Dalla inutilità del servizio di guardiania e dei suddetti cartelli, discende la inutilità delle relative spese.

  5. L’inutilità di QUESTO servizio di guardiania è palese a tutti.
    D’altra parte un servizio di portineria h24, condotto da persone efficienti, con relativo cancello ovviamente, credo sia molto utile -molti consorzi sulla cassia già lo posseggono. Nel consorzio di Casale Ghella, i portieri controllano perfettamente gli ingressi-
    Se poi il costo della guardiania h24 fosse troppo alto (anche se andrebbe considerato investimento, più che costo) , almeno potremmo pensare ad un cancello che sia un reale impedimento all’ingresso non autorizzato, anche se questo comportasse una scomodità per i consorziati autorizzati. Attualmente trovo la sbarra alzata ad ogni ora del giorno -ma questo è forse normale- e della notte!

    Spero vivamente che il cancello venga realizzato, e approvo l’iniziativa del consorzio a tale proposito.Nondimeno Appoggerò iniziative del comitato per sollevare l’attenzione delle autorità sulla nostra Via. Ho personalmente contattato il presidente di circoscrizione, come da richiesta del sig. Mosco e credo anche altri lo abbiano fatto.
    Mi auguro che prevalga lo spirito di collaborazione tra le due istituzioni, dato che lo scopo da raggiungere è comune
    Saluti

    Mauro Ottavi

  6. signora Fortuna, non mi spaventava l’idea che la strada fosse privata e non ne ho mai dubitato. Mi spaventava la leggerezza con la quale una donna, sensibile e saggia come lei, scriveva testualmente : – “…la funzione precipua del richiamato articolo sia quella di costituire un deterrente per coloro che, senza titolo e invito, vogliano introdursi nella via che non è di pubblico accesso ma privata cioè appartenente a tutti i consorziati. Pertanto qualora incontrassimo persone sospette, sgradite,non invitate da nessun dimorante ovvero invitate da irregolari, possiamo rivolgerci alla polizia e denunciarli…” -. Come consorziato mi chiedo : Chi ha invitato a vivere in Via Gradoli : Irregolari prostitute sbevazzoni spacciatori transessuali…? Chi ha reso gli scantinati i garage il sotosuolo di Via Gradoli una intricata Casbah? Chi acconsente all’utilizzo fuori legge di bombole a gas? Chi permette a dieci persone di vivere in 20 metriquadrati?. Personalmente ritengo questi i reali problemi di Via Gradoli e credo possano essere risolti solo tra consorziati. Consorziati onesti che, come Lei me e moltissimi altri guardano all’educazione e sono tolleranti e, consorziati disonesti che fanno dei loro appartamenti speculazioni legali ed illegali.
    Saluti

  7. Quanto all’inutilità del servizio di vigilanza è così evidente, anche al più disinformato dei consorziati, da averci spinti tutti a richiederne la soppressione per conclamata inutilità.
    Saluti

  8. Gentile Mauro, è vero quel che dici a proposito di Casale Ghella ma deve esere considerato il minor numero di residenti e la tipologia di appartamenti da controllare. Come facevo notare alla signora Fortuna, il primo problema di Via Gradoli nasce da alcuni proprietari di immobili che, tra abusi e soprusi hanno triplicata la capacità di ricezione della strada. Tutti siamo propensi ad un maggior controllo, tutti vogliamo vivere decorosamente, approvo la guardiania ma ho la sensazione che in queste condizioni serva a pochissimo.
    saluti

  9. infatti caro carlo abbiamo già discusso circa il miglior impiego degli stessi mezzi finanziari per un effettivo servizio di portineria tanto che è stata deliberata, nella scorsa assemblea, la risoluzione del contratto in essere con la società di vigilanza.
    Come ha evidenziato l’amministratrice a tutti noi nei prospetti, attualmente spendiamo circa 40.000 euro per la vigilanza parziale mentre, più o meno con la stessa cifra, possiamo godere di un buon servizio di portineria che, come dice il signor Ottavi, funziona benissimo negli altri consorzi come casale ghella, al CUSP via luciani, casal palocco ed altri consorzi della via cassia.
    Dovessimo anche sostenere una piccola spesa in più per il servizio (che a conti fatti potrebbe ammontare a circa 10 €. l’anno pro capite), concepito in un’ottica di investimento e non di spesa, ne avremmo sicuramente una grande rendita sia in termini di vivibilità che in termini patrimoniali.
    saluti
    avv. sabrina fortuna

  10. Prendo lo punto dal servizio guardiania di via Casae Ghella che conosco molto bene e che in realtà non funziona bene. Ne evidenzio i punti deboli per evitare che altri li ripetano.
    Per funzionare bene i portieri dovrebbero avere un collegamento via citofono diretto con ogni appartamento. Ogni auto che arriva viene fermata, si chiede chi è e dove deve andare, lo si comuncia all’inquilino in casa, solo dopo avere ricevuto il via libera da quest’ultimo l’auto viene fatta passare. Esattamente quello che manca in via Casale Ghella dove la presenza dei negozi all’interno le consorzio rende più difficile il controllo. Anche se basterebbe non far entrare le automobili dei clienti, proposta che però gli esercenti non condividerebbero.
    Resta il problema che se l’inquilino autorizza l’ingresso (vedi il caso dei clienti di chi pratica la prostituzione) l’auto entra.

    Vincenzo

  11. La portineria di Casale Ghella fa entrare per l’accesso ai negozi solo durante il giorno, mentre durante la notte alza la sbarra solo ai residenti. E’ chiaro che non è un servizio di polizia, ma il portiere prima di entrare ad un ubriaco con la bottiglia in mano quanto meno prova a mandarlo via.Se poi l’ubriaco ha modo di dimostrare -o di essere abbastanza convincente da far credere- di essere autorizzato, allora gli si apre. Mi creda , Vincenzo, non è un servizio perfetto, ma è un buon servizio.
    Per quanto riguarda i clienti delle prostitute, io credo che troverei quanto meno spiacevole rispondere ‘dal trans Natalie’ al portiere che mi chiede da quale inquilino vado…e anche questo è un deterrente, forse non perfetto ma valido. In ogni caso, come ora la sbarra è collegata telefonicamente agli appartamenti, per l’apertura, potrebbe essere utilizzato il telefono per le comunicazioni con gli interni.
    Consideriamo insomma, che il cancello e la portineria, non rendono Via Gradoli come Fort Knox, ma costituiscono un valido ‘segnale’ che qualcosa è cambiato, che non si può fare il proprio comodo in casa d’altri, che gli inquilini onesti vogliono tranquillità.

    Tutti gli altri problemi, la prostituzione, i subaffitti irregolari, le condizioni malsane di vita, sono più difficili da risolvere,soprattutto perchè comportano l’intervento delle autorità, con relative inefficienze, ma si sta cercando di affrontarli.
    Trovo però che sia utile cominciare con affrontare i problemi risolvibili autonomamente,
    Cordiali saluti
    Mauro Ottavi

  12. Felice coincidenza.
    Anche io abito a Casale Ghella.
    Chiunque può venirmi a trovare in auto o a i piedi a qualsiasi ora della notte senza incontrare difficoltà in portineria. Se esistesse un citofono che collegasse la portineria direttamente con ogni appartamento allora il servizio sarebbe veramente utile.
    Con questo non sto demonizzando il servizio ma solo evidenziando un limite (non da poco secondo me) per evitare che altri lo incontrino nel proporre u nservizio simile.
    Resta comunque il fatto che se l’inquilino dà il via libera al portiere giustamente l’ospite entra.

    Cordiali saluti

    Vincenzo

  13. Signora ada credo che il mio pensiero lo abbia chiarito in modo totalmente esaustivo il signor mauto ottavi.
    nessuno nega che le vere problematiche esistenti in via gradoli attengano precipuamente a quei farabbutti proprietari privi di scupoli che pur di lucrare violano le leggi e i diritti umani. Ma lei, da persona ragionevole e piena di buon senso sà che di tale problematica deve necessariamente interessarsi le autorità competenti!
    le dico di più, dovrebbero essere gli amministratori di condominio, rilevate le irregolarità, a darne tempestiva comunicazione alle autorità competenti ed adire le vie legali al fine di tutelare gli altri condomini residenti nello stabile.
    ma come ben sappiamo le varie connivenze ci hanno condotto a questa situazione.
    E’ altrettanto vero ed innegabile che abbiamo subito soprusi anche da intrusi molestatori, o almeno io li ho subiti e combattuti per anni unitamente ai condomini del mio stabile. la guardiania è totalmente inutile? mah può darsi intanto davanti casa mia nessuno ha più osato dare festini e ubriacarsi!
    E’ giusto che i consorziati si facciano sentire presso le istituzioni e le autorità, ci mancherebbe altro (io in 9 anni ho consumato i corridoi dei vari commissariati, carabinieri ecc..) ma è anche vero che noi dobbiamo dare un segnale forte e visibile a tutti che le cose stanno cambiando, che non siamo più disposti a tollerare.
    Inoltre, come dice il signor vincenzo, il servizio di portineria deve funzionare mediante collegamento con gli interni degli appartamenti: è così che funziona al CUSP di via luciani ed è così che potrebbe funzionare anche qui visto che i collegamenti telefonici sono già predisposti e che ringraziando Dio non abbiamo all’interno della via negozi.
    Come dice il saggio signor Ottavi dubito che chi debba andare a prostitute e a trans sia lieto di comunicare l’interno da visitare…
    saluti a tutti
    avv. sabrina fortuna

  14. Beh il provvedimento è “positivo” nel senso che serve a tenere lontano i malintenzionati, ma per esempio io ho un amico che abita in via gradoli e se lo voglio andare a trovare devo accedere per forza alla via… mi sembrerebbe assurdo non poterci entrare

  15. Ho letto con attenzione articolo e commenti, perchè vivo problematiche simili, anche se meno eclatanti, a Castel de Ceveri, comprensorio sulla Cassia Bis. Mi sembra interessante segnalare la nostra esperienza. Finora da noi i problemi del comprensorioi, chiuso e con guardiania 24h sono circoscritti a tre fatti 1) l’alta incidenza delle spese di guardiania e vigilanza ha portato ad un incremento delle morosità,2) furti occasionali avvengono comunque 3) il fatto di essere privati e “chiusi” comporta che dobbiamo affrontare in proprio spese che spetterebbero al Comune: fogne illuminazione strade etc. Personalmente credo che il solo sistema per arginare illegalità e spese incontrollabili sia proprio la diffusione capillare di servizi di videosorveglianza che, se integrati da un utile servizio di portineria, potrebbero supplire ad eventuali “pigrizie” dei portieri. Quanto all’impossibilità per i Comuni di spendere per comprensori privati vorrei sottolineare che la sicurezza oggi non è un lusso ma è un bisogno primario e andrebbe premiato e non punito chi a proprie spese affronta questi problemi

  16. Signor Belladonna, in nessun caso un visitatore ‘gradito’ verrebbe respinto. senza contare che anche i portieri, essendo uomini , si spera di buon senso, e non macchine, riconoscono i visitatori abituali e li fanno entrare senza problemi. al massimo, durante il primo periodo di attività della portineria, quando ancora non è conosciuto dai portieri, dovrebbe farsi riconoscere all’enrtata, ed eventualmente si chiederebbe conferma dal suo amico tramite telefono/citofono.

    Purtroppo furti occasionali succedono dappertutto…ma l’importante è che il livello medio di ordine e sicurezza aumenti.PEr quanto riguarda i costi, se davvero l’aumento di spesa è dell’ordine che la signora Fortuna ha ipotizzato, sono sicuro che ne valga la pena. Se fosse maggiore, beh…varrebbe la pena lo stesso.
    Cordiali Saluti.

  17. Signor Belladonna è già stato ampiamente ribadito che chi è invitato da residenti può entrare senza alcun problema…altro discorso è quello di impedire l’accesso ai non residenti che si introducono nella via per arrecare molestia o disturbo.
    D’altro canto non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca…se la strada è privata chi non è invitato dal proprietario (se pure in quota parte della via) non può entrare nello stesso modo incui nessuno può entrare a casa sua senza invito.
    Inoltre, vorrei chiarire il perchè, a conti fatti, il servizio di portineria verrebbe a costare al massimo €. 10,00 all’anno pro capite in più rispetto a quanto spendiamo attualmente per avere il servizio di portineria 24hsu24.
    Attualmente nel bilancio del consorzio la spesa per la vigilanza notturna 3 sere a settimana, ammonta a 36.000 €. l’anno.
    Se mettessimo 3 portieri (turni di 8 ore),per un servizio che va dal lunedì al venerdì 24h su 24 e il sabato e la domeica dalle 20,00 alle 7 (per consentire loro il riposo settimanale) andremmo a spendere esattamente la stessa cifra.
    Sostenendo una spesa pro capite di €. 10,00 (siamo in 2500) abbiamo i 25.000 €. per la realizzazione completa della guardiania e l’istallazione del cancello.
    dall’anno successivo, se tutto funziona, il servizio potrebbe essere appaltato ad una cooperativa (o gli stessi portieri bitrebbero costituirsela) e in tal caso la spesa aggiuntiva si riduce ad € 5 pro capite l’anno.
    Quindi basta ottimizzare la medesima spesa per avere una via totalmente diversa.
    saluti
    sabrina fortuna

  18. …dimenticavo per risolvere, inizialmente, il problema dell’identificazione dei residenti potremmo dotarci tutti di un piccolo adesivo da apporre sulle vetture, in modo da evitare ingorghi di traffico, mentre per quanto riguarda i pedoni all’inizio si dovrà procedere necessariamente con l’identificazione.
    Con il passare del tempo, le identificazioni saranno ridotte solamente agli sconosciuti.
    sabrina fortuna

  19. L’ipotesi di montare un cancello e istituire un servizio di guardiania fisso mi sembra del tutto condivisibile.
    Credo che le cifre citate siano realistiche, e se confermate facilmente sostenibili da tutti.
    L’idea dell’adesivo è da tempo utilizzata in molti centri residenziali in Italia e all’estero, si dovrebbe esporre sul parabrezza e andrebbe rilasciato a cura dall’amministrazione del consorzio ai residenti regolari, censiti e a posto con i pagamenti.
    Saluti.

  20. …esattamente sig. massimo, in questo modo, come avviene in italia e all’estero, riprendiamo il pieno controllo della via, recuperiamo in termini di decoro e combattiamo le illegalità.
    Infatti non credo che quei farabutti proprietari di cantine ad uso abitativo riescano più a locare i loro immobili (in genere il meccanismo è questo: loca un regolare per sublocare a irregolari …ma gli irregolari sanno di non potersi esporre e quindi non subafittano in una via controllata dove potrebbero essere riconosciuti e denunciati, analogo meccanismo avviene per i clienti dei trans e per gli spacciatori).
    Infatti solo i censiti avrebbero diritto all’adesivo identificativo e a ricevere invitati in casa.
    D’altro canto, prendendo atto dell’ultima assemblea del XX municiopio, (conclusasi con un nulla di fatto in ogni senso) o decidiamo di sfruttare questo enorme vantaggio di far funzionare bene il consorzio oppure restiamo abbandonati a noi stessi per i prossimi 15 anni con l’ovvia conseguenza che la situazione peggiorerà e la via sarà veramente invivibile.
    Basta pensare a via pirzio biroli la dove il comitato in 15 anni di battaglie non ha ottenuto nulla, così come il comitato del villaggio dei cronisti e via dicendo.
    Io penso che dobbiamo trovare il coraggio di effettuare un piccolo investimento per migliorare la nostra vita quotidiana, recuperare il valore dei nostri immobili e trasformare questa strada in una piccola oasi di pace.
    saluti a tutti
    sabrina fortuna

  21. Condivido in pieno gli ultimi messaggi (ottavi, massimo e fortuna). Quoto ogni punto, pure io ritengo che il servizio di guardiania porterebbe la Via ad avere un nuovo volto (sotto tutti gli aspetti). Certo, ci sarà ancora da fare per portare la legalità degli affitti (ad esempio), ma ritengo sia una idea del tutto condivisibile e che porterà la strada a fare un bel passo in avanti.
    Ripeto, quoto ogni cosa degli ultimi messaggi!

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