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Comune di Roma – Nanni (PD): viale Tor di Quinto, via del Foro Italico, via Pineta Sacchetti strade disasatrate

“Le affermazioni del presidente della Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale Sandro Salvati, che definisce le strade della nostra città una trappola mortale, la dicono lunga sul loro stato e sulla loro reale pericolosità”. A dichirararlo in una nota il Vice Presidente della Commissione Lavori Pubblici Dario Nanni. “Tra cantieri infiniti, sia in centro che in periferia, e strade disastrate  come via Pineta Sacchetti, viale di Tor di Quinto, via del Foro Italico, via Fanfulla da Lodi, via del Canale della Lingua, via Aristide Sartorio, via Massa San Giuliano, che da mesi aspettano di essere sistemate, questa è la fotografia della nostra città.”

 “Purtroppo l’alto numero di vittime, record per incidenti stradali, tristemente detenuto dalla nostra città, è anche il frutto di queste strade disastrate, dell’ assenza di opportuna segnaletica, dei pochi e sporadici interventi di prevenzione, degli scarsi investimenti in progetti sull’educazione stradale e della selvaggia e pericolosa presenza di cartellonistica pubblicitaria. Che una privata istituzione – continua Nanni – arrivi ad organizare un servizio con il quale infoma i cittadini sulle zone a rischio, definite “black point” e che nella sola area urbana di Roma sono “618”, la dice lunga sull’incapacità di gestire la nostra città da parte di questa amministrazione”.

“Visto che sin dallo scorso autunno, come anche diverse associazioni di pedoni, ciclisti, motociclisti e automobilisti, ho segnalato a più riprese lo stato di pericolo delle strade a Roma, ora mi auguro che su questo delicato problema, la Giunta, alle chiacchiere e agli spot, che non possono sostituire bitume e strisce pedonali, faccia seguire atti e fatti concreti per garantire la sicurezza stradale nella nostra città. Premesso che su questa vicenda feci già approvare una mozione, nella quale chiedevo di applicare quanto previsto dall’articolo 208 del Codice della Strada, che stabilisce che parte dei proventi delle contravvenzioni debbano essere utilizzati per la sicurezza stradale, come miglioramento delle strade, segnaletica, controlli di Polizia Stradale e interventi a tutela degli utenti più deboli come bambini, anziani, disabili, pedioni, ciclisti, a questo punto – conclude Nanni – chiederò conto al sindaco e alla Giunta di come stanno utilizzando questi fondi per garantire maggiore sicurezza sulle strade ai cittadini romani”.

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