Home ATTUALITÀ XX Municipio – Scipione (PdL): Riaprire Via Cassia Antica, ma non solo

XX Municipio – Scipione (PdL): Riaprire Via Cassia Antica, ma non solo

il testo della proposta di risoluzione e’ al termine del comunicato

comunicatoAntonio Scipione, presidente della commissione traffico e mobilita’ del XX Municipio, ci comunica di aver oggi presentato una proposta di risoluzione “in cui non solo si ribadisce al Dipartimento VII la volonta’ del Municipio affinche’si giunga quanto prima alla riapertura al doppio senso di marcia di Via Cassia Antica, ma anche che venga effettuato uno studio di fattibilità su una nuova viabilita’ che prenda in considerazione l’inversione del senso di marcia di Via Cassia nel tratto compreso tra Piazza dei Giuochi Delfici e Piazzale di Ponte Milvio”.

“L’eliminazione della corsia preferenziale di Via Cassia Antica potrebbe portare dei benefici alla viabilita’ di Via Cassia, ma per poter vedere dei benefici reali su tutto il quadrante e’ necessario anche che i flussi veicolari provenienti da Via Cassia Nuova possano confluire direttamente sul Lungotevere, altrimenti ci potrebbero essere dei problemi di sofferenza per il traffico della Farnesina e, quindi, potremmo solo vedere spostato il problema da una parte all’altra senza risolverlo o cercato di risolverlo”

“Inoltre – prosegue Scipione – con l’alleggerimento del traffico su Corso di Francia ne guadagnerebbero in salute anche i cittadini, dal momento che la centralina di monitoraggio della qualita’ dell’aria dell’ARPA ogni giorno ci dice che viviamo nel punto più inquinato di Roma da PM10, le polvere sottili prodotte prevalentemente da veicoli a motore”

“La mia e’ solo una proposta che necessita ancora dei dovuti studi per verificare i pro e i contro – spiega Scipione – ma per ridurre  il problema del traffico, in una zona altamente congestionata, e’ necessario procedere con soluzioni di forte impatto e “rivoluzionarie”, senza che nessuno stia a guardare al suo piccolo orticello ma avendo ben presente una visione globale del problema”. (Antonio Scipione, 3338362355 scipione.antonio@tin.it) – Attenzione: per leggere o scaricare la proposta in argomento e’ sufficiente cliccare qui (Red.)

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25 COMMENTI

  1. Si può discutere su tutto, ci mancherebbe…. sarei però curioso di sapere, con la Cassia a senso unico in discesa, cosa accadrebbe di quel traffico che dal Lungotevere e Ponte Milvio deve raggiungere piazza dei Giuochi Delfici, via Nemea o via Zandonai. Non potrebbero usare via della Farnesina o via degli Orti della Farnesina perché il traffico in discesa dalla Cassia le taglierebbe fuori (come effettuare l’attraversamento?) Resterebbe l’unica possibilità di immettersi nel traffico di via di Tor di Quinto, risalire su Corso di Francia (dovendo però dare la precedenza al traffico di Tor di Quinto verso Ponte Milvio), e reimmettersi nel caos “organizzato” di Vigna Stelluti. E questo con l’intento di allentare il traffico in quella zona. Complimenti vivissimi.

  2. Ma se invertissero il tratto da via Cassia direzione Piazza Giuochi Delfici- Ponte Milvio, mi sembra evidente che verrà studiata una modifica della viabilità anche per via della farnesina (forse in pratica si tratterebbe di invertire i sensi delle due vie).

    Tuttavia credo che la riapertura di Via Cassia Antica sia qualcosa di imprescindibile.
    La cosa finora è stata resa impossibile per una serie di veti di pochi (principalmente i residenti di via cortina d’ampezzo che ogni volta hanno messo in campo l’artiglieria pesante… ) , a scapito delle ragioni di molti.

    Il risultato, non trascurabile, è che corso Francia quasi giornalmente risulta essere la stazione in cui si registra la maggior concentrazione di polveri sottili.

    Vogliamo anche sentire cosa ne pensano i residenti di corso francia o come al solito troviamo mille scuse per pensare soltanto al nostro orticello ?

  3. Ottima idea, faccio i miei complimenti al consigliere Scipione che lavora in silenzio e seriamente senza tanti protagonismi cari ad altri colleghi. E’ un’idea tutta da verificare ma finalmente ben venga qualcuno che getta un sasso nello stagno del presidente del municipio… Però Scipione deve garantirci che le due richieste si muoveranno in parallelo, cioè che si riaprirà subito via Cassia Antica mentre si apre lo studio sulla viabilità e sulla mobilità. Ma che non succeda che la conclusione del secondo condizioni il primo perchè’ vorrebbe dire attendere ancora anni ed il tutto si risolverebbe come una presa in giro. praticamente.

  4. Per me la Cassia Antica si può riaprire.

    C’è solo un dubbio che tutta questa storia continua presentarsi.
    Non credo sinceramente che la ripartura della Cassia svuoterà Corso Francia dla traffico nè che vi inciderà più di tanto come invec esembrebbe emergere da molti commenti.

    Il motivo è semplice:quanti automobilisti che scendono dalla Cassia verso Corso Francia poi veramente lo fanno per dirigersi a piazza Giochi Delfici e zone limitrofe o via Corina d’Ampezzo?
    A me sembra (e così più volte io ho usato la Cassia Antica) che la Cassia Antica sia in realtà una scorciatoia da farequando la Cassia è bloccata dopo lìincontro di via Oriolo Romano, cioè un mod per saltare il traffico ma per poi rimmetersi comunque su Corso Francia per dirigersi sulla tangeziale o il centro o i Parioli o Tor di QUinto o la Flaminia.

    Percarità scorciatoia utile e leggittima, ci mancherebbe. Ma dire che porterebbe così grandi vantaggi alla circolazione di Corso Francia è decisamente riduttivo e un po’ utilitaristico.

    Allora propongo anche di concedere, per gli stessi motivi, a chi proviene da via Pereto di svoltare sulla Cassia Antica (altezza Il Galletto) anche verso sinistra (p.zza Giochi Delfici) per facilitare anche i cittadini di Cosro rancia-via Flaminia Nuova. Peccato che dato l’ingorgo che si creerebbe all’incrocio appare evidentemente inpraticabile.

    Poi rilancio un nuvo senso di marcia anche per il Fleming. Far tornare il vecchio senso di marcia nelle strade da via Citta di Castello a via Bevagna fino a via Tiberio. Perchè consentivano di alleggerire il traffico caotico di via Flaminia Vecchia in discesa e in salita verso Corso Francia, di fatto salandola.

    VIncenzo

  5. La riapertura della Cassia Antica non serve a svuotare Corso Francia.
    Serve a decongestionare Vigna Stelluti ed a impedire che i soliti “imbecilli” da Via Pareto girino a sinistra sulla cassia per andare a Piazza dei Gioci delfici causando numerosi incidenti.
    In fatti chi da Via Cassia deve andare a Via della Camilluccia e proseguire per la Balduina deve PER FORZA passare per via di Vigna Stelluti.

  6. Vada avanti Scipione, unisca le sue forze con il presidente Ariola, siete gli unici che si stanno muovendo in modo concreto, non tradite la nostra fiducia.
    Un obiettivo alla volta Vincenzo, sono anni che ci battiamo per Via Cassia Antica, non cominciamo a mettere tutta questa carne al fuoco col rischio solo di confondere le acque. L’apertura significa anche ridurre l’inquinamento su Corso Francia, lo dicono tutti, lo dice Scipione, lo dicono le famiglie che ci abitano perchè metterlo in dubbio ? Saluti. Clara

  7. Signor Vicenzo e signor Stefano, è necessario considerare che parte del flusso di auto che percorrono via cassia antica verso giuochi delfici è diretta verso ponte milvio, lungotevere e foro italico: non potendo percorrere la cassia antica le auto costrette a passare per corso francia appesantendo ancor di piu’ il traffico della zona.

    Non sto dicendo che riaprendo via cassia antica il traffico magicamente sparirà da corso francia, ma si avrà sicuramente una riduzione dello stesso e un conseguente abbattimento delle polveri sottili.

  8. Capisco l’utilità ma continuo a credere che la riapertura della Cassia Antica sia una scorciatoia per ributtare il traffico poi a Corso Francia.
    Soprattutto nulla o vermante molto poco ha a che vedere conchi gira a via pareto a sinistra dato che pochi provenienti dalla Cassia voltano a via Pareto per andare a piazza Giochi Delfici. Come non congestionato è il traffico che da piazza Giochi Delfici sale verso Camilluccia e Balduina.
    File chilometriche non ne vedo neanche da piazza Giochi Delfici a scendere verso Ponte Milvio e Foro Italico.
    E anche a via di Vigna Stelluti i veri e più frequenti intasamenti sono da Corso Francia e largo di Vigna Stelluti. Tanto che spesso conviene, venendo da Corso rancia svoltare a via Belloni e arrivare a pizaa Jacini per talgiare il tratto caotico di Vigna Stelluti. Molte volte questa alternativa la sceglievano anche i pulmini-taxi, People Service credo si chiamassero.

    Francamente non vedo neache tutto questo vantaggio sull’inquinamento dell’aria a Corso Francia, dove le polveri sottili c’erano anche prima della chiusura della Cassia Antica. Non metto in dubbio la buona fede di chi ne è convinto. Solo credo che obiettivmaente non si ridurra di molto proprio perchè non si ridurrà di molto il traffico delle auto. Non illudiamoci.

    VIncenzo

  9. Abito a corso Francia da 15 anni e confermo che l’inquinamento c’era anche prima della chiusura di via cassia antica, ma non nella stessa misura di oggi ! E per misurare la differenza basterebbe chiedere un’indagine all’ARPA, possibile che non ci pensa nessuno ? Noi intanto la mattina e la sera stiamo con lo smog dentro le case. Caterina

  10. Credo che i dati dell’Arpa siano facilmente reperibili.

    Però in questi ultimi anni il traffico si è molto appesantito soprattutto per un motivo: l’aumento dei pendolari lungo Flaminia Nuova e Cassia, quindi Corso Francia.
    Prima la coda in uscita da Roma c’era solo il venerdì sera, ora tutti i giorni. In molti infatti hanno trovato un alloggio fuori città per ammortizzare i costi proibititvi degli immobili a Roma.
    Un confronto con il passato quindi mi sembra difficile da fare.

    Continuo a non vedere tutta questa incidenza su traffico-inquinamento in zona tutto a causa dela chiusura di via Cassia Antica.

    Vincenzo

  11. La proposta del consigliere Scipione mi pare sensata, certo sarà da studiare il cambiamento ddei flussi di traffico che andranno ad insistere su via della Farnesina, (per coloro che si apprestano a salire verso la Camilluccia) con conseguente combiamento della viabilità in tutta la zona.Se l’obbiettivo è quello di decongestionare Corso di Francia, forse si potrà raggiungere ma…….. attenzione a favoritismi particolari di natura politica, poichè un piano simila è sicuramente molto ambizioso, e non potrà fare sconti a nessuno. Per il buon funzionamento del sistema, occorre che sia visionato da più persone esperte, e devo ammettere che molto spesso i comuni cittadini e i politici, sono i meno adatti. Roberto

  12. A Vincenzo così ostico nei riguardi dell’apertura di questa strada vorrei chiedere quale osservatorio privilegiato egli rappresenti. Dati, misurazioni, statistiche niente, solo parole. Ma che fastidio le da riaprirla ? Se abita anche lei in via Cortina d’Ampezzo lo dica subito cosi’ le cose sono più chiare, altrimenti non capisco perchè spargere tanti dubbi. A che pro ?
    Andrea Del Vecchio

  13. Continuerò a ribadire a gran forza la necessità di un periodo sperimentale di almeno 30 giorni. Solo dopo potremo valutare e fare un bilancio!
    …il resto sono chiacchiere!

  14. Per Andrea Del Vecchio.

    Credo le sia sfuggita la mia prima frase del mio primo commento
    Questa:

    “Per me la Cassia Antica si può riaprire.”
    (Vincenzo | 23-Marzo-2009 | 20:19)

    Come vede non sono affatto “così ostico nei riguardi dell’apertura di questa strada” come lei invece sostiene. Nè, rispondendo alla sua domanda, mi dà fastidio riaprirla.

    Ho solo indicato un dubbio una riflessione personale, come ben spiegato nelle seconda frase del mio primo commento.
    Questa:

    “C’è solo un dubbio che tutta questa storia continua presentarsi”.

    Dubbio illustrato subito dopo e nei post seguenti.

    Abito da 50 anni (ma di anni ne ho di più, ahimè…) all’altezza di Corso Francia-via Flaminia Nuova-via Cassia. Per motivi familiari e di lavoro frequento abitualmente ache la Cassia e la Cassia Antica, Vigna Stelluti, Camilluccia e Ponte Milvio-Farnesina.
    A differenza sua, a me non interessa sapere dove abitia lei o da quanto tempo, perchè un’opinione su un fatto, fatta salva la libertà d’espressione di ciascuno, non ha più valore solo perchè si vive o si subisce direttamente una situazione. Condizioni che anzi spesso riducono la prospettiva e influenzano il giudizio con eccessivo soggetivismo.
    Come ha ben detto Roberto in questo caso specifico, poi, occorrono esperti e molto spesso i comuni cittadini sono i meno adatti.

    Quindi, pur abitanando nella zona, mai ho nè detto né preteso di avere (lei addirittura parla di “rappresentare”) quello che lei definisce “un osservatorio privilegiato”.
    Esprimo, proprio come lei, un’opinone. La mia. Come, immagino, lei lesprime a sua. Senza rappresentare nessuno se non me stesso. Perchè, mi scusi, forse lei rappresenta qualcuno?

    Certo, dati, misurazioni, statistiche non li riporto. Proprio come lei e gli altri comuni cittadini che commentano su questo blog. Tra l’altro mi sembra di capire che un nuovo studio è proprio quello che chiedono i cittadini e che manca.

    Mi dice che “spargo dubbi”. Certo, ho delle perplessità sulla reale ed efficace incidenza della riapertura di via Cassia Antica sulla forte diminuzione di traffico e smog a Corso Francia. Lei ha certezze documentate su questo punto? Difficile, poichè neanche chi di dovere le ha. Dunque, sì, sollevo dei dubbi motivandoli con gli unici mezzi che possiedo: osservazione diretta della realtà e ragianamento critico personale.
    Un dubbio in più può contribuire alla discussione meglio e in modo maggiore di tante granitiche certezze che rischiano di creare false aspettative e produrre solo illusioni nei cittadini.

    Quanto a via Cortina d’Ampezzo, francamente da quanto è stata aperta la galleria Giovanni XXIII sotto Monte Mario i residenti non possono più lamentarsi del traffico né temere oggettivamente che peggiori drasticamente con l’eventuale riapertura della Cassia Antica.
    Del resto, anche molti abitanti della Cassia verso la Giustiniana-La Storta per evitere il traffico della Cassia ormai prendono la Trionfale e poi la galleria per arrivare in tempi brevi al Foro italico o Ponte MIlvio. Un’alternativa che ho sperimentao anche io alcune volte e che devo dire funziona.

    Un’ ultima richiesta, caro signor Del Vecchio, può cortesemente evitare di insinuare sospetti all’origine dei post dei lettori? Non c’è motivo ed è anche poco serio, irrispettoso delle altrui opinoini ed ineducato. Non credo che sarebbe contento se qualcuno insinuasse (magari solo perchè la pensa diversamente da lei) secondi fini dietro le due opinioni.

    Saluti

    Vincenzo

  15. Quanto rumore per nulla ! Cos’è questo, il blog dei permalosi ? Ci sono entrato per caso qualche giorno fa ma non ci torno più visto il modo di rispondere, statevi bene.

  16. Ariola, contiamo tutti su di lei. Facciamola questa prova, magari anche qualche giorno in più di 30, tutti si renderanno conto di quanto sarà usata via cassia antica e dei benefici però evitiamoche venga fatta a scuole chiuse o peggio ancora d’estate !
    Anche lei Scipione ci tenga informati, ci faccia sapere quando verrà discussa la sua proposta verremo tutti al municipio a sostenerla !
    Grazie a tutti e due e saluti. Maurilia

  17. La storia di via Cassia Antica sta diventando più vecchia di noi.
    Aggiungo che per quanto il Municipio, e sottolineo il Municipio e non solo il Cons. Tizio o il Cons. Caio, si muovi per la riapertura di via Cassia, tutti i suoi sforzi rimarranno vani finchè il Comune non interverrà in modo forte e preciso sul VII dip (mobiltà), motivo per cui aspettiamo e continueremo ad aspettare l’Assessore Marchi per un consiglio straordinario.
    Alessandro Cozza
    Cons. PD
    alessandrocozza.blogspot.com

  18. Cozza, dissento. Il Municipio non è un ente astratto, è fatto dagli uomini e la storia di questi mesi dice che a muoversi su questo tema sono pochi uomini, pochissimi, solo i consiglieri Ariola e Scipione. Gli altri loro colleghi di maggioranza sono divisi in due fazioni, inutile ricordarlo, la fazione pro Cortina d’Ampezzo che rema contro e quella pro abitanti della Cassia che oltre le parole non va. Sopra tutti c’è l’esimio presidente che praticamente orchestra e praticamente prende tempo. E l’opposizione ? Sta alla finestra a guardare. Devo forse ricordarle che nella seduta di consiglio di metà dicembre 2008 il suo capogruppo si impegnò a chiedere un consiglio straordinario su via cassia antica ? Stiamo ancora aspettando che lo chieda e se questo si farà, Marchi o non Marchi, è solo grazie ad Ariola.
    Datevi da fare e diremo grazie anche a voi, ma datevi da fare con i fatti non con le parole. Per esempio, se Marchi non si degna di venire, perchè non andate voi in consiglio come avete fatto per la scuola di Cesano ? Perchè non fate fare un’interrogazione in comune ? Perchè non organizzate una manifestazione pacifica ? Forse perchè qui al xx municipio non siete più abituati al sano odore della piazza, purtroppo. La saluto con simpatia.
    Roberto

  19. Sulla questione della viabilità in Fleming, io ho presentato a febbraio una proposta di risoluzione che ho volutamente rallentato. (vorrei verificare lo stato di alcuni progetti del VII e XII Dipartimento)
    Nella ricerca di un’alternativa al PUP di Piazza Monteleone da Spoleto, ho pensato che la riduzione dei marciapiedi su Via Flaminia Vecchia potesse aiutare a risolvere, seppur limitatamente, il problema della sosta.
    Questo intervento, a mio parere, è certamente possibile nella zona della caserma “Lancieri di Montebello”, dove però esiste un problema specifico.
    La mattina, verso le 6.00, quando entrano in servizio i militari, occupano, con le loro automobili, Via Morlupo.
    I residenti di questa via sono esasperati e chiedono che i militari usino gli spazi interni alla caserma, ma questi ultimi, interrogati, si oppongono per ragioni di sicurezza.
    Inoltre il marciapiedi oltre la caserma è comunque sempre ricoperto di automobili parcheggiate abusivamente.
    Si potrebbero, con una riduzione, guadagnare 20 posti da un lato e 20 dall’altro, a mio parere.
    Anche dal momento che quel marciapiedi, molto ampio, è di uso comunque ridotto.
    Vincenzo, l’idea “Far tornare il vecchio senso di marcia nelle strade da via Citta di Castello a via Bevagna fino a via Tiberio” è assolutamete fondata.
    Infatti io nella stessa risoluzione, ho chiesto, una rimodulazione del piano della viabilità su tutto il Fleming.
    Però il problema è che se Via Bevagna torna a doppio senso, noi perdiamo molti posti per la sosta (che deve necessariamente essere ridotta) e rischiamo una nuova congestione nell’incrocio davanti al Gesù e Maria.
    Dunque bisogna pensare qualcosa che sia alternativo.
    Io però chiedo ASSOLUTAMENTE ai Vigili Urbani un maggiore controllo davanti alle due scuole (Nitti-Gesù e Maria) nelle ore di entrata-uscita.
    E’ innegabile che in certi orari, come in un ignobile far-west, i genitori attendano in seconda,terza,quarta fila i loro figli (peraltro lanciando loro un chiaro modello di illegalità) quando il resto della zona è quasi libero da ogni problema di circolazione.
    Io tendenzialmente posso comprendere una “certa” doppia fila controllata, ma è fuori discussione che, nell’ottanta per cento dei casi, è solo frutto di pigrizia (assenza di voglia di lasciare l’auto in garage se c’è o poca voglia di ricercare il posto), e individualismo.
    Ricordo una vecchia gag in cui Gioele Dix, automobilista nevrotico, preferiva parcheggiare in doppia piuttosto che rischiare di parcheggiare a spina regolarmente, per poi venire chiuso da qualcuno in doppia… e diceva “mica sono uno stupido…”
    Ecco questa gag, nelle nostre zone, è divenuta realtà.

    Permettetemi un’ultima triste nota.
    Ho notato una rapida recrudescenza del fenomeno delle scritte in mezzo alla strada.
    Premesso che io ritengo questa espressività come conseguenza della deriva minimalista in stile “Moccia”, dove il mio diritto a manifestare pensiero e sentimenti prevale sul bene pubblico, io credo che si debbano prendere immediati provvedimenti o rischieremo di attraversare la strada su qualche punto esclamativo e dare precedenza davanti ad un cuore disegnato male…

    G.Mori

  20. Branca, dissento. Mi dispiace che lei sia male informato e che si sia perso il giorno in cui il Pd nella riunione dei capigruppo ha formalizzato la sua richiesta di avere un consiglio straordinario. Se si farà, e mi auguro che oltre a farsi molto presto si faccia anche con l’Assessore, sarà “merito” dell’istituzione Municipio e non del Presidente del consiglio il quale tra l’altro ci sta mettendo tre mesi per trovare una data in cui convocare il consiglio, questo per lei è l’impegno??
    Alessandro Cozza

  21. Ma come ho fatto a perdermela, i cittadini hanno forse libero accesso alle riunioni dei capi gruppo ? Ma a parte questo, mi dica per favore il giorno ed il mese nel quale il suo gruppo ha chiesto “formalmente” il consiglio straordinario. Nn le chiedo l’ora, ma giorno e mese dovrebbe saperlo. Grazie. Roberto

  22. Caro Alessandro, tu sei giovanissimo e io apprezzo molto il tuo impegno.
    Devi sapere, però che quando io portai in aula la proposta di risoluzione (la num.1/2007) con cui si chiedeva la riapertura al doppio senso di marcia su Via Cassia antica, l’intero gruppo del PD uscì di corsa dall’aula perchè non ebbe il coraggio di prendere una posizione o forse non ebbe il coraggio di assumersi responsabilità soprattutto con un Comune di Roma ed un Assessore espressione dell’allora vostra maggioranza!
    Detto questo, convocherò nel mese di Aprile un Consiglio straordinario sul tema, non perchè mi sia stato chiesto dal Pd (in modo tanto flebile che nessuno del tuo gruppo tranne forse tu, mi abbia mai rinnovato l’invito in questi mesi), ma perchè son convinto del buon esito dell’iniziativa e perchè me lo chiedono a gran voce i cittadini che rappresentiamo.
    Saluti, Simone Ariola.

  23. Chi sta da tempo parlando della riapertura del tratto in questione di via Cassia sta dimostrando di non conoscere i problemi di viabilità di quel tratto di strada. Cerco di riassumere (sempre che i gli interlocutori siano disposti a leggere) i rischi:
    – Congestione a piazza dei Giochi Delfici,
    – Congestione all’incrocio con via Pareto,
    – Blocco al flusso di auto da via Cortina d’Ampezzo. Si tenga in considerazione che spesso il Passante a Nord-Ovest rimane interrotto per incidenti o per lavori, creando un blocco di traffico in tutta la zona.
    – Blocco del flusso che dalla Cassia si indirizza verso Cortina d’Ampezzo tagliando un eventuale flusso in senso opposto.

    Detto ciò si spera di aver convinto chi sta perseguendo questa errata proposta.

  24. Proprio perchè c’è la gran parte dei cittadini che vuole la riapertura e una minoranza (i soli residenti di v Cortina d’ampezzo) che non la vuole, penso sia inutile continuare ad evidenziare i pro e i contro, perchè non si arriverà mai ad un’intesa!
    Solo una sperimentazione di almeno 30 giorni ci potrà dare una risposta seria e concreta!
    Cordiali saluti, Simone Ariola.

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