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L’appello di Italia Nostra: salviamo il Foro Italico

foroitalico.jpgMercoledì 30 Gennaio è partita la campagna internazionale in difesa del Foro Italico lanciata da Italia Nostra alla quale hanno aderito studiosi, ambientalisti e cittadini che, ad ottanta anni dalla costruzione di un siffatto bene storico monumentale considerato sia in Italia che all’estero il più importante complesso monumentale sportivo dell’epoca moderna, hanno chiesto l’intervento del mondo della Cultura perché un sito così prestigioso non sia svenduto. Fulcro della campagna è la dissennata gestione da parte del Coni che ha portato l’intera area del Foro Italico allo stremo. Degradato, abbandonato, sporcato e vilipeso da opere di basso profilo di adattamento ai bisogni del Coni e alle sue necessità finanziarie, oggi questo complesso architettonico sportivo, unico nel suo genere, rischia un vero e proprio tracollo.

skate-al-foro-italico.jpgSi stanno sfaldando i mosaici, la Casa delle Armi (Accademia della Scherma di Moretti) sta cadendo a pezzi, si cambia destinazione d’uso agli spazi rappresentativi (la Foresteria Sud dovrebbe essere trasformata in ristorante) il Bar del Tennis è stato già trasformato in circolo privato, si creano parcheggi sotterranei lungo il Viale marmoreo delle Olimpiadi con gallerie per lo shopping in ipogeo, un campo da tennis già costruito in mezzo al Viale delle Olimpiadi e ulteriori scassi prevedono probabilmente altri campi da tennis collocati a caso. Insomma, uno stravolgimento totale delle funzioni originali di questo monumento architettonico urbanistico di livello e di fama internazionale.

Gli obiettivi della campagna sono pochi ma essenziali: è indispensabile che lo stadio del calcio trovi un’altra definitiva collocazione fuori dal Foro Italico (perché il fallimento del Coni è evidente, le tifoserie degradano tutte le settimane l’area sottoposta a vincoli) ed è necessario assegnare la gestione del complesso ad un ente di alto profilo morale e culturale che sia in grado di progettare le opere di restauro, di restituire dignità all’intera area e di favorirne l’uso per eventi sportivi e culturali degni del luogo.

obelisco-incartato.jpgFra i tanti a supportare la campagna anche Sandro Bari, Presidente dell’Associazione “Comitato per il Tevere”, già ospitato sulle nostre pagine (leggi qui l’intervista) che nell’occasione ha detto “bisogna creare un Ente Foro Italico con il concorso di esponenti della cultura architettonica internazionale” ed al quale ha fatto eco Carlo Ripa di Meana affermando che “il Coni non ha il polso e la passione culturale per gestire il complesso del Foro Italico avendo dimostrato di non avere la capacità di assolvere il compito assegnatogli sotto il profilo della tutela e difesa dei valori culturali del Foro Italico“.

Insomma, è stata lanciata una vera sfida che vedrà il mondo della Cultura battersi perché venga annullato il protocollo di intesa firmato a settembre 2005 tra Coni Servizi SpA, la Regione Lazio, la Provincia di Roma ed Comune di Roma con il quale sono stati dati in dote alla Società Coni Servizi tutti gli immobili del Foro Italico: l’uso che ne è stato fin’ora fatto è risultato fallimentare.

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1 commento

  1. Il “Parco Monumentale del Foro Italico” ancor detto Foro Mussolini ( diamo a Benito quello che è di Benito ) è diventato un campo di svago e di applicazione per writers nottambuli e ragazzotti in skate di giorno.

    Blocchi di bianco marmo di carrara deturpati da vernici spray e mosaici divelti da ruotine di pattini e skate.

    Questa è l’attuale condizione di un complesso che sorto nel 1933 ( attenzione !! iniziato nel 1931, quanto ci avrebbero impiegato e mangiato oggi ? ) era destinato a miglior sorte ed utilizzo.

    Ci sarebbe da sperare in un inverso effetto “medusesco” e che le 92 statue di pietra mutate in carne ed ossa , scendessero dai piedistalli per prendere a calci in cu… questi vandali.

    Tanto se contiamo su L’assessore comunale alla “sicurezza” Jean Leonard Touadi stiamo freschi.
    Quello sta ancora a recuperare le 500mila palline a piazza di spagna.

    Ma se avesse applicato la stessa solerzia con questo complesso avremmo questo risultato sotto agli occhi ?
    Lui ed i suoi precedessori.

    L’unica cosa di rilievo che è stata sollevata in merito , ricordo che è stato lo spinoso dilemma se eliminare o meno la scritta mussolini dux !
    O lo stanno facendo nascondendosi dietro quel maxi profilattico che copre l’obelisco ?

    Ed Il resto poteva andare a putta..
    Ed infatti c’è andato.

    Ci si trincera dietro le competenze del coni ?
    Di tutto abbiamo bisogno salvo che “creare un Ente Foro Italico”.
    Un’altra sicura ed inutile pastoia pagata dalla cittadinanza nella quale i soliti soloni esprimeranno giudizi salvo poi dimenticare di impegnarsi a far applicare quanto suggerito.

    Ed i suggerimenti sono banali, come al solito.
    Chi sbaglia paga.
    Chi deturpa con vernici oltre a ripulire a sue spese , lo si multi e se recidivo passi del tempo in galera.
    Basterebbe una pattuglia di municipale per scoraggiare i ragazzotti in skate, che vadano altrove a giocare.

    Siamo tutti sorvegliati dagli occhi elettronici delle telecamere.
    Perchè lì non ci sono ?
    Si potrebbe intervenire con risultato immediato , altrimenti continuiamo solo a ripulire la “lavagna” ai soliti imbecilli.

    Ma d’altronde ce lo siamo meritato.
    Ricordo ancora trasmissioni televisive dove venivano ripresi questi imbecilli con il passamontagna, che nottetempo uscivano con tanto di bisaccia piena di bombolette.
    E venivano considerato quasi come dei robin hood, dei piccoli eroi che con il favore delle tenebre davano libero sfogo alla propria arte scavalcando reticolati ed eludendo sorveglianze.
    Una vera istigazione all’imbecillità libera ed impunita.
    Così come basterebbe poco a fermare quell’altro tipo di dementi che la domenica con forza-roma-forza-lazio imbrattano i marmi.

    Mi domando se tutto ciò fosse accaduto al colosseo o san pietro o piazza di spagna.
    Cosa sarebbe accaduto ?
    La stessa indifferenza ?
    Credo di no.
    Non vorrei che per un’amministrazione di sinistra possa risultare poco digeribile restaurare un impianto che riporta a vecchie memorie.
    Meglio magari non correre il rischio di sollevare vespai di comitati vari.
    E lasciare andare tutto a putt…

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