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Roma in attesa del nuovo Difensore Civico

difensore-civico_thumbnail.jpgNelle grandi e piccole città d’Italia la figura del Difensore Civico svolge un ruolo istituzionale a favore dei cittadini, proteggendoli quando in qualche modo vengono vessati dall’amministrazione pubblica locale. Il Difensore Civico è un’istituzione autonoma, svincolata dalla politica e dagli organi di governo della città nella quale opera. Un controllore della macchina amministrativa. Sarà per questo che a Roma non viene nominato?

Il 10 Settembre 2008 è infatti scaduto il termine per la presentazione delle candidature alla successione dell’Avv.Ottavio Marotta, precedente Difensore Civico, il cui mandato è terminato con l’elezione del nuovo consiglio Comunale, organo dal quale deve essere eletto il nuovo.
La candidature arrivate sembra che siano non più d’una dozzina ed i quattro mesi già trascorsi dovrebbero esser stati più che sufficienti ad analizzarle per poter calendarizzare l’elezione in Consiglio. Ed invece in Consiglio non se ne parla.

Si dirà che la figura del Difensore Civico è più di forma che di sostanza, che i suoi poteri sono limitati  al sollecito o, al massimo, al richiamo nei riguardi degli uffici comunali e municipali in qualche modo vessanti o non bene funzionanti, che il suo operato può essere d’intralcio. Ma quand’anche fosse, le migliaia di segnalazioni e di proteste giunte sulla scrivania dell’Avv.Marotta durante il suo mandato dicono che i cittadini hanno fiducia in questa figura, dicono che hanno voglia di trasparenza .
Certo, tutto sta nel come si interpreta questo ruolo e non sarà facile per il nuovo Difensore, se e quando ci sarà, gestire l’eredità del precedente che si è attivato in tutti i modi e con tutti gli strumenti per avvicinare i cittadini, raccogliere le loro istanze e tentare di risolverle.
Incontri in piazza, conferenze nelle scuole, libri bianchi, video-chat, un sito web sempre aggiornato,nuovi sportelli ed orari più ampi sono stati gli strumenti adottati dall’Avv.Marotta che hanno consentito ai romani di conoscere ed apprezzare la presenza “del loro difensore” facendone il punto di riferimento al quale rivolgersi in ogni situazione in cui la rigidità della macchina amministrativa comunale, o la burocrazia, o la vetustà di qualche regolamento o l’ottusità di qualcuno “aldilà” dello sportello o la combinazione di due o più di questi fattori si sono tradotti in un provvedimento errato, in una vessazione, in mancata trasparenza, in un ostacolo alla qualità della vita.
Ma ora questo incarico è (volutamente?) vacante da 4 mesi. Per quanto ancora lo sarà ?

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2 COMMENTI

  1. non capisco perchè il difensore civico debba essere eletto dal consiglio comunale
    o meglio il perchè è ovvio, perchè lo prevede lo statuto del comune.
    bel regolamento, scritto proprio bene! ma dove si è visto mai che il controllato si sceglie il controllore ?

  2. finchè non si toglie la nomina ai politici ci saranno sempre resistenze. Sarebbe auspicabile la nomina a suffragio universale al momento delle elezioni amministrative e tra un’elezione e l’altra, la nomina demandata alle consulte dei cittadini.Ad Olbia, nonostante questa figura sia prevista fin dal 1992, a tutt’oggi non si riesce a nominarla perchè il nostro statuto prevede che le due Consulte, nominate ma mai messe in condizione di operare, abbiano presentato al Consiglio 10 nominativi tra cui il Consiglio dovrà scegliere il Difensore Civico. Non è giusto che si privino i cittadini di una figura così importante per la tutela dei propri diritti. Perchè non si prevedono norme applicabili sanzionatori ai Consigli inadempienti? perchè il cittadino deve rivolgersi al TAR? E’ dal 1994 che mi interesso del Difensore civico e non trovo vie d’uscita.

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