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Via Mastrigli: Il residence sulla discarica. Ora c’e’ un esposto

Via MastrigliCosi titola oggi il Corriere della Sera con un lungo articolo sull’annosa questione della discarica di Via Mastrigli. L’articolo di Ilaria Sacchettoni riprende l’esposto del consigliere Athos de Luca presentato al Prefetto Pecoraro sui due aspetti di Via Mastrigli: la discarica abusiva e l’emergenza abitativa del Residence ai quali VignaClaraBlog.it e diversi media Locali e Nazionali hanno dedicato ampio spazio. Vedi Rassegna Stampa al termine dell’articolo.

Nell’articolo del Corriere si evidenzia come l’immobile di proprietà della Tosirom s.a.s., soci Giuseppe Callarà e Giuseppina Maranci è associato ora a un’altra emergenza (oltre a quella relativa all’incolumità e sicurezza dei residenti), quella ambientale. Infatti, perimetralmente al fabbricato, sul terreno di proprietà «Giuseppina Maranci s.a.s con sede in via della Camilluccia», stesso civico e interno della Tosirom, si è consolidata una discarica abusiva.

Nell’articolo, alle accuse risponde Francesco Callarà, figlio di Giuseppe, che smentiva ieri l’esistenza di una discarica: «L’area è stata interamente bonificata», diceva. Per il resto, aggiunge: «Si sono scritte tante falsità, basta infamità. Inviterei tutti ad informarsi meglio». 

La giornalista del Corriere ripercorre la storia della discarica e del residence: A dicembre 2007, su sollecitazione del comitato cittadino «Villaggi dei Cronisti», ci fu un’ispezione congiunta con Ama, polizia municipale e decimo dipartimento. Furono rinvenuti strati  di cemento «farciti» da rifiuti. Nel febbraio 2008 l’ex responsabile dell’ufficio abusivismo del comune, Massimo Miglio, istruì un dossier sulla base del quale il pm Bice Barberini ordinò la bonifica e dei carotaggi «al fine di verificare lo stato di contaminazione del sito».  Ma tutto si fermò prima. Il 10 marzo 2008 un verbale di sopralluogo dell’Ama specificava che era stata «rinvenuta una carcassa di automobile e si ritiene non quantificabile l’entità di eventuali rifiuti sottostanti». Nello stesso periodo fece scalpore la candidatura di Paolo Callarà (nipote di Giuseppe e cugino di Francesco) in municipio per Alleanza Nazionale.  La discarica però fa paura a destra come a sinistra, tanto che la richiesta di bonifica portata in Municipio è stata firmata anche da un consigliere di An: Ludovico Todini. Mentre Alessandro Sterpa, Pd, sottolinea «l’immobilità dell’attuale amministrazione sulla discarica, si dovrebbe esigere una bonifica a spese dei proprietari dell’area», dal comitato cittadini Alvise Di Giulio torna a chiedere «il ripristino della legalità nella zona».

 Articolo Corriere della Sera su Via Mastrigli

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1 commento

  1. Ave Moschettieri,

    Ammazzateò, l’ho letto si l’articolo della Ilaria…bello e circonciso …. ma non c’era una volta un politico che si era fatto eleggere sindaco a Roma sulle storie della sicurezza e della legalità ???

    Gran bella mossa mettere in lizza alle elezioni municipali un familiare di Giuseppe Callarà, … allora se capisce bbene la latitanza del comune e la scelta di non fare nulla ppè pulire la monnezza che sta sotto ar parcheggio der residence.

    Meno male che ce stanno ancora Athos, i moschettieri e i donchisciotte nei partiti, e anche nella piddielle, che ancora je sta sulle scatole che i furbetti der quartierino dell’olgiata pozzono ffà quello che je pare e piace.

    Che dite, secondo voi, er Prefetto mò je darà ggiù a quelli della discarica oppure dirà che quelli der comitato se sono sognati tutto ?

    Vale Athos!

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