Home ARTE E CULTURA Ponte Milvio: un ancor più triste albero di Natale

Ponte Milvio: un ancor più triste albero di Natale

abete01.JPG A seguito del nostro articolo abbiamo chiesto al dr Mastrangelo, direttore dell’Ufficio Giardini del Comune di Roma, perché il triste abete di Natale sia stato (malamente) posizionato sul piazzale antistante la Torretta Valadier anziché al centro della Piazza e la sua risposta è stata ” … alcuni cittadini tempo fa ci chiesero di sistemare con i fiori l’aiuola centrale e l’abbiamo fatto. Adesso metterci l’albero significava stravolgere il lavoro precedente, quindi è stato posizionato in un altro punto”. Peccato, aggiungiamo noi, che posizionarlo in un altro punto è significato metterlo in un contesto storico-artistico-architettonico senza badare in alcun modo al decoro che tale sito merita.

L’abete è stato infatti lasciato in un dozzinale vaso di plastica (diventato pattumiera dei passanti), ancorato a terra con dei tiranti segnalati da volgari e svolazzanti bandoni e chi s’è visto s’è visto. Ovviamente senza alcun addobbo perché “…l’addobbo dell’albero come in tutti i municipi viene realizzato o dai commercianti del posto o dallo stesso municipio” così conclude il dr Mastrangelo. Ma agli operatori commerciali locali, che magari sarebbero stati ben lieti di contribuire ad abbellire la piazza per le feste natalizie, qualcuno gliel’ha chiesto ?

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Sollecitato dal nostro articolo, o forse no, nel frattempo il XX Municipio ha provveduto a far addobbare il triste abete con un risultato finale ancor più triste. Le foto che qui pubblichiamo parlano chiaro: a sciatteria è stata aggiunta sciatteria. Non un copri vaso decente, non una luce, solo una dozzina di palle, quattro pendenti giallorossi e nuovamente chi s’è visto s’è visto. Pardon, a mò di addobbo sono stati però lasciati anche i bandoni. No comment.

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5 COMMENTI

  1. Ma vivi il Natale con serenità !! L’albero anche se non è bello l’hanno messo, qualche striscia colorata e un pò di palle pure non ti angustiare per problemi così piccoli !! Pensa quanta gente passerà il Natale senza nemmeno un panettone. Il lavoro è difficile trovarlo, i ragazzi di oggi non vedono un buon futuro avanti a loro e tu sprechi mezza pagina per parlare dell’albero che non ti piace!! Io seguo da tempo queto blog e a volte mi rendo conto di certe discussioni veramente inutili. Invece di perdere mezza giornata a fare foto e criticare tutto il mondo potevi sfruttare meglio le tue energie e renderti parte attiva facendo un giretto dai negozianti di Ponte Milvio a chiedere se qualcuno era interessato alle spese per addobbarlo. Questa si che sarebbe stata una cosa costruttiva , invece mi sembra che sei capace solo a criticare e distruggere l’operato degli altri!! Beato a te che non hai niente da pensare mentre io dovrò passare il Natale con la mia piccola pensione di archivista dello Stato. Caro amico questi sono i problemi veri non le palle dell’albero!!!

    Mario Vigna Clara

  2. la parola d’ordine di questo blog è “idee, proposte e proteste dei residenti di Vigna Clara” e quindi trattiamo di tutto ciò che riguardi il nostro territorio: dai gravi e seri problemi di via Mastrigli a quelli più ameni, come l’albero di Natale, ospitando tutte le opinioni, a favore o contrarie come la sua, caro lettore Mario.
    E’ vero tutto ciò che lei dice, i problemi della vita sono ben altri, la disoccupazione, la crisi economica, quella politica, ma noi non vogliamo avere la presunzione di dibatterli da queste pagine, saremmo degli inutili tuttologi e dei finti saccenti, perchè trattare questi problemi non è il nostro mestiere nè il nostro obiettivo, lasciamo questo compito a chi lo sa svolgere meglio di noi.
    Però ci lasci il diritto di lodare, a livello municipale, le cose ben fatte e di criticare quelle mal fatte, anche se si tratta di cose di infima importanza perchè sono emblematiche dell’amore, o del disamore, per il territorio di chi è stato eletto per governarlo. E quando son fatte male, con sciatteria ed incuria come in questo caso, noi, da cittadini, ci sentiamo offesi, presi in giro.
    Guardi che è un esercizio duro e non divertente il criticare, perchè si diventa in poco tempo come dei S.Sebastiani (senza alcuna presunzione per carità) trafitti da decine di strali.
    Ma critica oggi e pungola domani, qualcosa di buono, con questo blog e con questo approccio, nel tempo siamo pure riusciti ad ottenerlo, non le pare ?
    Le auguro delle felici festività e rimanga nostro affezionato lettore, abbiamo bisogno anche delle sue critiche per migliorarci.

    PS: ho provato ad inviarle una mail per ringraziarla di aver partecipato ai nostri dibattiti, ma l’indirizzo da lei lasciato è risultato essere inesistente. Beh, lanciare il sasso e nascondere la mano non è che sia proprio un bel gesto…. ancora tante cordialità.

  3. La vera sciatteria è continuare ad usare abeti veri per fare alberi di Natale, che inevitabilmente dopo le feste “muoiono” e vanno ad accumularsi in discariche – nel migliore dei casi perchè spesso vengono abbandonati per strada tout-court- continuando così il disboscamento delle nostre colline. Che triste spettacolo! Abituiamoci a comprare tutti i cosiddetti alberi “ecologici” (termine peraltro che non amo molto perchè troppo abusato). Contribuiremo a conservare il verde e risparmieremo pure potendoli utilizzare negli anni.
    Buon Natale a tutti!

  4. Caro Mario
    mi dispiace per il tuo natale. Ma visto che come dici tu, sei in pensione, perché non partecipi attivamente a questo blog proponendoci temi di attualità, iniziative, proposte.
    Se ne hai di tue possiamo farti da megafono.
    Ti avrei scritto questo messaggio personalmente, ma l’indirizzo di posta con il quale hai firmato il tuo commento è risultato inesistente.
    Facci sapere. Il nostro recapito di posta elettronica è
    vignaclarablog@gmail.com
    Fabrizio Azzali e Claudio Cafasso

  5. Caro Mario
    abbiamo seguito la tua idea e dopo aver fatto un giro tra i negozianti della zona per sapere se fossero disponibili a contribuire all’abbellimento dell’albero abbiamo ricevuto risposte totalmente negative.

    Ritengo che la soluzione migliore sarebbe di destinare la somma spesa per l’albero in beneficenza.

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