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L’ATAC e la pubblicità

skins.JPGIl Codacons è insorto contro l’ATAC a seguito di tantissime segnalazioni di cittadini che protestano contro una pubblicità che campeggia in questi giorni sugli autobus di Roma. Si tratta di un fotogramma della serie “skins teens esposed” trasmessa da MTV che ritrae corpi seminudi di adolescenti, con occhi e bocche coperte da pecette. “Un’immagine – recita il comunicato del Codacons – che è stata vista da molti come una immagine eccessivamente trasgressiva, che rimanda in qualche modo alla pornografia e quindi inadeguata per le finalità che un’azienda pubblica dovrebbe perseguire”.

Effettivamente le necessità di far cassa da parte dell’ATAC possono indurre a degli scivoloni nel cattivo gusto in quanto “un servizio di trasporto pubblico dovrebbe assolvere a una funzione diversa – aferma il Codacons – e incentivare pubblicità progresso o comunque diffondere messaggi di utilità sociale, senza necessariamente naufragare nella trasgressione”. Senza voler passare per dei bacchettoni siamo d’accordo anche noi con il Codacons, l’ATAC dovrebbe essere più attenta nel selezionare la vendita degli spazi pubblicitari al fine di tutelare i cittadini più sensibili ed, in ogni caso, i minori.

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2 COMMENTI

  1. Io sinceramente non ci ho fatto neanche caso.. Sono un giovane, è vero, ma anche piuttosto controcorrente in tante cose rispetto ai miei coetanei.
    Purtroppo è vero che la maleducazione, la poca eleganza, unite a scarsa sensibilità e accortezza, regnano sovrane nella nostra società. Però non credo si possa insorgere contro l’ATAC per una cosa del genere. E’ del tutto inutile. Mi ricordo a proposito di MTV una frase in un libro che colpì molto mio padre e lo fece ridere: “quello era tanto cretino che guardava MTV..” (nell’atto di descrivere un personaggio). In effetti.. buona serata!

  2. Ma perché il Codacons è sempre pronto a mettere foglie di fico a destra e a sinistra e non tutela i passeggeri che in molte delle fermate della metro sono COSTRETTI a sorbirsi la nuova “tv” di Telesia?
    Contenuti di qualità ridicola, percentuali assurde di pubblicità martellante, grafica scadente e tutto a un volume altissimo. Nemmeno isolarsi con gli auricolari per ascoltare la propria musica risparmia il viaggiatore dall’assillante e violento audio.

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