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A Corso Francia arriva UTT, l’Urban Travel Times

UTT foto da sito Atac.jpgArriva a Corso Francia il sistema UTT (Urban Travel Times), pannelli a messaggio variabile che avvisano gli automobilisti sul tempo necessario per arrivare da un punto all’altro della capitale, o meglio, da punto all’altro ove il sistema è stato installato. Già presente da piazza Trilussa a Piazza delle Cinque Giornate ora viene prolungato fino a Piazza Maresciallo Giardino e da lì a Corso Francia (attraversando via del Foro Italico e costeggiando lo stadio Olimpico), poi tra lungotevere Maresciallo Diaz e la stazione Tiburtina (lungo via del Foro Italico e la Tangenziale est) ed infine, nel tratto di lungotevere compreso tra piazzale Maresciallo Giardino e piazza delle Cinque Giornate.

Ne abbiamo dato notizia l’11 Aprile in occasione del derby all’Olimpico ma oggi riprendiamo il tema per un approfondimento visto che questa è un’importante novità per la viabilità di Roma Nord.
Come funziona il sistema UTT lo spiega l’ATAC nel suo sito: l’Urban Travel Times è un sistema di monitoraggio dei tempi di percorrenza in un contesto urbano. Tramite telecamere dotate di software di riconoscimento delle targhe e un sofisticato algoritmo di elaborazione, prodotto e registrato a nome di Atac, vengono infatti misurati i transiti dei veicoli e il calcolo dei tempi di percorrenza in specifiche strade della Capitale. I tempi monitorati vengono poi pubblicati sui Pannelli a Messaggio Variabile, su Internet e sul cellulare dei cittadini tramite il servizio Atac Mobile. L’obiettivo è quello di valutare il livello di servizio offerto dalla rete di trasporti e di conseguenza individuare eventuali criticità dovute al verificarsi di situazioni anomale (incidenti, manifestazioni, altro).
In estrema sintesi il sistema funziona così: una delle telecamere installate su semafori e pannelli riprende l’auto quando passa e memorizza il numero di targa. Poi calcola quanto tempo impiega ad arrivare alla telecamera successiva. Ciò permette di capire i tempi di percorrenza di alcune strade di Roma, di verificare se il traffico è ingolfato, e quindi di rilanciare l’informazione sui pannelli distribuiti in città.

utt piantina da sito Atac.pngI tre nuovi itinerari di cui sopra si aggiungono a quelli gia’ monitorati sul lungotevere, da piazza dell’Emporio alla Sinagoga, dalla Sinagoga all’Ara Pacis e da Piazza Cinque Giornate a Piazza Trilussa; sul Muro Torto, tra Porta Pia e Piazza Cinque Giornate, tra l’Ara Pacis e Porta Pia e lungo la Tiburtina, tra Ponte Mammolo e Portonaccio. Fra precedenti e nuovi itinerari la rete di strade urbane “coperte” dal sistema arriva così a 32,4 chilometri, in attesa di raggiungere entro la prossima estate i 115 chilometri previsti dal piano concordato con il Campidoglio  (Red.)

 

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4 COMMENTI

  1. Mi ero perso l’iniziativa… Mi domando se, invece di elaborare con “sofisticati algoritmi” i dati acquisiti con sistemi che temo non possano non essere aderenti alle disposizioni dell’Autorità Garante sulla riservatezza dei dati personali…, non sarebbe più utile investire sulla risoluzione dei punti strutturalmente critici (noti e ricorrenti) e sulla prevenzione e repressione del vero, grande problema del traffico romano: l’indisciplina e l’impunità della sosta selvaggia.

  2. E’ possibile usare i pannelli anche per dare notizia degli intralci al traffico e suggerire itinerari alternativi?

  3. E’ un imbroglio!
    Se mettete un pizzardone al punto giusto (non al bar), basta che con la radio avvisi della situazione del traficco…, ecco fatto.
    Invece, le telecamere, le targhe, i dati immagazzinati, ecc: e dov’è la riservatezza?!

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