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Il XX Municipio come Erode e Ponzio Pilato

XX municipioFacendo seguito al precedente articolo sembra confermata la notizia ricevuta da alcuni consiglieri del XX municipio che la casetta di Via del Podismo, ora in ristrutturazione, verrà affidata in gestione all’associazione “Crescita della Persona” che dovrebbe svolgere attività ludiche e ricreative destinate ai bambini in forma totalmente gratuita.

Il XX municipio come Erode che pone un sito per bambini sotto i raggi malefici dell’antenna di via cassia 175 e vicino all’inquinamento di Via Cassia!

Il XX municipio come Ponzio Pilato che con una mano scrive ed approva risoluzioni di condanna delle antenne telefoniche e con l’altra mano firma l’assegnazione della casetta ad una associazione che farà attività per bambini. E’ inconcepibile. Per assegnare una proprietà pubblica ad un privato un ente pubblico deve attivare un processo di evidenza pubblica: un bando, una gara, insomma un atto che garantisca trasparenza e garantisca pari opportunità di partecipazione. Con quali criteri sarebbe stata assegnata la casetta a questa associazione?

Abbiamo cercato su Internet questa associazione e gli abbiamo scritto una mail con richiesta di informazioni. Fino ad ora nessuna risposta.

Cari consiglieri del XX municipio aspettiamo risposte da voi per sapere
– se sia stata effettuato un bando di gare o un atto che garantisca trasparenza per l’assegnazione della casetta di Via del Podismo
– se siano state valutate le vicinanze a fonti di inquinamento per l’assegnazione ad una attività inerente i bambini.

Copia di questa comunicazione è stata inviata a tutti i consiglieri del XX municipio. Attendiamo risposte.

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9 COMMENTI

  1. Sono passate 24 ore dalla pubblicazione dell’articolo ma nessuno dei consiglieri si è degnato di rispondere. Eppure l’articolo è stato visto 98 volte. Stiamo comunque preparando una raccolta di firme tra i residenti della zona. Chi fosse interessato a firmare puo’ mettersi in contatto con me che ho il foglio delle firme.
    Fabrizio Azzali 3358118000

  2. Certo è veramente una situazione particolare.
    Spero che ci siano a breve delle risposte almeno per chiarire questi dubbi che possono far pensare a mille cose.
    Riguardo alla fonte di inquinamento, non dimentichiamoci che c’è pur sempre un liceo scientifico nelle vicinanze (praticamente adiacente) quindi potrebbe essere che (anche se qui si tratta di bambini) l’inquinamento non sia così dannoso nella zona…

  3. Caro Pierluigi, l’antenna su via Cassia 175 è stata installata un paio di anni fa mentre il liceo è lì da decenni e gli operatori telefonici, che hanno bisogno di installare quanti più ripetori possibili (notizia di oggi, in Italia sono stati venduti 80 milioni di cellulari, circa 1,3 ad abitante) non vanno molto per il sottile, in presenza anche di una legislazione carente e di un Comune, su tale materia, assente.
    Poi, il fatto che questa antenna sia inquinante lo dice anche il nostro Municipio nella risoluzione n.2/2006.
    Proprio da ciò nasce lo sconcerto di tutti: com’è possibile che il Municipio ipotizzi un sito per bambini nelle adiacenze di una fonte di inquinamento dallo stesso Municipio condannata ?
    Forse “erode” sarà un termine un pò crudo, ma tu, ipotizzando che sia già papà, ci manderesti consapevolmente tuo figlio ?
    Sono anch’io in attesa e curioso delle risposte degli assessori e dei consiglieri Municipali ai puntuali quesiti posti in questo blog.
    Ma vi saranno risposte ? Consentimi un lieve scetticismo.

  4. La pericolosità delle radiazioni dele antenne è appurata tant’è che il comune ha combattuto una lunga battaglia contro queste radiazioni. Ricordate il liceo Leopardi (Vedi pagina http://www.elettrosmog.org/html/home.asp?Page=7)
    Ma non è solo quello. C’è anche Via Cassia a meno di 20 metri ed l’inquinamento delle vetture che sono ferme al semaforo che è adiacente alla codiddetta “casetta”. I tubi di scappamento puntano direttamente sulla casetta. Io mio figlio non lo manderò ma li.
    Fabrizio ti chiamo per firmare la petizione.

  5. Caro Fabrizio,
    non rispondo ancora perchè non so!
    Appena potrò soddisfare i tuoi quesiti ti informerò prontamente.
    Come ti ho già indicato in forma privata non mi piace, però, il tono dell’articolo e ritengo che non sia la strada più idonea per raggiungere lo scopo ultimo (che dovrebbe essere l’unica cosa a cui dovremmo pensare..).
    Dare al Municipio dell’Erode o del Ponzio Pilato mi sembra quantomeno esagerato.
    A presto,

    Stefano Erbaggi
    Cons. An Municipio Roma XX

  6. Finalmente una risposta!!!!!!!!!
    Anche se parzialmente critica, abbiamo una risposta ed un impegno.
    Grazie Stefano

  7. penso che sia giusto usare anche un linguaggio provocatorio, visto che nessuno si degna di rispondre alle domande e probabilmente c’è chi ritiene di poter amministrare la cosa pubblica come casa sua… Ma è possibile che ci sia un tale accanimento nei confronti di una casetta diroccata, condannata a sparire già da tempo ma sempre in piedi grazie non si sa quali motivi? La prima battaglia ha visto i residenti vincitori, ma comunque ha costuito un impegno per molte persone e adesso ci risiamo! Avremmo sicuramente di meglio da fare che girare in cerca di firme e consensi eppure ci siamo costretti dalle circostanze

  8. Carissimi,
    ben vengano le provocazioni! Altro che scherzi! Leggo adesso per intero la sezione dedicata a questo tema e mi viene da dirVi, con molta serenità, che sarebbe il caso di dire nome e cognome dei consiglieri informatori, in modo tale da darci almeno… un indizio. Scherzi a parte. Poco mi appassiona la caccia al tesoro, ma precisiamo qualche punto.
    Il Municipio da un pò di tempo ha preso un brutto vizio: emana bandi e procede ad effettuare affidamenti diretti (o proproghe di affidamento) senza che l’atto passi prima nella Commissione competente, nè in quella Trasparenza. Si tratta di una brutta procedura che, oltra a contraddire quanto accadeva in precedenza (io non ero Consigliere, ma così funzionava), taglia fuori le scelte politiche (come affidare un servizio, quali criteri imporre, quali garanzie cercare, quali elementi valutare, quale servizio chiedere, etc…) e quelle amministrative legate a trasparenza e partecipazione.
    Ieri la Commissione Affari sociali (che dovrebbe sapere tutto su questa casina!) – su proposta di noi consiglieri dell’Ulivo – ha votato di impegnare il Presidente affinchè chieda al Direttore e al Dirigente UOSECS di far passare tutti i bandi e tutti gli affidamenti relativi ai servizi sociali in Commissione affari sociali. Quindi, anche quanto riguarda il caso in esame.
    Sempre ieri, in parallelo, la Commissione Trasparenza – che mi onoro di presiedere – ha chiesto la stessa cosa per tutti i bandi e tutti gli affidamenti del Municipio e ha incaricato la Comm. Regolamento di stilare una proposta di modifica del Regolamento municipale per rendere obbligatorio questo passaggio.
    Perdonatemi se non rispondo sul caso in specie, ma non saprei cosa dirVi senza prima fare una ricerca. Tuttavia, credo sia sensato stabilire UN METODO di lavoro che non renda i Consiglieri – eletti dal popolo sovrano – dei cercatori d’oro o degli investigatori negli uffici per quelle decisioni startegiche che riguardano il territorio.
    A Vostra disposizione.

    Cordialmente.

    Alessandro Sterpa
    Consigliere L’Ulivo
    Pres. Comm. Trasparenza
    Municipio Roma XX
    sterpa@sterpa.it

  9. Chiediamo ad Alessandro Sterpa di fare una ricerca in merito all’affidamento e di farci sapere qualcosa in merito.

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