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XX Municipio: cronaca di un’occupazione annunciata

I fatti, i commenti, le dichiarazioni a contorno di un gesto eclatante che ha acceso i riflettori sul uno dei passaggi politici più delicati in XX Municipio: l’approvazione del Piano Regolatore Sociale 2008-2010

2.jpgAlle 13.30 la pioggia battente spegne gli ultimi focolai della protesta, scioglie i capannelli ed allontana chi si era attardato a commentare l’evento. Così si chiude la frenetica mattinata in via Sabotino, nella sede del XX Municipio, dove alle 10.30, come già documentato in diretta da VignaClaraBlog, un manipolo di militanti di Blocco Studentesco, guidati dal Consigliere Andrea Antonini (La Destra), ha occupato l’aula consiliare per impedire una seduta straordinaria di Consiglio. Ripercorriamo gli eventi ed ascoltiamo i pareri degli interessati.
Ieri mattina il Consiglio Municipale era stato convocato d’urgenza per stamani  con all’ordine del giorno un’unica proposta di deliberazione: l’approvazione del Piano Regolatore Sociale Municipale per il triennio 2008 – 2009 – 2010.
Perché tanta fretta da richiedere una convocazione d’urgenza ? “L’assessorato alle politiche sociali del Comune ci ha chiesto di inviargli la stesura definitiva entro Martedì 23 ed il Municipio ha il dovere di rispettare questa richiesta”, così ci ha spiegato il presidente del Municipio, Gianni Giacomini.
La convocazione ha però acceso le polemiche perché “il documento da approvare è stato consegnato ai consiglieri solo 48 ore fa e peraltro, alla lettura, è risultato essere diverso da quello elaborato dalla Commissione per le politiche sociali sul quale gli stessi avevano lavorato nei mesi precedenti – dichiara il Consigliere PD Daniele Torquati – la Giunta ci ha messo le mani a nostra insaputa”. Ciononostante il suo partito è comunque pronto a discutere il Piano ed a chiederne 12 emendamenti.

Fra polemiche ed aspettative  Consiglieri, assessori, rappresentanti dei media ed i pochi cittadini informati (il sito del XX Municipio aveva pubblicato la convocazione solo alle 19 di ieri sera) alle 10.30 di stamani trovano l’aula 1.jpgconsiliare occupata e le porte bloccate dai giovani di Blocco Studentesco e CasaPound che, allo slogan ‘trasformeremo questa aula sorda e grigia in un bivacco di manipoli’, ne impediscono l’accesso. E’ quindi giocoforza per il Presidente Giacomini chiedere l’intervento della forza pubblica, a supporto della Polizia Municipale già presente, ravvisando nell’occupazione gli estremi di un reato penale. Polizia e Carabinieri giungono sul posto e, dopo qualche animata discussione, nel seminterrato di via Sabotino torna  la calma tant’è che verso le 12 gli occupanti liberano l’aula. Alcuni di essi nell’uscire vengono identificati (a questo momento non sappiamo ancora se scatterà qualche denuncia d’ufficio).

Nel frattempo l’intero Consiglio si era spostato al secondo piano, per una concitata riunione dei capigruppo a porte chiuse. Nell’attesa Marco Tolli, consigliere PD, ci dice “la maggioranza sta pagando un atteggiamento ambiguo nato al primo giorno di questa consiliatura che ha portato all’assenza di regole certe ed all’episodio di questa mattina. Ma tutto ciò non può giustificare l’occupazione dell’aula che ha avuto l’unico effetto di impedire ai consiglieri di esercitare il loro mandato ed i loro diritti. La contrarietà al Piano regolatore Sociale predisposto dalla maggioranza deve essere espressa in aula, come farà il PD quando ne avrà l’opportunità”.
E Cristiano Pasero (PdL), aggiunge “l’occupazione è stato un atto grave, illegale ed irresponsabile. Ognuno è libero di esprimere le proprie idee purchè nei dettami del vivere civile e della democrazia. Per quanto riguarda il Piano Regolatore affermo che la sua stesura è avvenuta alla luce del sole, in piena trasparenza, elaborato con l’unico intento di favorire i cittadini”.

Termina la riunione dei capigruppo, dalla voce del Presidente Giacomini apprendiamo che “le regole della democrazia vanno sempre ed ovunque rispettate. Il Piano Regolatore è bene che sia approvato dall’aula e quindi il Consiglio viene riconvocato con lo stesso ordine del giorno per le ore 14 di lunedì 22. E’ un passaggio fondamentale di questa consiliatura, il documento recepisce tutte le proposte avanzate nel tempo dai consiglieri, siamo riusciti a recuperare fondi del 2004, 2005 e 2006 che altrimenti sarebbero andati persi. E’ un buon Piano Regolatore alla cui approvazione tengo in particolar modo. Lunedì farò in modo che le Forze dell’Ordine presidino la sala consiglio fin dal mattino per evitare altri colpi di mano”.
In tal senso Simone Ariola (PdL), presidente del Consiglio, ci dichiara che “intende valutare con il Presidente Giacomini e con il Commissario di PS locale se esistono i presupposti per una denuncia legale dell’accaduto”.

xx-municipio-via-sabotino.jpgPrendiamo le scale e, nello scendere, Daniele Torquati  (PD) ci invita a “non perdere di vista il Piano Regolatore Sociale, perché la ferma condanna al gesto di occupare l’aula non deve assolutamente distogliere l’attenzione su un piano regolatore sociale che fa acqua da tutte le parti”.
Poi, mentre scriviamo, emette un suo comunicato nel quale così prosegue “Non possiamo non dire che il documento di programmazione finanziaria è stato più volte stravolto e che il definitivo ci è stato sottoposto solo due giorni fa. La programmazione delle risorse finanziarie riguardante la legge 285 (Fondo nazionale per l’Infanzia e l’adolescenza) è semplicemente folle. Ci sono ben quindici voci di microinterventi  che non superano i 40.000 euro di finanziamento e riguardano solo l’annualità 2009.
Esempio lampante di un’amministrazione di prossimità, come quella municipale, che non vuole avere una visione ampia dei bisogni dei cittadini, su un tema di vitale importanza, come quello della 285 che ha l’obiettivo di favorire la promozione dei diritti, la qualità della vita, lo sviluppo, la realizzazione individuale e la socializzazione dell’infanzia e dell’adolescenza. Sicuramente questi obiettivi non si raggiungono con interventi spot che finanziano degli sportelli che hanno una vocazione di poco impatto con i reali bisogni dei cittadini e che non riuscirebbero a sopperire ai problemi delle famiglie con figli minori che vivono sotto la soglia della povertà.
Entrare in quell’aula sorda è grigia – conclude Torquati –  come è stata definita, è il simbolo dell’onore che i cittadini del XX Municipio ci hanno dato per portare avanti delle istanze che li rappresenti. Siamo noi al servizio dei cittadini e non i cittadini al nostro servizio, è bene che questo lo sappiano tutti. Chi occupa e chi governa”.

sp_a0190.jpgUsciamo tutti, il cielo è nero come gli umori.
Da Alessandro Sterpa, capogruppo PD, raccogliamo in anteprima quanto poi più tardi scriverà in un suo comunicato: “la gravità di quanto accaduto è duplice: non solo si è compiuto un gesto illegale che viola le regole della democrazia ed il rispetto delle istituzioni, ma a compierlo è stato il Presidente della Commissione di garanzia e Trasparenza del Municipio. Ci aspettiamo che il Presidente Giacomini – che sostiene di svolgere una azione politica di continuità con la tradizione democratica e cristiana di questa Città – non solo condanni il gesto, ma isoli i fascisti e gli esponenti dell’estrema destra, invitando formalmente il Presidente del Consiglio Ariola – garante dell’attività dell’organo eletto dai cittadini – a presentare denuncia all’autorità giudiziaria per quanto accaduto”.
Perché da oppositore lei condanna un gesto di un altrettanto oppositore, gli abbiamo chiesto. “la vera opposizione non è quella che viola le regole, che non permette di analizzare nel merito le decisioni e impedisce le scelte, ma quella responsabile che combatte le scelte che ritiene sbagliate all’interno delle istituzioni. Al prossimo consiglio presenteremo i 12 emendamenti al Piano sociale che oggi avremmo offerto al dibattito dell’aula, se il colpo di mano de La Destra non avesse bloccato i lavori” .

3.jpgMa Andrea Antonini, capogruppo de La Destra e leader di CasaPound, prontamente replica “Casa Pound ha occupato il XX municipio per dire No al nuovo piano regolatore sociale. Casa Pound e Blocco Studentesco hanno occupato la sede del xx municipio per impedire la frettolosa approvazione dell’atto più importante dell’intera legislatura: la destinazione dei fondi per il sociale. La maggioranza giudica insufficienti 2 mesi per eleggere un organo meramente consultivo come il Consiglio dei Giovani, certi della sconfitta elettorale, ma poi pretende poi di spartirsi, in soli due giorni, gli oltre 700.000 euro destinati al disagio giovanile. Noi a questo gioco non ci stiamo” Poi, dopo aver letto la dichiarazione di Alessandro Sterpa aggiunge "C’era da aspettarselo, il Pd, incapace di dar forma a qualsiasi forma di opposizione reale, baratta il Piano Regolatore Sociale con qualche poltroncina di poco conto, o forse con la presidenza della Commissione Trasparenza”

La notizia dell’occupazione, grazie alla nostra “diretta”, alle 11.00 è già in internet  e ciò consente che a livello romano ci si occupi del caso.
Il vicecapogruppo del PD al Comune di Roma Mario Mei dichiara “condanniamo con forza l’occupazione in corso dell’aula consiliare nel XX Municipio da parte di gruppi estremisti di destra. Il tentativo di impedire l’accesso ai consiglieri alla sala per lo svolgimento della normale attività istituzionale è un atto antidemocratico che calpesta le fondamentali regole su cui deve basarsi un sano confronto politico”

Gli fa eco Ludovico Todini, consigliere PdL del Comune di Roma “L’odierna occupazione dell’aula del Consiglio del XX Municipio, da parte di Casa Pound e Blocco Studentesco a quanto sembra per protestare contro il Piano Regolatore Sociale e, a quanto sembra, capeggiata dal Capogruppo de La Destra, appare solo una provocazione ; occorrerebbe valutare che il Piano Regolatore Sociale rappresenta un atto politico importante a vantaggio delle fasce deboli e, ogni azione dilatoria, è un modo che colpisce i meno fortunati. Sarebbe più opportuno apportare suggerimenti piuttosto che penalizzare che è già penalizzato dalla vita “.

E da Marco Pomarici, presidente del Consiglio Comunale, giungono invece attestati di stima al Presidente Giacomini: “Al Presidente Gianni Giacomini va tutta la mia solidarietà, trattandosi non solo di una persona che ho modo di conoscere e apprezzare da anni, ma anche di un amministratore capace e competente, una risorsa per i cittadini del XX Municipio che lo hanno ricompensato per il suo impegno con un larghissimo consenso”.

Appuntamento a Lunedì 22 alle 14.00 presso la Sala Consiliare del XX Municipio, via Sabotino 4.

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5 COMMENTI

  1. Riceviamo dal presidente del XX Municipio Gianni Giacomini la seguente precisazione:

    Il Presidente del Municipio Roma XX GIacomini dichiara che “per il ballottaggio per la presidenza del municipio Roma XX non ha mai chiesto alcun appoggio e sostegno politico-elettorale alla Destra, al contrario di quanto affermato dal consigliere Antonini. tanto è dimostrato dal fatto che non vi è stato alcun apparentamento”.

  2. Su questa ultima dichiarazione urge una precisazione, ragion per la quale, da oggi, interrompo il mio silenzio su un blog che svolge un importante servizio verso i cittadini del XX municipio.

    Consiglio il Presidente di leggere meglio le dichiarazioni altrui: scoprirebbe che non ho mai affermato di aver appoggiato “su richiesta” la sua candidatura al ballottaggio (queste cose le fa con altri partiti e uomini in cambio di poltrone e assessorati).

    Ho, molto più semplicemente affermato di aver appoggiato la sua candidatura. L’ho fatto peraltro pubblicamente, così come mio costume.

    Così come “semi pubblico” è stato l’incontro nel quale si “richiedeva” il mio appoggio. Ricordo al Presidente che in quella occassione, eravamo in luogo pubblico alla presenza di un numero cospicuo di persone.

    Anche in questa occasione, così come in altre, questo Municipio si dimostra guidato dalla menzogna e dalla falsità.

    Sarà questo il motivo per il quale, nella ripartizione dei fondi per Roma Capitale, il Municipio Roma XX detiene il triste primato di “ultimo in classifica per risorse assegnate”……ma questa sarà la prossima puntata “di piazza”.

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