Home AMBIENTE Flaminio – l’amianto di via Guido Reni approda in tribunale

Flaminio – l’amianto di via Guido Reni approda in tribunale

giustizia.jpgDa oltre due anni i genitori degli alunni del “Villa Flaminia”, uno degli istituti scolastici piu’ prestigiosi della capitale, si battono per ottenere la rimozione dell’enorme quantita’ di amianto, materiale altamente cancerogeno che mette a rischio la salute dei loro figli, come quella degli abitanti del quartiere Flaminio. Il 4 Giugno il Tribunale di Roma potrebbe imporre all’Agenzia del Demanio, alla Presidenza del Consiglio ed ai ministeri della Difesa e dell’Interno di rimuovere urgentemente l’amianto. Proprio verificando l’eccezionale livello di rischio per la popolazione, il giudice ha infatti anticipato l’udienza di un mese, dal 7 luglio al prossimo 4 giugno.

Come spiega una nota di AdnKronos, i genitori degli alunni denunciano che quasi 25 mila metri quadri di eternit-amianto coprono i fatiscenti capannoni delle ex caserme militari di Via Guido Reni (civici dal 7 al 21), di proprieta’ dell’Agenzia del Demanio. Capannoni che si trovano ad appena 10 metri dalle aule in cui studiano 1.200 bambini, seguiti da oltre cento tra insegnanti ed impiegati del “Villa Flaminia”. La pericolosita’ del materiale e’ stata certificata dalla perizia eseguita per ordine del Tribunale di Roma dall’Universita’ di Tor Vergata, sotto la direzione del professor Pier Sergio Soldati, primario esperto nello studio dell’amianto. Dalle analisi e’ emerso infatti che usando il punteggio da 21 a 27, adottato dall’Organizzazione mondiale della sanita’, i bambini del “Villa Flaminia” sono sottoposti ad un livello di rischio 25, che impone la rimozione del materiale tossico entro sei mesi.

L’eternit, prosegue la nota AdnKronos,  e’ un materiale ampiamente utilizzato in passato, ma da tempo riconosciuto ad altissimo rischio in quanto cancerogeno e per questo vietato in Italia gia’ dal 1992. Quella posta accanto al “Villa Flaminia” e’ la maggiore concentrazione di amianto attualmente conosciuta nella capitale. Come dimostrato dalla perizia, il materiale che copre le ex caserme e’ in stato di disfacimento, e la dispersione nell’aria delle polveri di amianto e’ gia’ iniziata. (Red.)

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