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Roma, strade insicure per i motociclisti

moto.jpgRicordando Andrea e Yuri, un anno dopo

Altri due motociclisti perdono la vita nelle pericolose e malmesse strade di Roma. Un uomo di 36 anni ed un ragazzo di 27 sono morti ieri lasciando le loro famiglie nella disperazione. E solo negli ultimi 3 mesi il numero dei sinistri in cui a Roma sono stati coinvolti motociclisti è agghiacciante: 23 incidenti e 19 morti (statistica Codici).
Ed il nostro pensiero è tornato allora ad Andrea e Yuri, due ragazzi di appena 18 anni morti esattamente un anno fa, il 9 Agosto 2007, in via della Bufalotta perché il loro motorino si impennò su un tombino malmesso nell’asfalto. Andrea morì sul colpo, Yuri all’ospedale. Furono le ennesime vittime di una strage che si perpetua sulle strade di Roma nelle quali, solo nel 2007, si sono verificati oltre 5400 incidenti di cui, purtroppo, 180 mortali.

I motociclisti, in particolare, sono protagonisti del 20% del totale degli incidenti causati dalla scarsa sicurezza stradale esistente ma soprattutto da una cattiva manutenzione.

L’incidente nel quale perirono Andrea e Yuri fu drammaticamente emblematico perché è inaccettabile che due giovani debbano morire a soli 18 anni in una strada di periferia, una strada, come ne esistono a migliaia a Roma, nella quale ogni giorno gli oltre 600.000 motociclisti circolanti in città, perlopiù giovani, giovanissimi, rischiano la vita per una buca non chiusa, per un manto di asfalto dissestato, per un tombino malmesso ed affiorante. Come quello che Yuri ed Andrea trovarono improvvisamente davanti la ruota del loro scooter in una sera d’agosto di un anno fa in via della Bufalotta.

In pochi ne parlarono, ma VignaClaraBlog fu fra questi; in pochi perché, si sa, Agosto è mese in cui nelle vie e nelle piazze di Roma si canta e si balla fra feste e fasti e non ci si vuole intristire, meglio girare le spalle.
Noi non le girammo allora e non le giriamo oggi ed è per questo che, a distanza di un anno, vogliamo ricordare questi due ragazzi.  
Il nostro articolo di Agosto 2007

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4 COMMENTI

  1. Vi ringrazio vivamente per aver ricordato i nostri cari Andrea e Yuri nel giorno del primo anniversario della loro tragica scomparsa.
    Riporto qui di seguito, un mio sfogo scritto pochi giorni fa…sfogo avuto dopo la mia visita al cimitero Flaminio (Prima Porta) in Roma, ai miei amici.

    “Ricordi che non tramonteranno mai” di Davide Poggioni

    < < ...L'aria si fa limpida, sincera...allo stesso tempo angosciosa ed ansiosa. Quella Lancia Y sembra andar da sola...piano piano, lungo quel viale avvolto da edifici e da fiori, avvolto dai ricordi e dai pensieri...avvolto nel silenzio di chi spera. Giro a sinistra...giro a destra...mentre il mio sguardo, osserva attentamente attraverso gli occhiali da sole. "Parcheggia qui vicino al secchione, poi li cerchiamo a piedi". Mi accosto, tiro il freno a mano, scendo dalla macchina. Apro il portabagagli, prendo quel piccolo omaggio. Rose gialle, colore dell'amicizia. Qualche rosa bianca, colore dell'eternità e della purezza. Torniamo indietro, con passo lento e sguardo attento...con quell'ansia che fa "capoccella". "Eccoli, sono loro?" ...Mi avvicino, vi guardo...l'impatto è tremendo: con un lungo sospiro mi prendo una pausa. Poi la mia mano accarezza prima la foto di Yuri, di seguito quella di Andrea... ...Sì, siete voi: angeli volati in cielo, siete voi a farmi riflettere così tanto. "E' la prima volta che vi vedo così." Quanti ricordi dentro me...ma incominciamo: vi dono queste rose: una alla volta. Dopo quasi un anno, finalmente ho realizzato ciò che era successo...e la reazione non è delle migliori. ...Quei sorrisi stampati in volto...quella luminosità nei vostri occhi, la simpatia e l'allegria che erano all'ordine del giorno...sono "solo" ricordi. Ma io...non saprei vivere senza ricordi. "Hai visto qui?" mi dice Francesca, indicandomi un praticello davanti a quei freddi marmi. Mi avvicino, vedo un piccolo recinto di legno con i vostri nomi: infine piante e fiori, piantati nel terreno...una lastra di marmo è quasi in un angolo, con l'incisione di una dedica generale da parte degli amici. La guardo intensamente, la leggo...un sorriso amaro mi appare in viso. Mi volto, ritorno davanti a voi: vi tendo le mie braccia, il mio sguardo è fisso su di voi, la mia mente e il mio cuore in questo momento, sono riservati solamente a voi. Più vi guardo...e più non riesco ancora a crederci...ma, ho realizzato? Me sa de no... si... boh! Credo di sì, ma non del tutto.... Le mie emozioni in questo istante nascono in silenzio. Nascono, crescono e muoiono dentro di me, concedendosi uno sfogo di lacrime solcandomi il volto. I piccoli singhiozzi sono camuffati in schiarimenti di voce e gli occhi sono diventati lucidi e gonfi...lo sguardo è vero e sofferente: occhi tristi e malinconici coperti da quegli occhiali semi-scuri...occhi che sentono lo strazio del mio cuore, questo cuore che piange oggi più che mai la vostra assenza. ...Vi riguardo, provo ad allontanarmi...ma è difficilissimo. Con calore e affettuosità accarezzo di nuovo le vostre foto, vi saluto con un'ultima lacrima e con un "ciao" sussurrato dalla mia voce tremolante. Ci dirigiamo in macchina, mi levo gli occhiali da sole, appannati da tanta sofferenza. Li asciugo, me li rimetto, faccio retro marcia...e ripasso davanti a voi. Rallento...vi guardo di sfuggita, dò un piccolo colpo di clacson. E con questa Lancia, riparto piano piano ritornando su quel vialone alberato, lasciandomi alle spalle i raggi del sole e le amarezze della vita...portando sempre con me i vostri volti, i vostri pensieri, le vostre voci, il vostro ricordo. Andrea & Yuri... ... Un ricordo che non tramonterà MAI. >>

    Davide Poggioni – Roma, 9/08/2008

  2. Andrea e Yuri x sempre nei nostri cuori.. ci mancate.. un vuoto incolmabile avete lasciato qui… aiutateci voi a riuscire ad andare avanti…

  3. li conoscevo solo di vista..

    avevamo amici in comune, girando per il quartiere è normale, ci si conosce un pò tutti quanti..

    sono morti di fronte al portone di casa mia, è commovente osservare che li, sul marciapiede, i fiori sono perenni..

    estate, autunno, inverno, primavera e ancora estate..

    quei fiorni non se ne andranno mai..

    mancate tanto a questo quartiere, a questa gente..

    riposate in pace e vegliate su di noi..

  4. Purtroppo come al solito devono accadere queste tragedie per poi doverne parlare. Lo stato di totale abbandono del manto stradale da parte del comune di roma ha raggiunto livelli assurdi. Un esempio tra i tanti. Provate a percorrere una strada centrale come via di villa sacchetti ai parioli con un ciclomotore e poi ditemi se è mai possibile lasciare una strada in quelle condizioni. Gli operai hanno fatto dei lavori, per carità anche leggittimi ma poi perchè non rimettere le cose a posto? Sembra la cronaca di una morte annunciata e poi…. piangiamo i morti sulle strade per degli irresponsabili.

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