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Via della Farnesina sotto sfratto

Brutte notizie per i clienti affezionati ai cornetti di Arnaldo e Franca: il bar di via della Farnesina si prepara a chiudere.

Il 17 di questo mese, infatti, lo sfratto che pendeva minaccioso su questo locale, diventerà esecutivo, con tanto di forza pubblica.
Si tratta dell’ultimo atto di una storia che va avanti da anni e che ha tolto il sonno ai commercianti dell’intero blocco di negozi di via della Farnesina acquistati nel 2002 dalla Compagnia Italiana Investimenti, diventata poi Magiste Real Estate, di proprietà di Stefano Ricucci.

Chiusura Bar Via della Farnesina
I primi a cadere sotto i colpi dell’immobiliarista sono stati un supermercato (oggi sostituito dal “Super Elite”) e la libreria Cosmos (i cui locali sono vuoti da anni). A provocare le chiusure sono state le richieste estremamente esose avanzate dalla società di Ricucci.

La signora Franca racconta che per la locazione del bar è stata richiesta la cifra di 5.000,00 euro al mese più IVA oltre a 60.000,00 euro di fideiussione per un anno e un deposito trimestrale di 15.000,00 euro.

Un contratto insostenibile per i gestori, senza possibilità di trattativa, per cui si è arrivati alla disdetta della locazione (in febbraio) e ora allo sfratto.

“E’ inaccettabile – commenta la signora – che io mi trovi a spasso per colpa di una persona che è stata in carcere e che ha un fallimento in corso!”.

Susanna Valori

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5 COMMENTI

  1. Non riesco a capire la logica commerciale di lasciare dei negozi sfitti come quello dell’ex libreria Cosmos. Da quello che ne so altri negozianti si sono salvati perché sono riusciti a rinnovare l’affitto prima del 2002. Ma cosa succederà al termine del contratto?

  2. una risposta c’è ed è semplice. i locali della ex libreria kosmos sono chiusi da due anni e sono attigui a quelli del bar. basta far chiudere il bar, unire i due locali ed ecco pronta una nuova sede per una banca. le banche sono quelle che non discutono il prezzo, hanno necessità di reinvestire continuamente i grandi profitti e quindi o comprano immobili (l’investimento immobiliare viene poi ammortizzato a bilancio a lungo termine con evidenti benefici fiscali) o li affittano (i canoni di affitto a bilancio sono trattati come spese e quindi interamente detraibili dai ricavi). se poi ricordiamo che la Magiste real estate era molto vicina al mondo bancario romano, il gioco è fatto…

  3. Il ragionamento di Anna Maria non fa una piega, ma ho qualche perplessità sulla destinazione di quei locali. Mi risulta, infatti, che anche gli altri negozianti del blocco abbiano subito non poche pressioni da parte degli ” inviati” di Ricucci per rescindere i loro contratti prima del tempo. Quindi i vani vuoti sarebbero diventati molti di più se i locatari avessero ceduto e, a quel punto, giusto la Banca d’Italia avrebbe potuto insediarsi in quegli spazi: ma dubito che sia nelle sue intenzioni aprire la sede in via della Farnesina…

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