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L’ATAC e la gentile clientela ignorata

atac.jpgEufemisticamente gli utenti, da un po’ di tempo in qua, sono definiti dall’ATAC la “gentile clientela” oppure “i signori viaggiatori” e ciò ci fa sentire onorati: essere trattati con tanto riguardo ed attenzione da un’Azienda pubblica è segno di civiltà e di cultura del servizio. Peccato però che ciò accada solo sulla carta perché quando si prova a stabilire un dialogo con l’ATAC l’attenzione al cliente/contribuente svanisce nel nulla a favore del solito atteggiamento tracontante da monopolista. Ne volete una prova ?

Ricorderete come il 10 Settembre parlammo della linea 188 cosiddetta navetta della Farnesina , un minibus che inizia il servizio alle 08.00 e termina alle 18.00 con una frequenza di passaggio (essendo in servizio un solo mezzo) ogni 15-20 minuti, essenzialmente usato da persone anziane per recarsi al mercato di Ponte Milvio perché per qualsiasi altro spostamento di zona non risulta essere di utilità visto il percorso estremamente limitato ed i passaggi troppo distanziati.

Bene, sull’onda di numerose segnalazioni inviate a VignaClarBlog da lettori fautori dell’ampliamento del servizio da noi proposto, in data 18 Settembre abbiamo scritto all’Ufficio Stampa ATAC la seguente mail : “Recentemente, su istanza di numerosi cittadini, abbiamo parlato della linea 188 i cui orari (essendo in servizio un solo mezzo) ed il cui percorso appaiono del tutto insoddisfacenti essendo molto limitati. Ne consegue che la linea viene scarsamente usata mentre, essendo nata con l’impostazione della “navetta”, ampliandone di poco il percorso e magari aggiungendo un secondo mezzo, potrebbe rendere un gran servizio ad un intero quartiere oggi completamente tagliato fuori dal servizio di pubblico trasporto. Nel segnalarvi il link alla relativa pagina del nostro sito gradiremmo molto conoscere il parere dell’ATAC su quanto sopra, sulle proposte di ampliamento del servizio contenute nell’articolo, sulla fattibilità delle stesse e, se fattibili, cosa occorre fare, anche da parte dei cittadini, per concretizzarle“.

Trascorse inutilmente due settimane, il 30 Settembre abbiamo inviato all’Ufficio Stampa ATAC questa seconda mail: ” Signori, vi abbiamo inviato, circa due settimane fa, l’email in calce alla presente contando sul fatto che il dialogo diretto fra i cittadini/utenti e l’ATAC fosse uno dei principi fondanti della vostra Società. Così non sembra essere, non avendo ricevuto alcuna risposta. La aspetteremo ancora per qualche giorno dopodiché saremo costretti ad evidenziare, su VignaClaraBlog, l’indifferenza con la quale vengono trattate le istanze dei vostri clienti

Da ottimisti e fiduciosi quali siamo auspicavamo che questo bonario rimbrotto sortisse qualche effetto. E invece no.

Ed allora eccoci qui a mantenere la promessa: sappiate che all’ATAC delle necessità e delle proposte della gentile clientela non interessa nulla, non sa che farsene.

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7 COMMENTI

  1. Verissimo. A Via Pietro Maffi (Trionfale), è stato chiesto più volte all’ATAC di migliorare la visibilità di una fermata, che di notte non è vista dagli autisti della linea notturna 45, col risultato che ogni volta la gente è costretta a gridare un “Fermaa!!” all’autista, che inchioda e, dopo essere stati spinti dalla frenata, forse si riesce a scendere. Contestualmente, era stato chiesto l’aggiornamento delle paline di fermata in vari punti del Municipio XIX. Il risultato è stato.. un bel nulla!

  2. In vent’anni che abito a Viale Cortina D’Ampezzo non ho mai visto un miglioramento sulla nostra linea, ossia il 446, nonostante le numerose lamentele degli abitanti e diversi articoli sui quotidiani.
    Rispetto a tutte le altre zone limitrofe, questa linea compie un tragitto lungo (paragonabile al 910 “Piazza Mancini – Stazione Termini”), collegando Piazza Cornelia a Piazza Mancini.
    >
    Ricordo che per arrivare a Piazza Giuochi dovevo uscire almeno con 30 minuti d’anticipo. Per arrivare a Piazza Mancini almeno con 45.
    Considerando che adesso c’è una Metro a Piazza Cornelia che raggiunge Piazzale Flaminio e quindi da lì prendere il tram per arrivare a piazza Mancini e
    considerando anche che ci sono diversi autobus che raggiungono la zona Monte Mario da Piazza Cornelia,
    non sarebbe giusto “avvicinare” il capolinea in una zona di Montemario e modificare il tratto del 446, facendogli percorrere sia Piazza Giuochi Delfici che Corso Francia?
    Non è che sia di mio interesse (ormai mi sposto sempre con mezzi privati), però credo che risolverebbe grossi problemi a chi non possiede mezzi propri, per l’appunto.
    Non per niente, ma il 911 fa un percorso che è esattamente la metà del 446 e non a caso passa più spesso (mai visto un autobus di questa linea pieno zeppo di gente).
    Vorrei sapere chi è il genio che ha inventato questa linea.
    Vi giuro che lo vorrei conoscere…

    Mattia

    P.S.
    io spero che qualcuno legga la mia segnalazione e che abbia modo di poter recapitare questo problema che c’è da anni a chi è di competenza.

  3. Piazza Cornelia sta a Montespaccato.. forse intendevi “Circonvallazione Cornelia” (Piazza dei Giureconsulti). Comunque non è vero che il 911 passa più spesso del 446, se è vuoto è perché obiettivamente non è molta la gente che da Monte Mario va verso Ponte Milvio. Togliere il 446 da Cornelia danneggerebbe tutti coloro che dalla parte alta di Cortina D’Ampezzo vanno proprio verso “Cornelia” per prendere la metro A. Per rendere più rapido il 446, a limite, lo si potrebbe istradare nel breve tratto della Galleria Giovanni XXIII direttamente da Via Pineta Sacchetti senza il cappio di Via Trionfale che fa perdere tempo prezioso ai bus.

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