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Ponte Milvio e la movida – preso a bastonate per aver difeso una ragazza

ponte-milvio-di-notte.jpgPonte Milvio, Sabato 7 Giugno. E’ l’una di notte quando scoppia una lite fra una ragazza ed un ragazzo in mezzo a centinaia di altri ragazzi che stazionano sulla piazza. Lui alza la voce e forse le mani, interviene un uomo, prende le difese delle giovane, la calma sembra quindi tornare e l’uomo si allontana in direzione di via Flaminia Vecchia. Ma il ragazzo di prima non ci sta,  sente di esser stato sminuito davanti agli altri. Raduna un gruppetto di balordi come lui ed insegue l’uomo. 

Lo raggiungono all’altezza del bar Mondi, lo aggrediscono alle spalle con dei bastoni, gli rompono la testa e si danno alla fuga. L’uomo, soccorso dai Carabinieri prontamente usciti dall’adiacente caserma, viene trasportato all’Ospedale S.Pietro  dove gli vengono messi numerosi punti di sutura alla testa. La prognosi è di venti giorni. E’ un noto culturista, avrebbe potuto difendersi da solo con le sue mani ma si sa, i vigliacchi e gli esaltati arrivano sempre alle spalle.

 Alcool, euforia, tracotanza, acquiescienza delle istituzioni, assenza di un presidio notturno delle forze dell’ordine: quale o quali di queste sono le cause che hanno fatto di Ponte Milvio una zona franca nella quale tutto di notte può accadere ?

Tutti i dettagli dell’accaduto qui, su questo articolo del Messaggero di oggi

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3 COMMENTI

  1. Che l’alcool, euforia, tracotanza, acquiescienza delle istituzioni, assenza di un presidio notturno delle forze dell’ordine siano un fottutissimo dato di fatto è sotto gli occhi di tutti.
    Ma la storia del frate culturista M.M. non mi risulta proprio essere come riportata dai giornali.
    Mi risulta una stora di reciproca tracotanza e di probabile non connessione neuronica dovuta ad abuso di sostanze non lecite ed in questo caso non parliamo di anabolizzanti.
    Non cambia comunque il degrado che regna in quei posti la sera e la notte.
    Si al divertimento no allo “sballo”.

  2. <p>il problema è che dove ci sono gli adolescenti, ci sono problemi ed irrequietezza, molto disagio. Sono stata coinvolta anch’io, sempre per colpa di un minorenne che fra le altre sbraitava :- sono minorenne, tanto non mi fanno niente…- Anche se smettessero di dar da bere a questi ragazzini , loro se lo procurerebbero da un’altra parte. Il disagio di questi ragazzi andrebbe affrontato nelle famiglie prima di tutto, che dovrebbero farsi due domande quantomeno, sul perché ultimamente il loro figlio è aggressivo, perché è indisponente. Perché la polizia più che punire non può fare, ma visto e considerato che questi son problemi che partono da conflitti interiori , punire diventerebbe solo un palliativo. Anche se sarebbe quantomeno un inizio… Io non ne posso più. Meno male che non sono più una adolescente</p>

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