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Con Emanuele Artibani il Teatro Cassia si fa Leggero

emanuele-artibani.jpgLeggero o leggero’ ? Quando si pensa ad un autore che porta in scena il suo libro e’ naturale che si abbia la sensazione di sapere gia’ cosa si andra’ a vedere in teatro. Se poi l’autore e’ un noto conduttore radiofonico la tentazione di farsi un’idea e’ ancora più forte. Per la performance di Emanuele Artibani, il 25 Giugno al Teatro Cassia, meglio lasciare a casa modelli ed idee preconcette, perche’ il suo ultimo libro “Leggero” e  relativo spettacolo teatrale si completano, sanno essere uguali e diversi, rimandano l’uno all’altro.

La comunicazione intima e confidenziale del libro sa lasciare spazio alla riflessione, si fa leggere e rileggere per assaporarne ogni sfumatura, il lettore ha la possibilità di dare il proprio ritmo personale al susseguirsi di emozioni, pensieri, sorrisi e riflessioni che scaturisce da ogni racconto.In teatro, invece, si ha l’occasione di lasciarsi guidare da Emanuele Artibani, abbandonarsi in un piccolo grande viaggio nel suo mondo interiore, l’azione dell’autore diviene interazione, il respiro di ogni racconto si fa più ampio, è come vedere un pittore che crea la propria opera davanti al pubblico, un colpo di pennello dopo l’altro. I racconti prendono vita dalla viva voce dell’autore, vanno oltre la scrittura, si fanno vivi, vibranti, caratterizzati dalla forma classica del monologo ma con qualche sorpresa in corsa.Emanuele Artibani, infatti, non è sempre solo in scena, lo accompagnano la voce di Cristiano Sagoni e la chitarra di Filippo Palmerini.

Emanuele Artibani, recentemente intervistato da VignaClaraBlog,  è un comunicatore, il suo essere su un palco è una naturale evoluzione del suo lavoro su carta, apre di fronte al pubblico il suo mondo interiore e lascia che il pubblico attraverso i suoi racconti e la sua voce veda il mondo intorno a noi nello stesso modo in cui egli stesso lo vede.

La definizione di uno spettacolo del genere non è semplice e rischierebbe di essere in ogni caso riduttiva, quando non fuorviante, meglio sedersi, attendere che si spengano le luci e lasciarsi cullare da un vento che comunque, anche quando impetuoso, sa rimanere..leggero.  (red.)

giovedì 25 giugno 2009 alle 21 al Teatro Cassia in via Santa Giovanna Elisabetta 69

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