I 15 Municipi di Roma avranno ciascuno un proprio sportello europeo. Gli “spazi Europa” – questa l’esatta denominazione – sono stati istituiti da una delibera, proposta dalla Commissione speciale Politiche Comunitarie e approvata a larga maggioranza dall’Assemblea Capitolina.
Lo rende noto il sito web del Campidoglio spiegando che ogni ufficio europeo municipale sarà dotato di proprio personale formato ad hoc e periodicamente aggiornato. Lavorerà in rete con il Dipartimento Sviluppo e Finanziamenti Europei, facendo da snodo tra le istanze e le idee che nascono sul territorio, il Dipartimento competente e gli altri settori dell’amministrazione capitolina.
Con quali compiti? I compiti assegnati – si legge sul sito del Comune – sono: ascoltare sistematicamente i bisogni del territorio; monitorare e analizzare i programmi europei per coglierne le opportunità in favore del contesto locale; promuovere propri progetti e supportare quelli avanzati dagli altri uffici municipali (sia in fase di redazione che di rendicontazione); sensibilizzare soggetti pubblici e del privato sociale sulle possibilità offerte dall’Unione e sui processi d’integrazione europea, puntando a valorizzare il partenariato pubblico-privato.
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Se non ci ascoltano in Campidoglio… ci ascolteranno a Bruxelles?
partenariato pubblico-privato…sorrido…il pubblico è un elefante pietrificato che vuole fare?? vedi via del podismo