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Campidoglio – si discute di piano nomadi e sicurezza

Tiene banco in Campidoglio il tema campi nomadi. Mentre l’Assessore capitolino alle politiche sociali, Sveva Belviso, comunica che sette saranno i campi attrezzati pronti in autunno dei quali uno nel XX Municipio, Fabrizio Santori, presidente della commissione sicurezza, annuncia un dossier sugli arresti domiciliari negli stessi campi.

Lo ha dichiarato ieri Sveva Belviso, in autunno saranno definitivamente sette i campi nomadi. Saranno attrezzati e vigiliati, vi sarà un presidio sanitario e per accedervi occorrerà un tesserino. Quattro di questi saranno pronti a breve ed uno è proprio localizzato nel territorio del XX Municipio. Si tratta del Camping River sulla via Tiberina.

Ma nel frattempo Fabrizio Santori annuncia che si terrà domani, giovedì 30 luglio, alle ore 12.30, presso la sede della Commissione Sicurezza Urbana del Comune di Roma, in Largo Lamberto Loria n. 3, la presentazione del dossier relativo alla situazione degli arresti domiciliari nei campi nomadi della Capitale.

“Deterioramento delle condizioni igienico-sanitarie, rischio di evasione, pericolo di prosecuzione dell’attività criminale dall’interno dei campi, facilità di accesso da parte di soggetti esterni non autorizzati a soggiornare nei centri, sovrappopolamento, difficoltà di controllo da parte delle forze dell’ordine: queste sono alcune delle criticità emerse dall’analisi del quadro normativo e dalla mappatura dei campi nomadi interessati dagli arresti domiciliari” – spiega Fabrizio Santori – che sottolinea come questo documento non ha obbiettivi discriminatori, ma nasce dall’esigenza di porre all’attenzione pubblica la necessità di un controllo h24 dei campi autorizzati, verifiche relative agli accessi all’interno degli stanziamenti, una maggiore collaborazione tra l’amministrazione capitolina e il potere Giudiziario, il potenziamento del numero degli agenti di Polizia Municipale, l’inserimento di un comma 5 ter all’art. 284 cpp, nel quale si chieda al giudice di adottare la forma custodiale attenuata solo qualora le caratteristiche del luogo di detenzione siano idonee”.

 “In questo contesto si sottolinea a maggior ragione la necessità dell’approvazione del Piano nomadi che sia in sintonia con le esigenze dei cittadini e dei territori interessati dal fenomeno, in particolare le periferie della città. Siamo certi che la giunta Alemanno rispetterà gli impegni assunti con gli elettori eliminando tutti gli insediamenti abusivi, continuando a sollecitare l’incremento del numero delle espulsioni per i rom che hanno commesso reati o se muniti di fogli di via, prevedendo un numero chiuso di nomadi che verranno collocati all’interno dei 7 campi autorizzati e di eventuali nuovi stanziamenti esclusivamente lontani dai centri abitati. Ogni ritardo nella risoluzione dell’emergenza nomadi a Roma costituisce un rischio per i cittadini che da mesi attendono un cambio di rotta – conclude Santori”.

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1 commento

  1. siamo stati sconfitti,tutti possono fare quello che non si può fare e nessuno se ne preoccupa….prima si combatteva contro i delinquenti di zona forrse meno di quanto si fà adesso per i zingari, hanno preso con forza il territorio e questo è preoccupante (e tutto nella norma sono spalleggiati ….a qualcuno servono……vi racconto alcuni episodi ), siamo in via di torrespaccata rinominata adesso dalla nuova popolazione via di TORREASSEDIATA!! i nuovi inquilini prataioli vivono aspettando che i secchioni destinati a raccogliere rifiuti urbani si riempino del gran bene che viene gettato dalla grande distribuzione….allora e vero!! a qulcuno servono!!!! a dimenticavo come secondo…..il dolce… lo portano i bambini room ovviamevìnte, be che dire ancora, meglio gurdare di persona quello che succede nei quartieri……

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