Home AMBIENTE Insugherata, l’accesso non ufficiale di via Campodimele sulla Cassia

Insugherata, l’accesso non ufficiale di via Campodimele sulla Cassia

robinRobin Hood, Comitato spontaneo per la tutela della Riserva Naturale dell’Insugherata, ha avviato un’indagine ambientale per verificare lo stato degli accessi al parco dell’Insugherata ed oggi ha testato quello di Via Campodimele che, pur non eessendo uno degli accessi “ufficiali” alla Riserva naturale, viene citato dalla Cooperativa Climax come uno dei possibili ingressi all’Insugherata.

Robin Hood segnala dunque che Via Campodimele e’ una strada privata prospiciente l’incrocio tra la Via Cassia e Via di Grottarossa, che e’ chiusa da due sbarre metalliche e che un grande cartello avvisa che l’ingresso e’ consentito ai soli residenti. Se nonostante i divieti si decide di entrare (a piedi)  bisogna scendere lungo il grande viale asfaltato per circa 500 metri sino ad una piazzola dove c’è un piccolo cancello, fortunatamente aperto. Dietro il cancello una tabella di Roma Natura avverte che siamo nella Riserva. Si deve percorrere ancora uno stretto sentiero tra la vegetazione per arrivare finalmente nei pressi del Fosso dell’ Acqua Traversa a meno di un chilometro dal GRA.

E Robin Hood ci descrive lo scenario: si tratta di una zona molto bella che consente lunghe passeggiate in tutte le direzioni; se lo si vuole si puo’ passare il fosso e inerpicarsi sulle colline prospicienti dirigendosi verso Via Trionfale o tornando indietro verso Via dell’ Acqua Traversa.

E’ un vero peccato – dice Robin Hood – che l’ingresso sia all’interno di una zona privata perche’ in questo modo, a rigor di logica, chi decide di entrare all’ Insugherata da Via Campodimele  sa che sta commettendo una violazione con risvolti di carattere penale. Un po’ troppo per godere della natura… (Red.)

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9 COMMENTI

  1. Purtroppo altri ingressi al Parco dell’insugherata sono stati arbitrariamente chiusi da privati . Cancelli e lucchetti non consentono più l’accesso da Via dell’Acqua Traversa

  2. Per Mario: sarebbe il caso di indicarli esattamente in maniera tale da documentare la chiusura e pubblicizarla in modo adeguato. Robin Hood è disposto a farlo. Ciao.

  3. Per Costanza: Robin Hood ha già segnalato, attraverso questo blog, quali sono gli ingressi all’ Insugherata e in data 16 dicembre 2008 pubblicato una sketch-map (che trovi sempre alla voce Parco dell’ Insugherata) con quelli che sono gli itinerari più belli che è possibile percorrere.
    Riepilogando (tra ufficiali e non) questi, lato Cassia, sono:
    – Via dell’ Acqua Traversa (varco nella rete nei pressi del maneggio): da questo ingresso è possibile percorrere la valle dove scorre il fosso della Rimessola per alcuni chilometri sino alla zona Trionfale: itinerario facile da percorrere anche in bici;
    – Tomba di Nerone (alle spalle della Chiesa di S.Andrea scendere per la strada asfaltata: varco con cancello “diruto”): scendere per il sentiero e poi piegare a destra nella valle dove scorre il fosso dell’ Acqua Traversa sino quasi al GRA; itinerario facile, da fare a piedi. Oppure girare a sinistra, passare i due ponticelli, e costeggiare la zona umida e il fosso dell’ Insugherata: qui è possibile fare numerosi sentieri in piano o tra i boschi, sia a piedi che in bicicletta;
    – Via Campodimele (incrocio Via Cassia/Via di Grottarossa- ingresso “non ufficiale”): scendere per la strada asfaltata (privata) sino al termine dove un cancello aperto consente di entrare nella Riserva: piegando a sinistra si percorre la valle dirigendo verso l’accesso di Tomba di Nerone (itinerario facile da fare a piedi) oppure dopo aver attraversato il fosso ci si può inerpicare sulle colline e girovagare il lungo e in largo tra boschi o ai margini dei campi (itinerari da fare a piedi, non troppo impegnativi).
    Ti consiglio di scaricare la sketch-map che è molto facile da leggere e…provare! Robin Hood

  4. So che c’è una cooperativa agricola che opera nella valle da via Campodimele. Mi hanno detto che suonando al portiere e chiedendo di poter raggiungere la cooperativa, sono obbligati ad aprire la sbarra e si può entrare anche in auto. Da lì poi si entra al parco anche passando sul terreno della cooperativa che è lieta di ospitare chiunque intenda godersi il parco.

    Ciao

  5. confermo quanto detto dal signor Pasquale. L’accesso in via Campodimele è libero sebbene ci sia il cancello. Parlai anche con il portiere che all’occorrenza può far aprire la sbarra. Ad ogni modo il passaggio pedonale è consentito e non ci sono problemi con i privati. Quindi non sussiste alcun problema e le persone possono tranquillamente passare come faccio io da 15 anni. Cerchiamo di fare attenzione a quello che si scrive o si legge altrove: molte persone sono intimorite e restie ad entrare nella riserva solo perchè vengono riportate frasi inesatte. La riserva è per il 90% privata e io ringrazierei “alcuni” privati che ci consentono di passare a ridosso dei loro campi o nelle loro proprietà.
    Guglielmo

  6. La Riserva dell’ Insugherata è stata istituita con una Legge Regionale e si estende per 700 ettari di cui solo 100 sono di privati; i restanti 600 erano di Enti statali. Molti di questi terreni sono stati dati in affitto (!) ad aziende agricole. Vale forse la pena di ricordare che il “bene pubblico” appartiene alla collettività e non a chi lo gestisce il cui compito è quello di amministrarlo nel migliore dei modi a favore della cittadinanza. Pertanto per entrare in una riserva gestita con i soldi del contribuente (leggasi soldi nostri!) non si deve chiedere il permesso nè al portiere di uno stabile nè ad altri. Se poi, come dice il Signor Guglielmo, la riserva è per il 90% privata, perchè spendere soldi per tenere in piedi un Ente che a questo punto sarebbe inutile.
    Se le persone non entrano nella Riserva perchè “intimorite” la ragione è un’altra: ve lo immaginate un turista che va a visitare Yellowstone e trova l’ ingresso del National Park sbarrato da un cancello e un cartello con su scritto: PROPRIETA’ PRIVATA – VIETATO L’ACCESSO!

  7. Sono pienamente d’accordo con Francesco e vorrei che ci fosse un altro Robin Hood per gli accessi vietati illegittimamente nel Parco di Veio. Un unico esempio per tutti : il cartello “divieto d’accesso ai non residenti” all’ingresso di via del’Inviolatella Borghese accanto a quello “Benvenuti nel Parco di Veio”. Chi non capisce l’italiano o non rispetta i divieti entra e i cittadini ligi non entrano in una delle poche zone del Parco di proprietà pubblica : sono terreni del Patrimonio indisponibile del Comune destinati a parco pubblico, cioè nostri.

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