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Centro RAI a Saxa Rubra – Cattedrale nel deserto o possibilità di promozione culturale nel territorio?

Centro Rai a Saxa RubraRiceviamo da Vincenzo Pira questo articolo. Rammentiamo ai lettori che durante la campagna elettorale 2008 abbiamo posto ai candidati presidenti del XX municipio una domanda su questo tema. Se lo desideri puoi veder tutte le VideoRisposte cliccando qui.

Il cuore del Piano Regolatore generale approvato dal Comune di Roma, che dovrebbe essere realizzato nei prossimi anni, disegna una città che si sviluppa su 18 Centralità. Riqualificazione delle periferie, valorizzazione di un territorio che per quasi il 70 percento si sviluppa attraverso una rete ecologica e che deve conservare la sua anima verde.

Il XX° Municipio ospita una delle più significative di queste “centralità”: Saxa Rubra – Centro RAI, ossia il centro di produzione della maggior industria culturale del paese.

Un centro  circondato da ricchezze archeologiche da valorizzare ma anche da tanto abbandono e degrado. Una potenzialità  per nulla valorizzata per promuovere la crescita e lo sviluppo umano dell’area.

La RAI, usa il territorio ma non ha mai avuto un ruolo propositivo a livello di promozione dello sviluppo locale e di miglioramento sociale e culturale del territorio circostante.

Da anni è previsto l’ampliamento del Centro Rai, dove verranno trasferiti gli uffici di Direzione  attualmente funzionanti in Viale Mazzini.

Si è concordato con il Comune che la Rai concederà 30 ettari di sua proprietà  per la realizzazione di un parco che conterrà anche vecchi manufatti, tra i quali le  vecchie fornaci Mariani.

Dovrebbe nascere la “Cittadella dell’Arte”, che veda la presenza di spazi espositivi e di laboratori artigianali e artistici di vario genere, inseriti in un complesso che, sfruttando anche le pertinenze dell’edificio, sia in grado di ospitare anche attività commerciali e ricreative.

Quanti anni ancora ci vorranno per concludere questi lavori e quelli che riguardano  la rete del trasporto pubblico su ferro?

Lo studio Ridolfi pubblicizza da anni un suo progetto per la riqualificazione delle vecchie fornaci.

L’ammodernamento della linea ferroviaria Roma nord nel tratto P.le Flaminio – Prima Porta, l’acquisto di nuovi treni e la ristrutturazione di alcune stazioni si concluderanno, forse,  tra un paio d’anni.

Occorre che la riqualificazione dell’area di Saxa Rubra veda la RAI  tra i soggetti protagonisti. Non può funzionare in mezzo al degrado che la circonda da maggior impresa culturale del paese.

Da anni si ipotizza (e non si concretizza) la costituzione a Roma di Campus Universitari .

L’Istituto di statistica europeo “Eurostat”  ha pubblicato il primo rapporto statistico sulla consistenza economica del settore culturale in Europa. Il rapporto tiene conto di tutte quelle attività che gli stati membri definiscono come cultura: in estrema sintesi gestione del patrimonio culturale, editoria, archivi, arti visive, architettura.

In Europa, ci dice Eurostat, lavorano oggi in questo campo quasi 5 milioni di persone, ovvero il 2,4% della forza lavoro attiva nei 27 paesi richiamando il valore e le specificità dell’economia immateriale.

Le statistiche sembrano confermare una correlazione molto netta fra le dinamiche del settore culturale e la capacità competitiva delle economie nazionali: stando ai numeri, i paesi meglio posizionati per quanto riguarda l’innovazione sono anche quelli in cui produzione e fruizione culturali sono più consistenti.

Chi investe in ricerca scientifica e in formazione avanzata si ritrova con un settore culturale più robusto. E questo vale sia per la città di Roma sia per il XX° Municipio.

Quale area è più adeguata di Saxa Rubra per promuovere un campus universitario per le comunicazioni e un polo produttivo per le nuove tecnologie comunicative coinvolgendo direttamente la RAI ?

Un invito al presidente della RAI Petruccioli, al Sindaco Alemanno, al presidente Giacomini, ai consiglieri municipali del XX° Municipio: è possibile assumere tale sfida nelle future programmazioni ?

Vincenzo Pira

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1 commento

  1. l’appello al Presidente della RAI, al Sindaco Alemanno ed al Presidente Giacomini lo capisco e lo condivido. Quello ai consiglieri un po’ meno: in questo periodo sono molto impegnati a dibattere sul sesso degli angeli a suon di mozioni ed ordini del giorno contrastanti. Quand’è che scenderanno dalle nuvole di Sofocle sulla terra per rendersi conto che il territorio di loro competenza, quello per amministrare il quale sono stati eletti, ha estremo bisogno di interventi, uno dei quali egregiamente qui descritto ?

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