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Via Cassia – Casa Pound occupa uno stabile abbandonato

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un’altra occupazione avvenuta il 21 luglio 2009: tutte le notizie e le foto cliccando qui

Questa mattina l’organizzazione Casa Pound ha occupato uno stabile abbandonato in via Cassia 1134 per destinarlo a 20 famiglie in stato di emergenza abitativa. Un’occupazione incruenta anche se sul luogo  sono subite intervenute le forze dell’ordine mentre, a portare la loro solidarietà alle famiglie occupanti, sono giunti  i consiglieri capitolini Luca Gramazio e Ugo Cassone del PdL ed il consigliere de La Destra nel XX Municipio Andrea Antonini il quale, da noi raggiunto telefonicamente, ci ha così dichiarato:

“in attesa che il Sindaco Alemanno ponga mano al grave problema dell’emergenza abitativa e che il Presidente del XX Municipio metta in piano azioni molto più concrete di quelle di basso profilo oggi previste dal Piano Regolatore Sociale municipale, Casa Pound occupa palazzi vuoti ed abbandonati da anni, come questo di via Cassia 1134, per dare un tetto a donne, bambini ed anziani, a famiglie il cui reddito non consente di confrontarsi con le folle regole del mercato immobiliare attuale”.
“Questa è solo una delle tante iniziative che Casa Pound intende prendere – prosegue Antonini – perché in assenza di immediate iniziative da parte del Campidoglio e del XX Municipio a favore dell’emergenza abitativa, Casa Pound continuerà a cercare ed occupare stabili vuoti ed abbandonati ed in tale attività il territorio del XX Municipio sarà protagonista”.

Per l’occupazione dello stabile di via Cassia 1134, già di proprietà delle Ferrovie dello Stato ed acquistato poi da una società privata, pare non sia giunta alcuna denuncia da parte dei proprietari. Nel frattempo gli occupanti lo hanno ribattezzato Casa Romana e, come recita un comunicato odierno di Casa Pound  “Casa Romana sarà presto uno spazio a disposizione di tutto il quartiere e di tutti i cittadini. Un luogo di iniziative culturali, ludiche e sportive che lanceranno un messaggio preciso: ritroviamo la nostra comunità e riscopriamo il sentimento di appartenenza”.

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4 COMMENTI

  1. Un’altra occupazione?
    Di qualsiasi tipo e di qualsiasi colore politico sia si tratta sempre di un atto grave e illegale. Ricorda inolte troppo il metodo di gruppi di sinistra come Action che in passato hanno usato sistematicamente questo strumento per garantirsi un alloggio.

    Sulla gestione dell’ufficio casa della passata giunta Veltroni parlano i fatti e i fascicoli aperti in procura.
    Sull’attuale gestione della giunta Alemanno il nuovo direttore dell’uffico, Marra, ha verificato le assegnazioni denunciando irregolarità commesse in passato nelle assegnazioni. Ha ricordato ad esempio che mentiva il delegato alla casa di Veltroni, Galloro (che infatti oggi , neoconsigliere alla Provincia di Roma, tace) quando sosteneva che i residence erano ormai tutti chiusi (il Comune, al contrario, paga un affitto di 1.670 euro la mese per far stare una famiglia in un residence!!!). E ha spiegato che sopratutto a Ostia ci sono ancora molti cittadini che abitano in alberghi per i quali il Comune deve pagare anche oltre 120 euro al giorno solo per prenottamento e prima colazione.
    Che dire poi dei cittadini che le passate amministrazioni comunali hanno letteralmente deportato in case fuori Roma? Palazzi popolari del Campidoglio a Anzio, Guidonia, Nettuno, per fare solo alcuni esempi. Cittadini là abbandonati con i loro problemi, senza potersi rivolgere al sindaco del luogo perchè l’edifico è del Comune di Roma e senza aver come controparte l’arma del voto da far valere al momento delle elezione sul sindaco di Roma perchè ormai residenti in un altro Comune.
    Dal Comune di Roma adesso arriva un piano per nuove case di edilizia economica e popolare, che il nuovo piano regolatore varato da Veltronitra non prevedeva.
    Anche la Regione sta mettendo in piedi un piano casa. E a onor del vero per aiutare i cittadini in difficoltà con il pagamento dell’affitto è sempre stata da sola la Pisana a stabilire in bilancio i fondi per il bonus casa sul quale il Comune non ha mai versato una lira o un euro.
    Ci vorrà tempo per avere i nuovi alloggi? Certo, ma qui tutti noi cittadini paghiamo l’abbandono amministrativo degli ultimi 25 annni. Risolvere tutto con la paghetta magica mi sembra chiedere troppo. Una magia, appunto. L’occupazione è una soluzione? Di certo non legale e poco rispettosa nei ocnfronti di quei cittadini onesti ( e sono la maggior parte) che con 10 punti in gradutoria (cioè il massimo per ottenere una casa popolare e con un fratta già eseguito con tanto di forza pubblica) aspettano da oltre 10 anni una casa popolare e nell’attesa , magari, si fanno opsitare da parenti e amici o dormono nell’automobile.
    Un altro primo segno di cambiamento al Cmapidoglio si è visto ad esempio in occasione dell’incendio doloso di una stabile a Cinecittà Est con oltre 100 famiglie rimaste senza casa. Non solo il Comune si è impeganto nei lavori di rifacimento del palazzo ma per la prima volta, nell’alloggiare immediatamente i cittadini negli alberghi della zona ha per la priam volta passato anche un pasto oltre aalla prima colazione e per uan spesa sui complessiva sui 40 euro.
    Il XX Municpio spiega Antonini è latitante. Quale competenza ha in materia? Quali fondi ha a disposizione? Proponga Antonini soluzioni con cui un Municpio ( e non solo il XX)può risolvere il grave problema dell’emergenza abitativa dato che fa intendere che è in potere e nelle competenza del Municpio farlo. Ma soluzioni vere non palliativi o misure di assitenza sociale, certo utili, ma che non risolvono il problema. Lo dica Antonini perchè sarebbe un contributo importante anche per tutti i Presidenti di Municipio che giornalmente devono combattre con questo problema. Forse vorrebbe proporre come ha fatto il Presidente del X Municpio,Sandro Medici, eletto tra le file di Rifondazione Comunista, la requisizione delle case dismesse e non riutilizzate degli enti? Una sorta di “occupazione legalizzata”. Che si scopra così che La Destra non è poi così lontana dalla Sinistra-L’Arcobaleno che ha candidato e fatto eleggere come rappresentante al Consiglio Comunlae proprio un consigliere che dal proprio manifesto elettore con il soprannome di Tarzan affermava che occupare è reato ma che lui lo faceva?
    Vedo, infine, che oltre l’emergenza abitativa l’occupazione di via Cassia vuole risolvere un’altra questione: contrastare cioè la chiusura dei centri sociali abusivi, sia di destrra sia di sinistra, che Alemanno sta protando avanti. Il palazzo della Fs sulla Cassia, ribattezzato Casa Romana, non è forse anche un centro sociale di destra o qualcosa di molto simile?

    Angela

  2. Angela, apprezzo i tuoi dotti interventi che però hanno sempre l’aria dello scappa e fuggi. Vorrei infatti ricordarti che hai commentato l’ultimo articolo su via mastrigli in modo così sibillino che ben in tre ti abbiamo chiesto chiarimenti che ancora non ci hai dato. grazie. Anna Maria

  3. Anna Maria, ti ho risposto sotto l’articolo su via Mastrigli, il luogo più adatto.

    Però scusa, i miei interventi (che certamente nè sono nè vogliono essere dotti, ma solo quelli di un normale e semplice cittadino) non mi sembrano a scappare via. Non mi sembra così questo sull’occupazione di via Cassia.

    Almeno non mi sembrano meno comprensibili e con informazioni sottintese di quelli che si scambiano spesso proprio su VCB commenti e comunicati. E che forse per primi dovrebbero preoccuparsi di essere compresi dai cittadini che rapresentano. Al meno che non preferiscono parlare come Ferrer dei Promessi Sposi…

    Curioso che non si chieda anche e soprattutto a loro hciarezza. Non credi?

    Angela

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