Home AMBIENTE A Roma svelato il segreto degli storni: 7, come i colli

A Roma svelato il segreto degli storni: 7, come i colli

storni.jpgRese note a Roma le conclusioni di uno studio sugli storni. Si spostano a migliaia, volteggiano apparentemente a caso formando geometrie impossibili, ti affascinano e ti meravigliano sempre come se fosse la prima volta che li vedi anche se ormai, da decenni, sono cittadini di Roma a tutti gli effetti. Che sia in Prati od  alla Stazione Termini, a Piazza della Repubblica od all’Aventino ovunque abbondi il verde a Roma gli storni sono lì. Sono una costante, per certi versi indubbiamente fastidiosa (un po’ meno per chi, di mestiere, lava le auto) ma per altri versi simpatica.

Lo storno è un passeriforme di 20 cm di lunghezza, dal peso medio di 80 grammi e con differenze stagionali di piumaggio: in inverno è nero con macchie chiare, mentre in estate assume riflessi violacei e verdi. Il suo volo è rapido e diritto, ogni tanto con qualche planata, e la sua voce è aspra come una mistura di chiari e quasi umani fischi. Giungono sempre come uno scoppio improvviso al tramonto e, prima di rifugiarsi sui rami degli alberi per la  notte, eseguono nel cielo danze sempre diverse.

Grazie alle osservazioni condotte nei cieli di Roma è stato ora scoperto un errore fondamentale commesso dalle attuali teorie secondo le quali ogni esemplare interagisce con tutti gli uccelli che si trovano entro una certa distanza. Gli esperimenti condotti nella nostra città hanno invece dimostrato che ogni uccello tiene sotto controllo un numero fisso di suoi simili, esattamente 7, indipendentemente da quanto sono distanti. Quando lo stormo subisce un attacco gli uccelli si disperdono, ma riescono a ricompattarsi in tempi rapidissimi perché la coesione non dipende tanto dalla distanza tra i singoli storni, quanto dalla loro capacità di interagire con un numero fisso di individui.

Queste, e tante altre, sono le particolarità di questi  affascinanti comportamenti collettivi alle quali  è giunto il progetto denominato “Starflag” che ha coinvolto sette centri di ricerca di cinque Paesi con il coordinamento del fisico Giorgio Parisi, direttore del centro di meccanica statistica e complessità del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) ed i cui risultati sono stati presentati  oggi a Roma, nell’Accademia dei Lincei.

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