Home ARTE E CULTURA Le nostre interviste: VignaClaraBlog a colloquio con Giancarlo Magalli

Le nostre interviste: VignaClaraBlog a colloquio con Giancarlo Magalli

magalli3.jpgProseguono le interviste di VignaClaraBlog privilegiando questa volta un uomo di spettacolo, residente nel XX Municipio e profondo conoscitore del quartiere di Vigna Clara. E’ l’eclettico Giancarlo Magalli, uomo di radio, di televisione, di teatro, autore di testi, ma soprattutto uomo di grande ironia ma anche di grande umanità. L’ho conosciuto casualmente una sera d’estate di due anni fa, sulle arcate di Ponte Milvio, complice un interessante evento mondano organizzato dall’Ufficio Cultura del XX Municipio terminato il quale ho trascorso oltre due ore in sua compagnia, credetemi, una simpaticissima compagnia. Ricordando proprio questo incontro gli ho chiesto una breve intervista e lui, con immediata e spontanea disponibilità, ha acconsentito.

Giancarlo, so che hai vissuto per decenni a Vigna Clara e che tutt’ora vi vivono la tua mamma ed una delle due tue figlie. Segno di un grande amore della famiglia Magalli per questo quartiere ? Effettivamente io, mia sorella e le mie figlie siamo cresciuti contemporaneamente allo sviluppo della zona di Vigna Clara, ne abbiamo vissuto l’espansione ed i cambiamenti, ne conosciamo pregi e difetti e lì ci sentiamo decisamente a casa!

Che ricordi hai della tua gioventù in queste strade, com’era Vigna Clara, dove cominciava e dove finiva ? Il primo ricordo risale alla fine degli anni ’50. Il socio di mio padre aveva appena acquistato un attico negli stellari di Piazza Jacini: il primo insediamento che la Società Generale Immobiliare aveva realizzato in zona. Ricordo che ci invitò a pranzo per festeggiare l’acquisto e, terminato il pasto, uscimmo sulla terrazza. Sotto di noi c’era quasi solo campagna. Via di Vigna Stelluti era poco più di un sentiero nell’erba e dove ora sorge la chiesa di S. Chiara c’era una fattoria con tanto di animali. L’unico edificio che è ancora presente era il Mulino Sperimentale della facoltà di Agraria (la villa che si trova all’angolo tra Via Cassia e Via di Vigna Stelluti). L’amico, indicando la campagna circostante, disse a mio padre che l’Immobiliare stava per costruire da quelle parti un nuovo complesso residenziale e che acquistare casa lì sarebbe stato un affare. Io ero allibito: abitavamo ai Parioli e trasferirci in quel posto mi sembrava quasi una punizione. In realtà il complesso residenziale nacque, si trattava del “Due Pini” in Via Nemea. Mio padre acquistò due appartamenti e fu il migliore affare della sua vita. Ci trasferimmo lì nel 1960 e mia madre e mia figlia grande ci abitano ancora !

E della Vigna Clara di oggi cosa ci dici ? il cemento, il traffico, lo smog di Corso Francia che ne fa, stando ai rilevamenti delle centraline, il sito più inquinato di Roma, i mezzi pubblici mancanti (forse arriverà la metropolitana, ma non prima del 2012), il caos notturno di Ponte Milvio ….. Certo, i tempi sono cambiati da quando Via Nemea era una strada privata con pochissimo traffico e la Cassia era a doppio senso! Corso Francia era costeggiata da prati con pecore e Ponte Flaminio terminava con un bel muro a righe bianche e nere, dato che il Viadotto di Corso Francia non esisteva ancora (venne realizzato per le Olimpiadi del 1960). Il traffico ora c’è, e tanto, ma non mi fa molta impressione. In fondo è aumentato contemporaneamente in tutta la città e ci siamo assuefatti. Mi colpisce di più la trasformazione di Ponte Milvio che, da quel borgo tranquillo che è sempre stato, è ora diventato il centro caotico di una “movida” giovanilistica non sempre piacevole anche solo da attraversare.

Giancarlo, mi hai detto di aver trovato interessante la campagna in20amoci un XX migliore lanciata dal nostro Blog : da residente del XX Municipio che suggerimento ti sentiresti di dare perché i servizi ai cittadini siano migliori ? Mi piacerebbe che, oltre ai box privati, si realizzasse anche qualche parcheggio in più. Che le soste selvagge fossero perseguite con maggiore severità (e questo in tutto il territorio del XX) e che si accelerasse lo spostamento del mercato di Ponte Milvio, che è diventato veramente anacronistico.

magalli.jpgVeniamo al Giancarlo Magalli uomo di spettacolo. Tutti gli over 50 come me ricordano con grande amore il programma radiofonico Bandiera Gialla che segnò, a metà degli anni ’60, una storica svolta nella programmazione della RAI: che ricordi hai dei tuoi esordi, ti rivedi con i vecchi amici di Bandiera Gialla come Renzo Arbore, Mario Marenco e Gianni Boncompagni (che peraltro risiedono anche loro a Vigna Clara e dintorni) ? …. Certo, vedo ancora tutti, ma con Gianni mi vedo e mi sento più spesso degli altri. Lui è ancora lì a Via Nemea, e proprio a Via Nemea è nato tutto, compresa Bandiera Gialla. Gianni arrivò dalla Svezia e venne ad abitare accanto a me. Faceva il fotografo, ma amava la radio. Io chiesi ai miei genitori di presentarlo al Maestro Giulio Razzi, che era il direttore dei programmi radio di allora. Razzi lo prese in simpatia e dopo poco gli affidò Bandiera Gialla, un programma rivoluzionario che nessun conduttore aveva il coraggio di fare. Fu un successo per tutti: per Gianni che lo presentava, per Renzo che sceglieva le musiche ed un po’ anche per me che venni preso a fare le imitazioni. Un’altra cosa che non molti sanno è che “Alto Gradimento”, a partire dalla terza serie, veniva realizzato a Via Nemea, proprio a casa di Gianni.

Un segno distintivo del Magalli conduttore è la grande umanità e familiarità, com’è il tuo rapporto con il pubblico ? Con il pubblico ho da sempre un bellissimo rapporto. Entro nelle case della gente da così tanti anni e con tanta frequenza che ormai mi considerano uno di famiglia. La dimostrazione è che, quando mi incontrano, mi salutano come un vecchio amico, gridando “Ciao, Magà !”

La domanda di prammatica, come in tutte le interviste che si rispettino, ora è: cosa ci riservi per il prossimo futuro ? Ho da poco riaperto “Piazza Grande”, il mio programma storico che, con la regia di Michele Guardì, festeggia quest’anno i 18 anni di vita, la metà dei quali sotto la mia conduzione. Non mancheranno appuntamenti anche in prima serata con degli speciali a cui stiamo lavorando.

Veniamo al Magalli informatico, so infatti che ti avvali moltissimo del computer nel tuo lavoro. Che rapporto hai con il mondo telematico, con il web e come vedi i blog di quartiere ? Insomma, qualche volta avrai cliccato anche tu su vignaclarablog.it….. Certo, conosco molto bene VignaClaraBlog e adoro Internet. Ritengo che la Rete sia oggi il più grande strumento di informazione mondiale e, essendo a disposizione di tutti, è anche il più grande strumento di democrazia esistente. C’è del buono e del meno buono, naturalmente, ma credo che le cose positive siano di gran lunga superiori. Per quanto riguarda il computer, ti dico solo che il primo lo acquistai nel 1976…! Era un Video Genie da 64K, poi ebbi un Tandy Shack, un Apple II, uno Spectrum, due Macintosh, un Quadra, sei PC, ecc. Ti può bastare ?

Si conclude così il nostro incontro, ringrazio vivamente Giancarlo per il tempo che mi ha concesso e nel considerarlo da oggi in poi nostro lettore “onorario” gli formulo a nome di VignaClaraBlog e dei suoi lettori i migliori auguri per il suo futuro personale e professionale.

magalli-famiglia.jpgForse non tutti sanno che Giancarlo Magalli, nato a Roma nel 1947, è papà di due bellissime figlie delle quali una giovanissima, e che risiede all’Olgiata dopo aver vissuto per decenni a Vigna Clara. Figlio di un direttore di produzione cinematografico, è cresciuto nei suoi primissimi anni sui set cinematografici ed a tenerlo sulle ginocchia sono gli attori dei film girati dal padre: Rossano Brazzi, Aldo Fabrizi, Gina Lollobrigida, Ava Gardner ed addirittura Humphrey Bogart. Ha fatto il volontario per sette anni con la Polizia Municipale di Roma, di cui è Agente Onorario, andando di pattuglia due notti a settimana. Ha ricevuto i gradi di Maresciallo, poi di Tenente e, recentemente, di Capitano. E’ anche Carabiniere Onorario.

Inizia la sua carriera alla radio, a metà degli anni ‘60, collaborando al mitico programma “Bandiera Gialla” con Arbore e Boncompagni ma il suo primo rapporto con la televisione risale all’inizio degli anni ’70, epoca in cui diviene l’organizzatore per l’Italia di “Giochi Senza Frontiere”. Successivamente realizza, come autore e regista, numerosi servizi e passato poi a tempo pieno all’attività di autore televisivo firma programmi come “Non Stop” (stupenda trasmissione che lanciò Carlo Verdone e Massimo Troisi), “Pronto, chi gioca?” “I cervelloni” e “Domenica In”. Nel 1987 inizia la carriera di conduttore televisivo e fra le oltre 50 trasmissioni da lui in seguito presentate ricordiamo “Fantastico”, “I Fatti Vostri”, “Domenica In” e “Piazza Grande”.

Claudio Cafasso

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3 COMMENTI

  1. Molto carina l’intervista a Giancarlo Magalli, che ritengo uno dei pochi conduttori di grande stile e di grande signorilità. Mi è sempre piaciuto molto, ci sa fare, è preparato, garbato, non strillone. Si guarda con grande piacere anche per ore e ore, senza stancarci. Potrebbe proprio essere il Signore della porta accanto e sicuramente, incontrandolo sul pianerottolo, lo saluterei con un “Ciao Giancarlo”, in maniera familiare, ma con rispetto. Dal Macellaio ho incontrato spesso la mamma, siamo tutti in zona.
    Grazie a tutti voi per l’opportunità. Buon lavoro.
    Giuliana

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