Home ATTUALITÀ Cassia, Olgiata: la dinamica dell’incidente. Lascia 2 figli la donna morta

Cassia, Olgiata: la dinamica dell’incidente. Lascia 2 figli la donna morta

Aveva 58 anni ed era filippina la donna morta sulla Cassia, all’altezza del civico 1823 in zona Olgiata. Era vedova e lascia un figlio di 27 anni ed una figlia di 17. Molto grave è la sorella, rimasta coinvolta anche lei nell’incidente di questa mattina ed operata nel corso della giornata all’Ospedale S.Pietro dove è stata trasportata in codice rosso per trauma cranico ed ematoma facciale. Ora è in prognosi riservata. Leggermente ferito e già dimesso il secondo ferito, un moldavo di 49 anni, solo alcune escoriazioni ed un paio di contusioni. Ma l’auto ha colpito anche una donna romena incinta. Tutti coinvolti nel terribile incidente per il quale “stiamo cercando il maggior numero di testimoni possibili per ricostruire con certezza la dinamica” ha detto al TG3 Walter Brigani, funzionario del XX gruppo della Polizia Municipale, aggiungendo che “il giovane alla guida della Golf non è in stato di fermo, non è possibile stabilire se andava a velocità eccessiva”.

Né ubriaco né drogato, solo spericolato il trentenne alla guida della Golf che, stando ai primi risultati degli accertamenti, dopo aver fatto un sorpasso, forse azzardato, ha perso il controllo dell’auto per tentare di evitare l’impatto con una Micra che si è trovato improvvisamente davanti e che svoltava a sinistra.

Ed è così che, dopo aver toccato la Micra, dopo un testa-coda e dopo circa 40 metri, la Golf è piombata sul capannello di persone che, alle 7 del mattino, attendeva il bus per andare al lavoro. Uno scontro violento: la palina della fermata è stata abbattuta insieme ad un’insegna pubblicitaria. Poi la tragedia: sull’asfalto il corpo della donna morta sul colpo.(red.)

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2 COMMENTI

  1. in primis esprimo un sentito cordoglio per la signora deceduta.
    Vorrei però segnalare che il tratto di strada interessato è divenuto nei fatti impraticabile per i pedoni a causa delle vetture che sfrecciano a velocità estremamente sostenuta senza curarsi dei passanti e del fatto che si trovino in un centro abitato.
    La cosa è ben nota alla Polizia Municipale competente; basterebbe che i vigili mettessero dei dossi artificiali o dei misuratori di velocità in prossimità delle fermate della FR3 e/o dei bus.
    Incidenti come questo potrebbero essere agevolmente evitati o quantomeno limitati da così piccoli ed economici accorgimenti

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