Home ATTUALITÀ Farnesina – alla ricerca del cassonetto vuoto: l’AMA risponde

Farnesina – alla ricerca del cassonetto vuoto: l’AMA risponde

ama.jpgIn relazione al nostro articolo del 26 maggio  con il quale segnalavamo la difficoltà, non per colpa AMA, dei residenti di via Nemea, via della Farnesina e strade adiacenti nel trovare un cassonetto vuoto fin dalle prime ore del mattino, la Direzione Operazioni dell’AMA cosi’ ci scrive:

“Spettabile Redazione,in riferimento all’articolo in oggetto, si comunica purtroppo l’impossibilità per la sede AMA di competenza territoriale di rintracciare il responsabile del furgone che riempie tutti i cassonetti delle vie indicate, in quanto i cittadini non riferiscono di alcuna targa e/o ditta alla quale fare riferimento. Si informa che sarà cura del Responsabile Territoriale AMA vigilare nei prossimi giorni al fine di evitare ulteriori disservizi. Nel ringraziare per la preziosa collaborazione i lettori di VignaClaraBlog.it si coglie l’occasione per comunicare gli indirizzi ai quali i cittadini possono rivolgersi per eventuali segnalazioni e disservizi: numero verde AMA S.p.A. 800867035;e-mail: info@amaroma.it. Distinti saluti, La Direzione Operazioni”

Ringraziamo la Direzione Operazioni AMA nonchè il Presidente della stessa Marco Daniele Clarke che sappiamo essere nostro lettore, il che ci lusinga e spiega questa lettera arrivataci oggi.  Diamo dunque una mano per risolvere il problema dei nostri amici residenti nelle strade suindicate. Segnalateci il nome della ditta che dovrebbe essere scritto sulla fiancata del furgone che, in modo del tutto regolare – sia chiaro – di mattina presto riempie tutti i cassonetti della zona con i suoi sacchi di rifiuti. L’AMA potrà così contattarla e concordare una diversa modalità operativa.  (red.)

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1 commento

  1. Visto che il Presidente Clarke è così proattivo, di certo saprà spiegare ai cittadini, o meglio ancora risolvere, il probelma dei cassonetti rimossi alla Giustiniana. Un contenitore (dei due disponibili per la raccolta dell’immondizia non riciclabile) è sparito da mesi all’angolo tra via Cassia e via Walter Suzzi. Un altro a quello tra via Cassia e via Italo Piccagli. Mentre noi abitanti attendiamo che vengano rimessi al loro posto, i mucchi d’immondizia fuori dell’unico contenitore pieno fanno somigliare il nostro quartiere a Scampia, prima dell’interevento di Berlusconi! Possibile che per vedere soddisfatto un diritto che paghiamo con tasse semestrali nemmeno economiche si debba sempre scrivere a destra e a manca? Diamoci una mossa, Presidente!

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