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Un triste episodio nella storia di Vigna Clara

stazione-ferrovie-vignaclara.jpgCamuffata da bar, la stazione Vigna Clara delle Ferrovie dello Stato, posta al termine di Corso Francia, dopo 17 anni dalla sua costruzione e 17 di inattività fa ancora purtroppo notizia. E con lei la gemella Stazione Farneto, in via dei Monti della Farnesina, nei pressi dello stadio Olimpico.  Ambedue furono costruite per i Mondiali di Calcio del 1990 ed i lavori  costarono circa 90 miliardi di lire. La stazione di Vigna Clara venne concepita come capolinea dei treni speciali che, partiti da Roma Tiburtina e fatto sosta alla Stazione Farneto per far scendere le folle dei tifosi, avrebbero terminato la corsa a Vigna Clara in attesa di percorrere il tragitto inverso a fine partita.

La stazione Farneto altro non fu che una semplice banchina al termine della quale un tunnel pedonale di circa 150 metri portava all’aperto, sbucando in mezzo al verde di via dei Monti della Farnesina, per poter raggiungere, dopo circa 700 metri,  la via Olimpica e lo Stadio. Il progetto fu così superficiale e frettoloso che ci si dimenticò che l’attraversamento della via Olimpica, da parte di migliaia di persone, sarebbe stato estremamente pericoloso e nella notte precedente l’inaugurazione dei mondiali lo stesso fu reso possibile  grazie ad un ponte pedonale costruito in tutta fretta dai genieri dell’esercito.

Le due stazioni  vennero inaugurate trionfalmente all’apertura dei campionati mondiali, furono  usate soltanto per una quindicina di giorni ed in tutto scesero alla stazione Farneto  circa 60.000 persone (ed ovviamente nessuna a Vigna Clara). Al termine dei Mondiali tutto il collegamento venne abbandonato in attesa dei lavori di miglioramento della linea che però non sono mai stati effettuati.

Oggi le due stazioni giacciono lì abbandonate, saccheggiate, inutilizzate a perenne memoria di un certo periodo della storia del nostro Paese e della nostra città nel quale lo sperpero (con annessa appropriazione) del denaro pubblico era uno sport avvincente nel quale eccellevano poche squadre ma ben allenate. Altro che calcio !

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