Home ATTUALITÀ Cassia Antica, “a breve il tratto di strada verrà riaperto”

Cassia Antica, “a breve il tratto di strada verrà riaperto”

Cassia AnticaNon lo diciamo noi. Lo ha dichiarato il presidente del XX Municipio, Gianni Giacomini, al Corriere della Sera rispondendo ad una lettera di un lettore. “I fondi per le modifiche saranno inseriti nel prossimo assestamento di bilancio: a breve il tratto di strada verrà riaperto, attualmente stiamo completando lo studio di fattibilità“.

Bene, prendiamo atto di questa dichiarazione dalla quale si apprende che è stato dato un concreto seguito alla Risoluzione 34/2009 votata nel corso del Consiglio straordinario del 4 maggio 2009 tenutosi nel Teatro Cassia alla presenza di centinaia di cittadini esasperati.

In quella occasione venne infatti approvata una risoluzione che impegnava il Presidente Giacomini a far effettuare entro Settembre/Ottobre 2009 uno studio della mobilita’ della zona che prendesse in considerazione la riapertura di Via Cassia Antica allo scopo di poter mettere il XX Municipio nella condizione di chiedere al VII Dipartimento del Comune di Roma l’attuazione delle modifiche alla viabilità.

Da quanto dichiarato dal Presidente Giacomini lo studio è in via di completamento, attendiamo, assieme alle migliaia di cittadini interessati, di conoscerne pubblicamente l’esito. Resta solo un dubbio: ma quanti e quali fondi servono da mettere a bilancio per rimuovere un paio di cartelli di direzione vietata ?

Per leggere il breve articolo pubblicato sul Corriere della Sera, nella cronaca romana dello scorso 4 ottobre, è sufficiente cliccare qui. (red.)

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20 COMMENTI

  1. io temo però che questa decisione avrà ripercussion itragiche sul traffico a piazza giochi delfici, speriamo bene.

    non vorrei tornare a 10 anni fa quando la sera si bloccava tutto e ci volevano anche 50 minuti per oltrepassarla.

    che si faccia un bello studio e un periodo di prova, non possiamo piu tornare a quelle scene del passato.

  2. @Andrea
    La causa della congestione del traffico di Piazza dei Giochi Delfici è stata risolta dall’apertura del Passante di Roma Nord altrimenti detta Galleria Giovanni XXIII.
    Il traffico sulla Piazza poi era nella direzione da Ponte Milvio verso la Cassia e non viceversa.

    Chi oggi deve prendere Via della Camilluccia venendo da Roma Nord deve obbligatoriamente percorrere Vigna Stelluti da Corso Francia intasandola.
    Vedrà che la situazione del traffico, a parte i primi giorni di assestamento, si evolverà in meglio.

    Lo studio è in via di completamento e se la strada verrà riaperta vuol dire che l’esito dello studio è stato positivo.

    Saluti

  3. Probabilmente prima di annunciare un grande successo nella viabilità romana bisognerebbe riflettere sulla situazione del traffico all’incrocio esatto tra via Cortina e via Cassia, provo a schematizzare la situazione:

    1) immissione di chi scende da via Cortina e va verso piazza Giochi
    2) incrocio con chi da via Cortina va sulla Cassia
    3) incrocio con chi dalla Cassia, provenendo da p.Giochi, va a via Cortina
    4) incrocio con chi da via dell’Acqua Traversa va a via Cortina o sulla Cassia
    5) incrocio tra l’uscita e l’entrata del centro commericale (cts) e la Cassia o Via Cortina

    tutto questo in 10 metri di strada, se non bastasse:

    6) 200 mt più avanti il folle incrocio di via Pareto
    7) Piazza Giochi dopo 100 mt

    come si può pensare che aggiungere tutto il traffico in discesa dalla Cassia non possa avere ripercussioni tremende su questo tratto??

    No alla riapertura.

    Matteo

  4. a Matteo
    Che dire allora di chi deve dalla Via Cassia (da fuori Roma) andare verso Via Cortina d’Ampezzo o verso l’Acqua Traversa? Un giro notevole ed inutile che va ad appesantire oltretutto l’incocio tra via Cortina d’ampezzo e la Cassia Antica. La fila la mattina sulla Cassia è lunghissima.

    E le persone che sempre dalla Cassia devono andare verso la Camilluccia? Devono percorrere Corso Francia poi Vigna Stelluti e una parte di Piazza Jacini.

    Forse dovrà essere istituito un diritto di precedenza per chi viene dalla Cassia.
    In questo modo chi viene da Via Cortina d’Ampezzo sarà costretto a rallentare invece di sfrecciare come missili come succede ora. PS. abito a Via della Mendola da oltre 25 anni e faccio quella strada tutti i giorni e ricordo benissimo le file interminabili la mattina prima dell’apertura della Benedetta Galleria.

    Sarà comunque l’esperienza e gli studi fatti a darci una risposta concreta e reale.

    Vero è che la corsia preferenziale fu istituita per aiutare il passaggio dei mezzi pubblici in una zona come Piazza dei giochi Delfici perennemente intasata. Situazione che si è risota dopo l’apertura della Galleria Giovanni XXIII. Infatti ad oggi la Cassia da Ponte Milvio verso Piazza dei Giochi Delfici non è più intasata ed l’intasamento di Piazza dei Giochi Delfici è oramai un lontano ricordo e questo va anche a favore anche di coloro che come me devono prendere Piazza G. Delfici.

  5. Diciamoci la verita’ per favore… Da quando hanno aperto la Galleria Giovanni XXIII, la Cassia Antica e’ praticamente deserta a discapito dei tratti di Vigna stelluti e via Cassia nuova costantemente attanagliati dal traffico… Quindi, ubi maior… riapriamo quanto prima quel tratto di strada per consentire un flusso piu’ bilanciato di automobili da entrambe le parti. E’ impensabile ipotizzare che tutto il traffico della consolare transiti su un’unica corsia.

    Gianluca

  6. Non posso che attendere con ansia la prova della riapertura allora….penso proprio che sarete finalmente smentiti tutti!

    La situazione sarà insostenibile per l’incrocio con Via Cortina ma la cosa non sembra degna di attenzione da parte di nessuno.
    Il problema non ve lo ponete?

    Fermatevi a guardare per 10 min la situazione del traffico in quel punto con tutti quegli incroci e immaginate il fiume di macchine aggiuntivo scendere dalla Cassia, sarà il delirio!

    Contenti voi…No alla riapertura!

  7. C’è molta gente (sono tra questi) che non ha “problemi” di traffico in quanto NON possiede un’automobile…, parlo di studenti, operai (ne vedo molti la mattina), anziani, colf, ecc.
    Ecco, tutti questi, sono “costretti, per età anagrafica o per indisponibilità economica, a servirsi dei mezzi pubblici.
    Esiste uno studio dell’ATAC sui tempi di percorrenza CON corsia preferenziale e SENZA che dimostra come i mezzi pubblici impiegherebbero, qualora si riaprisse il tratto stradale al traffico veicolare, circa 35 minuti in più per percorrere lo stesso tragitto, (cioè dalla fermata di 5 linee all’altezza di Villa Manzoni fino a Piazza Giochi Delfici) a DISCAPITO di chi prende, perchè non può permettersi altro, i mezzi pubblici.
    Pensiamo anche a questo prima di sostenere, un pò semplicisticamente (o forse egoisticamente) la riapertura di Via Cassia.
    Angela

  8. Diciamoci la verità.. è inutile scaldarsi così tanto. E’ da quando è stato eletto che questo presidente va dicendo in giro che via cassia sarà riaperta a breve, anzi lo diceva anche in campagna elettorale quando il suo slogan era “dalle chiacchiere ai fatti”. Ma dopo che è stato eletto lo ha subito cambiato, ora è “dalle chiacchiere alle chiacchiere”. La Cassia Antica non la riaprirà mai, credetemi. Ma ve lo ricordate quando ha promesso il “referendu” fra i cittadini mai più fatto? Ve lo ricordo io tanto per dimostrare che le chiacchiere non diventano mai fatti..
    http://www.youtube.com/watch?v=IX0E4AnaJ04

  9. Leggo qui sopra molti interventi condivisibili, e altri meno. Ovvio che l’incrocio della Cassia Antica con Cortina d’Ampezzo risulterà più trafficato se si eliminerà la preferenziale. Ma le auto che andranno ad impegnarlo verranno contestualmente sottratte a Corso Francia e all’incrocio con via Pareto. E siccome la Galleria del Passante ha comuqnue alleviato la situazione di Monte Mario, sarbbbe bene che tutti i cittadini siano disponibili ad affrontare un piccolo sacrificio in più, per garantire un po’ di sollievo ad altri. Altrimenti è perfettamente inutile accusare le istituzioni, che sicuramente subiscono le pressioni di chi, come la signora qui sopra, di fare quel sacrificio non ha proprio nessuna voglia. Parafrasando Kennedy, “non chidetevi cosa può fare il Municipio per voi, chiedetevi cosa potete fare voi di bene nel vostro Municipio!”. Il mare è fatto di gocce d’acqua, dopo tutto. Se prima di tutto s’imparasse a comportarsi educatamente alla guida, sai quanti ingorghi in meno…

  10. Cara Angela, ed alle centinaia e centinaia di automobilisti, come me, incolonnati tutte le mattine non ci pensi? Non abbiamo uguali diritti ? Per quanto riguarda lo studio dell’ATAC, che valore ha ? L’Atac è parte in causa, è ovvio che difende i propri interessi e li difende, diciamocelo, in modo ridicolo: 35 minuti per fare meno di un kilometro. Ma è mai credibile ? Di questo studio se ne fa scudo la corrente di pensiero politica dentro il municipio contraria alla riapertura, ma nessuno lo ha visto mai, mi sa che è una leggenda metropolitana. Tu lo conosci, lo hai visto, c’è qualcuno che potrebbe renderlo pubblico ? Di solito le prove si esibiscono, non si nascondono. Ciao
    Clara

  11. Devo smentire il mio omonimo.Che senso ha per un presidente di municipio sbandierare pubblicamente un obiettivo per poi disattenderlo di fronte agli elettori,?sarebbe un vero e proprio suicidio politico! Ritengo che Giacomini, e il suo delegato Scipione, abbiano valutato(presumo con esperti di flussi veicolari) l’opportunità di aprire il transito alle autovetture su via Cassia andando a decongestionare nelle ore mattutine ilm traffio su Corso di Francia. E’ indubbio che ciò rechi disagi nella direttrice Nemea Farnesina (leggasi nuova viabilità) ed anche ma limitatamente all’intersezione oggi complessa Cortina d’Ampezzo,Acqua traversa,supermercato, che sicuramente andrà rivista.Mi sembra implicito che “l’esperimento”perchè di questo si deve trattare, vista la grande complessità e l’interesse che riveste per un quadrante così ampio della città, dovrà tener conto anche dell’intersezione di via della Camilluccia, e delle aspettative dei cittadini non automuniti cercando di bilanciare quindi gli interessi di tutti.Se cerchiamodi migliorare la qualità della nostra vita anche con proposte su questo blog, avremo perlomeno tentato di indirizzare il politico di turno verso l’interesse della comunità tutta, e sicuramente non avremo fatto soltanto chiacchiere.

  12. @ Angela: che l’ATAC tiri acqua al suo mulino potrebbe anche essere comprensibile.., ma questo “studio” di cui lei parla.., esiste davvero? Lei l’ha letto? E quando sarebbe stato redatto? Prima o dopo l’apertura della Galleria Giovanni XXIII°? Queste domande se le è poste? Perché, mi creda, quei 35 minuti di cui parla sembrano davvero un dato allarmistico e controproducente per la stesa ATAC.

    La viabilità dell’area Nemea/Farnesina è talmente caotica che credo saranno ben pochi quelli che opteranno per lo stare in coda su via Orti della Farnesina piuttosto che su Corso Francia.

    Mi pare davvero deprimente ridursi alla lotta tra automobilisti ed utenti dei mezzi pubblici: il traffico più scorrevole sarebbe di giovamento a tutti!

  13. Da Roberto a Roberto: che senso ha per un presidente di municipio sbandierare pubblicamente un obiettivo per poi disattenderlo di fronte agli elettori? Chiedilo a lui. In campagna elettorale e poi in televisione, come avrai visto sul video, disse “via cassia antica sarà aperta”. E’ aperta? Non mi sembra, ma nel frattempo sono passati mesi, più di un anno. Vogliamo parlare di via Mastrigli ? Lasciamo perdere, è meglio. Dalle chiacchiere alle chiacchiere, credi a me. Ciao.

  14. Camillo scusa ma perchè hai questa “cultura del sospetto” o perlomeno, sfiducia cronica…?
    Perchè l’ATAC dovrebbe “tirare acqua al suo mulino..”, quale mulino…?
    Penso, nella mia purtroppo “cronica buonafede” più semplicemente che, nel giusto o sbagliato che sia, l’ATAC cerchi solo di tutelare i fruitori dei mezzi pubblici e la puntualità degli autobus… o no..?

  15. Al di là dell’accuratezza o meno dello studio dell’Atac, che non conosco, la posizione di Angela Atene mi sembra condivisibile, e per una volta non concordo con Clara R. i cui interventi sono solitamente pervasi da buon senso. In effetti, un’automobile e un autobus (e quindi chi li utilizza) non hanno e non devono avere gli stessi diritti, ci mancherebbe! E’ abbastanza semplice da spiegare: chi prende i mezzi pubblici allevia i problemi di traffico (e quindi di parcheggio, di inquinamento e di salute dei cittadini…), mentre chi usa l’auto privata questi problemi li aggrava. Di fatto questa giusta disparità già esiste: per un non residente, ad es, andare in centro con la macchina in orario di lavoro è impossibile; prendendo “i mezzi” non lo è.
    E’ evidente che per prendere una decisione su una specifica strada bisogna considerare tutta la viabilità del quadrante di riferimento, ma non bisogna tralasciare di ragionare sul sistema dei trasporti nella sua interezza. L’uso dell’auto va disincentivato, mentre quello dei mezzi pubblici va favorito. Questa deve essere una bussola per chi ha la delega a prendere decisioni in merito. In caso contrario, non c’è apertura della Cassia che tenga. Saremo tutti imbottigliati come idioti nelle nostre belle automobili, viaggiando a una velocità media pari a quella di un mulo… alla faccia del progresso!
    Può anche essere giusto e aver senso alzare la voce per la modifica della viabilità nel nostro quartiere, se lo si ritiene giusto. Ha molto meno senso se ciò non è quantomeno accompagnato da una richiesta altrettanto forte di rafforzamento del trasporto pubblico, a cominciare da quello su ferro di cui il XX avrebbe un estremo bisogno
    Se posso rispondere a Giorgio: io credo che Angela Atene, come tutti coloro che usano i mezzi pubblici di sacrifici ne facciano già, e anche tanti.

  16. Giorgio, cioè il sottoscritto, usa SOLO i mezzi pubblici, avendo rinunciato da tempo all’auto (in famiglia ne abbiamo solo una, da adoperare nei week-end) ed essendo allergico alle due ruote. Il che non significa che debba ignorare un principio d’idrodinamica da prima liceale (applicabile da sempre anche ai flussi di traffico) secondo cui se i tubi in cui il suddetto flusso sono due (Cassia Nuova e Antica) invece che uno (solo Cassia Nuova) lo stesso scorre a velocità superiore. Fino a prova contraria. E comunque, se di diritti degli utenti dei mezzi pubblici parliamo, pensiamo a quelli delle linee che percorrono la Cassia Nuova e Corso Francia, che contano esattamente come quelli di chi usa quelle che adoperano la Cassia Antica. In sostanza vale il principio: più strade si aprono e più il traffico si ripartisce, allegerendosi.
    Discorso che andrebbe intrapreso e sostenuto anche per Veientana, Porchereccia, svincolo GRA Sant’Andrea e così via dicendo. Anche là l’interesse di pochi residenti, evidentemente influenti, va a discapito di quello del resto della comunità (anche e soprattutto di chi percorre in autobus la via Cassia costantemente intasata).

  17. caro Giorgio,
    applicare gli elementari principi di idrodinamica al flusso veicolare può avere un senso solo in modelli teorici. Nella realtà non funziona. Noi esseri umani infatti, a differenza delle particella d’acqua, siamo dotati di un cervello, di una psiche che condiziona le nostre scelte a seguito della percezione del contesto in cui ci troviamo. Anche questo è facilmente dimostrabile. Provo a farlo con un esempio. Se Angela Atene oggi impiega 30 minuti per andare da casa sua al mercato di Ponte Milvio con l’autobus (tempo di attesa compreso), mentre la sua vicina impiega 45 minuti con l’auto, è molto probabile che la prima continui a prendere i mezzi. Se con la chiusura di una corsia preferenziale (ossia apertura al traffico privato) i tempi col bus si dovessero allungare a 45 minuti è invece molto probabile che la stessa sia indotta a prendere l’auto che, a parità di tempi, offre indubbiamente maggior comodità, privacy e capacità di trasporto (può comprare più prodotti senza caricarsi come un mulo). E’ chiaro che molti altri utenti potrebbero non avere i mezzi economici o gli strumenti (patente) per optare per l’utilizzo dell’auto. Ma se anche ipotizzassimo precauzionalmente una percentuale contenuta di fruitori di mezzi pubblici invogliati a seguire l’esempio di Angela, l’apertura (alle auto) di quella strada avrebbe comunque come risultato l’aumento del numero dei veicoli circolanti, che, nel nostro caso reale, andrebbero a intasare sia la Cassia Nuova che quella Antica. Dove sarebbe il beneficio?
    Questo ovviamente è un semplice esempio che, per non tediare i lettori, non tiene volutamente in considerazione molte variabili, ma il concetto (così come il risultato) non cambia. E infatti già da diversi anni per gli studiosi attivi nel campo della mobilità non è assolutamente vero che “più strade si aprono e più il traffico si ripartisce”, anzi, il risultato può apparire paradossale, ma in molti casi più strade si aprono e più il traffico aumenta, proprio perché non siamo particelle d’acqua.
    Tengo a precisare che non sono un residente in via Cortina d’Ampezzo e non ho direttamente nessun beneficio a che la Cassia rimanga “preferenziale”. Beneficio indiretto ovviamente sì, come si evince dal mio post.
    Buon per lei (e per noi) se usa SOLO mezzi pubblici. Ma proprio non le sembra di farli già dei sacrifici? Cioé lei è soddisfatto dei tempi di percorrenza, della frequenza di passaggio, del numero di passeggeri medio e delle condizioni igieniche e di comfort del nostro sistema pubblico cittadino? Non pensa che bisognerebbe alzare la voce per migliorare gli standard di servizio?

  18. Ca Angela, te l’ho chiesto io, te l’ha chiesto Camillo, te lo richiedo io: hai copia di questo studio dell’ATAC da tanti citato ma da nessuno mai visto ? mandalo a vignaclarablog che ci farà la cortesia di pubblicarlo e poi ne discutiamo tutti con calma, tante grazie e ciao.

    Caro Paolo, ti ringrazio per gli apprezzamenti nei miei riguardi e tento di spiegare meglio il mio precedente intervento nel quale non intendevo dire che gli automobilisti debbano avere maggiori diritti. Ma ti prego di fermarti ad analizzare da
    chi è composta la lunghissima fila di auto che tutte le mattine sono incolonnate su via Cassia fino a Corso Francia. Da lavoratori che non hanno alternative per raggiungere il posto di lavoro (io, per esempio, devo arrivare all’altro capo della città entro le 9: quanti bus dovrei prendere?) e da genitori che portano i loro figli a scuola, alla Zandonai, alla Maratona, al liceo Farnesina. Lasciamo stare i liceali che sono già grandi, ma tu pensi che mamme, papà o nonni, e bambini dai 3 ai 12 anni, possano mai prendere l’autobus, magari in inverno con la pioggia e il freddo ? Inevitabilmente l’auto finisce per essere l’unico mezzo. Solo che l’attuale viabilità li costringe a scendere fino a corso Francia e poi a risalire per Vigna Clara intasando di smog le strade ed impiegandoci 25/30 minuti anzichè 5/10. E parliamo di smog: non ritieni che tutto il traffico obbligato a riversarsi su Corso Francia contribuisca a farne una delle strade più inquinate di Roma ? Basta leggere i dati delle centraline ARPA. E allora, gli abitanti di Corso Francia devono sorbirsi il nostro smog perchè sono cittadini di serie B? Non hanno diritto a respirare un’aria pulita, o almeno meno sporca di quella attuale ?
    Scusa se sono tranchant, non sarà il tuo caso ma difendere la chiusura di via Cassia Antica significa solo difendere il privilegio ed i diritti di pochi a danno di quelli dei tanti. cordiali saluti

    Clara

  19. Eccome se vorrei standard migliori, anche se ritengo che dai tempi d’attesa biblici e dalle poche vetture fatiscenti degli anni Ottanta (dove l’aria condizionata in un bus era fantascienza…) si siano fatti grandi passi, compatibilmente con i problemi endemici di Roma. E sento di poterlo fare proprio perché tengo duro ed uso i mezzi, sempre e comunque, a prescindere dall’eventuale disservizio e senza mai rpenderlo a pretesto per tornare ad usare il mezzo privato.
    Chi usa la macchina quando potrebbe (c’è chi obiettivamente non può) prendere un mezzo, non merita la compassione di nessuno. Con i mezzi, a volte, si perde un po’ di tempo (non sempre) ma si risparmia, sempre, denaro (bollo, assicurazione, manutenzione, carburante, spese a causa di piccoli incidentie guasti, ecc.) e salute (stress: io in autobus/treno mi guardo un bel film sul mio lettorino tascabile, oppure leggo un romanzo; voi che siete al volante, oltre ad ascoltare la radio, che fate?).
    ma il volere il miglioramento dei mezzi pubblici, che seguiterò ad usare in modo esclusivo, non toglie che ritengo utile la riapertura di una strada che costituisca un’alternativa a quella che, al momento, è l’UNICA strada che collega i quartieri residenziali della Cassia con il resto di Roma Nord.

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