Home ATTUALITÀ Campidoglio: confermato il piano per sanare le multe pazze

Campidoglio: confermato il piano per sanare le multe pazze

Maurizio Leo, neo assessore al bilancio del Comune di Roma, sembra far sul serio. L’aveva annunciato pochi giorni fa “nel mio incarico anche di parlamentare mi farò promotore di una legge nazionale” per un concordato sul fenomeno delle multe e cartelle pazze a Roma. Ed ora  l’ha confermato: presenterà una proposta di legge al Parlamento che, se approvata, consentirà ai romani colpiti negli ultimi mesi dalle cartelle pazze relative a vecchie multe non saldate, di non pagare gli interessi ed i diritti di mora.

 “Per consentire al Comune di eliminare le pendenze relative alle contravvenzioni per infrazioni commesse fino al 2004 abbiamo predisposto una proposta di legge che potrebbe essere presa in esame dal Parlamento già dai prossimi giorni”. Il provvedimento – ha spiegato Leo –  consiste nel consentire l’estinzione della multa pagando solo ciò che si sarebbe dovuto pagare a tempo debito.
L’Assessore ha infatti riconosciuto che a Roma la situazione delle multe insolute, le cosiddette multe pazze, è una vera emergenza “derivante da antiche responsabilita’ dell’amministrazione e di altri soggetti come l’ufficio del Giudice di pace e la Gerit, societa’ pubblica di riscossione“. Poi ha fornito i dettagli del suo piano così sintetizzabili:
* Multe antecedenti al 2004: sanabili tramite la proposta di legge di cui sopra
* Multe relative all’anno 2005: rateizzazione fino a 30 rate.
* Multe dell’anno 2006 e successivi: il Campidoglio invierà ai cittadini un avviso bonario preventivo prima dell’emissione della cartella affinchè possano far sentire le loro ragioni in caso di sanzione contestabile.  (red.)

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4 COMMENTI

  1. Mi sfugge qualcosa.. le multe (e le cartelle esattoriali) “pazze” sono quelle per cui si richiede di pagare qualcosa non dovuta. Una multa fatta ad un’auto con targa sbagliata, una cartella per una multa già pagata…. ad esempio.

    Una multa non contestata e non pagata è, appunto, “non pagata”… non “pazza” e, se posso, trovo altamente diseducativo un eventuale piano di “condoni” o “sconti”. Dilazioni, spiegazioni, assunzioni di responsabilità… si, colpi di spugna…, no!

    Sor Chisciotte

  2. Hai ragione Sor Chisciotte. Chi deve pagare, paghi, con tanto di interessi e more. Quelli sono soldi nostri, non del signor Maurizio Leo! A proposito, Leo, ci faccia la cortesia di dimettersi da parlamentare, se vuole davvero fare l’Assessore al Bilancio del Comune di Roma. Questo suo doppio incarico è vergognoso. O forse vuole fare l’Assessore nei ritagli di tempo?

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