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Ponte Milvio, nuovo mercato senza carta d’identità ?

Da Ludovico Todini, Capogruppo AN del XX Municipio, riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa :

vignclarablogcomstampa3.jpg“A Marzo il mercato storico di Ponte Milvio, da oltre 35 anni su sede impropria, si sposterà nel nuovo complesso coperto. In quel sito sono stati realizzati molti uffici e parcheggi tanto da poter prevedere un ufficio anagrafico utile per i residenti del quadrante sud del XX Municipio, i quali oggi, non senza disagi, devono recarsi a Prima Porta o La Storta per una carta di identità. Il Campidoglio – conclude Todini – se non ha previsto una simile soluzione, rifletta e corra ai ripari “. (per contatto diretto: Ludovico Todini – 347. 4990889)

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14 COMMENTI

  1. Da non credere, ma davvero per aprire un nuovo ufficio del Municipio se ne deve occupare il Comune ? Un Municipio non ha neanche questa minima autonomia ? O il consigliere Todini ha un po’ esagerato o se è veramente così viene proprio da chiedersi a cosa servono i municipi oltre a far crescere i costi della politica.

  2. ATTRAVERSAMENTO PEDONALE: Vorrei segnalare che al semaforo che dall’attuale mercato conduce a ponte milvio, luogo frequentatissimo sia durante i giorni feriali che durante quelli festivi, mancano completamente le strisce pedonali e la segnaletica, soprattutto quella orizzontale, è completamente assente. E’ molto frequente che le auto in arrivo dal foro italico si fermino circa 10 mt prima del semaforo stesso, creando rallentamenti, in quanto sono ancora presenti delle strisce all’altezza del vecchio semaforo, spostato in avanti diversi anni or sono.
    Sarebbe inoltre utile evidenziare ed illuminare meglio il semaforo per una maggiore sicurezza dei pedoni.

  3. Caro Stefano la tua domanda è molto pertinente. I municipi, non servono a nulla. E sai perchè? Perchè non contano nulla dinnanzi al comune.
    Perchè le nostre tasse si trasformano in carburante per qualche auto blu, o magari per ripitturare qualche sede o qualche ufficio.

    E’ mio auspicio che un giorno valga molto più un sano comitato di quatiere, rispetto al municipio.

  4. Ma non sarà che per il Municipio (di destra – l’unico a Roma) le magagne sono Comunali ed i complimenti sono “Municipali“. E c’era bisogno dello spostamento di un mercato per accorgersi che il XX° Municipio – per quanto distribuito su una superficie enorme – non ha sportelli nell’area “urbana“?

    Il Consigliere Todini (nulla di personale, sia chiaro, anzi… almeno qui ci mette la faccia), se davvero la competenza è Comunale, ci saprà certamente rammentare in quante e quali occasioni il Municipi XX° ha sollecitato il Campidoglio in tal senso.

  5. Il xx municipio forse è bello grande, Ponte Milvio forse è un pochino più piccolo…possibile che si venga a conoscenza di tutti gli errori qundo ormai è troppo tardi?Possibile che le decisioni vengano sempre prese da chi non vive quotidianamente i problemi su strada..o che almeno non gli venga chiesto consiglio..? Immagino il municipio come una piccola azienda…i problemi più gravi…la mancanza di comunicazione…nel bene e nel male…forse con il dialogo ed il confronto…ma ecco il blog….l unica cosa è che nostre idee arrivino da qualcuno…vero?ciao a tutti…

  6. Gentile Redazione e Gentili Signori,
    in merito alle competenze dei Municipi, rimando al TUEL ed alla Delibera 10/1999. Soprattutto nella delibera sono fissate le competenze.

    Già nel 2000, se non ricordo male, il Municipio pose delle opzioni al Comune per realizzare un ufficio anagrafico a Ponte Milvio.
    A Viale Tor di Quinto, accanto all’Ama, o nel nuovo mercato. All’epoca era ancora in fase di progettazione.

    Si optò per Viale Tor di Quinto. SI scoprì, però, durante i lavori di realizzazione dell’impianto AMA, che nell’area attigua vi erano i resti della Villa di Ovidio. Chiaramente intervenne la Sovrintendenza e l’ufficio non si è più potuto fare. Giustamente!

    Il resto è storia odierna.
    Non è questione di destra e sinistra, almeno nel caso di specie. E’ solo questione di necessità dei cittadini. Ritengo che a coloro che risiedono da Tomba di Nerone in giù, verso Ponte Milvio possa rimanere utile un ufficio anagrafico in zona. Tutto qui.

    C’era bisogno dello spostamento del mercato per accorgersi della necessità di un ufficio anagrafico in zona? No. Ma lo spostamento del mercato avrebbe potuto rapprsentare un’opportunità.

    Cordialmente
    Ludovico Todini
    Capogruppo AN – XX Municipio

  7. Gentile consigliere, sono meravigliato perchè non è suo stile, ma le confesso che non ho trovato simpatico da parte sua liquidare la questione ed i lettori con un “andatevi a leggere il TUEL” perchè quand’anche questo documento fosse la sua bibbia non è detto che la sia anche di noi comuni mortali.

    Ma per non deluderla l’ho cercato (per chi fosse interessato è il D. Lgs 267/2000 definito “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali” cosiddetto TUEL), ho sfogliato i 275 articoli di cui si compone ed in nessuno ho trovato elementi che inibiscano all’Istituzione Municipale di aprire o chiudere in totale autonomia un ufficio periferico.

    Perchè questa è la questione di cui si dibatteva: ai noi pare assurdo che il Municipio non abbia il potere di affittare 100mq e trasferirvi un manipolo di impiegati laddove il territorio ed i cittadini ne abbiano la necessità (nel caso in specie parliamo di Ponte Milvio ma potrebbe essere ovunque). Possibile che il Municipio debba sempre elemosinare al Comune ogni energia necessaria al compimento di un atto dovuto ?

    Ma poniamo che sia così, a che serve allora fare un bilancio programmatico del Municipio ? Mi vien da pensare che il primo a dover prevedere la nuova sede doveva essere proprio il Municipio. Le chiedo: l’apertura di una sede a Ponte Milvio è stata messa nel bilancio programmatico 2008 ? ed in quello degli anni precedenti ?

    Perchè se si lavora in modo strutturato cosi’ si fa: si mette l’opera a bilancio del municipio, lo si fa approvare dal consiglio comunale, e poi si realizza l’opera. Non me lo sono inventato, è quel che ci dite voi consiglieri quando noi cittadini vi chiediamo qualche corposo intervento episodico.

    Finisco con la mia solita morale: volere è potere. Assodato che il Municipio non ha poteri siffatti e che comunque ritenga che un ufficio anagrafico a Ponte Milvio sarebbe non utile ma UTILISSIMO a migliaia di cittadini, quante volte negli ultimi 7 anni di incarico il Presidente Fasoli è andato a sbattere i pugni sulle scrivanie degli Assessori Comunali, su quelle dei Direttori di Dipartimento o su quella del Sindaco per ottenere quanto ritenuto giusto per i suoi cittadini ?
    Volere è potere. Non volere è trincerarsi dietro le competenze.

    Non me ne voglia consigliere per l’animosità di questo mio intervento, non è un fatto personale, sia chiaro.
    Claudio Cafasso

  8. Gentile Dr. Cafasso,
    evito la polemica con lei anche se la meriterebbe tutta vista la strumentalità della risposta.
    Legge il Tuel e non la Del 10/99 ? Perchè tralascia e cita solo una fonte? Se queste fonti appena citate sono la mia bibbia e le evidenzio per tutti, ho dato conoscenza. Dov’è il problema? O forse non la capisco più?

    Le competenze in materia di nuovi uffici, sedi ed assunzione di personale è del Campidoglio. Li si formula il bilancio perchè vi sono le entrate. I Municipi hanno un bilancio derivato.

    Questo cappello perchè? perchè se il Campidoglio non prevede una spesa per un ufficio e relativo personale, il Municipio non può fare fughe in avanti. I Municipi, sono articolazioni del Comune di Roma, non 19 Repubbliche!

    Il problema di fondo è che manca un ufficio anagrafico e anche con la nuova struttura del mercato ed uffici a Via Riano, non credo vi siano margini di realizzazione. Peccato!

    Non me ne voglia neanche lei Dr. Cafasso, nulla di personale ma di soggettivo: non capisco!
    Cordialmente
    Ludovico Todini

  9. Caro Consigliere, lei sa che la stimo e l’animosità (non strumentalità) del mio episodico intervento era dovuto al modo sbrigativo, me lo lasci dire, con il quale lei ha rimandato i lettori ad astrusi testi non di facile consultazione.
    Fin lì una questione di forma, dunque, non di sostanza.
    Venendo alle sue osservazioni il TUEL è disponibile in rete, le delibere non tutte e quella da lei citata (ma di chi è, di giunta ? di consiglio ?) è irreperibile.
    Venendo poi alla sostanza, che tutte le prerogative siano del Campidoglio l’ho capito, forse c’ho messo un po’, ma l’ho capito.
    Che se il Campidoglio non prevede una spesa per un ufficio e relativo personale il Municipio non può fare fughe in avanti l’ho anche capito ma quel che, da cittadino, non capisco, è: ma chi glielo deve dire al Campidoglio ?
    Ed allora è questo, scusi, che mi indispettisce, ribaltare sempre tutto su questo malgovernato Campidoglio che non pensa e non dirotta risorse sul XX Municipio perchè di colore diverso.
    Sia chiaro, non sto difendendo Veltroni & Co. sto solo dicendo che se nessuno dice al Campidoglio “guarda che mi serve un ufficio nuovo, anche, piccolo a Ponte Milvio” (detto ovviamente alla buona), l’ufficio anagrafico nuovo non l’avremo mai.
    Ed allora mi è spiaciuto il fatto che lei non abbia risposto alla mia domanda, (forse posta in modo troppo veemente) : quante volte negli ultimi anni il XX Municipio ha avanzato istanza al Campidoglio per un nuovo ufficio ?
    Poichè lei ha citato un evento del 2000 e poi più nulla fino ad oggi, mi consentirà un po’ di perplessità sul chi doveva fare cosa per primo ?

    A volte, se fosse come la sto dipingendo io, è molto meglio dire ai cittadini “scusateci, ci è sfuggito, rimederiermo” piuttosto che buttare la croce su un terzo. Perchè questo era il tono da me percepito (e forse anche da qualche altro commentatore) del suo comunicato e del suo primo commento, tono che ha poi acceso la mia animosità.
    Ma in fondo in fondo ogni tanto incrociare dialetticamente le lame non è poi cosi’ disdicevole, no ?
    Un cordiale saluto anche a lei
    Claudio Cafasso

  10. Comprendo la situazione, ora.

    Provo a spiegarmi nella sinteticità.

    Devo citare le fonti delle mie asserzioni, quindi ho pensato che citare le fonti fosse ad adiudavandum. Ma, per continuare a parlare latino, stultum est dicere reputabam. Ho commesso un errore di articolazione delle notizie e delle nozioni in mio possesso.

    Nel merito. L’uffico manca, il 2000 c’era quella ipotesi, successivamente vi sono state carteggi ed accordi col Comune per lasciare al Comune stesso la possibilità di utilizzare alcuni locali del nuovo mercato di Ponte Milvio a Via Riano, per realizzare l’Ufficio Anagrafico del XX Municipio.

    Questa ipotesi è saltata, mi sembra, e non ne capisco la ragione. Forse il privato ha ritrattato? Forse l’accordo non si è realmente chiuso?

    In questa fase, mi creda, non mi interessa proprio dire di ci sia la colpa, tantomento farne una battaglia di antagonismo politico. Mi interessa, al contrario, farne una battaglia politico-amministativa. Cioè ritengo utile poter avere l’ufficio per le carte di identità a Ponte Milvio.

    La mia è stata una denuncia di una evidenza, per rilanciare e non piangere sul latte versato.

    Spero di aver dato qualche elemento chiarificatore in più e mi scuso se sono stato percepito in modo non voluto.

    Cordialmente
    Ludovico Todini

  11. Prima di intervenire direttamente sulla questione ci terrei in modo particolare ad evidenziare che “la moda” che questo blog stà lanciando in questi giorni e, cioè, la consutetudine di sparare a zero sui consiglieri appartenenti all’unica maggioranza di centro destra della Capitale, non è in linea con i principi ispiratori del medesimo blog. Il blog dovrebbe stimolare il dialogo fra cittadini e amministratori locali al fine di perseguire un obiettivo comune ….quello di governare al meglio il territorio in sintonia con le esigenze di chi lo vive quotidianamente……..Chi dedica tanta attenzione alla cura e all’aggiornamento del blog, al quale và tutta la mia stima e ammirazione, dovrebbe, in linea con tali finalità, informare informandosi a sua volta sulle competenze, sulle delibere, sulle risoluzioni, sulle attività delle commissioni consigliari del Municipio in maniera trasparente e trasversale …….partendo da questa opera conoscitiva potrà sicuramente capire meglio e, a sua volta, informare meglio i lettori del blog ……Sul tema del “palleggio” delle responsabilità una COSA SU TUTTE SI DEVE DIRE …….se il decentramento amministrativo che conferisce autonomia di bilancio ai municipi non viene attuato, questi ultimi non hanno motivo di esistere …..chi deve dare imput alla attuazione è IL COMUNE DI ROMA …….Da qui arrivo al tema in questione ….Il Municipio ha sempre dedicato molta attenzione a Ponte Milvio tanto che solo nell’anno 2007 (senza citare le risoluzioni e le delibere degli anni precedenti) ha votato n. 3 risoluzioni (n.12/2007, n. 38/2007, n. 72/2007) e una delibera del 3.1.2007 votata poi dal Comune di Roma con delibera n. 50 del 20.3.2007 (vedi il testo in calce al presente commento). Proprio con la citata delibera del 3.1.2007 il Municipio XX condizionava un parere richiesto dal Comune di Roma, avente ad oggetto una variante prevista per la realizzazione del nuovo mercato di Ponte Milvio, all’aumento di parcheggi pubblici interrati al di sotto del nuovo mercato e alla previsione di un ufficio/delegazione municipale da destinare al quartiere. Il Comune di Roma con la delibera n. 50 del 20.3.2007 non ha accolto le istanze del Municipio “limitandosi” a dare parere favorevole all’aumento di volumetria da destinare, “caso strano”, NON ai parcheggi pubblici, che sono diminuiti, ma bensì a quelli privati. Proprio in questi giorni sono in corso alcuni lavori su viale Tor di Quinto che, da sommarie informazioni, dovrebbero prevedere la riqualificazione, a spese dell’impresa costruttrice del nuovo mercato, dei marciapiedi e del manto stradale. Lunedi scorso il Municipio ha votato una risoluzione con la quale si chiedono urgentemente parcheggi a raso in superficie lungo viale Tor di Quinto da realizzare dopo lo spostamento del mercato, che avverrà probabilmente nel mese di marzo, e con la quale si chiede l’inversione del senso unico di marcia di via Riano. L’inversione del senso di marcia impedirà il traffico dei mezzi pesanti adibiti al carico e scarico merci che per arrivare al mercato dovrà, stando così le cose, attraversare il piazzale di Ponte Milvio e via Flaminia, consentendo l’ingresso direttamente da viale Tor di Quinto……..Questa mattina il Comune di Roma ha pensato bene di organizzare una riunione al dipartimento VIII senza convocare i rappresentanti politici del Municipio, promotori della risoluzione, ma di queste proposte NON SE NE E’ PARLATO!!!!!Quanto alla disponibilità di risorse dovete pensare che il Municipio XX, a causa dei tagli di bilancio che il Comune di Roma talvolta è arrivato ad operare fino al 70% delle somme richieste dallo stesso Municipio, è costretto ad operare al limite delle risorse umane e strutturali disponibili all’interno delle sedi preposte………più volte negli anni abbiamo richiesto nuove risorse e possibilità di nuove assunzioni, anche attraverso la possibilità di fare stage ……il Comune di Roma di tutta risposta ha sempre rispedito al mittente tali richieste ………..CI VUOLE ARIA NUOVA A COMINCIARE DAL SINDACO!!!!

  12. Ci perdoni, ma il principio ispiratore di questo blog a noi è chiaro ed è scritto nella testata: idee, proposte e proteste dei residenti di Vigna Clara.

    Coerentemente con lo stesso nessuna moda, nessun invito a sparare a zero su consiglieri di maggioranza, solo perchè di centro-destra, è stato mai lanciato da queste pagine.
    Ma il diritto al consenso ed al dissenso, alla critica od alla lode, a nome di vignaclarablog e di tutti i suoi lettori, lo rivendichiamo a voce alta.
    Verso chiunque, a prescindere dallo schieramento a cui appartiene.
    E’ scontato poi che chi governa sia nell’occhio del mirino, questo è l’onere che fa da contraltare all’onore del governare, e quindi non dovrebbe così tanto meravigliarsi, è nella natura delle cose.
    Che poi ogni tanto le critiche superino le lodi non dipende da noi o dai lettori, ma dalle cose fatte sul territorio, fatte bene o fatte male a seconda della percezione di ognuno.
    Resta il fatto che su queste pagine consensi e dissensi non sono mai mancati da parte dei lettori, che poi peraltro sono anche elettori. E la dialettica tra eletto ed elettore dicono sia il sale della democrazia.

    Suvvia consigliere, è dialettica, magari un po’ d’ironia, una punzecchiatura per stimolare un confronto, un incrocio di lame virtuali a volte molto seri a volte meno ma sparare a zero, via, la sua reazione ci sembra un tantino esagerata.
    Caso mai qualche volta abbiamo alzato un po’ la voce ed ogni tanto abbiamo proprio gridato, ma ne avevamo ben donde (ricordiamo il caso del vergognoso cuoricino lucchettato presente sul sito del Municipio, il caso recente del palese conflitto d’interessi nel Municipio ed ovviamente i due macro-casi di via Mastrigli e via del Podismo).

    Faremo comunque tesoro dei suoi consigli.

    Tema Risoluzioni: prendiamo atto e siamo certi che il Municipio abbia sottoscritto tutte le risoluzioni da lei citate per Ponte Milvio e che le stesse siano rimaste inascoltate da parte del Comune ma sempre di carte parliamo ? A noi piacerebbe sentirvi dire abbiamo fatto non abbiamo proposto, abbiamo scritto, abbiamo chiesto. Ci consenta quindi di uscire fuori tema per parlare di un modo, un po’ da voi consiglieri abusato, di argomentare sempre e solo a suon di risoluzioni per sottolineare, a lei ed ai suoi colleghi di ambo gli schieramenti, che la percezione diffusa dei nostri lettori è che il vostro parlare a botte di risoluzioni si riduca al DIRE mentre essi chiedono e vorrebbero sentire del FARE.
    La battuta ricorrente, ci scusi l’irriverenza, è che al XX Municipio una risoluzione non la si nega a nesuno. Vale a dire che se ne approvano a bizzeffe ma se ne realizzano poche. Vox populi.
    Delle non attuate, tante, come dice lei, per la sordità ed i pregiudizi Capitolini nei riguardi del nostro Municipio ma altre, diciamo noi e dicono i lettori, per l’indifferenza del nostro governo locale.
    E questo vale soprattutto per quelle risoluzioni la cui attuazione rientra nella sfera dell’autonomia del Municipio, sventolate alla loro approvazione (il DIRE) per poi restare lettera morta (il NON FARE).
    Le potremmo fare un discreto elenco ma gliene citiamo una per tutte che tratta il tema della trasparenza della pubblica amministrazione locale, tema che ci sta a cuore da quando abbiamo aperto questo blog.
    E’ la Risoluzione n.11/2004 (l’unica non scaricabile dal sito istituzionale ! alla faccia della trasparenza) che disponeva di rivoluzionare il sito web del Municipio affinchè potesse contenere on-line le delibere di giunta, quelle di consiglio, le determinazioni dirigenziali, il bilancio, i contratti con i fornitori, quelli con i consulenti, gli emolumenti degli amministratori e quant’altro servisse a rendere via Poma una casa di vetro.
    Era Marzo 2004.
    Ma non basta, l’anno successivo con la Risoluzione 22/2005 tale progetto veniva nuovamente rifinanziato attraverso una specifica manovra di assestamento del bilancio 2005.
    Sono state attuate le due risoluzioni ?
    No, dopo 4 anni il sito è ancora “opaco” come lo era nel 2004.

    Capisce perchè diffidiamo quando sentiamo i Consiglieri argomentare solo a suon di risoluzioni sventolate ?
    Siamo usciti fuori tema, ma ci è sembrato l’occasione giusta per darle questa chiave di lettura.

    Ci perdonino i lettori per questo lungo divagare.
    VignaClaraBlog

  13. Ringrazio la redazione del blog per il commento e spero che si colga in pieno il senso delle mie parole che sottolineano l’importanza di fornire una corretta informazione nel rispetto di chi legge e di chi amministra. Il territorio di Roma Nord paga, speriamo ancora per poco, un abbandono ingiustificato solo per essere amministrato dall’unico governo di centro-destra…….Questo lo devo dire non per piangermi addosso ma perchè è un dato di fatto. Sono, comunque, da sempre convinto che le idee, le proposte e le critiche che vengono dai cittadini devono trovare negli amministratori risposta e soluzione e forse non è un caso se ho anche ideato nel 2003 un free press e una mail sempre aperta x avere un filo diretto con la gente. Ma spesso, troppo spesso ahinoi, ci sono problemi fondamentali legati alla soluzione delle problematiche del quartiere che sono legati alle competenze amministrative che, sempre ahinoi, sono tutte nelle mani della Amministrazione Centrale. Vorrei che questo blog evidenziasse meglio proprio questo fattore rilevante……..Ricordandovi, anche, che le polemiche sono utili quando sono costruttive ……….allora xchè non cominciate a chiedervi come mai sul vostro blog non intervengono mai i consiglieri comunali che potrebbero avere il potere di fare molto ……..Forse sogno troppo se i nostri consiglieri municipali di opposizione che, però, governano il Comune di Roma, cominciassero a dialogare con noi della maggioranza municipale e fare da tramite con i colleghi comunali per dare concretezza alle problematiche sollevate da questo blog…….Vedo, al contrario, tanta voglia di cavalcare politicamente i problemi senza dare soluzioni ……è vero che c’è un sovraccarico di proposte di risoluzione in Municipio ma è anche vero che questo è il nostro compito, cioè, quello di indicare al Comune di Roma le priorità e le esigenze del territorio…..Vi ho chiesto, infine, di puntare la lente anche su un caso analogo a quello di via del Podismo che è quello della ex bocciofila del Parco Atleti Azzurri di Italia …..Con la speranza, quindi, che riuscirete a sensibilizzare la cittadinanza anche su questo ennesimo scempio vi porgo i miei più cordiali saluti.

    Giuseppe Molinari

  14. Spero che questo blog non si stia trasformando in un’area di propaganda elettorale perchè perderebbe il significato di blog e credo anche le aspettative di chi lo ha creato… Ci sono gli uffici stampa per la propaganda e gli ex consiglieri e gli aspiranti nuovi consiglieri doverebbero tenerne conto altrimenti qui ci annoieremo tutti per i prossimi mesi…

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