
E’ stato scoperto e denunciato l’autore della falsa circolare con intestazione “Questura di Roma-Divisione Polizia Amministrativa e Sociale” e riportante il logo della Repubblica Italiana modificato ad arte, che per il rischio di contagio covid-19 vietava di svolgere diverse attività balneari: niente barca a mare, niente pesca con la canna, vietato raccogliere telline, guai ad usare la rete o ad immergersi con bombola e boccaglio fino all’11 giugno.
Nel giro di poche ore la falsa circolare aveva raggiunto migliaia di utenti sulla Rete e sui social che a loro volta l’avevano condivisa con commenti e frasi d’indignazione intasando anche le Pec della Questura di Roma, della Capitaneria di porto e della Guardia di Finanza.
Sono bastate poche ore agli agenti della Squadra Investigativa della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, diretti da Angela Cannavale, che tramite verifiche incrociate sono risaliti all’individuazione dell’autore della fake-news che aveva messo in agitazione migliaia di persone.
Si tratta di una guardia giurata, appassionato di pesca sportiva e dipendente di un istituto di vigilanza della capitale, che aveva avuto accesso alla circolare sul luogo di lavoro e dopo averla volutamente modificata l’aveva veicolata sui propri profili social.
Lo scherzo – fa sapere una nota della Questura di Roma – gli costerà caro: oltre ad essere stato denunciato ai sensi dell’articolo 656 del codice penale per la pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l’ordine pubblico mediante l’utilizzo di piattaforme informatiche, dovrà rispondere anche dell’abuso commesso che comporterà una probabile sospensione della sua qualifica.
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