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Via Gradoli – Il Comitato per la Tutela e l’Ordine risponde all’Amministrazione del Consorzio

In relazione alla circolare fatta pervenire ai residenti di via Gradoli da parte dell’Amministrazione del Consorzio, resa nota oggi da VignaClaraBlog.it (leggi qui), non si è fatta attendere la risposta del Comitato per la Tutela e l’Ordine in via Gradoli che manifesta vivo stupore per le dichiarazioni contenute in tale comunicazione e valuta le stesse “prive di pregio e non fondate, sia in punto di diritto sia di fatto”. Con una nota inviataci dal Direttivo del Comitato vengono infatti respinte al mittente tutte le affermazioni. Leggiamola insieme.

“L’Amministratrice non comprende il motivo né l’utilità degli interventi effettuati dal “comitato per il recupero di via Gradoli … formato da due consorziati. Preliminarmente – dice la nota – i membri del Comitato sono sorpresi dalla mancata conoscenza dell’Amministratrice della stessa denominazione del Comitato ed in tema di rappresentatività, precisa che sono state raccolte 241 sottoscrizioni della petizione.  L’Amministratrice dichiara inoltre, nella sua qualità di rappresentante pro tempore del Consorzio di Via Gradoli di non potersi più esimere dal diffidare ogni consorziato dall’intraprendere qualunque azione e/o iniziativa senza la necessaria e preventiva autorizzazione di questa Amministrazione. I poteri rappresentativi dell’amministratore di un consorzio si ricavano dall’oggetto dello stesso – precisa il Comitato. – La stessa denominazione del “Consorzio Strada e Servizi Tecnologici” di via Cassia 857, costituito con atto del notaio Attilio Antonelli del 6 dicembre 1940, rep. 52560, rende evidente che l’unico scopo di tale ente consiste nella gestione della strada e dei relativi impianti tecnologici. L’amministratore, pertanto, rappresenta il Consorzio unicamente in relazione alle sole obbligazioni, correlate all’oggetto consortile, nei confronti dei consorziati e dei terzi, ai sensi dell’art. 7 dello statuto. Quest’ultimo richiama correttamente le stessa disciplina civilistica, la quale prevede, quale regola generale in materia di condominio, che l’amministratore ne ha la rappresentanza legale limitatamente alla tutela dei diritti sulle cose comuni. Di conseguenza per quanto riguarda le singole proprietà individuali ed i diritti ad esse inerenti, la loro rappresentanza spetta a ciascun consorziato. Pertanto, al di fuori di tale oggetto consortile, l’Amministratrice del Consorzio non ha alcun potere rappresentativo esclusivo e generalizzato dei residenti.”

 Cassia, Via Gradoli

In ogni caso – prosegue il Comitato – le affermazioni contenute nella comunicazione dell’Amministratrice trovano un severo e assoluto limite nelle Libertà garantite dalla Costituzione Italiana ed in particolare dagli articoli 17, 18 e 21 ampiamente noti alla generalità dei cittadini. Dichiara altresì l’Amministratrice che in difetto si vedrà costretta ad adire le vie legali anche al fine di tutelare i consorziati totalmente dissenzienti all’iniziativa intrapresa da alcuni di apporre sulle finestre e/o balconi delle lenzuola che ledono, ulteriormente, l’immagine e il decoro di Via Gradoli accostandola alle vie disagiate di borgata. In ragione di quanto sopra esposto, ogni iniziativa in tal senso – precisa la nota – incontrerà la severa censura di qualsiasi Giudice risultando impossibile provare sia l’esistenza di una situazione giuridica tutelabile, sia la sussistenza di un danno risarcibile, sia infine il nesso causale.”

“L’Amministratrice afferma inoltre che questa situazione arreca sicuramente nocumento a coloro che intendono vendere e locare i propri immobili. Il Comitato persegue lo scopo di tutelare gli interessi diffusi, di carattere patrimoniale e non, di coloro i quali abitano nella via e subiscono in misura assai maggiore i disagi, derivanti dal degrado e dalla mancanza di sicurezza (preesistenti alla nascita del Comitato ed agli striscioni di protesta), rispetto a quei soggetti non residenti ai quali interessa solo il reddito derivante dalla locazione degli immobili regolari e non. Il Comitato, recependo il dovere di solidarietà sociale espresso dall’art. 2 della Costituzione, si è impegnato a tutelare altresì i diritti delle famiglie multietniche che vivono nelle insalubri cantine e nei sottoscala (sia attraverso le dichiarazioni rilasciate ai mass-media sia nei contatti istituzionali, come ad es. nel convegno sulla legalità tenutosi il 9 dicembre nella sala conferenze dei Gruppi Consiliari del Comune). Il Comitato, rilevata la netta separazione delle competenze, precisa che non intende occuparsi della gestione della strada e dei relativi servizi e impianti. Accertata invece l’impossibilità tecnica e l’inopportunità di delegare al Consorzio la tutela di interessi individuali e collettivi che esorbitano dalle competenze statutarie, il Comitato per la Tutela e l’Ordine di via Gradoli – conclude la nota – in piena autonomia, proseguirà il cammino intrapreso volto a riportare la legalità, l’ordine e il rispetto dei diritti civili nella via”.

Per leggere il testo della circolare, gentilmente fornitaci da un residente di via Gradoli, cliccare qui.  (red.)

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28 COMMENTI

  1. Certo che se alle ben note vicissitudini si aggiungono anche i litigi tra Consorzio e Comitato, vedo lontana la soluzione delle problematiche di Via Gradoli………..

  2. Da una lettrice, abbiamo ricevuto poc’anzi un commento non firmato e nel quale è stato inserito come mittente un indirizzo email risultato inesistente.
    Non l’abbiamo quindi pubblicato nel rispetto delle nostre regole.

    Nel commento, fra i vari appunti, veniva disapprovato il comportamento di VignaClaraBlog.it in quanto avrebbe scritto i suoi articoli sul tema via Gradoli “sotto dettatura” da parte del Comitato per la Tutela e l’Ordine senza invece acquisire informazioni di prima mano.

    Rispondiamo dunque alla lettrice segnalandole che:
    1) VignaClaraBlog.it non è la voce del suddetto comitato, ma gli da voce così come da voce a tutti i comitati di zona che vogliano farsi sentire tramite le nostre pagine
    2) che non abbiamo mai ricevuto comunicazioni da parte dell’Amministrazione del Consorzio che se invece volesse inviarci le sue controdeduzioni alle affermazioni del Comitato le vedrà sicuramente pubblicate, non abbiamo mai negato il nostro spazio a chi voglia comunicare con la comunità locale tramite la nostra testata.

    Per quanto attiene all’acquisizione di informazioni di prima mano ci limitiamo a segnalare alla lettrice che non siamo usi pubblicare articoli basati sui sentito dire. Nei luoghi di degrado del nostro territorio, a partire da Via Mastrigli, siamo stati spesso presenti, in via Gradoli ad esempio l’ultima volta è stato lo scorso 29 dicembre in occasione del sopralluogo effettuato da Fabrizio Santori, Presidente della Commissione Sicurezza del Comune (legga qui).

    Alla lettrice, infine, che ci sprona a pubblicare la lista dei morosi di Via Gradoli, di coloro che cioè non pagano le quote condominiali-consortili, è scontato rispondere che non siamo così sprovveduti: sarebbe una gravissima violazione del DLgs 196/03 relativo alla tutela e sicurezza sicurezza dei dati sensibili e dei dati personali di ogni cittadino, violazione sanzionabile penalmente.

    Cordialmente,
    La Redazione

  3. Ci sono dei morosi che non versano quote consortili? Da quanto tempo, per quali cifre?La lettrice, invece di chiedere la pubblicazione dei nomi di chi non versa le quote, chieda a mezzo raccomandata A/R all’amministrazione del Consorzio di rivolgersi immediatamente all’autorità giudiziaria al fine di ottenere i relativi decreti ingiuntivi. Questa è la strada, non la pubblica gogna.
    Una domanda mi sorge spontanea, ma se ci sono tanti morosi, perchè l’amministrazione non agisce per il recupero delle somme, peraltro necessarie per il corretto funzionamento del Consorzio?
    Credo che tra Consorzio e Comitatoperviagradoli non ci sia nessun litigio, semplicemente molte persone pensano che sia arrivato il momento di impegnarsi in prima persona per il bene della via in cui si abita e vive.

  4. In realtà le finalità del Comitato e del Consorzio mi sembrano differenti. Il Comitato ha tutto il diritto di chiedere con forza alle autorità l’attuazione delle ingiunzioni di sgombero dei locali non abitabili. Il Consorzio deve continuare il lavoro di manutenzione, ripristino della pulizia, limitazione degli accessi -per quanto nei suoi poteri-. L’installazione del cancello, di cui si è parlato, deve essere gestita dal consorzio, e credo che tutti o quasi siano d’accordo con questa iniziativa.Se non ci sono altre strade che quella legale, si proceda al recupero delle morosità. Perchè non è possibile procedere parallelamente, se lo scopo è comune?

  5. Sia il Comitato sia il Consorzio, organismi formati dalle stesse persone, dovrebbero avere come principale intento quello di portare la strada ad un livello di vivibilità accettabile. Possono esserci all’interno del consorzio e del comitato visioni diverse e progetti diversi, come in ogni organismo democratico, è la MAGGIORANZA che ne decide le linee guida e le risoluzioni. Tutti e due gli organismi devono operare nella massima trasparenza. Di fatto, fino ad oggi, nonostante la buona volontà, la capacità professionale e la pazienza che il Consorzio ha speso per migliorare la situazione di Via Gradoli, i risultati raggiunti sono del tutto insufficienti. Ritengo UTILISSIMA questa doppia partecipazione dei residenti di Via Gradoli, auspico che sempre di più gli organismi che ci rappresentano siano utilizzati da noi in prima persona, attraverso il nostro controllo e la nostra diretta partecipazione.Se non è possibile procedere parallelamente, visto che evidentemente lo scopo è comune, deve esserci un conflitto irrisolto, una mancanza di comunicazione fra il consorzio ed i consorziati. Fiduciosa che lo scopo comune venga perseguito nel rispetto dei ,reali interessi, consorziati spero che, più che innocui e rimovibili striscioni, vengano considerate scandalose e degrandanti le condizioni in cui versano molti numeri civici.

  6. concordo con tutti voi.
    La finalità deve essere comune ad entrambe per perseguire l’unico scopo di restituire vivibilità, decoro e tranquillità alla nostra strada.
    Concordo pienamente con tutti voi che adesso debba essere attuato, da parte del consorzio, un piano di recupero mediante ingiunzione di pagamento senza alcuna dilazione o deroga.
    Purtroppo mi permetto di sottolineare che i piani di recupero sono un pò lunghi e costosi: per ottenere un decreto ingiuntivo da parte del tribunale civile di roma occorrono almeno 4 mesi con il rischio che nelle more si verifichi carenza di servizi.
    Io credo che siccome ognuno di noi ha regolarmente corrisposto al proprio amministratore di condominio la propria quota consortile (che viene inserita sia nel bilancio preventico che nel bilancio consuntivo) sia giusto sollecitarlo a corrispondere quelle somme al soggetto legittimato e a non detenerle illegittimamente, altrimenti a pagarne le spese (in ogni senso) siamo noi consorziati.
    Forse anche questo piccolo intervento può contribuire ad accellerare i tempi del cambiamento.
    saluti a tutti
    avv.sabrina fortuna

  7. Qualcuno deve aver scritto per errore su questo thread.
    Una cosa è stato finanziario del Consorzio di via Gradoli; altro, e assai più grave, è il tenore della comunicazione dell’Amministratrice del Consorzio che lede libertà costituzionalmente garantite.
    Mi pare inaccettabile ogni tentativo di spostare la discussione da quest’ultimo al primo tema.

  8. io credo, invece che le cose siano strettamente connesse!
    cosa intendi per degrado??? cosa deve coesistere affinchè una strada possa essere definita degradata? solo i trans degradano? solamente le cantine abusive debradano? ad es. i panni stesi alla finestra degradano una via? le antenne televisive poste per strada a mo di campi rom contribuiscono al degrado oppure no? l’asfalto rotto contribuisce? la carenza di pulizia contribuisce? i teli stesi alla finestra con le scritte no al degradoli (peraltro rivolta a noi stessi proprietari della via) abbelliscono forse la strada?
    Per combattere il degrado bisogna recuperare e senza mezzi finanziari non si può recuperare nulla nè curare il decoro della via a meno che non si possegga la dote della moltiplicazione dei pani e dei pesci!
    Inoltre diritti costituzionalmente garantiti, che ritenete essere stati violati, trovano il limite nella lesione del diritto degli altri cioè di coloro che nella via in cui abitano e che hanno scelto perchè privata, non vogliono vedere ulteriori zozzerie.
    Anche loro hanno il diritto di dissentire e non possono che essere rappresentati dal presidente del consorzio, visto che la legale rappresentanza per la tutela della STRADA e SERVIZI spetta al consorzio nella stessa misura in cui la tutela di un condomino spetta all’amministratore del condominio amministrato.
    Da ultimo mi chiederei come mai su oltre 110 civici solamente 5-6 espongono il lenzuolo.
    fortuna

  9. Mi chiedo come mai il Presidente del Consorzio, che è il legale rappresentante per la tutela della STRADA e SERVIZI, non era a conoscenza dell’esistenza di un discarica abusiva al civico 96?. Una discarica a cielo aperto è motivo di degrado di abbandono di pericolo per l’ambiente e la salute. A differenza degli striscioni non si vede. Senza conoscenza non ci può essere coscienza.

  10. Cara sabrina,
    ho la sensazione, e spero tanto di sbagliarmi, che questa tua polemica sugli striscioni (assolutamente democratici) esposti da alcuni abitanti di via gradoli sia un pò pretestuosa rispetto ai reali problemi della via. Gli striscioni rappresentano un grido di protesta, ma anche di dolore, da parte di alcuni abitanti (anche chi non li ha appesi è comunque solidale con noi) per il degrado costante ed inaccettabile esistente nella via. Se si è arrivati fino a questo punto, le responsabilità sono, con diverse sfumature, di tutti: in primis le istituzioni che non ci hanno tutelato e non ci stanno tutelando (sono stati concessi permessi edilizi scandalosi, e sai a cosa mi riferisco, per non parlare della pericolosità delle tante bombole GPL ), poi gli amministratori vari (di condominio e del consorzio) che hanno “dormito” di fronte a questo sfacelo ed infine anche di noi abitanti, che ci siamo “allontanati” dalla via delegando ad altri il controllo ed il rispetto delle regole, come se noi fossimo terzi rispetto a tutto ciò.
    Adesso un gruppo di abitanti di buona volontà (Il Comitato) ha voglia di cambiare tutto questo, scende in strada, manifesta, scrive, comunica, e non ha più intenzione di delegare terzi per problemi che riguardano direttamente loro stessi.
    L’amministratore del consorzio, con cui ho avuto modo di parlare recentemente ed a cui ho riferito le stesse cose, ha compiti ben precisi: interessarsi della manutenzione della strada e dei servizi tecnologici. Ma anche in questo che è un suo precipuo compito, mi duole dirti che l’Amministratore non ha svolto bene il suo compito. Io e tante altre persone non siamo affatto soddisfatti del suo operato.
    E’ o non è compito suo interessarsi di come viene dato l’asfalto sulla strada? E’ o non è compito suo far sì che ci sia decoro nella strada contattando l’amministratore al n.96 facendo rimuovere antenne (ed anche telekabul) e soprattutto la discarica abusiva dietro il palazzo? E’ o non è compito suo far rispettare la pulizia imponendo ai proprietari dei cani la pulizia dei bisognini lasciati sulla strada? E’ o non è compito suo fare presente agli amministratori di alcuni stabili la pericolosità delle bombole GPL presenti nei vari seminterrati degli edifici? E’ o non è compito suo richiamare gli amministratori dei vari stabili affinchè provvedano a tenere bene i muri esterni, i citofoni e quant’altro che si affaccia sulla strada? E’ o non è compito suo fare in modo che ci sia un equilibrio di bilancio e che si non si dia luogo a nuove spese se prima se non si sistemano i conti?
    Se la risposta a tutte queste domande è sì, allora ti chiedo: che cosa ha fatto l’Amministratore del consorzio per eliminare questi problemi? Personalmente non ho mai visto l’Amministratore, anche in questi giorni, venirsi a fare una passeggiata di persona, a verificare di persona i problemi e parlarne con gli abitanti della via e noi del Comitato. Però il tempo per diffidare gli abitanti (invece che ringraziarli) ad intraprendere iniziative, come quelle svolte dal Comitato per il bene della via, quello sì lo trova. Forse per Lei il problema del degrado sono il Comitato e gli striscioni…
    E non mi si venga a dire che i problemi della via sono tutti legati alla mancanza di fondi ed alla morosità di alcuni stabili. Certo per amministrare servono i soldi ma un buon amministratore, e qui parlo da persona informata a riguardo, appena vede un disavanzo nei conti avverte tutti gli amministratori dei vari stabili, incarica un legale e soprattutto informa tutti gli abitanti di quanto sta succedendo e verifica che ne siano a conoscenza. Solo recentemente, grazie al sottoscritto ed alla richiesta di pochi altri abitanti della via, abbiamo saputo singolamente qual’era la situazione di morosità di ogni edificio. Perchè ho dovuto farglielo presente io? Non è forse compito dell’Amministratore del consorzio informare (e, ripeto, verificare che ne siano informati) della situazione contabile tutti i consorziati della via?
    Nonostante la morosità ed i conti non a posto, si spendono però i soldi (e vorrei sapere quanto, è un mio diritto) per mettere all’inizio della via una targa in ottone e dei cartelli facenti riferimento all’art.614 del codice penale (il dott. Mosco ha svolto un’esauriente ricerca sull’argomento, chi vuole può avere documentazione a riguardo).
    D’altronde sta scritto su tutti i libri di economia che per colmare un disavanzo bisogna continuare a sostenere delle spese…..
    Inoltre, sbaglio o ci dovrebbe essere un comitato di controllo (collegio dei proibiviri), come da statuto del consorzio, deputato al controllo dei conti?
    Mi risulta che tale collegio non sia mai stato costituito, nè che gli abitanti della via erano mai stati informati a riguardo. Perchè?
    Alla luce di questi tanti fatti chiedo a Te ed agli abitanti di questa martoriata ma bellissima Via, possiamo ancora oggi affidare la risoluzione di così tanti problemi all’Amministratore del Consorzio?
    Attendo repliche, grazie
    Luciano Frugoni

  11. cara signora ada lei mi sembra una persona intelligente e non voglio credere che agisca solo per partito preso.
    come fa lei a dire che il presidente del consorzio non ne era a conoscenza e quindi ne ignorava l’esistenza? gli ha forse chiesto delucidazioni in merito??? io si ho chiesto ogni delucidazione (risponde a tutte le utenze telefoniche indicate) e non solo so che ha denunciato ogni situazione, compresa quella degli oggetti e suppellettili abbandonati a mo di discarica, ma a riprova di ogni sua azione in merito l’amministratrice mi ha consegnato anche un mucchio di copie (circa 100 fogli) relative a tutte le denuncie inviate a tutte le autorità competenti. Ogni denuncia è stata rivolta anche al XX municipio e al comune di roma in cui tanti confidano nonostante la totale assenza di qualsivoglia risposta nel corso degli anni!
    Questi cari governanti politicanti si sono mossi solamente a seguito dello scoppio delle bombole a gas…se non si fossero verificati quegli eventi non avremmo avuto nessun conseguente controllo ! e ora pensano di dare il contentino agli elettori istallando un paio di telecamere!
    In ogni caso, volendo essere giuridicamente formali, la discarica abusiva è all’interno del condominio (entità giuridica distinta dal consorzio) via gradoli 96…perchè l’amministratore del condominio interessato non lo ha denunciato? e perchè, sempre l’amministrtore, non ha provveduto a far rimuovere gli oggetti abbandonati all’interno della area di pertinenza condominiale a tutela dei condomini e dell’ambiente circostante nonostante ne abbia ordinaria competenza?? come mai i condomini del civico 96 non hanno agito per la legittima tutela dei loro diritti (ivi compresi quelli del decoro condominiale e della salute) nonostante in un balcone è stato esposto lo stirscione???? l’ommissione rileva tanto quanto l’azione!
    purtroppo le parole volano e qui occorrono fatti, solo fatti e ognuno di noi deve farsi parte attiva in ogni organismo se si vuole combattere il degrado in ogni sua forma.
    altrimenti tutto resterà inalterato e ogni sforzo, ogni lotta sarà stata vana.
    fortuna

  12. caro luciano mi scuso, innanzitutto, per averti risposto dopo la risposta alla signora ada ma non avevo visto il tuo intervento.
    Come sai bene il mio non è un pretesto ma un dissenso che ti ho subito rappresentato spiegandotene il motivo: ritengo i lenzuoli inutili in quanto rivolti a noi stessi; li ritengo degradanti e, se ben ricordi, avevo preannunciato a te e a carlo che ben si prestavano ad essere stumentalizzati dai mezzi d’informazione per avallare una realtà assolutamente distorta ed erronea di via gradoli.
    Cosa che puntualmente è avvenuta in tv, nei settimanali, nei quotidiani e quarda caso in ogni servizio c’èra la foto o l’inquadratura dello striscione; addirittura un servizio di 4 pagine del settimanale gente si intitolava via degradoli.
    In una situazione così particolare lascio a te stabilire se questo ci arreca un vantaggio o un danno concreto.
    Ti premetto che stai spudoratamente mentendo circa la tua totale ignoranza delle morosità di ogni civico;
    Come ben sai in via gradoli conosco molte persone e, seppur solidali con l’azione del comitato, anche loro non approvano gli striscioni per i motivi appena illustrati.
    E poichè siamo ancora in democrazia, credo di avere il diritto di manifestare il mio dissenso per tale iniziativa.
    Mi dispiace doverti smetire su alcuni punti.
    Se ben ricordi, alcuni gioni dopo la distribuzione dei volantini e della costituzione del comitato ti recasti con carlo mosco presso la mia abitazione e io e il dott. allegrezza ti esibimmo tutto l’elenco delle morosità che su nostra esplicita richiesta ci venne fornita dall’amministratrice, ti informammo circa la imminente assemblea e ti informammo anche della totale assenza delle presenze dei lotti amministrati nelle assemblee regolarmente convocate.
    Ti riferimmo, da ultimo, che erano anni che l’amministrazione invitava gli amministratori con lettere, fax telefonate (di cui dispone copia e che se vorrai potrai richiedere) e decreti ingiuntivi a pagare ma che questi, di fatto, non adempivano le loro obbligazioni.
    Mi domando oggi, alla luce di questa tua, perchè noi lo sapevamo e tu no.
    Come sai noi ce ne siamo interessati come semplici consorziati e rappresentanti del nostro civico perchè voi non lo avete fatto? forse non c’era bisogno di arrivare a questo stato se tutti ci fossimo interessati di tutelare i nostri sacrosanti diritti e interessi..
    Tu lo sai quanto tempo occorre per avere un decreto ingiuntivo e per recuperare effettivamente i soldi?
    te lo spiego io che sono del mestiere (anche se carlo mosco, facendo il mio stesso mestiere lo dovrebbe ben conoscere): 5 mesi per ottenerlo, 15 giorni tra richiesta copie e notifica, 40 giorni per eventuale opposizzione e se c’è opposizione circa un’anno per la prima udienza che potrebbe rendere esecutivo il decreto.
    Nel corso di tutto questo tempo con quali mezzi l’amministrazione paga i servizi? tu che sei uno competente in materia quali miracoli finanziari suggerisci?
    Ciò posto, sai benissimo che sono felice che finalmente i consorziati si siano attivati e che si sia formato un comitato che contribuisca, insieme al consorzio e ad altri gruppi di consorziati che da anni, in silenzio, lottano contro tutte le problematiche di via gradoli, ed eliminare, nel tempo, le spiacevoli situazioni esistenti, che vigili sulla stessa, che ripenda in mano la propria via senza delegare nessuno…ma tu sai bene che ogni azione volta al recupero (che non sia puramente amministrativo istituzionale) deve passare per il consorzio.
    Senza consorzio non ci sono servizi, non si possono adottare soluzioni idonee a combattere determinati problemi, non si può ridare decoro.
    A maggior ragione se consideriamo l’indifferenza totale delle istituzioni e della politica.
    Ho assistito alle buffonate del consiglio del XX municipio, ho letto anche la dichiarazione del PD e mi sono chiesta: ma perchè questo interessante programma gli esponenti del XX del PD non lo hanno attuato in 15 anni di governo della capitale???? Perchè non si sono attivati per effettuare gli sgombri (del 2006) e non sono intervenuti a rilevare le illegalità?
    via gradoli ha bisogno di fatti non di demagogia e la demagogia non è dei cittadini!
    In altre parole, riprendersi la via, tenuto conto del dato oggettivo che via gradoli è una strada privata significa, per me, non delegare più gli amministratori che, come ben sappiamo, dei nostri interessi e delle nostre tutele se ne sono infischiati per anni! Significa sollecitare i consorziati a riprendere dall’amministratore del proprio condominio la rappresentanza nell’ambito del consorzio, farsi parte attiva in ogni direzione compresa quella di far versare i dovuto oneri consortili.
    Significa far funzionare l’organo, far deliberare…solo così si può valutare l’azione del presidente e se il presidente con un organo perfettamente funzionante non è in grado di amministrare allora se ne va a casa e se ne sceglie un’altro!
    Riguardo agli altri punti vorrei ricordare a tutti noi che non dobbiamo spendere soldi per un guardiano che vada dietro a chi passeggia con il proprio cane o butta le carte per terra o tiene in pessimo stato le mura di cinta delle loro proprietà; il senso civico e di appartenenza alla via dovrebbe far sì che ognuno di noi rispettasse l’ambiente in cui vive raccogliendo la cacca del proprio cane, tenendo i ordine il muoro di recinzione che è di esclusiva proprietà del lotto consorziato, di evitare di buttare per strada immondizie, di eviate che all’interno del condomino in cui vivono no ci siano antenne sparse qua e la, panni stesi alle finestre ecc. ecc.
    Questi sono segnali di reale volontà di cambiamento da parte di ogni consorziato.
    Da ultimo ti vorrei rendere edotto che la mariotti ha inviato diverse diffide all’amministratore del 96 al fine di rimuovere tutte quelle schifose antenne e tale azione è stata fatta di concerto con le diffide inviate dal nostro amministratore di condominio, dietro nostra sollecitazione e di cui dispongo della copia.
    Per quanto riguarda la manutenzione della strada e dei servizi credo che tu stia strumentalizzando la cosa essendo ben consapevole, delle eccessive morosità che persistono da anni e anni e di cui nessuno si occupa. Perchè non inviti gli aderenti al consorzio a far versare dal loro amministratorele somme già da loro pagate? probabilmente oggi disporremmo anche di un bel asfalto completo che la carenza di fondi non permette di realizzare.
    Ti lascio con 2 domande anche tenuto conto del lavoro che svolgi: si possono effettuare delle ristrutturazioni di una palazzina senza soldi onde recuperarne il degrado?
    senza soldi si possono ottenere servizi??? ricordiamoci che l’acea, dopo il mancato pagamento di due bollette stacca luce e gas!
    un caro saluto e ricordati che da parte mia non c’è volontà di polemica ma volontà di scambiare idee con tutti al fine di rendere, queste lettere, costruttive e costituire per tutti valido motivo di riflessione e di scelte così come quelle degli altri lo costituiscono per me.
    sabrina fortuna

  13. …dimenticavo: se la partecipazione dei lotti alle assemblee consortili erano praticamente pari a zero, come si poteva deliberare la nomina dei membri del collegio dei probiviri? come si poteva deliberare un regolamento di attuazione contenenti le norme di comportamento a di tutela del decoro?
    all’ultima assemblea ti proposi anche di candidarti per il collegio dei probiviri che deve essere aassolutamente costituito e deve controllare.
    Inoltre io e altri consorziati un regolamento che combatta tutte le tue sacrosante lamentele lo abbiamo redatto da tempo.
    Vediamo di approvare entrambe le cose alla prossima assemblea. saremo già un passo avanti.
    sabrina fortuna

  14. Chiunque vive in Via Gradoli non può non aver constatato il degrado evidente della strada, parlo del degrado estetico dovuto a paletti divelti/piegati/marci, immondizia e rifiuti di ogni tipo (termosifoni,materassi,mobili,motorini abbandonati e altro), segnali stradali piegati/imbrattati/asportati, civici in cui è tutto un fiorire di parabole satellitari, chiusure di balconi e terrazzi con i più svariati materiali.
    Ora, non credo che si possa imputare tutto all’Amministrazione del Consorzio, il comportamento incivile è personale e basta.
    Via Gradoli è il risultato di un mix di carenze legislative, assenza delle autorità, comportamenti dei consorziati, e anche carenze nell’amministrare la strada.
    Relativamente ai morosi e ai decreti ingiuntivi, sembrebbe e va sottolinato il sembrerebbe, che da una verifica catastale svolta volontariamente da un semplice consorziato, siano venuti alla luce dei civici fantasma.
    Mi viene da pensare che questi civici fantasma non abbiamo mai versato le quote consortili, e che le stesse siano state pagate dagli altri consorziati regolarmente censiti. E forse, è lecito pensare che i civici con più millesimi consortili, abbiano sopportato in questi anni i maggiori oneri derivanti da questa situazione.
    Ma forse, le informazioni che mi sono arrivate, così come il mio ragionamento, siano completamente sbagliati.
    Quindi, versare le quote consortili è un obbligo, per consentire il corretto funzionamento del Consorzio, ma che paghino tutti secondo l’effettiva situazione catastale.
    Poi spetterà a tutti residenti, controllare che le risorse siano impiegate secondo criteri di economicità, correttezza e trasparenza.

  15. cara sabrina,
    grazie per la tua cortese ed esauriente risposta.
    Premesso che confermo la mia (ed anche quella di Carlo) disponibilità a fare tutto quello che serve per la nostra via, e quindi anche la partecipazione diretta al collegio dei proibiviri, rispondo alle tue osservazioni:
    1) hai ragione quando dici che la maggior parte dei consorziati della via in questi anni non si è interessata dei problemi della stessa. Credo anche che ognuno di noi debba fare una serena autocritica, tutti noi abitanti abbiamo fatto poco fino ad oggi per cambiare lo status delle cose. Noi abitanti della via abbiamo senz’altro le nostre responsabilità ed io non voglio certo scagliare la prima pietra, però credo che un conto sia sbagliare fidandosi (ed affidandosi) completamente dei vari amministratori un conto è non informare adeguatamente e totalmente i propri condomini su quanto succede nella via, sulla situazione contabile ecc.ecc. Dal punto di vista dell’informazione permettimi di dire che l’Amm.re del Consorzio non si è sforzato molto di informare, come era giusto che fosse, i consorziati su quanto fatto, sulla situazione contabile ecc. ecc. Inoltre voglio metterti al corrente che Carlo recentemente ha chiesto all’Amm.re tutta la documentazione degli esposti fatti, delle lettere mandate, degli incontri avuti ecc. ricevendone risposta negativa: va bene questo modo di fare? è giuridicamente giusto che io abitante della via e proprietario non abbia evidenza di quanto fatto? come si può parlare di collaborazione e, soprattutto trasparenza, quando si nega il diritto all’informazione?
    2) per quanto riguarda me e Carlo voglio definitivamente chiarire una questione su cui ho sentito dire (non da te) delle cose assurde, false e tendenziose. Mi riferisco alla nascita del Comitato. Già nel 2008, ancora prima del caso Marrazzo, e precisamente in occasione dell’accoltellamento mortale di un polacco al civico n.71 (purtroppo quando venne l’ambulanza io c’ero e ho visto tutto), io e Carlo volevamo dare vita ad un Comitato che potesse seguire le problematiche della nostra via sempre più abbandonata a se stessa ed in condizioni di assoluto degrado. Oltre a questa tragica scena, abbiamo assistito tante volte a litigate e botte da orbi tra trans sotto casa e da tempo non ne potevamo più. In cuor nostro speravamo che qualcuno si svegliasse per dare vita ad un movimento di protesta ma nessuno lo ha fatto. Dopo il caso Marrazzo io e Carlo ci siamo guardati ed abbiamo deciso, di comune accordo, che non c’era più tempo da perdere e che doveva esserci qualcuno, animato da passione, altruismo e voglia di cambiare, a prendere in mano la situazione. E ci siamo fatti avanti noi. Non potevamo più sopportare l’idea di delegare a terzi, che fino a quel momento avevano (anche con il loro silenzio) fatto ben poco per evitare lo stato di degrado in cui si era arrivati, le tante problematiche della via.
    Quando è nato il Comitato abbiamo assistito a qualcosa di straordinario. La gente è scesa per strada, ha sentito la voglia di condividere delle difficoltà, tante persone si vergognavano (ed avviene tuttora) di dire che abitavano in Via Gradoli. Oggi sanno che qualcuno c’è e quel qualcuno abita nella via, sta con loro, lotta per loro e vuole cambiare come loro ed insieme a loro. E soprattutto quel qualcuno non vuole più delegare terzi per problemi che riguardano la propria via. Se tu, C.Allegrezza, Federico ed altri volete darci una mano ed essere informati su tutto noi ne saremo felici, ma non possiamo più nè vogliamo delegare più terzi che non siano abitanti della via. Siamo stati presi in giro a sufficienza, quanto accaduto in tutti questi anni non vi è bastato?
    3) Fermo restando che le competenze dell’Amm.re sono ben evidenziate nello statuto del Consorzio, noi del Comitato ringraziamo l’Amm.re del Consorzio per quanto fatto per l’illuminazione e per la strada, tenendo tuttavia presente che Lei per svolgere questo compito viene pagata mentre io, Carlo ed altre persone del Comitato, che fino ad oggi ci siamo dedicati anima e corpo alla causa di Via Gradoli, non solo non veniamo pagati ma perdiamo soldi per altri lavori che potremmo fare. Allora di fronte a tutto questo ci aspetteremmo, visto che può continuare a fare quello per cui è pagata, un atteggiamento collaborativo dell’Amm.re del Consorzio. Prosegua (e speriamo con risultati migliori di quanto fatto finora) nel suo lavoro e non ci ostacoli come ha fatto finora. In via Gradoli ci abitiamo noi e non lei e quando passeggio per strada e vedo i muri scrostati, i paletti divelti, le cacche dei cani, la discarica abusiva dietro al n.96, i materassi, trans seminudi ecc.ecc. posso essere un pò arrabbiato o devo fare ipocritamente come tanti politici che mentono sapendo di mentire?
    4) Per quanto riguarda il nostro condominio abbiamo avuto negli anni diversi problemi che ci hanno portato ad una situazione di confusione che lentamente io, carlo, l’attuale amm.re e suo figlio stiamo risolvendo. Per diversi motivi, che non ti sto a spiegare, nel nostro condominio in quasi 15 anni abbiamo avuto 6 amministratori e questo ha creato un caos non indifferente. Da poco io Carlo ed il figlio dell’Amm.re abbiamo terminato un lavoro di verifica contabile sugli ultimi 10 anni, ed una delle prime cose che faremo sarà quella di sistemare anche le nostre pendenze verso il Consorzio. Spero che anche gli altri abitanti della via si attivino per risolvere le proprie morosità (se serve si vada avanti legalmente, passeranno i mesi ma anche qui bisogna dare un segnale forte, l’Amm.re deve attivarsi per risolvere questo problema, è pagata anche per questo o no?) .
    5) concludo dicendoti che nella via ci sono tante brave persone e bravi professionisti che potrebbero fare tanto per cambiare l’attuale situazione. E’ vero, in passato noi abitanti abbiamo tutti vigilato poco, nessuno escluso!
    Ora è venuto il momento di darsi da fare. Non cerchiamo lo scontro inutile e dannoso, confrontiamoci, uniamo le forze e prendiamo in mano noi la situazione.
    Abbiamo competenze, capacità, tenacia ma soprattutto, vivendo qui, di fronte ad un magnifico parco, motivazione nel voler cambiare l’attuale situazione della via.
    Noi del Comitato, forse a volte anche sbagliando, ci stiamo provando con tutte le nostre forze, di più non possiamo fare.
    Certo è che se questa motivazione sarà solo di alcuni e non di tutti difficilmente le cose potranno cambiare.
    A quel punto non so se avremo perso noi del Comitato. Senz’altro avranno perso tutte quelle che persone che credevano in valori come giustizia, rispetto, onestà ed ancora una volta sono state disilluse dalla vita.
    Con affetto,
    Luciano

  16. caro luciano,
    come vedi abbiamo la stessa finalità, la medesima passione e attaccamento alla strada.
    Quello che disgusta te e tantissime altre persone della via, appartenenti o meno al comitato, disgusta, come ha disgustato, anche me.
    Tutto quello che lamenti io l’ho subito in prima persona.
    Ricordo che quando venni ad abitare in questa strada, nel lontano 2000, dopo alcuni giorni mi prese una violenta crisi di pianto: non dormivo la notte per i festini dei polacchi e dei romeni, come dici tu traffici di trans davanti al mio portone…avevo scelto di andare via da corso trieste per venire qui a trovare tranquillità invece trovai l’inferno!
    Non ebbi il coraggio di affrontare, da sola, un’altro trasloco così decisi di interessarmi al problema, e di uscire in prima persona anche contro alcuni loschi personaggi a notte fonda.
    Ovviamente il mio stesso dramma lo viveva anche carlo, anche giulia, e anche gli altri e così cominciammo a combattere.
    Vedi caro luciano, capisco l’imbarazzo che avete avuto tu e carlo nall’intraprendere l’iniziativa anni fa…lo stesso imbarazzo l’ho avuto anch’io nonostante affrontassi giornalmente il problema con tutti i conoscenti.
    Tuttavia, come ben sai sia io, che carlo, che federico, che stefania, che rosati, che sarrocco, che macaluso, e altri ancora, da anni spendiamo tempo (e quindi denaro visto che come voi distogliamo la nostra attenzione dalle attività professionali) per tentare di dare soluzioni al problema, sempre ed escusivamente a titolo gratuito.
    Oggi siamo felici che vi siete uniti a sostenere un’azione, ripeto, avente la medesima finalità.
    Concordo con te che bisogna formare un tavolo di concertazione tra comitato, consorzio e residenti (come sai l’ho sempre auspicato) perchè in questo momento, e anche per il futuro bisogna unire le forze, elaborare un piano di recupero ed attuarlo punto per punto.
    Quindi niente asti, o opposizoni ma dialogo, apertura, collaborazione in ogni senso e credo che a questa iniziativa l’amministratrice sarà ben lieta di aderire.
    Comunque, come vedi, da quando si è cambiata l’impresa di pulizie la strada ha già asunto un’altro volto (il titolare della ditta sta aspettando che si decida quando rifare l’asfalto per risistemare tuti i pali a dovere): cerchiamo di farci ognuno di noi parte diligente a richiamare coloro che abbandonano la cacca dei cani per strada (come sai io intervengo e per questo sono anche un pò detestata da qualcuno) rifiuti carte e quant’altro in modo da far sviluppare a coloro che non ne ha, un pò di senso civico.
    Incontriamoci presto per approfondire il discorso, come ben sai sono sempre disponibile a fare tutto quello che possa contribuire ad esaltare le meravigliose caratteristiche di questa via.
    affettuosamente
    sabrina

  17. Cara sabrina,
    mi fa molto piacere sentirti dire certe cose e mi auguro che presto ci si possa incontrare tutti assieme per stabilire meglio il da farsi. Credo che, come già ho avuto modo di accennarti in altre occasioni, un’ipotesi di lavoro possa essere quella di suddividere bene le competenze, fermo restando quelle specifiche dell’Amm.re del Consorzio, e creare alcuni gruppi in cui ad esempio gli architetti seguono la parte edilizia, gli avvocati la parte giuridica, i commercialisti la parte economico-finanziaria, altre persone la parte pubbliche relazioni, gli esperti informatici la parte informatica e così via. Dobbiamo in altre parole stabilire, onde evitare equivoci e sovrapposizioni di lavoro, chi fa, cosa fa, come lo fa.
    In questo modo realmente potremmo unire le forze. A breve dobbiamo incontrarci (aspetto il ritorno di Carlo andato fuori Roma) per capire dove siamo arrivati e soprattutto che cosa è stato fatto, pur partendo da strade diverse, dall’Amm.re e dal Comitato, cosa effettivamente è stato raggiunto, dove dobbiamo ancora lavorare e fare pressioni su Politici, Istituzioni e quant’altro.
    Sono d’accordo con te che la cosa che in assoluto più dobbiamo evitare è farci del male da soli. In questo momento Carlo è fuori Roma ma a breve tornerà e gli riferirò dei contenuti delle nostre conversazioni. Sono convinto che ci sia anche da parte sua la voglia di andare avanti tutti assieme, fermo restando che dobbiamo essere noi cittadini di Via Gradoli a riprenderci la Via. Personalmente farò pressioni sul mio Amm.re di Condominio affinchè provveda a saldare parte o tutto del debito verso il Consorzio. Sono perfettamente consapevole che il Consorzio per poter funzionare bene ha bisogno di fondi e da parte mia e del Comitato in una prossima circolare faremo riferimento a questa mancanza costante di fondi. Resto, tuttavia, dell’avviso che fino ad oggi in termini di comunicazione, trasparenza e coinvolgimento degli abitanti l’Amm.re ha fatto ben poco. Auspico però un suo deciso cambiamento per il bene di tutti gli abitanti della Via. Ti confermo ancora, da parte mia e del Comitato, la disponibilità a migliorare la nostra Via, con la speranza di non ricevere più in futuro comunicazioni infelici come quella di fine dicembre 2009.
    Con affetto, a presto
    Luciano

  18. massimo approvo totalmente il contenuto del tuo intervento, anche se negli ultimi due mesi la sporcizia lungo la strada non c’è più.
    resta il problema di sistemare tutta la via ma del problema abbiamo già ampiamente parlato.
    in effetti dalle ricerche fatte da un consorzato senbra ci siano civici fantasmi e il problema di una revisione delle tabelle millesimali è stato affrontato nell’ultima assemblea e deve essere tempestivamente risolto.
    In effetti tutti, e dico tutti i lotti, in relazione ai loro effettivi millesimi, devono pagare gli oneri relativi ai servizi.
    Tuttavia, onde evitare che si faccia una inutile azione bisogna verificare l’effettiiva esistenza dei civici fantasmi; mi spiego molti lotti hanno entrate e uscite con un solo civico, oppure entrate indipendenti senza civico in quanto appartenenti allo stesso lotto…non vorrei considerassimo questi quali civici fantasmi spendedo soldi per la revisione di tabelle che in realtà non devono essere modificate.
    quindi, questo problema nella prossima assemblea deve essere affrontato e in qualche modo risolto, nel senso che, previa verifica dell’esistenza dei civici fantasma le tabelle devono essere aggiornate.
    L’era dei furbi è finita e tutti dovranno rispettare le regole!
    saluti
    sabrina fortuna

  19. Gent.ma Sabrina,
    condivido queste Sue parole sui civici fantasma e La informo che ho già depositato una richiesta agli uffici municipali per la verifica di un civico.
    Sono solo dettagli, perchè le battaglie che, giustamente, il comitato auspica debbono essere fatte su altri tavoli.
    C’ è quella discarica al civico 96 che grida vendetta.
    Ho già espresso poi la mia perplessità in Consiglio all’amministratrice del condominio su quelli che sono i contenuti e le posizoni dei cartelli che sono stati applicati all’ingresso della via.
    Non ho apprezzato però le Sue parole, in un post di dicembre, sull’uso di certi contenuti a carattere giuridico con finalità distorta di deterrenza su eventuali individui non autorizzati a stare all’interno del territorio e questo ancor più perchè vengono da una collega.
    Se diamo idea che le norme indicate sui cartelli sono solo spaventapasseri o specchietti per le allodole, allora sviliamo proprio il ruolo del diritto che, come credo, è l’unico strumento che potrebbe riportare Via Gradoli alla normalità.

    G.Mori
    Presidente Commissione Politiche Sociali XX Municipio

  20. Buongiormo Sabrina,
    è vero la pulizia della strada è migliorata, qualche paletto è stato sostuito, sono stati messi alcuni cartelli e segnali, e almeno dal punto di vista estetico possiamo parlare di un momento positivo.
    L’Amministarzione del consorzio, dovrebbe dinmostarsi più aperta ai consorziati, io un paio di mesi or sono, in pieno scandalo Marrazzo, ho inviato una e-mail lamentamdo il degrado con allegate molte foto che lo dimostravano in maniera evidente, mai avuto risposta.
    Mi auguro, inoltre, che l’amministrazione non produca più lettere circolari come quella che conosciamo bene, del tutto inopportuna e giuridicamente risibile.
    Noi in Via Gradoli ci viviamo ed aspiriamo a viverci meglio di quanto è stato negli ultimi anni, e abbiamo il diritto di manisfestare nei modi e nei tempi che riteniamo opportuni, e per farlo non servono autorizzazioni preventive di nessuno.
    Che si ricontrolli l’esistenza o meno dei civici fantasma è auspicabile, ma una volta avuto conferma della loro esistenza, si deve procedere immediatamente alla revisione delle tabelle millesimali, personalmente non voglio versare nelle casse consortili nemmeno un centesimo in più del dovuto.
    E comunque, nel caso venga confermata l’esistenza dei “fantasmi”, in tutti questi anni chi ha pagato per loro? Perchè l’amministrazione non ha provveduto prima?
    Sono favorevole al cancello e alla guardiania, e da ultimo credo che le lenzuola non siano un problema, ma anzi siano serviti a “produrre” attenzione positiva, nonostante le strumentalizzazioni dei media.
    Buona giornata.

  21. Egregio Presidente,
    stante il suo precipuo ruolo sarebbe cosa assai gradita se anzichè pensare ai cartelli apposti in una strada privata si occupasse in modo più incisivo delle politiche sociali del XX municipio che, purtroppo, stando ai noti fatti scarseggiano; se si occupasse degli abusivismi e delle illegalità perpetrate da decine e decine di proprietari in via gradoli , come in alttre vie della zona e quindi delle condizioni di insalubrità e disagio sociale che vivono gli individui che quegli immobili locano e che viviamo noi di riflesso.,
    Per quanto riguarda la discarica abusiva (ci vivo di fronte) c’è poco da gridare vendetta! l’amministrazione comunale deve procedere penalmente nei confronti dell’amministratore del civico interessato e interessarsi al suo tempetivo smantellamento.
    Forse questo sarebbe un forte segnale da parte delle istituzioni e un vero deterrente per chi ha commesso quegli illeciti a non ripetere i medesimi errori per il futuro
    Egregio presidente , da cittadina ed elettrice, dal municipio XX attendo risposte concrete e non parole poichè ldi parole negli anni ne sono state spese tante e il risultato è sotto lo sguardo di tutti noi!
    Per quanto attiene al consorzio, essendo organismo privato, è precipuo compito dei consorziati interessarsene certamente non del municipio XX che sino ad oggi non ha saputo dare soluzioni esaustive neache a quelle problematiche che giuridicamente le competono!
    Inoltre, da collega, vorrei rammentarle che molte norme penali (precetto e sanzione) oltre ad indicare l’antigiuridicità del comportamento in astratto hanno la precipua funzione di costituire un deterrente per la collettività a porre in essere determinati comportamenti: quindi non comprendo cosa ci ha trovato di strano nel mio intervento di dicembre.
    Quindi mi auguro che il XX municipio, dopo anni e anni di latitanza, nonostante le denuncie ricevute, applicasse ogni piano idoneo a risolvere definitivamente le problematiche denunciate e chiedesse quantomeno scusa a tutti noi cittadini che nel frattempo abbiamo subito.
    cordialmente
    sabrina fortuna

  22. buona sera massimo,
    indubbiamente il consorzio deve essere aperto e disponibile ad ogni soluzione migliorativa nonchè nei confronti dei consorziati.
    quello che io voglio dire con i miei interventi è che attraverso il consorzio noi consorziati dobbiamo adottare soluzioni idonee a migliorare la via.
    Per il resto non sono il difensore del presidente del consorzio ma, nei precedeni interventi, ho sentito l’obbligo di chiarire a tutti quli sono state le problematiche che non hanno permesso all’organo di funzionare.
    Io credo che tutti noi, con un minimo di buona volontà, possiamo trasformare questa strada essendo attivi in ogni organismo e in ogni sede.
    quindi la pulizia è stato il primo passo, adesso c’è tutto il resto.
    buona serata
    sabrina fortuna

  23. Buongiorno Sabrina,
    pulizia relativa, perchè ancora è pieno di paletti non fissati e di tipo diverso, che non fanno una buona impressione, anzi, aggiungo che da una prova fatta due giorni fa, alcuni di questi paletti appena “rifissati” si possono tranquillamemte staccare con le sole mani.
    I problemi sono tanti e accumulati in anni di incuria a tutti i livelli, ma sicuramente l’amministrazione del consorzio ha fatto la sua parte.
    Auguriamoci che per il futuro l’amministrazione della strada sia migliore, che le norme ci aiutino e che la XX le faccia rispettare senza riserve.
    Noi tutti che ci viviamo dobbiamo vigilare e se del caso protestare con ogni mezzo.
    Buona Domenica.
    Massimo

  24. Gent.ma Sabrina,
    avevo pensato di dare un contributo, come consigliere, alla questione, sottolineando tutte le perplessità che, a mio modesto parere, emergono dai fatti, dalle foto e dalla discussione. Se la cosa è sgradita, mi asterrò in futuro dall’esprimere tali considerazioni.
    Voglio ricordare a me stesso però, in relazione alle Sue parole “l’amministrazione comunale deve procedere penalmente nei confronti dell’amministratore del civico interessato”, che la responsabilità penale è personale e certo non dell’amministratore di condominio del civico interessato e il Comune non ha giurisdizione penale, ma solo amministrativa e dunque, in caso di notizia di reato, siamo tutti noi e Voi, a poter segnalarla alla competente Procura della Repubblica, per prevenire, come dice giustamente Lei, “quegli illeciti a non ripetere i medesimi errori per il futuro”.
    Lei afferma sul “municipio XX che sino ad oggi non ha saputo dare soluzioni esaustive neanche a quelle problematiche che giuridicamente le competono! “, ebbene LE chiedo di essere più precisa, quali responsabilità ci addossa?
    Infine quando mi ricorda: “Inoltre, da collega, vorrei rammentarle che molte norme penali (precetto e sanzione) oltre ad indicare l’antigiuridicità del comportamento in astratto hanno la precipua funzione di costituire un deterrente per la collettività a porre in essere determinati comportamenti: quindi non comprendo cosa ci ha trovato di strano nel mio intervento di dicembre.”, ebbene io concordo pienamente con le Sue parole, con un’unica eccezione.
    La norma deve essere applicata correttamente, altrimenti ci potete mettere pure quelle sull’omicidio e sul furto, perchè sarebbero deterrenti certo, ma fuori luogo …
    Un caro saluto
    G.Mori

  25. Egregio presidente è vero la responsabilità penale è personale ma in un condominio la rappresentanza spetta all’amministratore nei limiti delle attribuzioni stabilite dall’art. 1130 c.c. ed egli può agire in giudizio sia contro i condomini che contro i terzi; l’aministratore che non adempie ai suddetti obblighi può essere revocato ed è tenuto al risarcimento dei danni. Egli inoltre ha la rappresentanza processuale attiva e passiva.
    Quindi, come ben sa gli enti giuridici, aventi o meno personalità giuridica, sono soggetti alle responsabilità penali nella persona dei loro legali rappresentanti.
    Orbene se in uno spazio condominiale si viene a creare una discarica abusiva chi ha l’obbligo compiere ogni atto conservativo sulle parti comuni (quindi di ordinaria amministrazione) e quindi di rimuovere i suppellettili abbandonati a tutela della salute dei condomini, del decoro e delle parti comuni dell’edificio ? chi ha l’obbligo di denunciare detti atti illeciti seppur nei confronti di ignoti e rimuovere ogni cosa? chi ha l’obbligo di denunciare il sovraffollamento delle unità abitative? chi ha l’obbligo di denunciare all’autorità giudiziaria eventuali concessioni in sanatoria illegittime? chi ha l’obbligo di denunciare che in violazione delle leggi speciali numerose unità abitative utilizzano bombole a gas? e se all’interno delle parti comuni di un condominio viene rilevata una discarica adusiva contro chi si procede??????? me lo dica lei che forse conosce i principi di diritto meglio di me!
    Il Comune, e lei dovrebbe saperlo meglio di me, ha l’obbligo di effettuare i controlli, di emettere sanzioni amministrative nei confroni del condominio che ha violato le norme e di smantellare le discariche.
    Oppure dobbiamo introdurci noi privati cittadini in una proprietà privata per rilevare le illegalità e denunciarle, posto che ci siamo visti costretti a farlo e il comune lo ha tenuto in totale non cale per numerosi e numerosi anni?
    Vuole sapere quali sono le problematiche che giuridicamente vi competono e alle quali non avete saputo dare soluzione????
    Vogliamo parlare del degrado del parco dell’insugherata e della zona tomba di nerone?oppure del degrado vero di largo sperlonga? Lei si occupa delle politiche sociali: cosa ne pensa di quella specie di campo rom della fontana e del sottopassaggio che è una vera e propria discarica? quali soluzioni avete adottato nel corso delgi anni? oppure cosa ne pensa di quelle povere famiglie di immigrati lavoratori e regolari che vivono nei box (senza finestre) con i loro neonati? quali sono le soluzioni abitative per quest soggetti? o la soluzione per queste famiglie è il ridicolo bonus annuo?
    Non vado oltre!
    Me ne scuso anticipatamente ma purtroppo non posso sottacere che quello che più mi fa davvero innervosire è chespesso i governanti non hanno la benchè minima umiltà di chiedere scusa, scusa aper le inefficienze, scusa per l’assenza vera sul territorio! Forse non è colpa sua, forse lei si sta adoperando per fare il meglio possibile ma noi cittadini guardiamo i risultati e se i risultati sono pessimi non possiamo che dolercene con tutti.
    quindi forse è il caso di interrogarsi…forse è il caso di guardare realmente alle varie esigenze dei cittadni….cominciate a farlo, solo così forse potrete riacquistare un minimo di credibilità tenuto conto che noi cittadini ne abbiamo, veramente le scatole piene!
    da ultimo si rilegga bene il mio post di dicembre e anche il post della signora ada…forse ne comprenderà meglio il senso.
    distinti saluti
    sabrina fortuna

  26. Approfitto per segnalare a tutti un piccolo stralcio di conversazione con il presidente Mori, avvenuto su un altro post di Vignaclara Blog. Spero anch’io che ci sia da parte sua e di tutti gli interessati tutta la buona volontà e la disponibilità per avere finalmente un cambio di direzione nella gestione di Via Gradoli e delle sue problematiche, ma non posso essere d’accordo con alcune sue affermazioni.

    https://www.vignaclarablog.it/201001199031/roma-tolli-torquati-pd-nomadi-campidoglio-xx-municipio-giocano-tetris/#comment-17672

    Saluti
    Mauro Ottavi

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