Home ATTUALITÀ Roma, anche il XVIII Municipio fa suo il grido Free Tibet

Roma, anche il XVIII Municipio fa suo il grido Free Tibet

free-tibetthumbnail.jpgL’iniziativa avviata dal XX Municipio trova nuovi sostenitori
(di Emanuela Micucci)  

A poche ore dall’inaugurazione delle Olimpiadi di Pechino anche il XVIII Municipio esprime solidarietà al popolo tibetano e a tutte le minoranze perseguitate dal governo cinese. Dopo quella avviata dal XX Municipio che ha innalzato la bandiera del Tibet sul pennone della Torretta Valadier di Ponte Milvio (nostri articoli del 30 luglio e del 7 agosto) e quella del Comune di Roma (nostro articolo del 3 agosto) crescono in città le iniziative a favore dei diritti umani in Cina. Libertà e diritti sanciti dalla comunità internazionale e ufficialmente garantiti anche dall’art 35 della Costituzione cinese, ma nei fatti calpestati dall’autorità cinesi. Il XVIII municipio ha indetto oggi sull’argomento un consiglio straordinario nella sede di via Aurelia, cui hanno partecipato anche le associazioni Laogai Foundation onlus Italia e Donne Tibetane in Italia.

Lo ha rende noto in un comunicato, che riportiamo sotto, il consigliere municipale del Pdl Raimondo Fabbri. Intanto sulla questione Olimpiadi e diritti umani in Cina diventa sempre più atipico il silenzio dei municipi di centrosinistra in passato in prima linea per simili manifestazioni, Come il X che appese sulla sede del municipio a Cinecittà la bandiera della pace a sostegno del Gay Pride od il IX pronto a esprimersi contro la guerra in Iraq. Prossimo appuntamento free Tibet: domani mattina alle 12 sulla Torretta Valadier di Ponte Milvio per la conferenza del XX Municipio
Emanuela Micucci 

Comunicato stampa del Municipio XVIII del 7 agosto 2008 

In occasione dell’apertura dei Giochi Olimpici che avverrà l’08 agosto a Pechino, il Municipio XVIII vuole esprimere la propria solidarietà al popolo tibetano e a tutte quelle minoranze etniche e religiose (mongoli, uiguri, falun gong, cristiani della “chiesa del silenzio”) perseguitati dal regime di Pechino in spregio ai più elementari diritti sanciti dalla Comunità Internazionale. “Vista la repressione attuata dalle autorità cinesi negli ultimi mesi nei confronti dei monaci tibetani che protestano per l’occupazione che dal 1959 ha portato alla morte di 1.200.000 persone e all’esilio di circa 300.000 persone, il consiglio del Municipio XVIII, ritiene doveroso esprimere il più netto rifiuto delle pratiche poste in essere dal governo di Pechino per impedire le proteste dei dissidenti politici”, ha affermato Daniele Giannini, Presidente del Municipio che ci tiene a ricordare che “Nonostante la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo si esprima in maniera contraria, sul territorio cinese sono presenti dei veri e propri campi di concentramento, i Laogai, all’interno dei quali vengono rinchiusi i dissidenti politici”. Dato che le Olimpiadi hanno da sempre rappresentato un momento di pace e armonia tra i popoli, basti pensare al fatto che in tempi passati durante i giochi venivano interrotte anche le guerre, il Municipio XVIII vuole lanciare un messaggio alle istituzioni del nostro Paese, affinché si adoperino nei confronti della Repubblica Popolare Cinese a rispettare la libertà degli oppositori, ed esprimere comprensione per le prese di posizione nette ed incisive come quella che verrà messa in pratica dalla schermitrice tedesca Imke Duplitzer, che non parteciperà alla cerimonia inaugurale dei Giochi. “Nonostante gli inviti del Dalai Lama ad avviare dei negoziati volti a definire una reale autonomia per il Tibet  e a tutelare le minoranze presenti in Cina, nonostante la pratica nonviolenta posta in essere dai monaci tibetani per affermare i diritti del loro popolo, nelle autorità cinesi si riscontra una colpevole mancanza di volontà di confrontarsi su questi temi” continua Raimondo Fabbri Consigliere PDL in XVIII Municipio. “Le promesse di rispetto dei diritti fondamentali, fatte all’indomani dell’assegnazione dei Giochi Olimpici, devono tramutarsi in atti concreti, conformemente a quanto sancito nell’articolo 35 della stessa Costituzione cinese in cui si garantisce massima libertà per le minoranze etniche, politiche e religiose” ha aggiunto il Vice-Presidente del consiglio del XVIII Municipio, Marco Giovagnorio.
Al consiglio straordinario parteciperanno l’Associazione Laogai Foundation onlus Italia e l’Associazione Donne Tibetane in Italia 

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