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Flaminio: l’amianto di via Guido reni va rimosso. Parola di giudice

Resa nota la sentenza del Tribunale Civile di Roma: “l’amianto presente sugli edifici dell’area demaniale di via Guido Reni va rimosso”. Il giudice ha dato quindi ragione alle famiglie dei 1200 ragazzi che frequentano Villa Flaminia ordinando la bonifica dei 25000 metri quadri di copertura all’amianto che coprono i fatiscenti capannoni delle ex caserme militari di Via Guido Reni, la maggiore concentrazione di amianto attualmente conosciuta nella capitale.Ma non basta, il Tribunale ha deciso di inviare la sentenza al Ministero dell’Istruzione per verificare se esistono i presupposti “per continuare le attività scolastiche», e in Procura, per eventuali risvolti penali.

“L’agenzia del Demanio, il ministero della Difesa e quello dell’Interno provvedano all’eliminazione dei materiali contenenti amianto presenti nel complesso di via Guido Reni, il tutto secondo le prescrizioni di legge, e sotto il controllo della Asl” così recita la sentenza nella quale si legge inoltre che la presenza di cospicua quantità di amianto nella struttura demaniale “è assolutamente pacifca, come altrettanto pacifica è la pericolosità del materiale, poiché sin dal 1992 con la legge 257 è stata disposta la cessazione del suo impiego in qualsiasi lavorazione in Italia”.

Da oltre due anni i genitori degli alunni del “Villa Flaminia” si battono per ottenere la rimozione dell’enorme quantita’ di amianto, materiale altamente cancerogeno che mette a rischio la salute dei loro figli, come quella degli abitanti del quartiere Flaminio. Quasi 25mila metri quadri di eternit-amianto che coprono i capannoni delle ex caserme militari di Via Guido Reni, capannoni che si trovano ad appena 10 metri dalle aule in cui studiano 1.200 bambini, capannoni la cui pericolosità e’ stata certificata dalla perizia eseguita per ordine del Tribunale di Roma dall’Universita’ di Tor Vergata a seguito della quale e’ emerso che usando il punteggio da 21 a 27 i bambini del “Villa Flaminia” sono sottoposti ad un livello di rischio 25.

Il Giudice ha dato ora ragione ai genitori e la sentenza è immediatamente operativa. Proprio per ciò l’avvocato della difesa ha già scritto al Presidente del Consiglio perché si adoperi in tal senso, la salute di un solo ragazzo non può essere da meno degli interessi di stato. (red.)

 

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1 commento

  1. Sono presenti alcora oggi-4 marzo 2010-alcuni manufatti in eternit a copertura terrazzi privati siti tra la Caserma Maurizio Giglio e la chiesa di S.croce al Flaminio, cosa si può fare per la dovuta rimozione?

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