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A via Mastrigli c’è posta per te

ce-posta.jpgIn questi giorni in via Mastrigli il postino ha molto lavoro. C’è infatti posta (arretrata) per i proprietari del fondo privato nel quale giace indisturbata la discarica abusiva e c’è posta (continua) per il Presidente del XX Municipio, Massimiliano Fasoli.

Ma andiamo con ordine, partendo dal nostro ultimo articolo del 17 Giugno nel quale davamo la notizia che il 25 Maggio la ASL Roma E aveva finalmente sottoposto alla firma del Sindaco di Roma una ordinanza di bonifica e rimozione della discarica abusiva, accertato che la stessa rappresenta una vera emergenza sanitaria, fonte di inquinamento, nel cuore di un quartiere densamente abitato. L’ordinanza obbliga il proprietario del fondo allo sgombero e bonifica dei terreni interessati nei 10 giorni successivi alla notifica della stessa; trascorso tale periodo senza che ciò sia avvenuto il proprietario sarà denunciato all’Autorità Giudiziaria, ai sensi dell’articolo 650 del codice penale, ed il Comune provvederà d’ufficio alla bonifica addebitandogli le spese.

ordinanzamastrigli.gifL’ordinanza qui pubblicata (dopo aver oscurato il nominativo del proprietario) è stata notificata oltre 10 giorni fa ma nulla è accaduto. Il problema è di nuovo quindi nelle mani e sulle scrivanie del XX Municipio che deve ora effettuare un sopralluogo tecnico, valutare come e quando effettuare lo sgombero e la bonifica, a chi affidare il compito per poi rivalersi sul proprietario del terreno.

Nel frattempo il caldo incombe e con il caldo la discarica marcisce, emana odori ed effluvi insopportabili, le zanzare ed i ratti ne hanno fatto il loro circolo vacanze preferito ed i residenti stanno a finestre chiuse tutto il giorno. Neanche i giardini condominali possono essere più frequentati.

Il Comitato Cittadini di via Mastrigli, giunto all’estremo della sopportazione, ha quindi messo in atto una iniziativa mediatica della quale dobbiamo ammirare la costanza e la tenacia: da una settimana, ogni giorno che passa Il dr Alvise di Giulio, rappresentante del email.jpgComitato, invia una mail a nome di tutti i cittadini interessati al Presidente del XX Municipio ricordandogli i suoi doveri istituzionali, invitandolo a visitare il malefico sito almeno una volta, esortandolo a convocare una seduta straordinaria del Consiglio Municipale in via Mastrigli, chiedendogli a gran voce di attivarsi senza indugio a risolvere il problema appellandosi per questo ai sani principi della difesa della famiglia, della sanità, della legalità, della proprietà, del diritto alla vita, principi tutti ispiratori del partito politico e della coalizione alla quale appartiene il Presidente Fasoli. Mail che, a detta del dr Di Giulio, rimangono però senza riscontro (NdR: ma questo non ci stupisce, vedasi qui). La prima mail è stata inviata anche a tutti i Consiglieri Municipali e questo ne ha provocato, fortunatamente, l’interesse di qualcuno, ma via via i destinatari sono quotidianamente aumentati: l’ultima è stata spedita a tutte le testate giornalistiche nazionali, a MimandaRai3, a Striscia la Notizia, ai Gruppi Parlamentari UDC, FI ed AN (forze politiche al governo del XX Municipio), modestamente anche a questo Blog, fino alle TV locali. E’ notizia di ieri che una troupe del TG dell’emittente T9 si è recata sul luogo per effettuare un servizio e delle interviste.

Via Mastrigli agli onori della cronaca televisiva ? A via Mastrigli c’è posta per te.. ops, per Lei.

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4 COMMENTI

  1. Oggi ho intervistato il presidente del Municipio e sulla questione ha lasciato intendere che gli ostacoli sono la burocrazia ed il territorio in cui è presente la discarica che è privato.
    Dice che bisogna pazientare e che non dipende solo da lui.
    Badate bene (per chi leggesse), non sono venuto a difendere il Presidente e non sta a me giudicare la situazione ed i comportamenti, ma sembra che tutto sia un problema burocratico.
    In un certo senso capisco le giustificazioni del Presidente, perché anche io, per una situazione grave che mi è capitata, faccio i conti con la burocrazia legale da due anni ed abbiate fede che la mia causa è terribile nei suoi contenuti.
    Al di sopra delle organizzazioni e delle istituzioni, c’è una certa inerzia e disorganizzazione spaventosa, che non prescindono da una sola persona.
    Hanno fatto benissimo a coinvolgere i mass media, purtroppo certe istituzioni (non alludo al Municipio) iniziano a muoversi soltanto quando sono messe in cattiva luce.
    Questo è il vero problema del nostro paese.
    Esprimo la mia solidarietà agli abitanti di V.Mastrigli, comprendendo a pieno il trattamento che stanno ricevendo.

    Mattia

  2. mi spiace ma non sono d’accordo. la burocrazia non può essere invocata come alibi di fronte ad una emergenza sanitaria. Io conosco benissimo via Mastrigli perchè ci abita Giovanna, una mia cara amica, e so bene in che situazione vivono gli abitanti di quella strada. Troppo facile chiedere pazienza ai cittadini quando le zanzare ti mangiano giorno e notte, la puzza ti obbliga a stare con le finestre chiuse ed i topi ti attraversano la stada anche di giorno. La mia amica e tutti gli abitanti sono disperati. un presidente che voglia veramente essere tale almeno una volta si sarebbe dovuto recare sul posto quantomeno ad esprimere la sua solidarietà ai cittadini, ad almeno una delle loro mail dovrebbe rispondere. e’ questo distacco che li sconcerta e li fa arrabbiare e io alla mia cara amica Giovanna e a tutti i suoi amici che si battono per una vita piu’ civile in via mastrigli non so proprio come si fa a dire, dopo oltre 200 giorni dalla prima denuncia, dovete avere pazienza è un problema di burocrazia. scusa Mattia forse questo commento era meglio non metterlo, gli animi sono già caldi per conto loro ma non per la calura di questi giorni.
    Anna Maria

  3. Un momento! Un momento!
    Annamaria, non fraintendere..
    Io non voglio difendere lui, eh..
    Io punto il dito anche contro la burocrazia legale.
    Sul presidente non mi permetterei mai, anche perché non sono un abitante del posto e non conosco alla perfezione tutti i dettagli della vicenda.
    Il Presidente avrebbe dovuto partecipare di più.. chi non lo metterebbe in dubbio.
    Poi lo saprai meglio di me, quindi..

    Quello che sostengo è che la burocrazia legale è penosa.
    Ora non conosco alla perfezione tutti dettagli, ma se ieri il Presidente ha detto “bisogna pazientare perché si sta trattando di un terreno privato” qualcosa mi dice che dietro c’è comunque un problema di burocrazia.
    Ripeto: lei conosce tutta la storia meglio di me, quindi se ha da ridire qualcosa, lo faccia a Lui.. non a me che sto cercando di approfondire il tutto.

    Io prendo in considerazione, da estraneo, che c’è sempre di mezzo la scusa della burocrazia, che poi tanto scusa non è.
    Per mie esperienze personali, so che i tempi per effettuare gli atti riguardo una sfera privata richiede più tempo (perdona i miei termini elementari).
    Ora non posso parlare in pubblico sulle mie esperienze personali, però spero nella sua buonafede.

    Poi è chiaro che quelle famiglie hanno tutte le ragioni del mondo (io sarei già morto nelle loro condizioni), però dietro al Presidente c’è anche da ridire molto sulla burocrazia.
    Dico che sarebbe sbagliato prendere di mira <b>solo</b> il Presidente, quando comunque in questa storia c’è da metterci di mezzo anche le istituzioni competenti che se ne sbattono della situazione invivibile degli abitanti in questione.
    Sempre che non vengano messi in cattiva luce dalle emittenti nazionali.. allora sì che corrono..

    Ecco.. spero di aver chiarito!

    Mattia

  4. Quel che e’ certo e’ che i tempi burocratici, dannatamente lunghi, sono incompatibili con una situazione che andrebbe affrontata e sanata con la massima celerità.
    Io abito in zona, e anche se non ho “il piacere” dell’affaccio su discarica, sono completamente solidale con gli abitanti delle palazzine a ridosso dell’indegno spettacolo.
    Come evidenziava giustamente Anna Maria, in tutta questa storia, quel che fa piu’ arrabbiare, indispettire e perder fiducia nelle istituzioni locali, e’ il sentirsi ignorati.
    In un paese non civile, ma quatomeno normale, a fronte di una situazione del genere, le istituzioni (vuoi per motivi di salute pubblica vuoi – secondariamente ma non troppo – per mere motivazioni di decoro), dovrebbero ascoltare di piu’ i cittadini, senza costringerli al ricorso dell’estenuante pratica della gutta cavat lapidem.

    Simone

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