Home AMBIENTE Via Gradoli – il peggior modo di parlarne e’ non farne parlare

Via Gradoli – il peggior modo di parlarne e’ non farne parlare

via gradoliNel caravanserraglio dei media che da settimane, nella corsa all’audience, inseguono il degrado di Tomba di Nerone, via Due Ponti, Largo Sperlonga e via Gradoli in zona Cassia come se fosse la corsa all’oro nel Klondike, uno dei peggiori esempi e’ venuto oggi da Domenica Cinque, contenitore d’intrattenimento di Canale 5.

Quali misteri si nascondono dietro il caso Brenda? Nel dibattito in studio testimonianze esclusive, esperti ed opinionisti e due collegamenti sempre aperti da via Due Ponti e da Via Gradoli” si annunciava questa mattina ad ingredienti già miscelati con cura: in studio un parlamentare della Lega Nord contrapposto a tre transessuali, altri due in collegamento da via Due Ponti mentre cittadini e rappresentanti delle istituzioni locali sarebbero stati in diretta da via Gradoli. Ed infatti, compunto come sempre, il Presidente del XX Municipio, Gianni Giacomini, si è affacciato più volte sul video ma, come un pesce nell’acquario (detto col dovuto rispetto), ha mosso solo le labbra perché non gli è stata mai data la parola.

L’invito a partecipare era stato chiaro, si discuterà di via Gradoli con testimonianze, esperti ed opinionisti. Ed infatti alle 14 la trasmissione si apre puntuale ma subito a parlare sono due dei tre transessuali presenti che, ad onor del vero, non appaiono essere così rappresentativi dell’intera comunità dei residenti di via Gradoli, né tantomeno esperti od opinionisti. Barbara D’Urso, la conduttrice, li fa parlare della loro vita, delle loro miserie e delle loro virtù, di Brenda, della sua morte sospetta, di denaro facile e di droga, “si, io mi drogo” ammette uno dei due candidamente. Break pubblicitario, e si riparte ancora con Brenda, poi con Marrazzo, con le cifre astronomiche che avrebbe pagato (28mila euro) senza che nessuno sia presente a contraddire.

E via Gradoli in tutto ciò? Arriva il collegamento in diretta. Una decina di presenti fra i quali spiccano Gianni Giacomini, presidente del XX Municipio, Clarissa 29112009033.jpgCasasanta sua delegata alle Politiche Sociali, Cristiano Pasero, presidente della commissione Sicurezza e Giuseppe Calendino presidente della commissione Cultura, attendono di parlare dei problemi sociali  ed ambientali che affliggono da anni questo spicchio della Cassia. Accanto a loro qualche ciitadino, oltre le telecamere altri consiglieri municipali ed altri cittadini che non hanno voluto essere ripresi.  Ecco, è il loro turno.

E invece no. Il video è tutto di Natalie, altro transessuale assurto agli onori della cronaca da settimane, che “giunto inaspettato” (?)  a Via Gradoli  si appropria della diretta per battibeccare con la conduttrice e gli altri transessuali presenti in studio. Volano le accuse, poi le offese,  è bagarre nella quale Natalie si azzarda anche a dire che “Via Gradoli è una strada tranquilla”. Se lo dice lui. La scena è tutta sua finchè come una ciliegina arriva la scontata lapidaria esternazione del deputato leghista: “siete la feccia della società”. Ipse dixit. Pubblicità.

Ma perchè non se ne vanno? Riprende la trasmissione, riprendono i battibecchi, uno scontato e purgato  video girato con la camera nascosta non rivela proprio nulla, poi ancora parole su parole da parte della conduttrice che continua ad ignorare, pur avendoli invitati, la presenza dei cittadini e dei loro rappresentanti istituzionali fermi a Via Gradoli. Ma perché sono stati invitati? E perché non se ne sono andati quando hanno capito che venivano ignorati?

Via Gradoli ha bisogno di ben altro. Ci spiace per la professionalità dei due giornalisti che gestivano la diretta, in particolare per la brava e giovane Francesca Cenci, ma la conduzione da studio ha costretto anche loro a fare da comparse unitamente agli ospiti muti e fermi per la strada per oltre un’ora.
Una conduzione che si è crogiolata nell’agevolare i battibecchi, che non ha offerto alcun spunto di riflessione, che non ha fatto né cronaca né giornalismo, nè inchiesta ma solo pettegolezzo, che è proprio l’ultima cosa di cui hanno bisogno i cittadini di Via Gradoli per risollevare le sorti e la dignità del contesto urbano in cui vivono le loro famiglie, per ottenere quella sicurezza e quel rientro alla normalità che hanno cominciato a chiedere a gran forza ed a gran voce, anche ammettendo il loro pregresso disinteressamento, costituendosi in comitato. Che ben ha fatto a non partecipare oggi alla diretta. (red/cc)

Visita la nostra pagina di Facebook

21 COMMENTI

  1. Sono residente di via gradoli ed ero fra i presenti in strada durante le riprese. A onor del vero, c’è stato un intervento da parte di uno dei residenti che ha espresso la sua indignazione proprio sulla strumentalizzazione dei disagi di via gradoli e che ha invitato il prefetto a fare le dovute verifiche edilizie. Sono dell’idea che effettivamente la trasmissione fosse di basso livello ma dobbiamo approfittare anche di questo per far parlare di noi. Gli ultimi accadimenti in zona Cassia, per quanto spregevoli e tristi, hanno acceso le luci dei riflettori sul degrado di Roma Nord, oggi diventata barzelletta nazionale. E’ perciò che ritengo “bene o male, basta che se ne parli”, e mi complimento con chi ha avuto il coraggio di metterci la faccia in tv oggi!

  2. Io non avevo mai visto i politici della mia circoscrizione e sono rimasta colpita di vedere la loro faccia per la prima volta oggi in una trasmissione della domenica e sotto casa mia.
    Spero che non sia stata solo la TV ad attrarli qui.
    Credevo che fossero altre le situazioni in cui si doveva discutere dei problemi della nostra via.
    Alemanno non c’era o non è stato invitato?
    Chi era quel signore che ha preso la parola a nome dei residenti?

    Raffaella

  3. Miki, Non sono d’accordo con lei, dei problemi seri se ne deve parlare in modo serio. Scusi ma come fa a gioire del fatto che io, lei e tutti quelli che abitano in queste zone siamo diventati una barzelletta nazionale ? A me vengono i brividi solo a pensarci. No caro Miki “bene o male basta che se ne parli” andava bene 80 anni fa quando fu coniato questo motto, oggi bisogna dire basta che se parli bene, cioè con serietà. A via Gradoli non si recita il grande fratello ma qualcosa di ben più rerale e concreto anche se nella trasmissione di oggi si è percepito ben poco, tranne la voglia di giocare alla grande giornalista della D’Urso.
    Clara

  4. Non ho visto tutta la trasmissione perchè sono capitato per caso su canale 5 ma da quello che ho visto Giacomini ha fatto bene a strappare il microfono alla giornalista però ha fatto malissimo a restare. Quando ha capito che alla D’Urso non gliene importava niente della sua presenza doveva andarsene subito. Invece purtroppo la voglia di apparire in TV è stata più forte. ciao. Massimo

  5. Ora mi aspetto che il presidente del municipio faccia un bel comunicato col quale chiede le scuse di canale 5 per come è stato trattato lui i consiglieri e i cittadini.
    Avrà la forza di farlo sapendo chi è il proprietario della TV ?

  6. La trasmissione era pessima.
    La diatriba tra trans grottesca quando non inquietante.
    L’unico intervento dignitoso è stato quello del cittadino esasperato dal vedere i drammatici problemi di quella strada – e di altre al suo pari – ridotti ad un affare di sesso; nessuna attenzione agli speculatori che si arricchiscono con cantine da 10 mq trasformate in appartamenti. Nessun approfondimento sul ruolo svolto da anni (senza diatribe di fazioni) dalle istituzioni, attraverso concessioni, condoni e quant’altro.
    Sull’intervento – o sul tentativo di intervento – del Presidente, solo una parola: ero più autorevole io quando ero capoclasse.

    Cons. Andrea Antonini

  7. Ho sentito dire che ci sono ordinanze di sgombero per numerosi appartamenti in Via Gradoli e per Via Mastrigli.
    Qualcuno sa perchè queste non vengono eseguite ?
    Il presidente Giacomini che cosa sta facendo per difendere i cittadini della Cassia dalla illegalità, dai pericoli di scoppi di gas in cantine trasformate in abitazioni e dalla progressiva trasformazione dei quartieri di Roma Nord in bordelli per trans?
    grazie.

  8. Sono residente in via Gradoli e partecipo attivamente alle iniziative del neocomitato e mi permetto di intervenire per precisare le ragioni che hanno portato il Comitato stesso a disertare la diretta in questione.
    Pur con le infinite riserve del caso,dato il tenore infimo della trasmissione, avevamo deciso di partecipare dopo un primo incontro avuto il giorno prima con la cronista in esterna. Sentiti gli altri membri del Comitato i dubbi e le perplessità sono aumentati e come si dice….la notte porta consiglio.
    Abbiamo contattato in mattinata Francesca Cenci per comunicarle la ns non partecipazione, visto la scaletta e i personaggi invitati in studio e nell’altra esterna.
    Le abbiamo proposto di leggere un comunicato in cui fossero chiare le ragioni della nostra assenza; al suo diniego è cessata ogni trattativa e visto a posteriori……!!!!!!
    Grazie per l’attenzione,
    Lucio Maria

  9. Devo essere d’accordo con il Cons. Antonini: la trasmissione era pessima.
    Come già anticipato nel comunicato stampa di ieri: il vero problema di via Gradoli è acutizzato dall’abusivismo di decenni, dagli affitti a nero e subaffitti incontrollati. Problemi non solo di via Gradoli, ma sparsi in tutto il Municipio e in tutta Roma.
    Ci vorrebbe più controllo, meno condoni e meno autorizzazioni sui frazionamenti.
    Mi dite che cosa è uscito di questo? A parte il signore che con molta passione ha esplicitato la reale situazione?
    A parte il pemmiso gusto della trasmissione, non si può negare che tutto quello che è stato detto non c’entra nulla con il vero tema e soprattutto diventa dannoso nel momento in cui si devia il discorso.

    Daniele Torquati
    Cons. Municipio Roma XX – Gruppo PD –

  10. @Giovanni:

    gli sgomberi non vengono effettuati forse perche’ il residence appartiene a Callarà, che ha forti appoggi in Alleanza Nazionale (ne ha appoggiato le campagne elettorali e addirittura ha fatto candidare un nipote, per fortuna poi risultato non eletto).

    secondo lei lo sgombero avverrà mai ?

  11. Avete notato che ci sono 13 commenti? Per quanto oscena, l’avete vista anche voi la trasmissione, o no?! Dal momento in cui il comitato ha deciso di non intervenire, la trasmissione si sarebbe svolta ugualmente. Dico solo che se non fosse stato per l’intervento del signore residente cmq nessuno sarebbe intervenuto: nessuno di voi sicuramente! Siamo tutti bravi a sputare sentenze da un sito internet sotto anonimato ma quando si accendono le telecamere…puff…tutti spariti o peggio, dietro le telecamere stesse a guardare e basta!

  12. E lei signor Miki Motor non è forse sotto anonimato ? O forse il suo è un nome giapponese ? E’ gia’ il secondo intervento che fa per prendere le difese del cittadino che nella trasmissione di ieri ha detto tre parole. Va bene, è stato bravo, lo applaudiamo tutti ma ora la smetta di osannare lui e svileggiare gli altri perchè se voi residenti di via gradoli invece di essere uniti cominciate a dividervi in fazioni non andrete tanto lontani, anzi non vi muoverete proprio da dove state.
    Clara

  13. mettiamo una dopo l’altra due frasi di questo coraggioso giovanotto o presunto tale. Nel primo commento dice “ero fra i presenti in strada durante le riprese” nel secondo dice “Siamo tutti bravi a sputare sentenze da un sito internet sotto anonimato ma quando si accendono le telecamere…puff…tutti spariti o peggio, dietro le telecamere stesse a guardare e basta”
    Messe una dopo l’altra emerge tutta la sua coerenza e si capisce chiaramente quanto sia bravo a sparire dietro la telecamera e a sputare sentenze sotto anonimato. Bravo Mirko Motor ! (sei mica un meccanico ? c’avrei un cinquantino da far vedere)

  14. No signori, non sono giapponese. Mi chiamo Michela e mi piace usare il diminutivo Miki Motor. Tutto qui! (spiacente x il cinquantino ma non sono un meccanico!). Quando parlo di nascondersi dietro le telecamere, vero, c’ero anche io ed è proprio x questo, proprio perchè sono rimasta due ore x strada in balia degli eventi e senza intervenire che apprezzo il signore che intervenuto (che conosco bene) e capisco che non sia stato facile. Io non l’ho fatto! Sono anni che via Gradoli versa in condizioni pietose e malgrado la buona volontà e le giuste ragioni di noi residente non si riesce a fare nulla x intervenire: proprio su questo blog si possono leggere gli ultimi accadimenti ai quali posso aggiungere la mancanza del vivere civile come il caso di una signora che stava facendo il giro della via in auto, ha trovato un gruppo di ragazzi fermi e dopo qualche minuto ha suonato…le hanno sputato addosso. Ecco, questa è via gradoli: se non fai nulla, non ti succede nulla. Forse, e lo dico per prima a me stessa, è arrivato il momento di fare qualcosa. E aggiungo che forse è il caso di cavalcare l’onda di risonanza mediatica provocata dai trans visto che ad oggi malgrado omicidi, spaccio, abusivismi e quant’altro le forze dell’ordine, pur essendo informate di tutto, non intervengono! Spero di essere stata chiara e soprattutto costruttiva.
    Michela

  15. I toni accesi di questo dibattito sono legittimi, come più che legittimo è lo sfogo dei residenti di Via Gradoli stanchi della latitanza delle istituzioni, del municipio, del comune.
    Le ordinanze di sgombero ci sono, gli strumenti normativi per intervenire esistono.
    Ci permettiamo di suggerire ai cittadini di Via Gradoli e della Cassia a cui sta veramente a cuore la situazione delle loro strade, delle loro abitazioni e della sicurezza delle proprie famigle di passare dallo sfogo e dalla protesta alla organizzazione e all’azione.
    Il Comitato Civico per Via Gradoli (comitatoperviagradoli@gmail.com) ha iniziato un valido lavoro di stimolo alle istituzioni ed è in grado, se adeguatamente supportato dai cittadini, di concorrere a conseguire risultati concreti nel contrasto al degrado e per il ripristino della legalità.

    Cordialmente,

    CCVC email: ccvcronisti@live.it

  16. @ Giovanni. Si ovvio, la mia era chiaramente (ma a questo punto forse non troppo) una domanda retorica.

    @Comitato Cittadini Villaggio dei Cronisti. Fate bene a continuare la vostra battaglia ma temo che per via mastrigli sia veramente dura. Sono davvero troppi gli interessi e i soldi in ballo e stia pur certo che il proprietario del residence si è già dato da fare per muovere le “pedine” giuste, affinche’ nulla cambi (come del resto negli ultimo trenta anni). Chi vuol capire capisca.

  17. @Leandro,
    Per quanto la nostra battaglia possa essere dura, siamo determinati a conseguire il ripristino della legalità a Via Mastrigli, salvare le vite delle famiglie multietniche, extracomunitarie ed italiane che vivono nel residence e negli condomini adiacenti, ottenere la bonifica del parcheggio/discarica.
    Legalità, sanità, ambiente, sicurezza non sono principi negoziabili e non hanno prezzo per noi.
    Abbiamo cominciato questa battaglia di civiltà 3 anni orsono. Nonostante infinite difficoltà abbiamo ottenuto la solidarietà del PdL, Pd, CasaPound, Partito Radicale, IdV, siamo riusciti a dimostrare tramite l’intervento della polizia, carabinieri, ASL, AMA che esiste una situazione igienico sanitaria e di sicurezza estremamente grave e compromessa.
    Abbiamo ottenuto la solidarietà del Consiglio del Municipio XX e del Comune, sono state approvate mozioni in consiglio comunale presentate da Athos De Luca che impegnano il Sindaco Alemanno e l’Assessore all’Ambiente Fabio De Lillo a rimuovere le situazioni di degrado e di pericolo igienico/santiario.
    La ASL ha richiesto lo sgombero della prima delle 3 palazzine ispezionate a luglio e a settembre di quest’anno.
    Abbiamo ottenuto da parte dell’On. Rita Bernardini una interrogazione parlamentare a risposta scritta che chiede al Ministro dell’Interno Maroni conto dei ritardi sull’azione da parte del Comune.
    In cambio abbiamo ricevuto promesse di morte da parte di “ignoti”.
    Caro Leandro, qualunque siano gli interessi in ballo, non ci fermeremo fino a quando le Istituzioni non avranno fatto fino in fondo il loro dovere e non avranno posto in salvo le famiglie multietniche che vivono nel residence.
    Non accettiamo che persone, famiglie, bambini, lavoratori che vengono dall’altra parte del mondo debbano vivere in condizioni abitative disumane come quelle certificate dalla ASL.
    E’ una questione di diritto e di civiltà.
    A via Mastrigli, per quel che ci riguarda, non ci saranno tragiche fatalità.
    Però la parola finale sulla vicenda e la responsabilità resta in capo al Sindaco Alemanno.

    Comitato Cittadini Villaggio dei Cronisti
    email: ccvcronisti@live.it

  18. Cara Michela, così va meglio. Mi scusi se sono stata caustica ma come già le ho detto una prima volta credo che i problemi seri debbano essere affrontati con serietà, come lei ha fatto ora nel suo ultimo commento. Non serve dividersi, anzi è dannoso. Fate fronte comune, stringetevi intorno al comitato perchè solo così qualcuno vi starà a sentire. Guardate il comitato di Via Mastrigli. Dopo 3 anni di battaglie il loro caso lo conoscono pure i sassi e forse stanno veramente arrivando a scrivere la parola fine di questa vicenda. Provateci anche voi, sono sicura che non vi mancherà l’appoggio del comitato di via Mastrigli e di vignaclarablog che si è speso tanto sul loro caso.
    Clara

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome