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Roma – 95 quintali di rifiuti rimossi dalle aree storico-artistiche

lattina.jpgRifiuti, erbacce e oggetti di ogni tipo. In una parola: degrado che colpisce i monumenti e le aree di maggior pregio della Capitale, anche e soprattutto nel centro storico. Si è concluso giovedì sera il primo di una serie di interventi di rimozione di rifiuti e vegetazione spontanea su alcune delle aree di maggior interesse storico-archeologico di Roma, promossi proprio in queste settimane in cui la città è meno affollata del solito, ma è comunque meta di tanti turisti.
Coordinato dal gabinetto del sindaco e realizzato in collaborazione con la linea decoro dell’Ama e la Soprintendenza, l’intervento ha visto impegnati 25 uomini e 10 mezzi che, in sette giorni, hanno rimosso oltre 95 quintali di rifiuti e arbusti dal Circo Massimo (l’area archeologica), il Teatro Marcello, il Portico d’Ottavia, la Schola Gladiatorum e il Foro di Augusto. A supervisionare i lavori è stato il vice sindaco Mauro Cutrufo, che in questi giorni fa le veci di Gianni Alemanno.

«Il nostro impegno emerge dalle cose: siamo sulle piazze, siamo per strada in mezzo ai cittadini, e anche questa pulizia straordinaria per ripristinare il decoro in aree di così grande pregio lo dimostra – sottolinea Cutrufo – Fatti e non parole è la parola d’ordine di questa amministrazione. Del resto abbiamo preso degli impegni ben precisi con i romani, che intendiamo rispettare». Interventi simili sono previsti per i prossimi giorni, in particolare nelle settimane conclusive dell’estate, per restituire decoro a monumenti, siti archeologici, strade e piazze di grande valore della Capitale.
E sulla raccolta straordinaria interviene Luigi Camilloni, presidente dell’Osservatorio sociale, che lancia l’allarme per il parco regionale di Veio, dove verrebbero scaricati «sia i rifiuti che una volta venivano classificati come ingombranti (elettrodomestici), sia alcuni tipi di rifiuti speciali (calcinacci). Bisogna potenziare i controlli – sottolinea Camilloni – ma soprattutto cominciare a rimuovere e bonificare le aree interessate, soprattutto in quelle protette di maggiore interesse storico archeologico e paesaggistico».
(fonte Il Messaggero)

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1 commento

  1. Farebbe molto piacere che l’impegno della giunta e del sindaco Alemanno – in questo caso egregiamente sostituito dal suo vice Mauro Cutrufo – profondessero lo stesso (lodevole) impegno anche per Via Mastrigli, zona dimenticata da dio e da tutti.
    Vorrei ricordare a questi signori che oltre al gravosissimo problema sicurezza a Via Mastrigli c’e’ da risolvere la vicenda parcheggio, ovvero circa 3000 metri quadri in mezzo al parco dell’insugherata edificati sopra la mondezza (scarti edilizi, frigoriferi, lavatrici , amianto?).
    Quanto conta la nostra salute vice sindaco Cutrufo ?

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